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Elettrico in frenata? Non per tutti: chi va e chi no

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Tra i marchi europei il più performante nell'elettrico nella prima metà del 2023 è BMW,
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Elettrico in frenata? Non per tutti: c’è chi accusa un calo delle vendite (e Tesla è tra questi) e c’è chi invece continua a crescere, come BMW e la cinese BYD.

elettrico in frenataElettrico in frenata? BMW cresce, VW-Audi e Mercedes no

L’auto elettrica ha tirato il freno“, titola in prima pagina Il Sole 24 Ore, parlando di Case auto “che rivedono al ribasso le stime di crescita del mercato“.

Ma poi vai a vedere i consuntivi dei principali marchi e ti accorgi che la realtà non è così allarmante. Ci sono marchi che continuano a crescere a due cifre, sull’onda di nuovi modelli azzeccati e graditi dal pubblico. E altri che invece attraversano una fase di stanca, a causa di una gamma non così attrattiva.

La situazione dei marchi tedeschi, per esempio, è in chiaroscuro: BMW continua a correre veloce e in sei mesi ha superato le 100 mila EV immatricolate, per la precisione 107.933 (+22%). Nonostante prezzi non proprio popolari.

Meno bene vanno Volkswagen Group e Mercedes. Il primo, con tutti i suoi brand, si è fermato a 317.200 (-1,4%), mente il secondo ha chiuso a 93.300 (-8%). Pesa per tutti la cancellazione degli incentivi sul mercato tedesco, ma evidentemente c’è chi ha assorbito bene il colpo e chi no.

La cinese BYD cresce ancora e tallona Tesla (in calo)

E così c’è chi continua a investire e chi comincia tagliare, come accade da sempre nell’industria dell’auto. Volkswagen Group medita di chiudere lo stabilimento di Bruxelles, da cui escono tra l’altro i più costosi Suv elettrici dell’Audi, con 2.600 posti di lavoro in ballo. Ma è questione di elettrico o di modelli poco azzeccati, esattamente come accade nel mondo delle auto termiche?

Situazione analoga, in chiaroscuro, tra i marchi che si contendono la leadership mondiale nell’elettrico. Continua ad andare forte il colosso cinese BYD, cresciuto di un altro 18% nella prima metà dell’anno con 726.153 auto vendute (+18%). Mentre rallenta Tesla, che invece è calata del 6% a 830.766, soprattutto a causa del rallentamento delle vendite della Model Y.  

  • Leggi anche: elettrico in frenatanel 2024 vendite dimezzate per Porsche: 8.838 immatricolazioni (51%)
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9 COMMENTI

  1. Certo se si “prevedono” e si aspettano (più o meno realisticamente) vendite e diffusioni stratosferiche, sempre crescenti e inarrestabili, quando poi le vendite si rivelano… normali, commisurate alla effettiva realtà delle cose, si può parlare di frenata, crisi, tracollo e chi più ne ha più ne metta…

  2. Io ho un’auto elettrica e una elettrificata, ovvero una KIA EV6 e una Peugeot e208. Sono delle idea che le elettriche abbiano dei vantaggi che le elettrificata non hanno. In sostanza se penso ad un’auto elettrica so che posso destinare più spazio allabitabilità con quelle elettrificata devo pensare dove mettere il motore. Fare il confronto tra la EV6 e la e208 sarebbe ingeneroso, ma il cofano della e208 è vuoto e l’accesso all’auto non uno dei migliori. Il problema sta nella nostra testa e la dimostrazione sta nelle prime auto che dovevano assomigliare a delle carrozze per essere assimilate a dei veicoli. Non ha senso che un’auto elettrica debba assomigliare ad una elettrica, ma la nostra testa funziona così e non c’è scampo le prime auto saranno simili a quelle endotermiche poi quando la motorizzazione elettrica ridurrà ulteriormente le proprie dimensioni e i costi si chiedere il massimo da quello che queste auto possono fornire.

  3. Quando ho letto “elettrico in frenata” lì per lì ho pensato a un servizio sui freni della Model 3 Performance nuova che vanno a fuoco dopo appena un giro di pista al Nurburgring (e c’è ancora chi parla di freni a tamburo come la scelta giusta …).

    E invece è la notizia sui dati di vendita. Oh, bene, si parlerà dello scandalo Hyundai, con le concessionarie americane che trascinano Hyundai in tribunale perché ha gonfiato i dati di vendita [ https://www.reuters.com/legal/litigation/lawsuit-accuses-hyundai-faking-us-sales-data-electric-cars-2024-07-08/ ]. No, peccato, mi sarebbe piaciuto saperne di più.

    E se vogliamo parlare di scandali, parliamo di quanto sia vantaggioso per i produttori di auto vendere poche auto elettriche. Sì, vantaggiosissimo. Perché intanto chi ha bisogno di un’auto la compra, non è che va a piedi, e al più sceglierà l’auto a benzina, per i produttori è lo stesso. Ma non vendere le auto elettriche consente loro di andare a piagnucolare presso i governi (ovvero i nostri rappresentanti) per scucirgli soldi. Che loro gli danno sempre molto volentieri. Biden ad esempio ha appena regalato 1 miliardo di dollari a GM e Stellantis che tanto bene stanno dimostrando di saper fare nel campo dell’elettrico.

    Infine un pensiero sulla BMW. Le sue vendite decollano perché sta offrendo agli automobilisti le stesse auto a benzina. Non auto diverse ma le stesse auto, identiche dentro e fuori, solo che sono elettriche anziché a benzina. Finalmente tramonta il concetto che l’elettrico deve essere qualcosa di nuovo che deve allontanarsi dalle auto a benzina, da cui prendere le distanze: no, cari miei, non funziona così, le vostre auto-astronavi-che-schifo-le-vecchie-linee non piacciono e non le compra nessuno mentre se le fate dentro e fuori identiche a come quelle a benzina forse forse ne venderete qualcuna. Ma siccome anche BMW deve per forza fare male qualcosa (perché non copiare dai peggiori?), ecco che la prossima sfornata di veicoli elettrici sarà assolutamente disastrosa perché basata sulla piattaforma neue klasse che, anche se tecnologicamente è un bell’upgrade, ha un linguaggio stilistico degno del peggior Picasso cinese.

    Io torno a guardare il quadro strumenti della Bugatti Tourbillon e il cambio della Zonda. E niente, care generazioni Z e Alpha, spero solo che vi vieteranno di guidare l’auto se non con l’autopilot, meritate questa fine qui …

    • – E niente, care generazioni Z e Alpha, spero solo che vi vieteranno di guidare l’auto se non con l’autopilot, meritate questa fine qui …-

      #severomagiusto.
      disegnare un’auto bella o disegnarla brutta costa uguale.

      • a questo punto mi chiedo perchè allora tanti le disegnino così brutte e … e tanti le copino quadi identiche.
        Ivviamente il discorso è bipartisa di auto knguardabili ce ne sono sia ICE che BEV … ma forse le prime con qualche inutile schermo in meno.

        • Perchè il pallino del mercato delle elettriche ce l’hanno in mano i cinesi, che hanno dei gusti estetici completamente differenti dai nostri. Inoltre, posto che in questo momento l’autonomia è ancora un argomento importante per tutta una lunga serie di motivi che conosciamo, da ciò discende che l’aerodinamica sia un discorso decisamente fondamentale. E siccome l’aerodinamica una è, uguale per tutti, finisce che le macchine si assomigliano un po’ tutte.

      • E “bello” o “brutto” lo decide?
        8mld di persone al mondo che non si mettono d’accordo su nulla ma sul bello o brutto sì, vero?

        Siete in gamba ma quando finite in sti commenti beceri da provincialotti si sfocia nella tristezza…

        • Hai ragione, ultimamente sono tutte brutte. Pure quelle a benzina. 😂

          Poi da quando le bmw hanno allungato il doppio rene al di sotto della linea di galleggiamento del paraurti, hanno vinto il premio “supercafone del Golfo Persico” a mani basse. 🤭🤭🤭

  4. Quindi bmw che va benissimo più byd che va bene sommate insieme vendono come Testa che però va male. Ottimo.

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