Elettriche nelle ZTL: perché tutta questa burocrazia?

Elettriche nelle ZTL, le Zone a Traffico Limitato: perché il permesso non vale per tutta Italia? Lo chiede Claudio, lamentando che anche qui la burocrazia trionfa. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

Elettriche nelle ZTL: faccio il rappresentante…

La legge italiana prevede che le auto elettriche possono entrare liberamente nelle zone ZTL. Ma questo è un falso, perché chi vuole entrare nella zona ZTL di un comune non può farlo se prima non ne ha fatto richiesta. Salvo pagare la muta per accesso non consentito. Questo lo trovo un assurdo.  Una persona che fa il rappresentante deve presentare domanda per quell’unica volta che entra.  Non è forse il solito metodo per consentire ai comuni a far cassa? La tecnologia c’è e basterebbe farsi identificare all’accesso.  Ma non va bene! Devi scrivere al comune in questione con i tuoi dati, allegare il libretto della vettura ed aspettare che venga inserita la targa nel sistema ZTL. E poi vogliono togliere la burocrazia, forse sarebbe meglio non prendersi in giro? Che cosa ne pensate?. Claudio Martini
L’accesso alla ZTL di Firenze (foto: Comune di Firenze).

Ognuno fa per sé, compreso il parcheggio nelle strisce blu

Risposta. Ogni città fa a modo suo e rilascia un suo permesso, che in genere consente non solo l’accesso alla ZTL, ma anche il parcheggio gratuito nelle strisce blu. Funziona così per esempio a Roma, Milano, Napoli, Firenze e Bologna, ma non a Torino e Palermo, dove la sosta si paga comunque. E nel capoluogo lombardo per parcheggiare nelle strisce blu serve un pass che costa 10 euro. In genere le città rilasciano un contrassegno, che va esposto quando l’auto circola o è parcheggiata nella ZTL. Ma non a Firenze, dove per circolare e parcheggiare gratis basta comunicare la targa alla SAS, società che gestisce gli accessi al centro. Forse potrebbe essere l’ANCI, l’Associazione dei Comuni, a farsi carico di mettere d’accordo i mille campanili e agevolare gli accessi con unico pass, grazie alla tecnologia. Ma par di capire che le amministrazioni vogliano agevolare i propri cittadini, infischiandosene di chi viene da fuori.

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