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Elettriche e a benzina dal 2024 costeranno uguale. E allora…

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Elettriche e a benzina dal 2024 avranno prezzi allineati. E allora avrà ancora senso comprare un’auto tradizionale, visti i tanti vantaggi di una a batterie?

Elettriche e a benzina
La copertina della ricerca pubblicata dall’UBS sui trend dell’industria automobilistica.

Elettriche o a benzina? Occhio a quel dice l’UBS

La previsione di cui tanto si parla non viene né da Tesla né da una pericolosa associazione ambientalista. Viene da una ricerca dell’Unione di Banche Svizzere (UBS), basata su un’analisi dettagliata delle batterie dei sette maggiori produttori al mondo. Le batterie, si sa, sono la fonte del maggior costo delle auto elettriche e rappresentano circa due quinti della spesa di produzione totale. Ebbene, secondo UBS questo scarto aggiuntivo diminuirà a 1.900 dollari per auto già entro il 2022, per poi annullarsi completamente entro il 2024. Oggi la differenza di prezzo è in larga parte compensata dagli incentivi, ma in futuro non ci sarà più alcun bisogno dell’aiutino governativo. E l’elettrica potrà far valere il fatto di avere costi di gestione infinitamente più contenuti rispetto ad un modello a benzina delle stesse dimensioni. A livello globale, UBS prevede che la quota di mercato delle auto elettriche raggiungerà il 17% entro il 2025. Per poi salire al 40% entro il 2030.

La grande incognita sarà il valore dell’usato

elettriche o a benzina
Elon Musk
elettriche o a benzina
Francesco Starace

Non sono previsioni accademiche e non bisogna aspettare il 2024 per vederne le conseguenze. Sentite per esempio che cosa scrive sul suo profilo Twitter il numero uno del Gruppo Enel, Francesco Starace: “Quattro anni? Davvero? Ma tra quattro (4!) anni chi vorrà comprare una macchina con un motore a combustione interna sapendo che non avrà nessun valore al momento di rivenderla? Già adesso chi pensa davvero che il motore endotermico in una macchina nuova non sia in problema?“. Un tweet che tocca problemi del tipo: chi compra un’auto nuova oggi pensando di rivenderla verso la fine decennio, che  quotazioni dell’usato troverà? Le auto a benzina o a gasolio, in un mondo sempre più concentrato sul contenimento delle emissioni, avranno ancora un valore o saranno solo ferri vecchi? A febbraio fu Elon Musk, il fondatore di Tesla, ad ammonire che l’usato delle auto tradizionali subirà un inesorabile deprezzamento negli anni a venire, più accentuato dal 2025. Insomma, il tema riguarda già oggi tutti noi, non solo le Case auto che devono decidere che modelli progettare. Voi che ne pensate?

 

 

 

 

46 COMMENTI

  1. Effettivamente, oggi come oggi, se dovessi comperare una macchina, con poche disponibilità e quindi non potendo accedere all’elettrico, come esborso iniziale, andrei senza dubbio su un noleggio a lungo termine, in modo da prender 3 anni di tempo per rivalutare.

    • Temo che con l’attuale decadimento delle batterie LiPo, che dopo 5 anni hanno una capacità residua intorno al 70%, anche l’usato elettrico subirà una svalutazione molto penalizzante: solo la possibilita di un “refurbishing” con fornitura di batterie nuove ad una cifra sopportabile permetterà di far circolare ancora delle auto che come tecnologia potrebbero avere una vita amcora lunga.

      • tutti garantiscono le batterie 8 anni per un’efficienza non inferiore al 70% (ma forse anche l’80% qualcuno mi corregga se sbaglio)

        • è il solito FUDdaro ..
          Paura , incertezza dubbio

          chiunque abbia provato un elettrica o un’ibrida , sa che non è così

          la batteria litio, non scade dopo 5 anni

          quella al piombo che è in tutte le auto si

        • la mia Outlander del 2014 non ha nessun tipo di garanzia sulla durata delle batterie, settimana entrante vado a vedere la Evoque plugin e chiederó lumi

        • Le nuove batterie in uscita nell’arco dei prossimi 5anni dovrebbero avere una carica massima residua ben superiore. Già oggi le Tesla sono nell’ordine del 90%. Anche gli altri produttori di batterie stanno alzando l’asticella. Quindi al 2024, davvero che senso avrà comprare un benzina, sapendo di andare incontro a blocchi, svalutazione dell’usato ecc?
          Esempio, compro la macchina nel 2024, la usi 5-7 anni e penso di rivenderla. Siamo al 2030-2032. Probabili leggi sul blocco della vendita di macchine a combustione già presenti o programmate, blocchi nei centri città e anche a livello regionale. Prezzo di vendita della macchina??
          Mettendomi nei panni di un acquirente: al 2030, mi conviene acquistare un usato a combustione, con tutti questi blocchi e leggi? Alcuni risponderanno sì, altri no. La platea di possibili compratori si restringe, il prezzo scende

      • E’ una osservazione molto importante. Ci sono motori diesel che funzionano perfettamente dopo 4 decenni. Credo e spero che l’industria EV stia già lavorando alla risoluzione.

        • ecco un altro FUDdaro
          una minoranza di termiche arrivano a 40 anni senza essere pressate perchè trattate bene ..

          una minoranza di Elettriche arriva a 400.000 di Km con la stessa batteria
          vi basta ?

          “Tesla Model S Surpasses 250,000 Miles – Just 7% Battery Degradation
          A Finnish taxi driver, Ari Nyyssönen, first received his Model S in December of 2014, and has since driven 250,000+ miles in less than three years.”

          taxi driver finlandese

          • rincaro la dose , il taxi driver finlandese è roba vecchia

            “La super batteria Tesla batte le attese: raggiunti i 3,5 milioni di km”

            ” 3 anni di test e 15.000 cicli di carica-scarica tra il 20 e l’80%: le prestazioni non decadono”

            la batteria in questione è un prototipo , la famosa batteria da un milione di miglia (abbondantemente superati) testata per 3 anni da un professore universitario e dal suo staff di ricerca

            signori , bisogna proprio avere i paraocchi per non capire che è cominciata una nuova epoca ..
            e da quasi un decennio oramai

      • Non abbiamo notizia di batterie che si degradano del 30% in 5 anni. Infatti la stragrande maggioranza delle batterie auto sono garantite per 8 anni, con capacità all’80%. Forse lei sta parlando di batterie difettose, ma questo è un altro discorso

          • non posso dare nomi di riviste concorrenti a questa..
            non mi sembra simpatico (e viceversa :D)
            comunque sono un appassionato di informatica , elettronica e tecnologia in genere ..
            so usare google non solo in italiano ma anche in inglese
            e poi ho la fortuna di ricordare vecchi articoli letti in passato
            mi basta mettere le parole chiavi dell’articolo che avevo letto
            e lo ritrovo anche su più fonti

            quello del taxista finlandese è del 2017

            san google wikipedia youtube e co.
            😀

  2. Costeranno in che senso? Costo di produzione o prezzo di vendita? Comunque sia, mi pare un’ottima notizia. Devo assolutamente sbarazzarmi dell’Audi a carbone con cui giro.

    • Le eventuali ragioni per avere una forbice tra costo di produzione e prezzo di vendita termiche/elettriche sono:
      1) la domanda, cioè a parità di costo di produzione le elettriche costeranno di più se la domanda sarà maggiore rispetto a quella delle termiche, in tal caso però i produttori preferiranno produrre e vendere le elettriche perché avranno maggiori margini.
      2) I guadagni che i produttori hanno sui ricambi delle termiche possono andare a compensare eventuali margini inferiori sul loro prezzo di vendita, mentre potrebbero mantenere i prezzi delle elettriche più alti per compensare i minori guadagni dalla loro manutenzione.
      3) il mantenimento di lauti incentivi alle elettriche potrebbero mantenerne i prezzi di vendita più alti rispetto alle termiche.

      • 0) il prezzo della batteria , attualmente 150 $ per kw/h

        stimati 70 $ Kw/h per il 2030 , pareggio con fossili a parità di allestimento e autonomia massima

        50$ kw/h 2050 perezzo inferiore a parità di allestimento e autonomia massima

        • In verità si stava parlando di differenza tra costo di produzione e prezzo di acquisto, non del costo della batteria.

          • il costo dell’auto elettrica è la batteria
            la carrozzeria le sospensioni , gomme e freni costano uguale
            tutto il resto costa meno ,
            motore , raffreddamento motore , cambio , trasmissione

        • Eppure sono anni che si parla di 100 $/kWh per la price parity. Questi dati che citi non sembrano coerenti con quelli portati da molte riviste e siti specializzati. Al momento la media dell’industria è di circa 136 (nel 2030), quindi già sotto i 150.
          Con le nuove nmc 811 e 955 o le lfp il costo sta scendendo ancora. Per non dire di tesla con le nuove tech mostrate.
          Insomma sembra corretta la proiezione di UBS di parità al 2024, non al 2030.

          • 70 Dollari per kw/h entro 10 anni
            è stato detto al battery day di Tesla

            è probabile che tesla farà margine sulla concorrenza
            tenendo i prezzi superiori

            io ho fatto il confronto tra auto a parità di autonomia col pieno

            con un pieno un un turbodiesel medio fa 800 km
            per fare gli stessi km una tesla dovrà avere una batteria di almeno 100kwh

            se ci si accontenta degli attuali 400/580
            è probabile che costerà meno molto prima del 2030
            tipo quella da 25.000 dollari annunciata al battery day

        • 150 $ per kw/h tra 3/5 anni forse, NON OGGI, cambiare oggi la batteria della Model 3 € 13000+iva+lavoro cambiare oggi la batterie della Model S/X € 25000+iva+lavoro in ITALIA

          • No 150 è ad oggi e si riferisce al costo per la batteria al costruttore. Questo impatta sul costo di vendita e sui margini.
            Quelli che citi tu sono i costi al consumatore in caso di sostituzione batteria.

  3. Bè giustissimo articolo anche se al 2025 è tutto da vedere intendo anche prima di quell’anno dato che la tecnologia sta correndo moltissimo e le previsioni verranno superate anno per anno. Quanto scritto da starace è la pura verità già oggi vediamo quanto costa un motore endotermico e le restrizioni a riguardo come ad esempio il diesel ed è bellissimo vedere le persone che ancora oggi osannano lo stesso per poi ritrovarsi fra qualche anno un veicolo che nessuno vorrà spendendo decine di migliaia di euro. Già dal 2021 ci sarà un cambio epocale dove le stesse case dovranno vendere elettrico quindi…

  4. Probabilmente per alcuni tipi di vetture la versione EV costerà meno degli altri motori termici già prima del 2024. Certi cross over, SUV e forse pick up per certi usi saranno a breve già molto meglio in versione EV che con motori termici.
    Speriamo che Rivian ci faccia vedere presto qualcosa di spettacolare, idem per Ford F-150 E ed a mio avviso anche FCA tirerà fuori Jeep e RAM notevoli. Se non sbaglio poi Lordstown Motor 8in collaborazione con GM) ha già presentato il suo Badger elettrico alla Casa Bianca qualche settimana fa.. ne vedremo di belle

    • Hai fatto solo esempi da Big Jim?

      A parte gli scherzi, l’unica cosa positiva dei SUV e dei pickup elettrici è che eliminano una grossa fonte di inquinamento locale e riducono le emissioni di CO2 rispetto alle loro controparti endotermiche. Questo vale ovviamente per i mezzi usati effettivamente per lavori pesanti, per quelle usate nelle città possiamo soltanto stendere un velo pietoso.

      • Ho scritto male, Lordstown a presentato l’Endurance. Il Badger era il progetto di Nikola Motors e spero non sia defunto. Io vedo spesso un sacco di mogli grasse e tinte con SUV paurosi prendere i figli a scuola, io uso una Opel Corsa a Metano. Non capisco l’astio nei confronti di chi usa i pick-up ed i SUV dove questi servono veramente. Chiaro che qui in Toscana non vedo l’utilità di E-tron e ID4, ma quando sono stato in lungo ed in largo per gli USA, salvo poche aree urbane molto dense, il tutto ha avuto molto senso, da qui gli esempi da Big Jim. D’altro canto se vivi in città, usi i mezzi pubblici. Quando ho vissuto a Milano per 6/7 anni l’auto l’ho venduta.

        • Il badger è defunto a detta della stessa Nikola, che se va male va gambe all’aria per aver mentito a tutti.
          Sul Ford pickup electrico direi che dovranno aspettare un bel po. Piu che altro marketing al momento, servono fabbriche convertite. Vedremo.
          Idem per fiat: i ram e dodge elettrici venderebbero bene, ma al momento sono impegnati nella fusione con psa e useranno la piattaforma elettrica francese.
          Quelli più avanti sugli EV a me sembrano Hyundai, VW, Renault e Psa. Poi tesla gioca in un’altro campionato

  5. CHI VIVRÀ VEDRÀ !!!! Ma penso che per un’auto elettrica sia peggio perché dopo 5 7 9 anni le batteria come saranno? quanto avranno perso di capacità in percorrenza di km? quanto saranno rovinate per le frequenti ricariche a corrente continua? quante ricariche hanno ricevuto? le batterie con quali minerali sono state prodotte? quanto mi costa cambiare le batterie? batteria vecchia problema incendio durante la ricarica? L’auto com’è messa con le sospensioni con l’impianto elettrico motori elettrici inverter caricatore ecc. ecc.? Le domande sono molte di più di un’auto termica….. Su Auto S….24 di auto elettriche usate ce ne sono + di 1200 in vendita e + di 150 solo del 2020 e sono in aumento come mai ????????

    • Siamo d’accordo sul chi vivrà vedrà. Certo ci sono molte domande perché è una tecnologia in sviluppo, mentre i motori a combustione sono molto più vecchi.
      Non dimentichiamoci tuttavia che anche l’usato benzina o diesel può essere ottimo o una sóla: in tutti trattano bene l’auto è a volte escono proprio male dalla fabbrica. Insomma, non sono esenti da problemi costosi e in ogni caso la manutenzione può costare molto.
      A me basterebbe che l’elettrico avesse necessità di un livello di manutenzione analogo a un benzina.
      In realtà avendo molte meno parti in movimento, mi aspetto che sia molto meglio.

  6. Nessuna preoccupazione per il valore della propria auto termica usata: ci sarà sicuramente un’offerta di kit motore elettrico più batteria per convertire la propria auto termica in una elettrica. In Francia ci sono già per alcuni modelli di auto. Se il legislatore si impegna un poco non ci sarà bisogno di buttare via la propria auto…. (… con grande dispiacere delle industrie automobilistiche…)

    • Non credo che avrà un grande successo: la auto si cambiano anche (e soprattutto ) per il progresso tecnologico: fari allo Xeno o a Led, aiuti alla guida, comfort , non mi immagino di mettere sul mio Pajero 3500 V6 del 1998 (a Gpl) valore 5000 euro a trovare un “buongustaio” un motore elettrico e un pacco batterie… per (non) usarlo nel Sahara 😊

  7. A volte ho l’impressione che in certi articoli ci sia una certa distanza dalla realtà. Ho acquistato un’auto nuova pochi mesi fa è parlando con alcuni concessionari mi hanno fatto capire che l’usato elettrico non è affatto facile da gestire per i concessionari, invece la mia “bruttissima” Multipla metano con 300.000 km si poteva valutare in permuta.

    • In realtà chi è distante dalla realtà è il concessionario, o meglio ha ragione nella stessa misura in cui Marchionne aveva ragione dicendo che l’auto elettrica non conveniva produrla.

      • No, il concessionario ha ragione perché oggi gli ecoincentivi italiani valgono solo per il nuovo quindi una auto elettrica usata deve essere iper svalutata per essere competitiva con lo stesso modello nuovo

        • Infatti ho scritto che ha ragione nella stessa misura in cui aveva ragione Marchionne, cioè fa una fotografia probabilmente corretta per il momento. Questo non significa che sarà così per molto tempo ancora. Il vero lato negativo è il supporto delle case ai “vecchi” veicoli elettrici, vedi i disastri che Nissan sta facendo con le vecchie Leaf con pacco batteria da sostituire.

  8. Io ragiono con la mia testa, chiaramente non mi faccio influenzare da gente che cerca, giusto o sbagliato di fare il proprio interesse, ritengo che la svalutazione di qualsiasi cosa sia imprevedibile, dipende come sappiamo tutti dalle richieste di mercato.Personalmente ritengo che L’elettrico sia altra fuffa e ancora più inquinamento (visto da dove è derivata l’energia). N.b rottami di vario genere tra satelliti, pannelli solari e altro che non sappiamo dove smaltire ne abbiamo fin troppi, ci mancano solo le batterie con i loro acidi. La realtà è che andando avanti così per me spariranno anche le auto e si sperimenterà un’altro tipo di mobilità. Buona sera a tutti.

    • Equivalenza “pieno di benzina (litri)” = “batteria (kWh)”

      1 litro = 8.9 kWh
      2 litri = 17.8 kWh
      5 litri = 44.5 kWh
      10 litri = 89 kWh
      20 litri = 178 kWh
      30 litri = 267 kWh
      40 litri = 356 kWh
      45 litri = 400.5 kWh
      50 litri = 445 kWh
      60 litri = 534 kWh
      70 litri = 623 kWh
      80 litri = 712 kWh

  9. L’equivalenza nel 2014 NON sarà raggiunta, ma neanche col binocolo. Ciò che nella “migliore” delle ipotesi ci sarà è che la versione elettrica partirà dallo stesso prezzo di quella a combustione solo nell’allestimento top di gamma (quindi, esempio, una 208 “esclusive” benzina costerà come una 208 “esclusive” elettrica) MA (occhio!) solo con la batteria più piccola. Se vuoi più autonomia ci vorranno 10000 euro in più…

    • Enzo, sicuramente lei ne sa più dei ricercatori che hanno lavorato per UBS ma anche se fosse come dice lei, visto che tantissime auto sono già vendute con allestimento top la cosa non fa tutta questa differenza. 10000 € a 200 €/kWh fanno 50 kWh in più di batteria, abbastanza per fare 285 km in più, se servono, visto che alla maggior parte delle persone non serve avere un range esteso e non vogliono portarsi peso in eccesso 330 giorni su 365. Per il resto la strada è tutta in discesa: meno tagliandi e più economici, possibilità di ricaricare a casa con tariffe convenienti e/o con pannelli solari fanno la vera differenza in termini di costi, in particolare per chi con l’auto fa tanti chilometri.

      • Eh Leonardo ma non è a me che lo devi dire ma all’acquirente medio che coi suoi soldi ci vuole fare quello che vuole. Pensa te che pretese: vuole votare il partito che piace a lui, mangiare quello che gli piace, fare sesso (consensuale) con il/la partner che gli piace e addirittura acquistare il veicolo che gli piace. E dove crede di essere questo acquirente? In un paese democratico? Folle!!!

        Scrive l’ANSA (non io, l’ANSA) (io non lavoro all’ANSA) (non sono amico del giornalista che ha scritto questo articolo dell’ANSA): “Una parte della ricerca TRL aveva ad esempio evidenziato come soltanto il 50% degli utenti prenderebbe in considerazione l’acquisto di un BEV se questo fosse in grado di offrire un’autonomia di 200 miglia, pari a 320 km, ma questa percentuale sale al 90% con il crescere dell’autonomia a 300 miglia cioè 480 km.” (fonte: https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2020/10/21/autonomia-auto-elettriche-aumentarla-fa-salire-impatto-co2_b018eea4-bf19-40ef-a9e9-c0261a248853.html )

        480 km = inquinamento CO2 maggiore di un’auto diesel = costo stellare.

        UBS se vuoi assumermi scrivi qui sotto la tua proposta di contratto che potrei anche farci un pensierino …

  10. Dunque prendiamo per oro colato un articolo che si rifà a un sondaggio dello scorso anno? Sono di ritorno da UK dove ho lavorato per un paio di anni e ho scoperto con mio enorme stupore che la maggioranza degli inglesi, sebbene usino l’auto anche per andare in bagno, fanno pochi viaggi lunghi. Meno di noi italiani per dire. Non posso confermare quello che è venuto fuori da quel sondaggio e posso dire di più, molto è cambiato nella testa degli inglesi nell’ultimo anno a favore delle elettriche. Tantissimo certamente anche grazie a forti agevolazioni da parte del governo.
    Anche sull’inquinamento non mi trovi d’accordo, sia perché non esiste solo la CO2, ma soprattutto perché anche se è vero che un pacco batterie più grosso ne “emette” di più è anche vero che più chilometri fai e più l’elettrico è vantaggioso. Pertanto se compri una BEV con tanta autonomia per fare pochi chilometri, a parte la stupidità della cosa, effettivamente emetti più CO2 di un benzina (e permettimi di dire sarebbe altrettanto stupido comprare un diesel). Ma se fai tanti chilometri la BEV vince a mani basse su benzina e diesel e alla fine anche con le ibride. Però come ho detto prima non c’è solo la CO2 per cui nel complesso le BEV sono assolutamente meno inquinanti delle endotermiche.
    In ogni caso il fattore costo nel giro di pochi anni chiarirà definitivamente le idee a chi ancora non ha capito la sconvenienza economica delle auto endotermiche, godiamoci tra l’altro gli ultimi anni di petrolio a bassi prezzi: la distruzione della domanda sta già iniziando a distruggere l’offerta.

      • Appunto era proprio ciò che intendevo, lo studio Ifo è stato debunkato e contiene una valanga di errori e fatto da due personaggi ex Ifo da cui Ifo stesso si è dovuta dissociare.

      • Ha proprio dell’incredibile che quello studio sia sempre preso ad esempio per sostenere che le EV non siano green. Oltre che ad essere stato smentito da più parti, ci sono tantissimi studi che mostrano le emissioni anche a partire dai vari mix energetici di stati in tutti i continenti e tutti sono a favore dellelettrico.
        Se ne è scritto proprio di recente anche su questa testata.
        Poi é ancora più incredibile il rifiuto di molti degli effetti di inquinamento e riscaldamento globale.

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