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Elettrica vs diesel: Bruno fa i conti con la ID.3

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Elettrica vs diesel: conti alla mano, Bruno smonta la tesi di chi sostiene che per convenienza le auto a gasolio stravincono. Confrontare sì, ma coi numeri giusti…

elettrica vs dieselElettrica vs diesel: non ricarico a casa, però pago…

di Bruno Deroma

“Ho letto con una certa curiosità la stima effettuata dal lettore Giovanni che valuta un costo chilometrico inferiore della propria Golf 7 diesel rispetto ad una ZOE. Possiedo una VW ID.3 consegnatami la mattina del 31 maggio 2022. Per ragioni che ho già documentato nei mesi scorsi (autorimessa in super-condominio), nel mio box non mi è stato possibile installare una wall-box alimentata dal mio contatore domestico. Ho comunque fatto la scelta di acquistare un’elettrica per due motivazioni per me fondamentali: piacere di guida e sensibilità ambientale. Ed ho dunque dovuto sottostare alla necessità di ricaricare il veicolo presso le colonnine pubbliche. Per questa ragione ho sottoscritto un profilo utente con Enel X Way (ed uno analogo mia moglie). Contando che normalmente percorro pochi km all’anno (circa 10.000, come peraltro nel contratto sottoscritto con Volkswagen).

Diario dei consumi*: quante ricariche, quanta spesa

elettrica vs diesel
*Secondo le rilevazioni del nostro lettore, ogni kWh stoccato nella batteria della sua Volkswagen ID.3 consente di percorrere 5,75 km. Ogni kWh assorbito dalla rete consente invece di fare 5,44 km .

Nella sostanza, nei mesi di scarso utilizzo dell’auto effettuerò ricariche con abbonamento mensile a tariffa Flat Small (0,357 €/kWh nel caso venga utilizzato l’intera disponibilità di 70 kWh/mese). Mentre in giugno e luglio ho utilizzato l’abbonamento mensile a tariffa Flat Large (0,321 €/kWh nel caso venga utilizzata l’intera disponibilità, 145 kWh al mese). A luglio inoltre, visto il numero di km in autostrada con auto carica (170 kg. oltre il conducente), climatizzatore tirato per il collo e velocità prossime al limite di legge, sia io che mia moglie abbiamo sottoscritto un abbonamento Flat Large. Portando la disponibilità di energia a 290 kWh da sfruttare fino a Ferragosto. Per fare i conti del costo/km, è necessario un supporto di calcolo. Vi allego il file Excel che ho utilizzato. Pur non essendo forse il top della professionalità, consente di estrapolare i principali indicatori sul solo costo dell’energia. Per confrontarlo con l’acquisto di gasolio o altri combustibili.

Quanto spendo di energia, quanto spenderei di gasolio

Nella sostanza, al momento il costo risulta 0,057 euro/km, con un costo medio dell’energia di 310 euro/MWh. Anche se mediamente basso grazie ad alcune ricariche gratuite utilizzate in questi giorni presso il B&B dove ho soggiornato per 3 notti. Per confrontare il solo costo carburante, la Golf di Giovanni costerebbe 0,083 euro/km, il 46,2% in più di quanto spendo con la ID.3 utilizzando la rete di ricarica pubblica. Anche HPC. Va precisato che, a fronte di un costo delle ricariche moderato da una parte di ricariche gratuite, il conteggio comprende 76,33 kWh già pagati nell’abbonamento Flat Large di mia moglie. E dei consumi chilometrici abbastanza alti per l’intensivo uso autostradale di questi giorni, con alte temperature. Ritengo che il costo medio di tutto un anno possa risultare inferiore. Quanto sopra solo per rintuzzare le affermazioni, veritiere, ma poco circostanziate, rispetto al maggior costo della ricarica presso la rete pubblica.

elettrica vs dieselElettrica vs diesel: resta lo scoglio del prezzo d’acquisto

Resta il capitolo sul costo di acquisto delle auto elettriche. È vero che il prezzo di un’ elettrica è elevato, ma solo se lo si raffronta con un’auto della stessa dimensione (ingombro esterno e posti interni). Se si dovesse acquistare un autoveicolo della stessa abitabilità della ID.3, (e stessa potenza e coppia, medesimi optional ed ausili alla guida di cui la BEV è dotata), il prezzo si avvicinerebbe moltissimo a quello della ID.3  Su questo Paolo Mariano aveva già fatto un raffronto tra ID.3 e Golf). Il vero nodo è quindi la disponibilità finanziaria al momento dell’acquisto, più che il costo vero e proprio. Se non si dispone di sufficienti risorse economiche, la scelta nell’endotermico è molto più vasta. Ma accontentandosi di una vettura che non sarà comunque mai raffrontabile ad un’elettrica (pur con gli inevitabili piccoli svantaggi di un’auto a batterie).

elettrico vs dieselLa morale è – Quando si fanno i conti, meglio disporre di tutti gli elementi per farli in modo corretto (o con i minori errori possibili). Questo a prescindere dalla scelta “di cuore” di un’auto. Per la quale non mi sento di discutere con chi, per svariati motivi, si sente di prediligere una alimentazione con energia da fonte fossile piuttosto che elettrica. Solo non si provi a giustificare tali scelte con i costi di esercizio“.

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104 COMMENTI

  1. Non sognate, non fatevi illudere dai pifferai. L’energia elettrica è aumentata di 8 volte, la benzina solo del 20%. Con il prezzo della materia prima oltre i 50 centesimi, presto il prezzo del kWh raggiungerà l’euro. Con un kwh si percorrono circa 4/5 km, a conti fatti ci vorranno 20 euro per percorrere 100 km. Non intervenissero i grandi sapienti…io pago 0,0001 : è il passato che non tornerà più. Pagare l’auto il doppio sentendosi n parte responsabili di bruciare gas per produrre energia elettrica. La macchina elettrica è il futuro ,non il presente. Questo avverrà solo quando l’energia sarà prodotta unicamente da fonti rinnovabili e gli speculatori saranno messi al bando.

    • Mi sembra un quadro un po’ fosco: le auto elettriche, come tutte le auto, alla fine si usano soprattutto in città e dintorni, dove di km ne percorri almeno 6/7 con un kWh. E pensare che il kWh arrivi a un euro mi sembra molto azzardato, sarebbe la fine del nostro sistema industriale. Le rinnovabili sarebbero già oggi a portata di mano, se non vivessimo in un Paese che pullula di comitati che si oppongono a qualsiasi cosa, vedi il caso folle della Sardegna. Nonostante sia difficilissimo installare nuovi impianti eolici e fotovoltaici, nel primo trimestre siamo al 35% di produzione da rinnovabili (fonte Terna), pur con il calo verticale dell’idroelettrico causa siccità.

      • Il futuro non è “fosco” ma è nero. Lei vede difficile il traguardo dell’euro del kWh ? La posso smentire con dati ufficiali: questa mattina la fascia oraria attuale il kWh quota 70 centesimi circa (fonte gme).Aggiungendo iva, accise, trasporto, perdite di rete e oneri di sistema ,sfioriamo l’Euro.

        • Oh poffarbacco, siccome io col maggior tutela pago l’energia 0,32916 in F1 e 0,30266 in F2 F3 per il trimestre luglio-settembre, vuol dire che Enel ci mette il rimanente agli almeno 70 centesimi al kWh. Che brava gente, siamo in mano a dei veri benefattori. Grazie di esistere.

          • Saputello, gran parte dei contratti sul mercato libero stanno passando da prezzo bloccato a prezzo all’ingrosso, maggiorato di un plus. Fino a settembre paghi quella cifra, da ottobre vedrai come finisci di fare lo spiritoso. Per quanto riguarda il gruppo elettrogeno meglio che ti compri una bicicletta, pedala pedala …..

          • @Mastro Lindo: se nel sito GME avesse l’accortezza di tornare indietro anche di anni vedrà che il suo dato 700€/MWh (70 centesimi al kWh) più che doppio rispetto al valore dell’energia del Maggior Tutela, è sempre stato più alto del valore dell’energia pagata nella nostra bolletta.
            Ad esempio per il giorno 01/03/2018 il prezzo arrivava a 110€/MWh (0,110€/kWh), nella mia bolletta il costo dell’energia era 0,091210 (F1) e 0,079380 (F2 3) sempre €/kWh. Ci hanno sempre rimesso i nostri poveri fornitori…
            Comunque si attrezzi perchè con l’energia a 1€/kWh, se lei non è pensionato come il sottoscritto, dovrà cercarsi un lavoro come zappatore…sempre che piova perchè anche l’agricoltura sta andando a ramengo.

          • @Mastro Lindo: scordavo sulla bici, Look 795, ho fatto 85km anche stamattina, Forlì-Lido di Classe e ritorno, da scarso ma li ho fatti😁

          • Caro Daniele, il prezzo stabilito dalla Arera per il trimestre attuale è riferito alla media dei prezzi del trimestre precedente. in una fase rialzista la media sta sempre dietro il prezzo spot. Le compagnie, come tutti i fornitori di beni, hanno contratti di copertura in future e option. La cosa che mi lascia perplesso è la totale incompetenza.Per multum risum stultus cognoscitur.

        • @Mastro Lindo: per cui il prezzo dell’energia aumenterà di media a 1000€/MWh e saranno eliminati tutti i future e & option. Ma il costo dell’energia dipende dalle rinnovabili o dal metano? Come ci scalderemo il prossimo anno. Come prima, bruceremo un po’ della amata benzina che sta calando sempre di più.
          Rustica natura semper sequitur sua iura.

    • Il futuro si realizza ponendo le basi nel presente.
      L’ Italia è indietro rispetto ad altri paesi.
      Se ci si mette seriamente a produrre energia elettrica ecologicamente, in poco tempo si può arrivare a servire molto più che la mobilità.
      Il prezzo scenderà (obbligatoriamente) con la diffusione.
      Se non si inizia convintamente sarà sempre una “novità” costosa.

      • Quest’estate abbiamo la dimostrazione che le energie rinnovabili, non possono garantirci la quantità di energia di cui abbiamo bisogno. Bravo, per il futuro bisogna prima costruire solide basi e poi pensare al livello superiore. L’energia elettrica è un bene immateriale, non tangibile. Forse in futuro, quando tutte le reti elettriche mondiali saranno interconnesse, di notte, quando piove o non c’è vento utilizzeremo energia generata da pannelli in Sudamerica.

      • E con quei 3,36 kWh ci fai ALMENO 20 km con una modesta BEV, meglio di un’ottima benzina!
        (Ma vuoi dirmi che usando quel petrolio in una centrale con rendimento del 50% che abbatte NOX e particolato molto meglio di qualsivoglia termica alla fine produrrei molta meno CO2 rispetto a sprecarne un terzo per ottenere benzina o diesel e poi sprecarne i tre quarti in calore? Straordinario!)

        • @Guido: che stai a dire? Chi se ne frega della CO2 o del particolato o dell’NOX, il discorso è che tu puoi dire quello che ti pare ma, al contrario di quello che credi, tu fai 4-5km/kWh e tra 3 mesi ti costerà 20-25 € ogni 100km, mentre con la benza, che sta scendendo, gli stessi 100km li farai con 15-16€. Pensaci anche tu, quando l’energia elettrica costerà 1€/kWh, ti converrà autoprodurla con un gruppo elettogeno, a benzina ma meglio se diesel. E se silenziato, te lo puoi mettere in camera da letto.
          Tu quoque, Brute, fili mi!

          • Grazie del suggerimento, in effetti non avrei saputo dove metterlo. In camera da letto è perfetto, forse mi risolve anche il problema delle zanzare.

    • Oh, hai mai sentito la parola Fotovltaico?
      Per 1/3 delle mie ricariche sono in autoconsumo diretto.
      Non mi sento per nulla preoccupato di bruciare gas, annualmente sono in sovrapproduzione, quindi altri utilizzano l’energia che immetto in rete e non uso.
      E quando la prelevo dalla rete, sto sì bruciando gas, ma è energia che ho già mandato in rete ed ha fatto sì che altri la utilizzassero al posto del gas.
      Purtroppo non basta avere una tastiera ed un pc, si deve anche saper cercare, leggere e capire le notizie prima di scrivere.
      Tutte cose che lei evidentemente non sa fare.

      • In verità non conoscevo il fotovoltaico. Se hai installato l’impianto prima del 2014 usufruisci degli incentivi dei vari conti energia. Chi ha installato successivamente i pannelli ha solo la possibilità dello scambio sul posto, che se vuoi ti spiego il funzionamento, senza nessuna presunzione. Se sei in over size con il tuo impianto è stato mal progettato. Le auto elettriche dovrebbero essere ricaricate unicamente da impianti rinnovabili con sistema di accumulo. Ille nihil dubitat qui nullam scientiam habet.

        • ” Se sei in over size con il tuo impianto è stato mal progettato ”
          Questa me la segno. Quindi sarebbe corretto produrre meno o al massimo quanto si consuma? Verissimo, se tutti avessimo il fotovoltaico. Vabbè, una piccola dimenticanza nel ragionamento complessivo.
          Si caecus caecum ducit, ambo in foveam cadunt.

        • @Mastro Lindo: spiegaci pure come funziona lo scambio sul posto ma se anche “senza nessuna presunzione” lo fai come ci hai illuminato di come le nostre BEV, al contrario di come stoltamente pensiamo, fanno solo i 4-5 km/kWh, penso che andremo a cercare altrove le informazioni.
          Per inciso io ho un FV da 5,1kWp in V conto energia (ultimo e finito nel 2013) e controllo 2 FV di mia figlia e mia sorella da 3kWp ognuno e sono proprio in SSP.
          Mia sorella abita in quella casa per i fine settimana e pur avendo PDC e piani a induzione è ampiamente in over size, mahh Il mal progetto perchè deve mettere in dichiarazione i proventi dell’eccesso? Scherziamo?

          “Le auto elettriche dovrebbero essere ricaricate unicamente da impianti rinnovabili con sistema di accumulo”, detto da uno che asseriva “Con i prezzi attuali dell’energia elettrica e valtutando il costo iniziale doppio rispetto a quello termico, vedo poco conveniente dal punto di vista economico.”
          invece l’accumulo, rispetto allo SSP diventerebbe conveniente? lo dirò al mio amico che proprio in questi giorni ha valutato le offerte per un 6,2kWp + eventuale 10kWh di accumulo, con 50% sconto in fattura da Otovo.it e dopo non poche considerazioni e conti, l’ha ordinato senza accumulo (però inverter ibrido).
          Defecatio matutina bona tamquam medicina.
          Defecatio meridiana neque bona neque sana.
          Defecatio vespertina ducit hominem ad ruinam.
          Non so se c’entri qualcosa ma sembra faccia molto figo.

  2. Ad oggi l’unico paradigma di elettrico che potrebbe avere un futuro è quello di NIO, in cui le batterie sono rimovibili e permetterebbero un uso del mezzo paritetico all’endotermico. Solo le infrastrutture di cablaggio necessarie a rendere realmente capillare la distribuzione di energia adatta alla ricarica plugin ha dei costi tra l’assurdo e l’impraticabile (il rame è raro da diversi anni ormai). L’aumento programmato dei carburanti ci sta facendo propendere e pensare che elettrico potrà essere economico e green. Ricordate le parole del Ceo di Stellantis (ben prima del conflitto in Ucraina) in cui spiegava come l’elettrico fosse una scelta della politica e non dei produttori. Personalmente non credo nell’elettrico (per i mezzi di trasporto degni di tale nome, che devono trasportare cose e persone per tratte oltre i 50km / giorno, mentre per la microcar della signora Pia può andare benissimo). Sono ben sicuro che sia una bolla nella quale ci obbligherà no ad entrare con leggi limitanti la libertà di movimento è con l’aumento sistematico dei carburanti.

    • Giustissimo, per i mezzi di trasporto che devono trasportare le persone oltre 50km l’elettrico non va assolutamente bene, hai pienamente ragione.
      Come si chiamano quei cosi che vanno su quelle travi di ferro e si chiamano rotaie?
      Ah, sì, TRENI!!!!!!!!!!!!
      Ma collegare il cervello alla mano prima di scrivere, no eh?
      Ho detto tutto.

  3. Scusate se mi permetto di mettere qualche dato spannometrico…
    Io avevo una Opel Astra SW 1600 benzina, cui ho messo l’ impianto a GPL.
    In 15 anni ho fatto 250000 km (quasi… erano 248 mila e rotti).
    L’auto mi era costata 15800 €
    L’ impianto 1400 €
    Lasciando perdere tutte le spese, e guardando soltanto la spesa del carburante, e assicurazione l’auto mi è costata almeno 36000€ (250000km un po’ a GPL e un po’ a benzina).
    Adesso ho una Peugeot e-208 che (da due anni e mezzo).
    La pago 26400 euro.
    Se faccio gli stessi km che ho fatto con l’ Astra, caricando a casa, spenderò (usandola quanto ho usato l’ Astra) meno di 30000€.

    Stop.

    Adesso si può già spendere meno per una elettrica, ma non è (e non deve essere) una scelta personale degli utenti.
    Tutte le cavolate sulle inefficienze delle elettriche sono delle cacchiate paurose.
    Ragionando così andremmo ancora a piedi (per lo più), qualcuno a cavallo o in carrozza, qualcuno in bici e che cavolo!

    • Il suo calcolo non tiene conto del prezzo dell’energia elettrica da qui a 15 anni che lei non può conoscere come nessun altro. Mentre il calcolo della vecchia auto è preciso in quanto lei conosce l’evoluzione dei prezzi e ha potuto certificarli correttamente. Sbaglio?

      • Questo ragionamento risulta valido per qualsiasi cosa.
        Quando hanno inventato l’auto la gente ne aveva paura (non tutti ovviamente) e si facevano speculazioni e test riguardo al pericolo della guida (a 30km/h).
        Le prime auto erano elettriche, ma sul motore a petrolio si è investito di più e ha surclassato quello elettrico.
        Non perché fosse migliore, ma per “semplici” ragioni di mercato.
        Se si fossero tenute le auto elettriche, adesso… dopo 130 anni… Avremmo delle auto estremamente evolute, ecologiche, economiche.
        Poi di certo ci sarebbero modelli con propulsione diversa, costi esorbitanti, etc… ma la crisi climatica, medica, sociale sarebbe molto MOLTO diversa (e intendo gestibile).
        Passare all’elettrico NON deve essere una scelta.
        Ovviamente si dovrebbero usare meno le auto.
        Si dovrebbe inquinare MOLTO meno.
        Ci dovrebbero essere persone dotate di cultura e decenza che decidono cosa fare e come farlo, senza discussioni sui social fatte da incompetenti (come me).

        Stiamo qua a disquisire sull’idea che possa essere meglio o peggio passare all’auto elettrica, mentre il pianeta sta diventando inospitale per colpa di una parte degli 8000000000 di esseri umani che ci vivono (male).

        Il discorso è questo.

        No quanto costa l’elettricità (che è praticamente infinita e potenzialmente gratuita in quanto naturale).

        Ma ora smetto perché comincio a sembrare un invasato.

        • Non mi risulta che esistano auto a petrolio. Come vi da fastidio quando apostrofano in maniera irriverente le auto elettriche evitate di fare lo stesso anche voi. Non è vero che le prime automobili erano elettriche( il primo mezzo di locomozione a trazione non animale era a vapore), le prime aitomonili avrvsno il motore a scoppio essendo il triciclo di Brnz e la carrozza a motorr di Dsimler. Non è vero che le auto a combustione si sono imposte perchè hanno investito di più, mi dispiace darvi questa notizia ma si sono imposte perchè erano migliori visto che all’epoca non esisteva nessun modo per verificare lo stato di carica e l’autonomia della batteria. Infine le ricordo che la naggior parte dei paesi, fino agli anni novanta, bruciava olio combustibile per produrre energia elettrica, facendo delle centrali elettriche uno dei peggiori “tumori” ambientali. Infine, mi risulta nuova la notizia che l’energia elettrica immessa nella rete esista in natura. Va bene tutto ma evitiamo di dire certe cose.

          • Casualmente i propellenti delle auto a combustione sono ricavati dal petrolio.
            L’elettricità esiste ovunque ci siano atomi.
            Scrivendo questo messaggio sto producendo e consumando elettricità.
            Adesso andrò a vedere i dati che mi ha fornito riguardo i primi mezzi di locomozione.
            Se in passato (ma anche attualmente) l’energia viene prodotta in maniera inquinante, non significa che non lo si possa fare in maniera NON inquinante.

          • L’ingegnere tedesco nel 1886 mise a punto il primo “veicolo alimentato a petrolio”.
            Benz Patente Motorwagen.

          • Dei prototipi funzionanti come il famoso Carro di Cugnot (marchingegni con un motore a vapore) furono costruiti solo verso la fine del XVIII secolo.
            Già durante l’epoca storica del Rinascimento erano stati ideati e disegnati modelli di carri in grado di spostarsi da soli. D’altro canto, questi progetti vivevano solo sulla carta. Dei prototipi funzionanti come il famoso Carro di Cugnot (marchingegni con un motore a vapore) furono costruiti solo verso la fine del XVIII secolo.

            Nata per sostituire la trazione animale, l’automobile si serviva di motori di volta in volta diversi a seconda dei sistemi di alimentazione. Soltanto dopo la prima guerra mondiale l’introduzione del motore endotermico e della benzina si impose su una moltitudine di sistemi. Ciò nonostante vennero sempre proposte, nei vari periodi storici, forme di alimentazione alternative alla benzina.

            Il motore a vapore ed il Carro di Cugnot

            Modello in scala della versione 1771 del Museo dell’automobile di Torino
            Progettato nel 1769, era azionato da un motore a vapore a due cilindri in linea di 325 mm di alesaggio e 387 mm di corsa, per una cilindrata totale di circa 64.000 cm³. Questo marchingegno era in grado di portare un carico di oltre 4 tonnellate, soprannominato “macchina azionata dal fuoco” procedette lentamente solo per una dozzina di minuti, raggiungendo una punta di velocità stimata inferiore ai 10 km/h; questa pur brevissima esibizione segnò l’inizio della storia della motorizzazione: si tratta infatti della prima dimostrazione pratica fornita al mondo da un veicolo “auto-mobile” nel senso letterale del termine, vale a dire che si muove da sé tramite una forza non animale, non immagazzinata per mezzo di molle e che non utilizzava gli effetti del vento.

            Il problema principale stava non tanto nel far muovere il mezzo, ma nella lentezza della sterzata e nel farlo frenare, infatti il primo prototipo si distrusse contro un muro.

            Tuttavia subito dopo venne costruito un secondo carro nel luglio del 1771, che ottenne il risultato sperato (attualmente, il Carro di Cugnot è conservato al Conservatoire National des Arts et Métiers di Parigi ed una replica si può ammirare presso il Museo dell’automobile Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino).

            Il Carro di Cugnot fu un prototipo fondamentale ma caratterizzato da diverse componenti in comune con altre invenzioni come la locomotiva ed il triciclo motorizzato. Si distingueva quindi dall’automobile moderna anche perché non costituiva, per il momento, una valida alternativa alla trazione animale. I progressi portarono ad una vera e propria svolta soltanto dopo un centinaio d’anni, soprattutto grazie ai modelli introdotti da imprenditori come Karl Benz.
            L’Ottocento: gas, benzina, Diesel e prime esperienze con l’elettricità
            Etc.

          • Mi dispiace per lei Carlo P. ma la prova provata che la prima auto fosse elettrica l’ho visto in “I misteri di Murdoch” quinta stagione episodio 6 “Who Killed the Electric Carriage?” con James Pendrick con auto elettrica che batte Henry Ford con macinino a schioppo ma poi la lobby dei petrolieri affossarono l’elettrico. E’ la prova provata.
            Anche su Topolino lessi qualcosa di simile ma non trovo più i riferimenti.
            Scherzi a parte nel 1884 Edison fece un’auto elettrica, anno più anno meno, coetanea alle prime auto a schioppo (il triciclo di Benz fu del 1886).
            Le riricordo che bruciare petrolio o carbone o immondizia in poche centrali filtrate e soprattutto supercontrollate (monitorate da quegli spaccama**ni degli ambientalisti) e molto meno impattante di miliardi di piccoli motori euro quaranta che girano senza controllo alcuno e passano alle revisioni anche se fumano di tutti i colori.
            Per quanto assurdo che sia, e pure poco proponibile, le consiglio di girare sotto un temporale con l’ombrello chiuso ma rivolto verso l’alto, poi si accorgerà, al primo fulmine, che esiste anche energia elettrica “naturale”, Edy qui di sopra ha solo espresso che sia “potenzialmente gratuita in quanto naturale”, non ha parlato di energia immessa in rete…con l’imbuto?

      • Neanche il prezzo del GPL si conosce da qui a 15 anni. Vedi il metano dall’anno scorso.
        Nel ’73 riguardo i carburanti fossili sembrava dovesse cadere il mondo, poi…
        Negli anni ’80 noi coi GPL pagavamo il superbollo, anche i diesel, pagavamo anche la tassa sull’autoradio 😜. Se ragionassimo sempre sul “ChissàCosaSarà” …

    • Non so se qualcuno terra conto anche del costo di cambio batteria dopo i 160000km prezzo che dovrebbe essere aggiunto al costo kilométrico per 160000km, cioè circa 8000€/160000km = 0,5€ al km in più del prezzo calcolato…
      Non ci siamo ancora…direi di aspettare un evoluzione di tale elemento.

      • Commento sbagliato.
        Nessuno mi costringerà a cambiare le batterie al raggiungimento di un certo kilometraggio.
        Ci sono auto elettriche che dopo 300000 km hanno ancora l’80% di capacità.
        Ci sono auto a benzina che dopo 35000 km danno solo problemi IRRISOLVIBILI.
        E allora?
        Che cavolo…
        Se uno si prende una Mercedes e dopo un po’ viene chiamato per far controllare lo sterzo… giusto perché… pare che andando a più di 100 km/h l’auto inchiodi… Mica facciamo discussioni!
        Eh no!
        Se Fiat ha fatto per anni auto stercorarie (risparmiando sulla vernice, sul metallo della carrozzeria), eccheccavolo!
        Ma è la compagnia di bandiera!
        (Con sede in USA e capitali in Lussemburgo)…

        NON DICIAMO CAVOLATE!

      • Ancora con la batteria che si distrugge dopo 160.000km.Che sia da 22kWh o 75kWh dopo 160.000km si sgretola.
        @Stefano: conoscerai pure qualcuno che ha una plug-in e la usa bene, ogni giorno è una carica-scarica, dopo 3 anni sono 1.000 cicli di batteria. Per la mia ZOE 1.000 cicli sono almeno e ripeto almeno 300.000km, mi sopravviverà!
        Il mio cellulare ha 3 anni e 1/2 e lo carico al 100% tutte le notti (cosa che è dannosissima secondo i dettami degli elettromobilisti), 1.200 cicli e ancora non vedo decadimento, pensa un po’ te…

    • Sta confrontando un’auto di 20 anni fa con una auto contemporanea e l’unico parametro di differenza è il tipo di alimentazione? Secondo me è troppo riduttivo, le faccio ilio esempio: io con auto economica faccio 18 km/lt di GPL in estate con aria condizionata, quasi 20 in inverno, pago quindi meno di quanto scritto nell’articolo con auto elettrica. Questo senza considerare inquinamento diretto ed indiretto, costo di smaltimento, ecc. solo costi, unico parametro ad oggi oggettivo.

      • Se con una GPL (da che ho avuto la patente, 1976, le mie termiche sono sempre state esclusivamente a GPL) riesce a fare i 18km/l con climatizzatore acceso, con una BEV riuscirebbe a fare i 12km/kWh, facilissimamente. Anche con lei vincerebbe la BEV come costi di utilizzo.

    • Il confronto parte già sbagliato. Astra e 208 sono due categorie diverse. Prenditi la 308 elettrica con la somma che hai indicato poi spartisci lezioni di matematica…

  4. Questa della batteria che duri 2-3 anni (credo di aver interpretato bene quanto scritto) è una bufala di quelle stratosferiche. Conosci un taxista che ha venduto la sua Tesla dopo credo 4 o 5 anni di lavoro con 400000 (quattrocentomila) km. E la batteria era ancora in gran forma. Magari meglio informarsi…..

  5. Vorrei fare notare all’autore dell’articolo (che ha in mano la sua id3 da meno di due mesi), che la sua affermazione “Ritengo che il costo medio di tutto un anno possa risultare inferiore.” è frutto della non conoscenza perfetta delle EV.. due mesi di guida (nei mesi estivi) di una ev sono pochi per poter pensare quanto a scritto. D’inverno i costi saliranno esponenzialmente. Quindi il “costo medio di tutto un anno” sarà invece superiore (e non di poco), causa: riscaldamento, condizioni meteo, strade bagnate/innevate, penumatici invernali con meno efficienza al rotolamento, etc..

    • Il mio consumo medio a fine settembre 2021 dopo 4 mesi di possesso era di 13,3 kW/100 km.
      Il mio consumo medio da 1° ottobre a 1° marzo 2022 è stato di 14,8 kW/100 km.
      Oggi, dopo 13 mesi, il consumo medio è tornato a 13,5 kW/100 km. Quindi nella mia media annuale avere avuto un inverno ha peggiorato il consumo passando da 13,3 (solo estivo) a 13,5 kWh/100 km (2 estati più un inverno). Effettivamente l’inverno è devastante.
      PS: clima in “auto”, sedili riscaldabili in “auto”, mai lesinato sul clima.

    • premesso che c’è inverno e inverno lungo lo stivale, ma le EV moderne hanno la pompa di calore: consuma si ma definirlo aumento esponenziale è giusto un pò esagerato

  6. Io ho una Zoe e guardo la bolletta della corrente. Vero che ho anche i pannelli però non sarò l’unico. Spendo 130 euro al mese, comprese le utenze domestiche e piano induzione per cucinare. Faccio 2.000 km al mese.
    Tra l’altro ho anche una macchina diesel e se usassi quella spenderei di più solo di gasolio.
    Prezzo di acquisto nel 2019 23.000 euro, versione Intens e batteria di proprietà. Ognuno fa i suoi conti ma nel mio caso conviene l’elettrica, primo tagliando 52 euro, niente bollo e un bel risparmio sul carburante.

    • Oggi la versione meno potente, da 109cv, costa 33.400 euro. Una Clio GPL da 101cv costa di listino 18.700 euro, quasi la metà. Auto di identiche dimensioni, la Zoe però ha 0 stelle nei test Euro NCap, la Clio 5 stelle. Certo, se la Zoe costasse oggi 23.000 euro vincerebbe sulla Clio, se solo fosse un’auto sicura …

      • Nel 2013 ha preso 5 stelle.
        Considerando che l’auto non è cambiata nel progetto, com’è che d’improvviso è diventata una bara su 4 ruote?

        • Ci manca un air bag🤣🤣🤣 e ha pochi ADAS.
          La mia panda del 2009 era 4 stelle, la nuova è 0 stelle.
          la ZOE del 2013 era 5 stelle la mia nuova ZE50 (stesso telaio) 0 stelle.
          15 anni fa quando gli ADAS non c’erano le auto di allora oggi avrebbero un euroncap -5 stelle (meno cinque).
          Ti sta parlando uno zombie, ho avuto BMW 700 (700cc col motore boxer della moto), fiat 127, fiat 128 senza neanche le cinture di sicurezza 😮😮😮
          altro che “bare su 4 ruote”.

      • Non fare i conti sui listini, fallo su delle offerte, io la ZOE l’ho pagata 22500 col contributo statale di 8.000€, di listino era a 35.900€, 35900-8000=27900, gli altri 5.400€?
        Cerca “offerta zoe” e ti trovi da Renault : “zoe equilibre r110 a € 26.450” che col finanziamento diventano dopo 3 anni 29.702. Nota che il finanziamento si porta dietro 1 anno di furto incendio, l’estensione garanzia a 5 anni, driver insurance ed altre amenità. Io pur avendo i baiocchi ho fatto il finanziamento proprio per questi vantaggi, per cui, per onestà a fine dei 3 anni non sono 22500 ma saranno 23400€.

  7. -Il vero nodo è quindi la disponibilità finanziaria al momento dell’acquisto, più che il costo vero e proprio-

    Grazie Bruno, finalmente la frase breve e concisa che spiega alla perfezione e con parole semplici il “problema del costo di acquisto”. Frase perfetta. 👍👍👍👍

    • Piace molto anche a me, il problema sono gli interessi sull’importo da pagare in anticipo, chi ha tanto cash il problema non ce l’ha …

  8. Domanda per i ha fatto bene i conti, quale sarebbe la forbice di acquisto rispetto ad una versione con il motore diesel(modello simile), senza contare gli ecoincetivi ( che una volta ci sono e il giorno dopo no)? E dopo quanti anni si andrebbe alla pari con la versione endotermica con un utilizzo di soli 10000 km annui?
    Saluti

    • Se avevi in mente di spendere almeno 30000 euro, puoi raggiungere il punto di pareggio già dal momento dell’acquisto, scegliendo in modo molto oculato il modello elettrico (ad esempio una MG 5 da 30000 euro al posto di una Skoda Octavia Wagon 116 cv di pari prezzo). Ovviamente questo punto di pareggio già all’atto dell’acquisto vale per pochissimi modelli, più ci si orienta su modelli costosi più si allontana il pareggio e cominciano a subentrare alcuni fattori che possono avvicinare o allontanare il punto di pareggio: se ricarichi a casa, se ti puoi accontentare di autonomie non stellari, se paghi l’auto cash e non a rate.

      Se invece sei orientato su auto più economiche, ad esempio una Renault Clio GPL, ancora non c’è una vera alternativa e l’auto elettrica sostitutiva il punto di pareggio non lo raggiunge mai (potrebbe riuscirci una Twingo elettrica ma impone moltissime limitazioni in termini di performance e di autonomia).

      Se invece sei orientato su modelli più costosi e performanti, il vantaggio economico può esserci da subito. Una Model 3 Performance, ad esempio, è praticamente imbattibile e già al prezzo a cui è venduta è “un affare”.

  9. Chiedo all’autore che spieghi il motivo per il quale un’auto elettrica sia più piacevole da guidare. Lo sostengono in molti, ma non trovo spiegazioni. Sul resto non discuto, analisi densa di dati utili agli utenti per farsi un’idea più chiara.

      • Signor Marco, pongo questa domanda perché io guidandola non l’ho capito. Non metto in discussione i gusti personali, ci mancherebbe, ma in quelle affermazioni ognuno di noi dà importanza ad una serie di parametri e sensazioni Vorrei sapere quali sono per capire e non per criticare. Dirigente che per me alcune cose sono più importanti di altre e per chi fa quelle affermazioni ci sono altre parametri che sono più importanti di quelli che ho preso in considerazione io. Non riesco a trovare queste risposte.

        • per me va bene partire dal presupposto che ognuno da importanza a sensazioni diverse, ma allora la domanda è inutile.
          Se rispondo che silenziosità e fluidità di guida e la consapevolezza di inquinare meno sono per me parametri fondamentali ma tu non li “senti”, che ti si deve dire ? Intanto bravo per averla acquistata. I fatti contano più dei pareri.

          • Grazie per la risposta perché si è spiegato perfettamente e conferma il mio sospetto: viene confuso il “confort di guida” con il “piacere di guida”. Il silenzio con il piacere di guida, inteso come “voce del verbo guidare, cioè condurre l’auto” non ha nessuna relazione, come anche la consapevolezza di inquinare meno. Siccome io ho provato fastidio nel guidarle, volevo capire ed il suo commento è stato di aiuto. Io ho provato piacere nel “guidare” un’Alfa Romeo Giulia, tanto per fare un nome. Mi sono divertito e c’è stato l’effetto wow. Ho frequentato corsi di guida per migliorarmi e percepisco in questo senso il “piacere di guida”. Devo abituarmi all’auto elettrica? Lo farò, mi sono abituato ad altre cose che non gradivo, alla fine sembrerà normale. Ma l’impatto nel guidare un macigno che si muove tra le curve come un elefante (dovuto alla massa che poi si traduce in inerzia) non mi ha dato nessun piacere. Il silenzio? Ok, ci sta, di nuovo questione di gusti ma può considerarsi un aspetto del piacere. L’accelerazione della Tesla? Le strade non sono aeroporti e primo o poi arriva la curva… grazie ancora, e non sono ironico, lo dico con rispetto

          • Danzio
            “L’accelerazione della Tesla? Le strade non sono aeroporti e primo o poi arriva la curva…” se la mettiamo su questo punto, le ricordo che la Model 3 effettua la “prova dell’Alce” a 83 km/h, contro gli 82 km/h della Giulia Quadrifoglio… test di KM77. Non c’è solo coppia.
            PS: anche la McLaren 675LT e la Audi R8 V10 plus 5,2 FSI quattro 610 fanno lo stesso tempo della Model 3, non meglio, lo stesso. Come TUTTE le Porsche 977 e TUTTE le 996 e 911 fanno peggio. Persino la Mercedes-AMG GT S non riesce a fare di meglio.

        • rispondo qui al tuo ultimo commento dve dici che viene confuso il comfort di guida con il piacere di guida. Io non confondo proprio niente. Per me questi sono elementi di piacere di guida. Se per te non lo sono va bene ma allora tu ti presenti esponendo un dubbio e parlando di sensazioni soggettive. Poi dispensi sentenze dicendo che universalmente si confonde il comfort di guida con il piacere di guida. Non è molto signorile girare ogni volta la frittata come ti fa comodo.
          Allora posso dirti che non so tu dove senti questo “macigno” da guidare. Io guido al contempo più rilassato e più concentrato senza cambio, frizione e rumore. Tu no ? ok. opinioni TUE Sensazioni TUE

          • Concordo in pieno con Marco PI, il “piacere è anche “confort”, a meno che uno non sia masochista o faccia qualcosa per altri scopi, tipo attività fisica, se fatta con intansità il “piacere” trascende dal “confort”, ma non è il caso dell’uso dell’auto per bisogno di spostarsi. Se il piacere è fare le curva a palla, sentire il motore ruggire sotto il cofano, tenere la potenza sotto il controllo del cambio…tutti i giorni per andare a lavorare??? De gustibus, ma dall’inizio, che ti sei comprato una elettrica a fare???

    • Provata tante volte, anche s è purtroppo per me impossibile per ora l’acquisto… I motivi sono tanti, dallo sprint alla silenziosità di marcia ad altre tante piccole cose. Se leggi i vari articoli di questo sito troverai molti possessori che spiegano bene cosa c’è di così bello. Poi il mio consiglio è di noleggiare una elettrica per qualche ora. O qualche giorno e… provare… provare percorsi diversi e… capirai

    • Accelerazione istantanea, trazione diretta (in parole povere, sembra di guidare un cambio automatico, ma senza cali di potenza fra una marcia e l’altra, che non esistono), frenata rigenerante. Questo vuol dire che le frenate non brusche sono tramite una dinamo che recupera l’energia quando lasci andare l’acceleratore. Fra le varie cose ti permette di usare poco i freni, quindi meno manutenzione freni, e se sei in montagna zero stress che ti si surriscaldino i freni.

  10. Ma la Capture 100cv GPL ha il cambio automatico? noo?
    La Capture 100CV GPL la confronti se vuoi con la i.D3 caricata a casa, magari col fotovoltaico.
    L’articolo era riprendere il confronto fatto da Giovanni su Golf diesel e iD3 e qui dobbiamo rimanere.

    • ah beh, se la dirimente è il cambio automatico, si stravolge tutto il ragionamento..

      -La Capture 100CV GPL la confronti se vuoi con la i.D3 caricata a casa, magari col fotovoltaico-

      e magari del vicino così abbassiamo ulteriormente i costi..

    • Hai mai pensato che invece io l’auto la voglio col cambio? Nonostante ho su quella di mia moglie un doppia frizione (che funziona anche come automatico, a mia scelta) che è una scheggia, un fulmine, continuo a preferire il cambio manuale.

      La mia domanda è: ma l’elettrica ce l’ha un bel cambio manuale 6 marce con cui posso divertirmi a guidare anziché sentirmi alla guida di uno scooter? Io, ad esempio, sto aspettando una elettrica con cambio manuale con almeno 3 marce, guarda un po’ …

      • Caro Enzo, l’articolo è la disanima e riconsiderazione di Bruno su un altro articolo di Giovanni, ambedue incentrati sul confronto Golf diesel e alternative BEV, ZOE o VW iD.3.
        Per metterci dentro un GPL aspettiamo un lettore che ABBIA avuto un’auto GPL ed ora ha una BEV (o anche l’inverso) e ci riferisca le sue impressioni. Se il lettore scrive che per avere una termica con le stesse caratteristiche della iD.3 si spenderebbe quasi uguale, probabilmente per lui è importante almeno il cambio automatico (almeno, perchè la “presa diretta” della BEV è un alto step, per me e per molti di noi “utenti normali”) e probabilmente anche i 150 CV ( o magari i 204CV) sono dirimenti, altro che capture GPL.
        Per il piacere di guida concordo, ovvero, concordo sulla soggettività, io ed anche tutti i miei familiari, dopo la yaris ibrida abbiamo concordato un enorme salto di “piacevolezza di guida”, con la ZOE che non ha l’effetto “scalature” delle automatiche e l’effetto scooter della yaris abbiamo concordato un enorme ulteriore step migliorativo. Però la Famiglia Casadei Lelli non è Enzo. D’altra parte il figlio del mio amico voleva farsi cambiare la mappatura della moto per far fare i “ritorni di fiamma” (e conseguenti scoppi) nelle scalate. Poi quando gli ho fatto notare che (chi se ne frega dell’ecologia) se ci sono scoppi nella marmitta, questa si rovina e il costo della marmitta non sono i 10€…si è informato e non l’ha fatto. Ma il suo “gusto” era ed è, fare gli “scoppi” nelle scalate. Il mondo è bello perchè è vario🤷‍♂️
        Probabilmente ai tempi in cui le auto cominciarono a sostituire i calessi a 2 cavalli (8 zampe) tu avresti aspettato un auto con almeno 8 ruote.
        Dovrei farti vedere la curva di coppia alle ruote della mia ZOE (135CV) a confronto con quella della Peugeot 3008 6 marce manuali (136CV). Se non ci metti il cambio di rumore nelle cambiate, con l’elettrica hai solo buchi di coppia.

        • Io feci fatica col volante, volevo ci fossero le redini.
          E col touch screen? senza tastiera? io avevo un piacere ancestrale a spingere i tastini e sentire il “click”.
          Tengo un Nokia vecchio nel comodino con cui sfogarmi prima di prender sonno. 🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️

  11. Quello che stupisce nell’analisi del lettore è la precisione della sua esposizione e la relativa massa di dati che fornisce. La descrizione stessa di come viene gestita la ID.3 di nuova acquisizione suggerisce però che, per sfruttare tutte le possibilità offerte dal mercato, addirittura pianificando in anticipo che tipo di contratto di fornitura elettrica adottare mese per mese, richiede una grande dedizione e parecchio tempo! Insomma, gestire in questo modo la propria vettura richiede in pratica affidarsi ad un commercialista o un mobility manager esperto! Non credo sia questa la strada per il futuro: semplicità, questo cerca la clientela che non è già ideologicamente schierata a favore della scossa.

    • L’abbonamento lo scegli e lo fai dall’app di Enel x o di be charge, non è una cosa complicata, anzi è molto semplice e si fa in pochi passaggi. Non serve affidarsi a nessuno, basta un po’ di buon senso. Sicuramente informarsi prima dell’acquisto per farsi un’idea serve, ma questo vale per qualsiasi auto.. qui serve un po’ più di attenzione, ma basta leggere qualche articolo di vai elettrico e/o guardare qualche video su YouTube, non è questo grande sforzo.

    • Il tempo speso per decidere se, e quale, abbonamento ricarica fare, non è superiore a ciò che molti dedicano già alla decisione sulla scelta del gestore di telefonia mobile, di internet, di luce, gas etc etc.

  12. Secondo me non c’è più neanche bisogno di fare dimostrazioni. Il più bel video che abbia visto sulle auto elettriche lo ha fatto Matteo Valenza su ytube in questi giorni (luglio 2022) quando dialoga con il tassista Tesla che ha fatto 270.000 km. Li c’è concentrato tutte le informazioni e le risposte ai dubbi sull’elettrico (costi compresi) fornite da un utilizzatore reale e notevole di una macchina elettrica. Chi è dubbioso se lo guardi.

  13. 1. “Se si dovesse acquistare un autoveicolo della stessa abitabilità della ID.3, (e stessa potenza e coppia, medesimi optional ed ausili alla guida di cui la BEV è dotata), il prezzo si avvicinerebbe moltissimo a quello della ID.3”

    Falso, questa è una fake news. E la prova la si può avere proprio confrontando auto di cui è disponibile sia la versione a benzina/diesel che quella elettrica, a parità di allestimento che ha addirittura lo stesso nome. L’elettrico costa spesso quasi il doppio. Il fatto che non esiste una ID.3 a benzina non rende possibile il confronto anche per questo specifico modello, ma se esistesse una ID.3 a benzina partirebbe come costo da 20.000 essendo la ID.3 molto più cheap di una Golf. Ma ripeto, basta guardare le auto disponibili sia in versione benzina che elettrico e subito emerge la differenza. E questo vale anche per il mercato cinese “d’importazione”, dove la versione elettrica rispetto a quella benina/gpl, come emerso in recenti articoli, costa il 50% in più. Il confronto scegliendo le versioni più potenti delle motorizzazioni a benzina non ha proprio alcun senso, perché l’elettrica ha più potenza ma per un tempo più breve, ovvero con una benzina poco potente posso fare l’autobahn a 200 km/h, con una elettrica guai a superare i 120/130 km/h, in pratica l’uso della potenza è talmente penalizzante in termini di autonomia da non consentirne un pieno utilizzo come nelle termiche. Non a caso sul libretto di circolazione sono riportati ben altri valori di potenza.

    2. “Per confrontare il solo costo carburante, la Golf di Giovanni costerebbe 0,083 euro/km, il 46,2% in più di quanto spendo con la ID.3 utilizzando la rete di ricarica pubblica”

    Vero, MA il confronto in termini di costi di esercizio va fatto col GPL (0.8 €/l) e non col diesel (2 €/l). La Renault Captur GPL 100 cv ad esempio, con i prezzi attuali e i consumi reali registrati dagli utenti, ha un costo di 0.6 € km/l.

      • Era riferito a quelle cinesi il 50% anziché il doppio (che comunque il doppio sarebbe il 50% del prezzo finito ma è una coincidenza)
        Piu che altro non ho capito perché il paragone col gpl, al di là che si parlava di paragone col diesel dell’altro articolo, perché considerare il gpl e non il diesel?

        • Grazie xardus.

          La frase era “E questo ” – inteso come differenza di prezzo tra benzina e elettrico – ” vale anche per il mercato cinese “d’importazione”, dove la versione elettrica rispetto a quella benina/gpl, come emerso in recenti articoli, costa il 50% in più.”. Tradotto, ho voluto evidenziare che il maggior costo vale anche orientandosi verso prodotti cinesi, sebbene in questo caso la differenza di prezzo non è il 100% ma il 50%.

          Ho riportato le differenti soluzioni di costo: +50% per una elettrica cinese, quasi +100% per una elettrica “europea”. Esempio cinese: EMC Wave 3 gpl 22.000 €, in versione elettrica 32.500 €. Esempio occidentale: Opel Corsa 1.2 75 CV Edition al prezzo promozionale di 16.800 € (altrimenti 18.900 €), Opel e-Corsa Edition 34.150€. E questo perché i cinesi hanno listini più vicini al costo reale, quelli dei produttori old school sono gonfiatissimi (infatti hanno tutti aumentato i margini – nonostante un calo di vendite – aumentando i listini).

          Massimo, l’italiano …

    • Ma quanto consuma un’auto tradizionale, a 200kmh? Perché, a leggere quanto scritto, sembrerebbe sottinteso che, anche a velocità prossime a quella massima, a benzina e diesel non si riduca la percorrenza…

      • Ma non esiste un problema di percorrenza con l’auto termica perché la sosta al benzinaio è talmente veloce da non incidere sui tempi di percorrenza. A differenza dell’elettrica dove una scappatella a velocità più alte si traduce in una penalità importante in fase di ricarica.

        In pratica il modo più veloce per andare dal punto A al punto B (ipotizzando una grande distanza) con una elettrica è di percorrere quel tratto evitando di superare i 120 km/h, con una termica di percorrerlo alla massima velocità (anche a costo di più soste per il rifornimento).

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