Elettrica in fiamme? Dopo il caso di Sovizzo (Vicenza) con una Tesla Model Y, un altro lettore racconta la sua disavventura con una Renault Zoe, il 3 dicembre 2025. In questo caso l’incendio si è verificato a Verona. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Elettrica in fiamme: “Avevo ricaricato da 5 minuti, l’ho parcheggiata e…”
“Avevo ricaricato l’auto da 5 minuti in una colonnina GSM quando l’ho parcheggiata. Mi hanno chiamato dicendo che da sotto la mia Zoe, doce ci sono le batterie, prima usciva del fumo, poi delle fiammelle. L’auto era del 2021, batteria da 52 kWh, avevo fatto fatto circa 50 mila km. Poi è divampato il fuoco, come potete vedere dalle immagini. Sono arrivati i Vigili del fuoco e l’incendio è stato spento, ma l’auto alla fine era completamente distrutta. È stato un trauma, un disastro. Fortunatamente ero assicurato per l’incendio e ora aspetto il rimborso. Ma nel frattempo ho dovuto pagare 750 euro per il deposito di quel che restava dell’auto, più 250 euro di demolizione e 150 per la pulizia del suolo su cui era parcheggiata. E continuo a pagare le rate del leasing. Sono in causa con la Renault con un avvocato perché c’era la garanzia sulle batterie. Peccato, perché fino ad allora l’auto non aveva mai avuto un problema”. Emanuele Moreno Pasqualin, Verona.
Risposta. È evidente che, a chi è vittima di episodi come questo, non basta dire che statisticamente le elettriche sono meno soggette a incendi. Servono spiegazioni su quel che è successo. Per questo rinnoviamo l’appello ai Vigili del Fuoco affinché, nei limiti dei loro doveri d’ufficio, diano trasparenza alla ricostruzione di casi simili. Soprattutto per stilare casistiche che suggeriscano una riflessione sul dove e come intervenire per evitare il ripetersi di questi falò.



Per curiosità Emanuele Moreno, dopo questa brutta avventura che auto guidi o pensi di acquistare ora?
Per capire che effetti ha un episodio del genere su un utente che guida elettrico.
È di ieri notizia di un incendio qui a Roma, che ha visto coinvolti 13 veicoli presso un autosalone e sembrerebbe ( da quello che accenna Roma Today ) che l’incendio sia scaturito proprio da una delle vetture elettriche presenti nel piazzale.
Secondo me in questi casi la cosa che serve è un produttore dell’auto che metta da parte la burocrazia, si metta nei panni del suo cliente e lo aiuti.
Solo così potresti non perderlo e uscirne da vincitore anche mediaticamente.
Comportandosi come descritto dal cliente ne escono da pezzenti.
Concordo pienamente.
E aggiungo: questo dovrebbe valere allo stesso modo anche per le auto ICE, non solo per le elettriche.
Certo. Vale per tutto. Persino per l’impastatrice o il cellulare o il tosaerba.