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Elettrica dal carrozziere: perché queste complicazioni?

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Il montaggio finale di una Volkswagen ID.3: le riparazioni in carrozzeria richiedono cautele.

Elettrica dal carrozziere, perché queste complicazioni? A scriverci è una lettrice alle prese con la riparazione della sua Volkswagen ID.3 in seguito a un piccolo incidente. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it 

elettrica dal carrozziereElettrica dal carrozziere: devo far riparare la mia ID.3, ma Volkswagen esige che…

“Ciao e complimenti per il sito! Ho una Volkswagen ID.3. Qualche giorno fa ho graffiato la carrozzeria (portiera e passaruota): ho portato l’auto dal mio carrozziere e abbiamo scoperto che non può fare il lavoro. Ho poi chiamato il concessionario dove ho comprato l’auto, e mi ha detto che Volkswagen, a differenza di altri marchi, permette solo ai propri carrozzieri di disattivare l’alta tensione (operazione necessaria prima di fare il lavoro di carrozzeria). Ora mi farò fare il preventivo per il lavoro dal loro convenzionato (che mi aspetto essere di molto superiore a quello del mio carrozziere). Ma, comunque, mi sembra un’operazione scorretta e una violazione della concorrenza. Dopo il preventivo, valuterò se scrivere formalmente alla casa madre lamentandomi della cosa e all’Antitrust. Sapete qualcosa in merito alla condotta di Volkswagen su questo, e su come si comportano gli altri marchi? Grazie mille!“. Bruna

elettrica dal carrozziereElettrica dal carrozziere, facciamo chiarezza…

Risponde Paolo Mariano. Quello che lei tocca è un argomento di grande interesse. Le modalità d’intervento per riparazioni di carrozzeria su auto elettriche o ibride sono infatti purtroppo ancora poco conosciute persino dagli stessi addetti ai lavori. Dopo la sua mail, a campione, abbiamo interpellato due diverse carrozzerie indicando di avere necessità di una riparazione su una Volkswagen ID.3. Ricevendo due risposte diverse. In un caso ci è stato risposto: “Per interventi piccoli, si può anche fare, ma se c’è da staccare l’alta tensione, no, non lo facciamo.” Nel secondo: “Serve aver fatto un corso per intervenire sulle auto elettriche. In ogni caso le facciamo sapere“. A questo punto, abbiamo interpellato direttamente Volkswagen Italia, per un chiarimento definitivo sulla questione. Ecco la risposta del responsabile Press & PR, Federico Cara.

— Leggi anche: un botto con la Tesla? Può costarti… un botto, dice Matteo Valenza. Articolo+VIDEO

elettrica dal carrozziereLa Volkswagen: tutti possono intervenire, ma a patto che…

Qualsiasi carrozziere ha la possibilità di intervenire per una riparazione di carrozzeria su un’elettrica o ibrida Volkswagen. Ma per farlo dev’essere in possesso di un manuale di riparazione fornito da Volkswagen. E, se le istruzioni prevedono che per la riparazione sia necessario lo stacco dell’alta tensione, nel manuale è spiegato come farlo. Non solo. Nello specifico, in caso di necessità di stacco dell’alta tensione, il personale dev’essere formato a tal fine. Quindi, se il titolare della carrozzeria forma e nomina personale esperto, questo, operando secondo quanto riportato dal manuale, sarà in grado di staccare l’alta tensione. Senza alcuna necessità di un intervento di Volkswagen stessa o di una carrozzeria convenzionata. Chiaramente tutto questo rappresenta un costo per la carrozzeria. E non tutte le carrozzerie decidono di sostenere, almeno al momento, tale costo. Con la conseguenza che a volte sono costrette a rifiutare di eseguire riparazioni”.

SECONDO NOI. Quindi: nessun monopolio sulle riparazioni da parte del costruttore, a limitazione alla libera concorrenza. Solo cautele di sicurezza in un mercato che, a causa dei numeri ancora relativamente bassi di veicoli a batteria, fatica un po’ a decollare. Ma siamo certi che la situazione cambierà a stretto giro.

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38 COMMENTI

  1. Quanta ignoranza in certi commenti, non è semplicemente toccare la batteria o meno che fa danni al carrozziere, anche per riparare un bozzo possono usare saldatrici o spot che attaccano alla carrozzeria e applicano alta tensione, perfino sulle termiche devono usare precauzioni! Da un lato serve a proteggere l’operatore ma anche per evitare problemi alle auto.
    Riguardo i corsi, la stessa cosa succede per gli adas, se la carrozzeria non è formata e con le attrezzature non può mettere mano a certi paraurti o parabrezza visto che il tutto poi va ricalibrato!
    Che poi Vw faccia pagare e Tesla no, altro discorso

  2. quanto casino per una portiera e parafango “grattati”..
    adesso voglio il video del carrozziere “convenzionato” vw mentre stacca tutto per sistemare quanto sopra.. 😉😇

    • Sono convinto che molti meccanici e carrozzai vecchio stampo avranno sempre paura a toccare un’auto elettrica. Sono abituati alla vecchia maniera e queste tensioni e potenze folli giustamente li spaventano. Molti sono abituati alla vecchia batteria 12 v delle termiche. Io conosco meccanici che hanno cercato di stare al passo, ma ovviamente si tratta di corsi di aggiornamento e mente aperta, quindi spese a volontà e voglia di imparare cose nuove… Non sempre è una cosa che gli artigiani desiderano o possono fare. Uno per tutti il mio ex titolare (anche se altro settore innovazioni simili), che alla fine ha dato forfait….

    • E VW quanti soldi chiede per questo manuale? Quindi essendo che Tesla dia la possibilità di scaricare questo manuale gratuitamente implica che i carrozzieri potranno formarsi in autonomia e ci saranno più carrozzieri che potranno intervenire sulla carrozzeria delle Tesla ad un prezzo più conveniente. Questo é un punto a favore di Tesla che da valore aggiunto alle sue auto. VW deve svegliarsi! Vabbè che hanno appena silurato Dieses, ma devono fare attenzione anche a questi dettagli.

  3. La procedura di sgancio dell’Alta tensione, per me, dovrebbe essere standard per tutti i modelli per legge. Anche perché il carrozzere ha tempo di ripassaresela di modello in modello.. Vigili del fuoco intervenuti su un sinistro magari hanno un po più fretta.

    • Allora, che stai a fare su un sito che parla di “sedie elettriche”?
      Vai tranquillo che qua stanno benissimo senza di te.

    • Con la mia sedia elettrica e l’impianto fotovoltaico installato gratuitamente con il 110% faccio 1600 km al mese con un bolletta mensile di 60€ di media … ah dimenticavo ho una villa di 4 piani con 2 cucine , 2 lavatrici, 2 asciugatrici , 3 condizionatori , pompa di calore ibrida ecc ecc…

      • Ma infatti, va bene per voi con la villa, non per la massa, e resterà sempre così. Io non avrei manco un garage con la corrente per caricarla.

        • Io continuo a non avere il garage e la carico prevalentemente ad una colonnina vicino a casa.
          La discriminante non è il garage ma la disponibilità dei punti di ricarica. Se no come fanno a Londra? E in Norvegia?

  4. Ancora troppo pericolose queste elettriche….non dormirei sonni tranquilli a lasciare un’elettrica in carica chiusa in garage sotto casa, ma anche se non fosse in carica.

    Riguardo la manutenzione/riparazione è indubbio che le case costruttrici abbiano fatto accordi tra loro per aumentare i profitti…. è sempre una questione di soldi.

    Lo stesso problema accadde quando uscirono le prime auto con centraline elettroniche dove nessun meccanico voleva mettere mano ma col tempo tutto si è risolto e comunque bastava staccare la batteria per intervenire…… troppo facile. Oggi se non ti rivolgi alla concessionaria autorizzata mettere mano all’elettrica si rischia la vita. Come diceva qualcuno…. non è difficile mettere uno staccabatteria a mote in modo da poter intervenire…..il fatto è, che non vogliono farlo…non conviene. Le elettriche a confronto con le termiche già di per se hanno bisogno di meno manutenzione e pezzi di ricambio e chiaramente la Casa Madre si deve assicurare altre forme di guadagno.

    • La percezione del pericolo e la paura derivata è una cosa rispettabilissima, c’è chi ha paura dell’aereo nonostante le statistiche dicano che, alla fine, è molto più sicuro di molte altre attività (e sicuramente più di un viaggio in auto di 1500 km), chi ha paura dei ragni, qui in Italia dove nelle abitazioni i ragni che girano sono innocui…

  5. Nessuna sorpresa…qualsiasi apparecchiatura che esige manutenzione richiede tecnici abilitati…anche le caldaie a gas hanno tecnici che sono abilitati per tipologie e marchi..bisogna che i carrozzieri facciano corsi di specializzazione e potranno fare concorrenza libera…la mia id3 lo portata in VW per impatto frontale animale selvatico..ho fatto due preventivi in due concessionarie..risultato abissale fra loro…la concorrenza c’è 🖖

  6. Sulla questione pericolosità vorrei precisare che la grandezza che uccide non è la tensione ma bensì l’intensità di corrente ovvero gli ampere [ A] .
    A parità di tensione gli ampere aumentano al diminuire della resistenza che rappresenta l’ostacolo che la carica elettrica deve superare per passare da un punto ad un’altro.
    La tensione è un valore fisso o che comunque varia relativamente poco, quello che varia moltissimo è l’intensità di corrente che dipende dal tipo di carico (ostacolo) che si trova di fronte.
    Questo è il motivo per cui un uomo all’interno di un auto che sia elettrica o termica è completamente schermato dal passaggio di corrente.
    Per quanto riguarda gli interventi dall’ esterno purtroppo se non si ha la certezza che sia intervenuto il sistema automatico di sgancio della potenza, ovviamente per i casi di impatto violento, l’unica certezza la danno i DPI che credo siano in possesso dei vigili del fuoco, ma non credo purtroppo che ne siano dotati i volontari della croce Rossa.

      • Beh, teoricamente ha ragione.
        Nel senso che è la corrente, quella che fa danni (fibrillazione ventricolare e ustioni). Però essa è direttamente proporzionale alla tensione applicata, quindi è presto detto.

        Il discorso del signore è un po come dire “non è che si muore lanciandosi da un palazzo di 10 piani. Si muore impattando col cemento” che è esattamente vero, ma fa comunque ridere.

  7. Vi riporto la mia esperienza.
    Ho subito sulla mia skoda citygo un impatto laterale che ha comportato la sostituzione portiera e sistemazione della carrozzeria nella parte inferiore alle portiere. Il mio carrozziere di fiducia, essendo anche la macchina ancora in garanzia, ho dovuto portare la stessa in officina dal concessionario per lo stacco della batteria, ritorno in carrozzeria sul carro attrezzi, lavorazione, nuovo viaggio col carroattrezzi in concessionaria per riallaccio batteria.
    Non so dirvi come abbia fatto con la questione del forno.
    Il conto pagato dall’assicurazione si aggirava intorno ai 2500 euro. Nessun ostruzionismo da parte della casa madre.

  8. Ritirato la e-up lunedì dal carrozziera per la riparazione di una ammaccatura sulla portiera del passeggero. Non mi sono posto minimamente il problema del fatto che fosse elettrica e nemmeno il carrozziere tanto che ingenuamente mi ha chiesto se fosse ibrida. Nonostante ciò è ancora vivo e vegeto senza folgorazione. Penso dipenda davvero tanto dal tipo di lavoro in questione

  9. Scusate ma leggo nei commenti veramente tanto stupore perché c’è bisogno di un manuale… Già oggi con le auto termiche, se apri una testata che é da rifare hai bisogno del manuale che ti dice ogni singolo bullone a quanti gradi/chili devi avvitare. Per non parlare dei codici di errore che ritorna la centralina, cioè non capisco tutto questo stupore… Non solo si parla di alta tensione, dovremmo solo essere contenti che viene spiegato come farlo e non ci si improvvisa, in queste cose si parla di vita non si scherza. Già oggi parecchi ‘meccanici’ che nemmeno staccano la batteria delle termiche per lavorare e puntualmente prendono la scossa nonostante su tutti i manuali ci sia scritto di staccare sempre la batteria…

    • Si non è una novità che i manuali del gruppo Volkswagen non siano accessibili ai clienti e lo trovo scorretto. Una delle ragioni per cui non acquisto più le loro autovetture.

    • Prendere la scossa con la batteria di un’automobile è letteralmente impossibile… a meno che non tocchi positivo e negativo con la lingua… 😂

  10. Chissà VW quanto farà pagare questo manuale, immaginando ovviamente che cenè uno per ogni modello della gamma elettrica date le sostanziali differenze, offerta modulare più modelli compri più sconto ti fanno 😂 l’avevano detto che puntavano sul margine in effetti hrhe

    Scherzi a parte, in un momento iniziale come questo ci può ancora stare, è una cautela in più anche per gli stessi carrozzieri che magari pensano di saperlo fare ma poi c’è imprevisto e fan danni all’auto o peggio restano folgorati.. È sicuramente comprensibile che molti carrozzieri per ora aspettino, saranno loro stessi quando vedranno aumentare il lavoro che perdono aumentando le elettriche in strada e si adegueranno, alla fine dovranno per forza se non prevedono la pensione a brevissimo, finché poi saranno anche le assicurazioni a premere le carrozzerie convenzionate a far corsi, mandare a riparare in casa madre gli costa anche a loro molto più che al piccolo carrozziere di periferia

    • Può anche darsi che nemmeno lo venda al momento quindi obbligatorio rivolgersi a loro.cmq dal mio punto di vista funziona come per le vetture termiche,ogni casa sviluppa il proprio prodotto, magari seguendo linee differenti dai concorrenti, ma in sostanza, i principi base sono sempre gli stessi, quindi secondo me se abbiamo a che fare con un professionista serio e non abbiamo bisogno di intervenire sui software delle varie centraline se la può cavare tranquillamente. Dico ciò per esperienza, poiché pur essendo autorizzato ford gestisco ogni marchio e negli anni si impara la particolarità e la gestione di ognuno.poi ovviamente ci si appoggia ad amici/ concorrenti ed ai vari fornitori di strumenti diagnosi per venire a capo di situazioni particolari,ma fondamentale, sta a competenze e serietà di chi interviene.

  11. Buonasera a tutti, chi vi scrive è un tecnico master ford con qualifica pes e recente corso sul mondo delle varie tipologie di elettrificazioni nel settore auto,in particolare riguardo a Ford ma premetto che le norme sono abbastanza standardizzate tra le varie case produttrici.facciamo chiarezza:
    Per quanto riguarda interventi di manutenzione ordinaria, ad esempio cambio olio su vetture ibride,non viene richiesta nessuna abilitazione particolare,è un lavoro che può eseguire qualsiasi struttura regolarmente iscritta alla camera di commercio, le cose cambiano quando si va ad intervenire su componenti riguardanti il “lato elettrico ” della vettura..quasi nessuno sa ad esempio che per mettere una vettura ibrida/ elettrica nel forno di verniciatura sarebbe obbligo disarmare e smontare il pacco batterie dato che le suddette essendo per la maggior parte al litio oltre I 50/ 60 gradi diventano potenzialmente esplosive o incendiabili. E nessuno lo fa.alteo esempio, botta su parafango anteriore, solitamente il destro, su vettura plug in ,e quindi ospita la presa di ricarica. Il carrozziere dovrebbe avere o chiamare una persona certificata per disarmare e mettere sicurezza la vettura, dopo questa operazione qualsiasi dipendente può effettuare riparazioni, indipendentemente dalla qualifica. In sostanza, per interventi standard ci si può rivolgere a chiunque, anche al benzinaio per cambiare l’olio ,per riparazioni che richiedono un maneggio delle parti sottoposte ad alta tensione non si è obbligati ad appoggiarsi alla casa madre ,basta scegliere un professionista, anche indipendente da marchi ,Marche abbia le certificazioni del caso,e la garanzia non decade.spero di essere stato esaustivo, ciao a tutti

  12. nessun monopolio sulle riparazioni da parte del costruttore, a limitazione alla libera concorrenza.–

    Mi spiace ma non sono d’accordo. E questi sono discorsi che conosco per esperienza direttissima. Intendiamoci: la tendenza è già in atto da tempo. Già con le ultime vetture in farcite di elettronica, tante cose o le fai presso l’assistenza ufficiale o proprio non inizi nemmeno a farle . Il monopolio in questo caso si viene a creare anche se in maniera molto più sottile. Perché la questione purtroppo è molto semplice: da un lato ti dico che chiunque ci può lavorare, dall’altro ti obbligo a procurarti il manuale di officina Volkswagen (a che prezzo? e ovviamente non solo quello: un generico non ripara solamente le Volkswagen…) e a sostenere tali e tante spese di riqualificazione professionale da metterti di fatto fuori gioco per quanto riguarda il favoloso mondo delle auto elettriche. Poi è chiaro che il discorso sarebbe infinitamente più ampio e richiederebbe una discussione infinitamente più lunga. Ed è altrettanto pacifico che, in fondo, tante cose di questo discorso sarebbero comunque così se veramente si finirà col passare tutti alla propulsione elettrica. Ma un conto sono le parole dette sicuramente senza nessun intento malevolo da parte dell’ufficio stampa Volkswagen, un conto è la realtà dei fatti. E la realtà dei fatti è che sic stantibus rebus se vuoi mettere le mani su una vettura elettrica oggi come oggi devi per forza affidarti alla rete ufficiale. Altro che libero mercato.

    Speriamo che qualche norma comunitaria ci metta quanto prima una pezza.

    • Non hai tutti i torti, io partivo dall’idea che essendo un periodo iniziale la cosa fosse tollerabile, ma effettivamente ha necessità di essere messa sotto una enorme lente dingrandimento.
      Una cosa tipo sistema di sgancio rapido in 3 fasi, due per addetti ai lavori e una per emergenze vere
      Mi spiego meglio, l’esempio di giampi per quanto mi riguarda è stato illuminante, per quanto ovvio a pensarci non mi sarebbe mai venuto in mente che non puoi infilare tutta l’auto nel forno e immagino nella mia ignoranza che ci siano altre situazioni del genere che non mi son mai passate per l’anticamera, quindi una soluzione standardizzata per tutti di sgancio rapido per situazioni come questa, anche praticabile da forze dell’ordine/vigili del fuoco quando la situazione non è così seria ma cmq è una sicurezza
      Una seconda fase “software” El senso che la attivi con qualche stramba combo di pulsanti come per resettare i service etc, per i lavori ordinari, smontare una parte della carrozzeria o una sostituzione del motore, un po come tirar giù la leva del contatore in casa per capirci.
      Una terza fase per le emergenze vere, un sistema dall’interno del veicolo, che in caso di incidente ti permetta di recidere qualsiasi collegamento elettrico della batteria e poter toccare l’auto per uscire.
      Purtroppo in caso di incendio etc sui termici vedi fumo o fiamme o quantomeno se la lamiera è bollente e sbagli ti provochi una ustione molto grave, con elettrico non vedi niente e non hai nemmeno modo di capirlo come potresti avvicinare la mano senza toccare per sentire calore.
      Come ci sono gli airbag un sistema simile che stacca la batteria in caso di incidente molto serio

    • Alessandro, il manuale costa pochi Euro.
      E non è Volkswagen che stabilisce le regole per operare su auto che integrano una batteria a alta tensione. Secondo lei cosa sarebbe necessario fare? Dire a tutti: ah, tranquilli, lavorate pure senza manuale e senza formazione. Così siete tutti sullo stesso livello. Questo dovrebbe fare lo stato secondo lei? Suvvia…

  13. Buongiorno.
    Mi chiedo se anche le plug-in hanno questo stesso problema, specialmente gli ultimi modelli usciti hanno pacchi batteria confrontabili con le EV più piccole.
    Grazie.

    • Senz’altro. La questione è “quanto è potente il motore elettrico”, non “quanto è grossa la batteria”, perchè se ho un motore da 50kW significa che la batteria è in grado di darmeli in uscita… quindi sono comunque morto!
      In pratica tutte, con l’esclusione delle “finte” ibride.

      • Non è neppure una questione di potenza, ne basta relativamente poca per rimanere folgorati.
        Quello che conta è la tensione (semplificando) sopra i 48 Volt è come operare su quadri elettrici in tensione per cui soltanto personale formato e qualificato può farlo in sicurezza.

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