Dreame Auto ha mostrato un’evoluzione supersonica della sua concept car elettrica Nebula NEXT 01: la “Jet Edition” promette accelerazioni 0-100 km/h in appena 0,9 secondi grazie a due booster a razzo integrati.
Si tratta di un dato che, se confermato, supererebbe ogni record attuale nel mondo EV. Ma tra fisica, omologazioni e produzione reale, i dubbi restano molti.
Accelerazione brutale: 0-100 in 0,9 secondi
Secondo Dreame, la Jet Edition utilizza due razzi a propellente solido sviluppati su misura, capaci di generare fino a 100 kilo-Newton di spinta e attivarsi in circa 150 millisecondi.
Il problema principale nell’accelerazione estrema non è solo la potenza del motore elettrico, ma l’aderenza degli pneumatici. Molte hypercar EV moderne sono già limitate dalla trazione: aggiungere cavalli non basta se le ruote non riescono a trasferire la forza sull’asfalto.

Per questo Dreame punta a una soluzione radicale: affiancare alla spinta delle ruote una propulsione diretta, svincolata dal grip meccanico. In teoria il principio funziona. In pratica, resta da capire come sarà gestito su strada o in pista.
Un concept già estremo (anche senza retrorazzi)
La Nebula NEXT 01 Jet Edition è di fatto un upgrade del concept mostrato per la prima volta al CES 2026, un modello dalla potenza dichiarata di circa 1.900 CV che ha segnato l’esordio di Dreame, azienda cinese nota soprattutto per i robot aspirapolvere e piccoli elettrodomestici, nel settore automotive.

Dreame senza mezzi termini sostiene di voler costruire “l’auto più veloce del mondo”, e le premesse ci sono tutte. L’auto promette anche di essere molto tecnologica: tra le dotazioni pensate, figurano infatti anche sensori LiDAR ad alta risoluzione per funzioni di guida assistita o autonoma.

Suggestione o realtà industriale?
L’azienda sembra fare veramente sul serio. Pare infatti già avviata una partnership con BNP Paribas per realizzare uno stabilimento europeo nell’area di Berlino, destinato a produrre questa hypercar ma anche futuri modelli, incluso un SUV di lusso.
Per Nebula, Dreame indica il 2027 come possibile avvio della produzione.
Che sia un’operazione reale e fattibile o puro marketing, sarà il tempo a dirlo. Di certo il confronto più immediato è con la Tesla Roadster, annunciata nel 2017 con il famoso pacchetto SpaceX basato su thruster ad aria compressa e mai arrivata sul mercato.
Dreame, almeno sul piano della comunicazione, sembra aver anticipato Tesla nella corsa alla supercar con propulsione “a razzi”. Ma la vera partita sarà un’altra: sicurezza, omologazione, affidabilità e costi di esercizio. Perché una cosa è stupire con un concept, un’altra è consegnare auto ai clienti.
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