Elettrica a noleggio per un viaggio in Sicilia. Nicola ci racconta quanto ha speso e consumato con una Polestar 2. Tra ricariche lente e fast trovate un poì ovunque nella parte occidentale dell’isola.
Elettrica a noleggio: “Mi dicevano: sicuro? Ma prenda un’ibrida…”

di Nicola Carlon
Ero partito un po’ scettico. Colpa di quel’ “Ma è sicuro? Prenda una ibrida!” del call center di Hertz alla mia domanda su che cavi fossero in dotazione alla Polestar 2 che ho preso a noleggio. Perchè il mio “non tornerei mai indietro” vale anche per i casi di noleggio, quando il vero viaggio inizia dopo un volo. E questo è il caso: la mia Tesla Model 3 2019 è rimasta parcheggiata ad Orio (BG) con il 79%. La ritroverò dopo due settimane con il 76%, a sentinella spenta. In generale ho trovato poca scelta di elettriche a noleggio. Tutte con scarsa autonomia (tranne la Polestar), anche cercando in altre compagnie. Al mio arrivo a Palermo mi consegnano una Polestar 2 con 48.000 km carica all’82%. Dotata di cavo Type 2 e pure di carichino schuko, che non userò mai. Ma è stato confortevole sapere di averlo per le emergenze. La totale assenza di colonnine HPC metteva a serio rischio il mio mantra: “non fermarsi per ricaricare, ricaricare quando si è fermi” .
924 km spendendo 59 euro a 133.2kWh, con una Polestar 2

Quando possibile, ho scelto hotel con ricarica sul portale EViaggio.it, di cui sono fondatore e anche primo utilizzatore! Tra l’altro due hotel su 3 offrivano la ricarica gratuitamente. Il terzo, beh, chiedeva 1€ al kWh. Ho preferito ricaricare alla colonnina di un ristorante in cui abbiamo cenato, pensata anch’essa per i clienti, ma in roaming. In realtà avevo trovato anche un altro hotel con ricarica a Marsala. Ma era su Booking con la spunta su “Stazione con ricarica per veicoli elettrici“, e invece… Come spesso accade, l’albergatore sottintendeva “in zona“. Fortunatamente ho trovato l’Enel X a cui si riferiva libera e funzionante. Il percorso è stato: Palermo-Mondello-Monreale-Castellammare del Golfo-Segesta-San Vito Lo Capo-Erice -Trapani-Saline dello Stagnone-Marsala-Marzara del Vallo- Selinunte- Sciacca-Agrigento-Sambuca-Cinisi.
“Differenze con la mia Model 3? Tutti quei pulsanti…”

Missione di non attendere mai la ricarica: compiuta! Temperature variabili tra i 28° e i 20° e aria condizionata praticamente sempre attiva a 24° quando faceva caldo. Direi un’ottima media, complice però anche l’assenza di tratti autostradali classici da 130km/h. Quindi non saprei dire quanto mantiene l’autonomia ad alte velocità. L’impatto nel passare dalla Tesla Model 3 alla Polestar 2? Soprattutto abituarsi all’abitacolo pieno di pulsanti, schermi e pure un simil-cambio. Per i primi 3 giorni continuavo a far girare i tergicristalli, invece che mettere le marce. Nonostante sia più piccola, essendo più “incassato” nel sedile con il tunnel centrale rialzato, ho faticato a capirne le misure. E muoversi per le stradine è stato all’inizio difficoltoso. Sicuramente aiuta il Bird’s-eye view, feature che apprezzerei anche nella Tesla.
Ma l’accelerazione della Tesla è di un altro pianeta…”

Poi, vabbè, l’accelerazione della Tesla è un altro pianeta. Ma la coppia subito disponibile delle elettriche si sente anche su questa. E si apprezza soprattutto nelle stradine in pendenza di Castellammare del Golfo, di Sciacca e nella strada per Erice. Bagagliaio capiente, con pozzetto e il kit di emergenza foratura, e frunk più piccolo della tesla ma comodo per tenere i cavi. Ottima anche la presenza di Android Auto e le mappe di Google con indicate le colonnine vicine. Unica disavventura riguardante le colonnine è stata a San Leone (AG). Mi avevano consigliato un buon ristorante e mi sono accorto che c’erano delle colonnine Eni Plenitude molto vicine. Peccato che, una volta raggiunto, scopro che erano dentro una ZTL. Anche questa info, come per le colonnine dei destination charger in roaming, è importante che sia nelle app: uno si regola.
Elettrica a noleggio: “Ogni Comune una regola diversa per le ZTL”

Più importante sarebbe uniformare la questione ZTL. Se il Comune decide di far passare le elettriche, perchè non prendere le informazioni sull’alimentazione dalla targa alla quale manderebbero la multa? Ma a noi italiani piacciono le complicazioni. Quindi vada per registrazioni tutte diverse negli uffici Complicazioni Affari Semplici dei vari Comuni. Qualcuno online con lo SPID, altri via email con copia del libretto, marche da bollo, ecc…In generale ho visto ancora poche elettriche rispetto a quelle che incontro tutti i giorni al nord. Però ho visto molte AMI e Topolino, perfette per città caotiche come Palermo. E moltissimi scooter elettrici, che corrono nelle vie di Palermo senza emettere gas di scarico. A differenza di quelli di Milano, che contribuiscono alla bassa qualità dell’aria, nonostante le varie aree interdette alle auto.

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Io le colonnine in Sicilia me le immagino così.
https://i.postimg.cc/90s5N2rL/Colonnina-siciliana.png
Bellissima
Finalmente un report dalla Sicilia da qualcuno che una macchina elettrica ce l’ha e sa dunque di cosa si parla.
Per quanto riguarda le colonnine Plenitude a San Leone se n’è già parlato altrove:sono a pochi metri dal cartello di inizio ztl (periodica) e dunque un occhio i vigili ai miei tempi lo chiudevano,soprattutto se ancora non vi sono telecamere per disciplinarne l’ingresso.
Per quanto riguarda le ac Powy di Sciacca sapevo che erano tutte al servizio di centri turistici della zona ma concordo con te sul fatto che non venga specificato nelle varie app (cercherò di provvedere segnalando la cosa).
Finalmente qualcuno che non piange sulla (per lo più)fantasiosa mancanza di colonnine di ricarica in Sicilia.
Grazie per l’equilibrio.
Ogni tanto non guasta.