Elettrica a fuoco nel centro di Milano: la notizia è stata data dai siti locali, con una foto dalla quale è difficile capire di che modello si tratti.
Elettrica a fuoco: si tratta di una macchinetta, andata distrutta

Dall’immagine sembra una macchinetta che si guida anche senza la patente B, indispensabile per le auto. Milano Today parla di “fumo nero e alto in cielo. Attimi di forte apprensione nella mattinata di lunedì, in pieno centro“. Spiegando che” una piccola auto elettrica è stata completamente distrutta da un improvviso incendio divampato a pochi passi da piazzale Cadorna e via Marco Minghetti. Proprio alle spalle del Castello Sforzesco”. Il rogo, secondo il racconto, è scoppiato intorno alle 10. “In pochi minuti, le fiamme hanno avvolto la carrozzeria del veicolo. Sollevando una densa colonna di fumo visibile da diverse zone del centro storico. Fortunatamente, l’incidente non avrebbe provocato feriti né intossicati“.
Serve trasparenza sulle cause, per prevenire
Sul posto, oltre alla Polizia Locale, sono intervenuti d’urgenza i Vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme. E messo in sicurezza l’area prima che il rogo potesse coinvolgere altri veicoli parcheggiati in zona. Il tratto interessato è stato isolato per consentire le operazioni di spegnimento e per gestire i rallentamenti al traffico veicolare. Restano ancora da accertare le cause all’origine delle fiamme. La nostra posizione, in merito a episodi come questo, resta sempre la stessa. Ovvero: statisticamente gli incendi di auto elettriche sono meno frequenti rispetto agli episodi che coinvolgono auto tradizionali. Ciò non toglie che sarebbe importante capire che cosa c’è all’origine di fatti come quello che si è verificato a Milano, in modo da affinare le misure di prevenzione.


Oggi a Bologna vicino a casa ha preso fuoco una macchina a benzina e una anche due giorni fa ma purtroppo non fa’ notizia……..che tristezza
VE>> statisticamente gli incendi di auto elettriche sono meno frequenti rispetto agli episodi che coinvolgono auto tradizionali >> E vero ne, ho gia’ parlato tempo addietro, ma e’ il motivo unico per cui per ora non le compro, piu’ avanti se tolgono il litio che conosco bene come bruicia nelle prime fasi di un runway ne riparliamo!
Evidentemente lei non conosce le batterie LFP (litio-ferro-fosfato) e basa le sue affermazioni su stereotipi.
Dalla foto sembra una Biró di Estrima