Si chiama eFlexy, il minibus di Iveco su telaio Ducato e allestito da Olmedo, presentato in Spagna alla fiera FIAA 2026. Fa parte della gamma eFlexy Line e porta il marchio in un segmento per lui inedito, ma sicuramente competitivo in tutte le città e anche nei paesi con centri storici antichi e strade strette. Non a caso si offre nella versione urbana e in quella turistica. L’autonomia arriva a 300 km e può essere ricaricato a 22 kW AC o 150 kW DC.
Presentazione in Spagna, sul mercato nel primo trimestre 2027
eFlexy rientra nella classe M2, ovvero sotto le 5 tonnellate: mezzi più compatti, spesso lunghi meno di 8 metri, utilizzati per servizi urbani leggeri, navette, scuolabus e trasporto locale. Si amplia così il perimetro dell’offerta di Iveco Bus, che in una nota sottolinea il passaggio: «dalle soluzioni compatte per il trasporto passeggeri agli autobus articolati da 18 metri e ai modelli interurbani da 12 e 13 metri».

Le due versioni vengono presentate Giorgio Zino, head of commercial operations Iveco Europe. «Con eFlexy Line ed eFlexy City, Iveco Bus estende la propria offerta a zero emissioni a un segmento che sta diventando sempre più strategico per gli operatori: un trasporto passeggeri compatto, accessibile e flessibile. Disponibile nelle versioni City e Line, questa nuova gamma di minibus elettrici è progettata per coprire un ampio spettro di operazioni quotidiane, dalle tratte urbane ai servizi a chiamata e alle navette, supportando i clienti nelle loro strategie di decarbonizzazione».
Le specifiche dei due modelli eFlexy
eFlexy Line è progettato per i tragitti quotidiani, i servizi interurbani, le connessioni locali e le operazioni shuttle, può trasportare fino a 13 passeggeri oltre al conducente. Il pianale piatto continuo facilita l’accesso ai posti, mentre il sollevatore idraulico posteriore retrattile, alloggiato sotto il pavimento, consente l’accesso alle persone in sedia a rotelle.
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A bordo, le configurazioni flessibili dei sedili, le poltrone singole da turismo e i 3 metri quadri di portapacchi combinano praticità e comfort.

eFlexy City pensato per i centri città, le zone a traffico limitato e i servizi urbani può trasportare fino a 17 passeggeri, tra seduti, in piedi e utenti in sedia a rotelle a seconda della configurazione. La porta laterale da 1.200 mm e il sollevatore idraulico posteriore retrattile facilitano la salita e migliorano il flusso dei passeggeri.
Un minibus che si ricarica a 22 o 150 kW, autonomia da 300 km
Equipaggiati con un motore elettrico da 205 kW, i minibus offrono prestazioni adatte a una vasta gamma di missioni nel trasporto passeggeri. La batteria da 110 kWh garantisce un’autonomia superiore ai 300 km. Entrambi i modelli possono essere ricaricati in AC fino a 22 kW o in DC fino a 150 kW. Con la ricarica rapida, i veicoli possono recuperare fino all’80% della capacità in meno di un’ora, semplificando l’organizzazione dei servizi e ottimizzando i turni operativi.
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Per ottimizzare l’efficienza energetica i due modelli eFlexy offrono tre modalità di guida e quattro livelli di frenata rigenerativa. Gli operatori possono adattare il comportamento del veicolo alle condizioni del traffico, ai profili delle tratte e ai vincoli del servizio. Si può poi contare su un ecosistema di servizi connessi, condiviso con i modelli eDaily. Un’offerta che garantisce supporto end-to-end.

Poi eStart Pack (incluso per tre anni), si accede tramite portale IVECO ON alle informazioni essenziali per la gestione efficiente dei veicoli (stato di carica, autonomia residua, stato batteria, avanzamento ricarica, performance operative). Tra le funzioni eRemote, eRange Assurance e Uptime Monitoring & Management che permettono di programmare la ricarica, precondizionare l’abitacolo, ricevere avvisi proattivi e anticipare la manutenzione per preservare la disponibilità dei veicoli.
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nelle isole dell’arcipelago italiano ci son flotte di bus / taxi che fanno continue corse di pochi km (da Giglio porto a Giglio castello son 5km ad esempio, ma pure all’Elba, la 3a isola per estensione nazionale, il periplo son 150km tra tratti in salita e discesa, quindi con frenata rigenerativa) quindi alimentandoli con piccoli impianti FV con accumulo si possono alimentare quotidianamente tutto l’anno con T.C.O. bassissimo e inquinamento ambientale zero.
E poi ci sono i trasporti urbani e nei piccoli comuni in molti casi potrebbero essere adatti (con adeguata formula di noleggio per le casse dei miseri enti pubblici ) ma anche le navette aziendali / alberghiere…. (sulla costa ne vedo uno Mercedes che fa spola tra camping e stabilimento balneare… in silenzio e senza puzzo… ricaricato dalla tettoia FV interna).
le navette poi hanno dei tempi di fermo che permettono la ricarica durante il servizio