Home Moto & Scooter Effetto coronavirus: stop all’avanzata delle due ruote elettriche

Effetto coronavirus: stop all’avanzata delle due ruote elettriche

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Scrooter sharing appiedato a Milano

Il coronavirus blocca il decollo delle due ruote elettriche e devasta tutto il mercato di ciclomotori e motocicli, con un crollo delle vendite in marzo (-66%). Non si salvano moto e scooter elettrici che totalizzano appena 227 immatricolazioni in tutto il mese, sulle 8.519 dell’intero comparto.

Nel bilancio dei primi tre mesi, tuttavia, nonostante il coronavirus le due ruote elettriche conservano progressi a tre cifre rispetto all’anno scorso. Il fondo Ecobonus per la “categoria L” resta ampiamente inutilizzato (7 milioni 548.285 euro il residuo).

Il coronavirus ha appiedato i servizi di scooter sharing a Milano

Askoll, Niu, Silence e Govecs nella top 100

Askoll (412 immatricolazioni),  Niu (139) e Govecs (112) si confermano ai primi posti nella categoria dei ciclomotori, rispettivamente al secondo, 11° e 12° posto assoluto. Silence (300), Askoll (239 e Niu (94) figurano tre i primi 50 modelli più venduti nella categoria scooter. Sulla brusca frenata dell’elettrico incide in modo determinante lo stop a tutti i servizi di scooter sharing in seguito al lock down decretato per arginare la pandemia COVID-19. Dall’11 marzo in poi è stata disposta la serrata di tutti i punti vendita, il che ha di fatto bloccato anche gli acquisti dei privati.

Coronavirus e due ruote elettriche: bilancio dei primi tre mesi 2020

«Commentare i dati di immatricolazione  di questo mese, come siamo soliti, sembra un paradosso in questo momento, ma è necessario farlo perché eravamo in una fase di mercato in crescita e  non c’erano  segnali negativi all’orizzonte»  il commento di  Paolo Magri Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo e Accessori) . Il giorno precedente la serrata dei negozi disposta dal DPCM 11 marzo 2020, fa notare Magri ,  nonostante fossero già in vigore alcune limitazioni alla circolazione, il mercato delle moto era in positivo del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli scooter addirittura registravano una crescita del 30% e solo i ciclomotori facevano segnare un calo del 7%. Per i veicoli elettrici le immatricolazioni erano in crescita di oltre tre volte.

L’ANCMA: “Dobbiamo restare positivi”

Immatricolazioni totali di veicoli ciclomotori e motocicli

«Vogliamo e dobbiamo essere positivi _ conclude Magri _ e guardare al futuro con ottimismo. È chiaro che i dati del prossimo periodo saranno negativi essendo gli esercizi commerciali chiusi. Ma riapriranno!».

Il mese di marzo evidenzia il calo del mercato con 8.512 veicoli immatricolati (scooter e moto), pari a una riduzione del 66% rispetto allo stesso mese del 2019. Poco significative le differenze tra gli andamenti di scooter e moto, con i primi che registrano un calo del 62,7% e 4.701 veicoli venduti e le seconde che evidenziano una riduzione del 69,5% con 3.807 veicoli immatricolati. Analogamente i ciclomotori segnano un calo del 62,4% e 532 mezzi venduti.

Guardando al primo trimestre del 2020, gli effetti della serrata dei negozi sono diluiti da un mercato che nei primi due mesi era in territorio positivo. Ciononostante, l’immatricolato di scooter e moto registra un calo del 24,7% con 41.298 veicoli venduti. Gli scooter con 21.783 pezzi segnano una riduzione del 21,9%, seguiti dalle moto che fanno registrare 19.476 immatricolazioni, corrispondenti a un calo del 27,6%. Unica eccezione i ciclomotori, che riescono ancora a spuntare un risultato positivo, con 4.023 veicoli venduti, pari a +8,2% rispetto al primo trimestre 2019.