Edison Energia, la ricarica in condominio (e non solo) è servita

Quaranta milioni di italiani abitano in condominio ma non tutti, pur possedendo un garage, un box o un posto auto, riescono ad installare un impianto di ricarica privato. A questi si rivolge Edison Energia con un progetto innovativo di ricarica condominiale condivisa semplice e scalabile, spiegano Veronica Totti, Head of E-mobility e Federico Baccaredda Boy, E-mobility Product Owner di Edison Energia, società dello storico Gruppo Edison.

Zero spese per condominio e condomini

La soluzione è semplice, spiegano, perchè la realizzazione dell’impianto, la manutenzione, la gestione e la contabilità dei consumi sono tutti a carico di Edison Energia. La società del Gruppo Edison dedicata, sin dalla liberazione dei mercati di riferimento, alla vendita di energia elettrica, gas naturale e wi-fi, si occupa di richiedere al distributore elettrico un nuovo POD dedicato e installa a sue spese una dorsale elettrica lungo tutti i locali dell’autorimessa fino ad alimentare, con una semplice derivazione, le wallbox dei condomini che ne fanno richiesta. L’unica condizione è che questi siano almeno il 5% del totale dei proprietari di posto auto.

edison energia

Nessuna spesa, quindi, per il condomìnio, né per chi non è proprietario di un’auto elettrica e non è interessato ad acquistarne una a breve. E nessun onere burocratico per l’amministratore del condominio per quanto riguarda la rendicontazione delle ricariche. Le wallbox “intelligenti”, infatti, registrano i consumi e permettono di addebitare mensilmente l’importo esatto del prelievo.

Canone mensile e consumi effettivi solo per gli e-driver

Ogni punto di ricarica si attiva con una carta magnetica di autenticazione (Rfid card),  prevenendo così ogni possibile abuso nelle autorimesse aperte; è sempre  connesso e può essere monitorato da remoto attraverso l’App Edison PlugGo+. Semplice anche la modalità di accesso al servizio: un pagamento mensile a copertura delle spese di gestione e poi solo i kWh effettivamente consumati.

La soluzione, però, è anche scalabile: ogni condomino, in ogni momento, può richiedere l’allacciamento con l’aggiunta di una derivazione e di una wallbox nel proprio posto auto. La dorsale è progettata per supportare il fabbisogno di ricarica di tutti i condomini, semplicemente aumentando la potenza impegnata al contatore.

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In un’unica App la ricarica pubblica e privata

Ma la novità più ghiotta, riguarda l’App Edison Plug&Go+ che si potrà utilizzare anche sulla rete di ricarica pubblica. E non solo presso le colonnine di Edison ma anche in roaming sul 90% degli impianti italiani, per un totale di circa 65.000 punti di ricarica. Ricarica domestica e ricarica pubblica saranno poi contabilizzate in un’ unica fatturazione mensile.

L’offerta si inserisce nella strategia di Edison Energia, che è al fianco degli italiani nella transizione verso una mobilità più sostenibile.  Per ulteriori informazioni scrivere a questo indirizzo: ricaricacondominiale@edison.it .

 

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Visualizza commenti (5)
  1. Manca una informazione basilare, la tariffa di ricarica al Kwh oppure il costo dell’eventuale abbonamento.
    Come mai c’è questa omissione da parte di Edison? Il solito specchio per allodole, o se vogliamo per allocchi?

  2. L’idea è anche valida.
    Come al solito tutto dipende dal costo fisso mensile e dal costo al kWh.
    Per essere veramente accettabile e utile dovrebbe costare poco più del costo dei kWh del proprio impianto casalingo e molto meno del costo delle colonnine a bassa potenza stradali.

    1. c’era un altro progetto analogo (non ricordo di chi era… forse chargeguru ma non son sicuro) alla fine i costi erano paragoinabili ad un’ auto a benzina per percorrenze tra i 10 ed i 15k km… certo.. risparmi la sbatta di mettere la TUA box…

    2. Quella che hai posto è l’unica domanda che conta. Se il costo è lo stesso del contratto di casa, allora è l’uovo di Colombo. Accetterei anche un “lock-in” di un paio d’anni se avessi tale equiparazione. Ovviamente poi c’è da studiare il meccanismo se volessi cambiare il contratto di casa nel momento in cui le tariffe non siano più favorevoli, sganciandomi dal contratto della ricarica condominiale.
      Come dicono gli inglese: Devil is in the details

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