Ecoturismo con mezzi inquinanti? Non ha senso. Vista la maturità tecnologica acquisita dai mezzi a batteria il Comune di Cesi (TR), che si definisce “porta dell’Umbria e delle meraviglie”, ha scelto la coerenza: passerà alla mobilità a zero emissioni acquistando 26 veicoli, tutti elettrici. Vetture 4×4, pick‑up, una navetta, microcar, ciclomotori, mezzi da lavoro e dieci biciclette con le risorse del Pnrr per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi storici a rischio abbandono. Il bando scade giovedì prossimo, 5 marzo.
L’ecoturismo con i mezzi elettrici per contrastare lo spopolamento
Cesi, un grazioso borgo storico, è immerso in un ambiente naturale che si presta alla pratica degli sport outdoor in area montana. Il territorio offre sentieri per MTB, e‑bike e downhill, siti per il parapendio, itinerari escursionistici, palestre di roccia per l’arrampicata e grotte per la speleologia.
Si tratta di attività che richiedono una logistica adeguata e, soprattutto, un approccio rispettoso dell’ambiente: senza gas di scarico dei veicoli inquinanti e senza la rumorosità dei motori termici. Lo stesso principio vale per i lavori di manutenzione lungo i sentieri e nel borgo. Per questo motivo sono stati scelti mezzi elettrici, più coerenti con la tutela del territorio e con la vocazione outdoor dell’area.

Il progetto comprende anche la navetta elettrica per i collegamenti con il centro città, la stazione ferroviaria e l’area della Cascata delle Marmore. Un servizio integrato ed ecologico per «ampliare l’offerta di sport outdoor». Insomma si vuole potenziare l’economica locale investendo sull’ecoturismo che per essere tale ha necessità di una logistica senza fumi velenosi.
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Per raggiungere l’obiettivo ci sono a disposizione oltre 533 mila euro da investire in una flotta completa di veicoli ecologici, offrendo ai visitatori un’esperienza davvero ecocompatibile. Nella tabella tutti i veicoli finanziati.

Il bando, obiettivi e scadenze
L’obiettivo del progetto mira a trasformare la mobilità locale in un modello replicabile, capace di coniugare tutela del territorio e sviluppo turistico. Per quanto riguarda il bando, la consegna dei mezzi dovrà iniziare dal 31 marzo 2026 e concludersi entro i 120 giorni successivi, con la messa in funzione dell’intera flotta.
La gara è gestita tramite il sistema telematico della Regione Umbria e le offerte potranno essere presentate fino al 5 marzo 2026. Saranno valutate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando il miglior rapporto qualità/prezzo. Per maggiori informazioni clicca qui.
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Tutte le regioni dovrebbero sviluppare un piano incentivante per il trasporto sostenibile, non solo con bandi per acquisto di veicoli elettrici ma anche favorendo l’adozione di punti di ricarica (semplici wallbox) in tutte le strutture ricettive idonee (con parcheggio proprio coperto/scoperto) in modo da attrarre il crescente numero di utilizzatori di auto ricaricabili (vista la spinta che stanno dando alle plug-in).
Attrezzare percorsi di interesse storico-naturalistico-enologico utili ai tanti appassionati di e-bike (i nord europei sempre super attrezzati ed onnipresenti in Toscana ), con “tappe di ricarica” per la bici e..chi pedala.
Ove presenti laghi o altri bacini navigabili creare qualche itinerario navigabile con barche elettriche… son attività molto gradite dai turisti, sempre in cerca di novità e location alternative alle solite in over-tourism permanente…
Ottima iniziativa e ottima finalità del comune di Cesi! Spero venga preso d’esempio anche come discriminante per la scelta della destinazione di turismo!
Concordo, la mobilità elettrica è poco valorizzata nel turismo