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Ecomondo, il Cobat e la storiella delle batterie

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Arrivano da Ecomondo, il grande salone dell’economia sostenibile della Fiera di Rimini (7-10 novembre 2017), le risposte puntuali ai soliti allarmismi che circondano l’auto elettrica. L’obiezione più in voga negli ultimi giorni sulla rete (<le batterie al litio sono altamente inquinanti e non smaltibili>) è stata puntualmente smontata dal Cobat, il Consorzio Nazionale di Raccolta e Riciclo (Pad.ne B1, stand 029), seguendo il percorso più logico e razionale:  il riuso e, appunto, il riciclo. Il presidente del Cobat, Giancarlo Morandi, ha spiegato che <le batterie al litio, pur essendo difficili da riciclare, possono diventare un’opportunità se inserite all’interno di un percorso virtuoso di economia circolare>.

Come? <Per allungare la vita di queste batterie stiamo studiando con Enel e Class Onlus, con il supporto di CNR e del Politecnico di Milanoun sistema per riutilizzare gli accumulatori che, pur avendo una carica troppo bassa per alimentare un’automobile, possono essere riutilizzati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili>, ha aggiunto Morandi.

E se  proprio non fosse possibile neppure questa operazione? <Se proprio le batterie non potranno più essere riutilizzate, siamo al lavoro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche per individuare una tecnologia ambientalmente ed economicamente sostenibile per riciclarle>, ha concluso il presidente del Cobat. Soluzioni di questo tipo, peraltro, sono in fase di studio e sperimentazione in diversi paesi, con la concreta possibilità che il riciclo delle batterie al litio trovi sbocchi sostenibili prima che l’auto elettrica diventi di massa, cosa che non avverrà almeno fino al 2020.

L’auto elettrica è presente in diverse forme a Ecomondo 2017: anzitutto nella Città sostenibile allestita al padiglione B7 da H2R con la regia di Fabio Orecchini, dove si viene accolti da una fiammante Citroen Mehari verde e da una Tesla Model X, quest’ultima gettonatissima anche per la possibilità di salire a bordo attraverso le porte posteriori ad ali di gabbiano.

In fondo al padiglione si trova un’Agorà che ospita convegni di grande interesse, con esperti che si affannano a spiegare perché ancora l’auto elettrica non è decollata in Italia, finendo inevitabilmente per concludere che l’assenza di incentivi, previsti ormai in tutta Europa, rende il prezzo d’acquisto troppo alto.

Ma Ecomondo è soprattutto un Salone dell’economia e del lavoro e di grande interesse è il padiglione A7: ci sono scooter elettrici per la pulizia urbana, con bidone, scopa e raccoglitore incorporati, mezzi per la pulizia delle strade, anch’essi spinti solo da propulsori elettrici, tra cui il Tenax Electra 2.0 Neo, disponibile sia con batterie al litio sia con batterie acid, con un’autonomia di lavoro di 8-9 ore; il Ravo, un’altra pulitrice elettrica; un camioncino elettrico su base Isuzu spinto da sette batterie con una capacità totale di 48,3 kWh, con ricarica totale in dieci ore; un furgoncino Peugeot Partner con 67 cavalli di potenza, un’autonomia di 170 km secondo gli standard europei NEDC (sempre ottimistici di un 20-30% nel ciclo reale) e la possibilità di ricaricare a casa otto ore e mezzo tramite un cavo che viene fornito di serie.  

 

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