Ecobonus furgoni, perché non salvare le domande non finanziate?

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Sull’ecobonus dedicato ai veicoli commerciali leggeri l’interesse dei lettori resta alto. Il fatto che 40 milioni siano stati “bruciati” in poche decine di minuti ha lasciato fuori molti artigiani e piccole imprese. Ci scrive Giacomo: ha partecipato al bando, ma non è riuscito a ottenere il finanziamento. Chiede se sia possibile una graduatoria per chi non è riuscito a prenotare l’incentivo, così da non perdere del tutto la possibilità di accedere al contributo. Vaielettrico risponde. Cosa ne pensate? Scrivete a info@vaielettrico.it.

Una graduatoria per gli esclusi dal primo bando

Siamo un’azienda artigiana che ha partecipato al bando senza successo. A riguardo credo che sarebbe sensato poter dare la possibilità a chi non è riuscito a prenotare l’incentivo di poter essere inserito in una graduatoria in modo che nel momento in cui si liberano dei fondi per qualche rinuncia o per mancanza di requisiti possa essere ammesso alla prenotazione in automatico“.

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Il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

“In un sistema strutturato così com’è, sperare di trovare nuovi fondi disponibili somiglia a una lotteria. Le probabilità sono identiche per tutti: per chi ha firmato il contratto e versato la caparra al concessionario un mese prima del 29 luglio, e per chi lo firmerà tra due o tre mesi. Chiedo a Voi un gradito parere se scrivere al MIMIT può essere una buona idea o meno sperando che, se magari ricevono anche altre segnalazioni, potrebbero prendere in considerazione di rifinanziare o rimodulare i fondi visto che oltre ad aver messo risorse esigue hanno gestito in modo errato anche la ripartizione tra elettrici e termici. Giacomo.

Meccanismo positivo, ma è fattibile per questo bando?

Risposta (Gian Basilio Nieddu) – Non sappiamo se, dal punto di vista tecnico e amministrativo, sia possibile introdurre una graduatoria per chi, pur avendo partecipato, non è riuscito a prenotare l’incentivo. Chiediamo al ministero.

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In altri bandi finanziati, quando la domanda è stata molto superiore alle risorse disponibili per il primo anno, si è scelta la strada di una graduatoria valida anche per gli anni successivi.

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Furgoni elettrici da ricaricare con il fotovoltaico

Una soluzione simile eviterebbe di dover pubblicare un nuovo bando, con costi aggiuntivi, e ridurrebbe il cosiddetto “effetto annuncio”, cioè il blocco del mercato in attesa della prossima apertura delle domande. Quanto meno sarebbe utile bandire le altre annualità nei primi mesi ed evitare un’attesa che distorce il mercato.

  • LEGGI anche: “Electric Plaza, contro il caro energia ricarica B2B a prezzi fissi pluriennali” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (2)
  1. Giacomo Galli

    Salve, ritorno nuovamente sull’argomento che continua a rammaricarmi senza sapere quante settimane ancora dovrò fare i conti con il tarlo che ho in testa per non essere riuscito a prenotare l’incentivo nonostante avessi fatto tutto il necessario con il concessionario ben in anticipo rispetto all’apertura delle prenotazioni. Sono andato a rivedere il DPCM 10-06-2026 e le varie pagine sul sito Ecobonus e credo che questa pagina (https://ecobonus.mimit.gov.it/risorse-stanziate-2026) possa confermare come il decreto sia scritto male ed è assolutamente fuorviante rispetto a come poi sono stati assegnati i fondi anche se provvisoriamente con la prenotazione.

    Ovviamente alla mia concessionaria hanno operato nella piena convinzione che esauriti i 16 milioni non era più possibile fare nulla cosa che, se il decreto avesse specificato a chiare lettere che esauriti i 16 milioni rimanevano gli altri 24 per gli elettrici facendo tutto il possibile finché non si fossero esauriti tutti i 40 milioni e naturalmente il concessionario mi avrebbe telefonato il 29/07 alle 12.35 per dirmi che la prenotazione era andata a buon fine e non che era andata persa.

    Adesso mi sto chiedendo, e chiedo anche al gentilissimo Gian Basilio che ha ritenuto utile pubblicare la mia vicenda, come poteva essere possibile venire a conoscenza di questa diversa gestione delle ripartizioni dei fondi prima dell’apertura delle prenotazioni e l’unica risposta che riesco a darmi, se pur assurda, è il “passaparola”.

    Non riesco a capire come poteva essere interpretato sul decreto che il totale dei 40 milioni erano destinabili agli elettrici.

    Ho cercato sui vecchi articoli in questo sito per leggere quello richiamato da Gian Basilio nella Sua risposta di questo articolo riguardo alla quota minima per gli elettrici prima dell’avvio della piattaforma ma non sono riuscito a trovarlo per cui Le chiedo se può gentilmente indicarmi il link della pagina.

    Credo che il mio concessionario abbia ingenuamente commesso l’errore di non riprovare una seconda volta a inserire la prenotazione, magari ha ricevuto il messaggio che la procedura non poteva essere completata perché i 16 milioni si sono esauriti a procedura di inserimento già iniziata ma ancora non confermata e probabilmente se fosse ripartito da zero avrebbe potuto accedere in automatico ai restanti 24 milioni, questa è una mia ipotesi e a riguardo sarebbe utile la testimonianza di altre concessionarie che si sono trovate in situazioni simili se ve ne fosse qualcuna che frequenta questo sito ma rimane il fatto che questa circostanza non è minimamente descritta nemmeno sul manuale della procedura di inserimento per i concessionari per cui rimango pienamente convinto che il decreto è scritto male e che il Ministero debba rispondere nei confronti di chi, come me, si trova senza prenotazione e a perdere tempo inutilmente a controllare e sperare fino al 31 Dicembre che i fondi tornino disponibili considerando oltre tutto che, nel momento in cui un concessionario deve annullare una prenotazione, sia naturale che nel frattempo abbia già procacciato altri contratti di vendita con nuovi clienti da inserire immediatamente 1 secondo dopo l’annullamento dell’altra, magari fra 3 o 4 mesi, alla faccia di chi si è organizzato 1 o 2 mesi prima dell’apertura della piattaforma e per buona pace all’ultimo arrivato.
    In alcuni momenti mi è balenata l’ipotesi che l’accesso ai 24 milioni per gli elettrici fosse stata concessa solo ad alcune concessionarie ma è solo un pensiero malsano, è un’ipotesi che non può essere nemmeno immaginata, lo escludo convintamente.
    Rimango invece pienamente convinto che il decreto è scritto male e che debbano provvedere rapidamente a emettere una circolare di modifica e rifinanziare il fondo per permettere di ottenere l’incentivo a chi è rimasto con il cerino in mano, hanno dato buon esempio con tutte le modifiche al Superbonus 110%, inoltre credo che sia indispensabile che istituiscano una graduatoria per chi vuole accedere all’incentivo in assenza di fondi che li assegni in automatico appena si liberano o rifinanziano il fondo e infine, con risorse stanziate così misere, dovrebbero mettere un limite di automezzi acquistabili all’anno dallo stesso soggetto per una questione di equità, dal mio concessionario un cliente ne ha presi 3 e io 0.
    Non c’ho mai giocato ma mi sembra di stare a giocare alla lotteria.

    Penso che siano tutti argomenti che scriverò anche all’ufficio competente del Ministero quanto meno per avere qualche chiarimento.

    1. Adesso hanno aggiornato la pagina https://ecobonus.mimit.gov.it/risorse-stanziate-2026 e alla riga Tradizionale hanno aggiunto anche BEV e FCEV PMI esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi e società di noleggio 24.000.000,00.
      Tempismo impeccabile dopo un mese dall’apertura della piattaforma.
      Dobbiamo essere fieri di un Ministero che funziona così.
      Bravi !!!!

  2. “A pensar male si fa peccato ma… ” a volte viene seriamente il dubbio se certi bandi (ed i conseguenti annunci..ed annunci degli annunci) non siano veramente fatti in modo da creare sfiducia e rallentamento nella transizione energetica, in modo da dare più tempo e guadagni a storici potentati sia degli idrocarburi che della nostra agonizzante filiera dei veicoli termici.

    Purtroppo così facendo scavano la fossa non solo alla suddetta filiera automotive (che non si adatta ai cambiamenti nel mercato mondiale, cercando di restare isolati in una nicchia) ma anche a tutte quelle imprese piccole e medie che vengono messe in grace crisi dagli elevati costi energetici finendo così fuori mercato.
    .
    Avere un governo che supporta il tessuto produttivo di base sul territorio significa anche ricevere adeguato supporto nel diminuire i principali costi e rimanere competitivi e continuare ad assicurare occupazione a tanti lavoratori e piccoli imprenditori.

    Speriamo che realmente rifinanzino i bandi Senza perdere tempo e spreco di risorse in ulteriori bandi in un ciclo che sempre più assomiglia al “supplizio di Tantalo”, assolutamente immeritato.

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