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Ecobonus e post Covid: l’Italia scopre le due ruote elettriche

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Una scommessa vinta: la mobilità del dopo Coronavirus viaggia su due ruote, soprattutto quelle elettriche.  L’inequivocabile verdetto arriva dai dati sulle vendite di luglio diffusi oggi da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori). Registrano un aumento del 25,7% sullo stesso mese dell’anno scorso.  E nel bilancio dei primi sette mesi 2020 il settore riduce le perdite comulate al 14,63%, nonostante due mesi di blocco da lock down.

In sette mesi le due ruote elettriche vendono il 67,9% in più

Un’illustrazione tratta dalla sezione Ecobonus del sito del Ministero Trasporti.

Protagonisti assoluti, ancora una volta, sono stati ciclomotori e motocicli elettrici. Nei primi sette mesi dell’anno ne sono stati venduti 4.700, con un incremento del 67,9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le novità normative introdotte dalla conversione in legge del Decreto Rilancio e da poche ore entrate in vigore lasciano prevedere, secondo ANCMA, un’ulteriore accelerazione del segmento a partire dal prossimo mese.

Ricordiamo che dal 1° agosto (e fino al 31 dicembre) i contributi dell’Ecobonus per l’acquisto di moto, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli a trazione elettrica vanno a coprire il 30% del prezzo d’acquisto, fino a massimo 3.000 euro senza rottamazione, e il 40% del prezzo d’acquisto, fino a massimo 4.000 euro con rottamazione.

Paolo Magri (ANCMA): “Finiti i pregiudizi e la poca conoscenza”

Paolo Magri, presidente di Ancma

Plaude il presidente ANCMA Paolo Magri: «La rinnovata formulazione estende concretamente la platea dei beneficiari e aumenta l’efficacia della misura».

Come dimostrano i dati dei primi sette mesi questo è «un mercato che ha ancora grandi potenzialità di crescita». Malgrado il lock down sono stati immatricolati 2.166 ciclomotori (+36% sul 2019) e 1.798 tra scooter e motocicli (+158%). Una crescita ormai costante, confrontando anche i numeri dell’anno scorso. Il  2019 era già stato molto dinamico con 4.031 ciclomotori venduti (+38%) e 1.796 motocicli e scooter, pari a un +185% sul 2018.

«Sebbene i volumi siano ancora ridotti rispetto ai mercati di altri Paesi europei, come Francia, Spagna e Olanda _ sostiene ANCMA _, ad incuriosire è anche l’incidenza dei veicoli elettrici sul totale del mercato delle due ruote a motore in Italia, più del doppio superiore a quello delle auto».

La bilancia dei segmenti vede propendere la domanda verso i ciclomotori, in particolare per il maggiore utilizzo urbano e per la diffusione dei servizi di sharing presenti nelle grandi città, mentre moto e scooter registrano ancora numeri di vendita più contenuti. “Per questo – conclude Magri – la ridefinizione dell’Ecobonus ci consente di accendere nuovamente i riflettori sul lavoro dei nostri associati e su un’ampia filiera nazionale legata alle due ruote elettriche fatta di decine di imprese che rappresentano un’eccellenza da valorizzare, ma anche di promuovere un maggiore utilizzo dei veicoli elettrici, che spesso è ostacolata da pregiudizi e poca conoscenza».

silence, scooter elettrico

Silenca S02

Sul podio delle due ruote elettriche Silence, Askoll e Vmoto Soco

Tra i vari modelli di due ruote elettriche, i numeri più siginificativi li ha fatti  Silence S02 con 800 pezzi, seguita da Askoll ES3 con 591 (la nuova gamma Askoll NGS3 ha appena debutttato),  Vmoto Soco Cux con 402. Continua a vendere bene tutti i suoi modelli la cinese NIU (266 N serie, 226 NGT, 165 MX e M series) così come Lifan con l’E3 plus (151) e Govecs con 112.

velocifero Beach mad
Il nuovissimo Velocifero Beach MAD

Tra le italiane si fa largo Vespa Elettrica con 119 immatricolazioni, Me 6kw con 48 e Garelli Ciclone con 46. Compare in classifica anche Five con i modelli W1 e W2. Da segnalare i 18 esemplari venduti da Velocifero con il modello appena presentato Beach MAD.

 

1 COMMENTO

  1. Il futuro della mobilità è elettrico e i dati lo confermano! È importante continuare a diffondere informazioni su questo argomento e aumentare la conoscenza delle persone per eliminare pregiudizi esistenti. Ciclomotori e auto elettriche fanno davvero la differenza, dobbiamo essere noi a fare il passo verso la sostenibilità e, da questo articolo, sembra proprio sia così.

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