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Ecobonus a 25.273 Bev, il 25,9% con ISEE sotto i 30 mila euro

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Charxcontrol

Ecobonus, il ministero delle imprese dopo un mese diffonde i numeri. Intanto restano ancora non spesi ben 240 milioni: 95 per le plugin, 143 per le  termiche. L’ecobonus ha giovato alle vendite: +15% a giugno.

Il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Tutti i dati sulle auto elettriche, il 39% con rottamazione

A 30 giorni dal bonus il ministero presenta i numeri – alcuni già noti – relativi al bilancio dell’ecobonus per l’elettrico. Ecco: “In meno di 9 ore, con 25.273 prenotazioni, sono esauriti gli oltre 200 milioni di euro stanziati“.

Il 39% delle richieste ha previsto una contestuale rottamazione che, nella metà dei casi, ha riguardato auto fino a Euro 3“. Vuol dire che si è preso il contributo minimo.  Nel totale, considerando anche le auto termiche, l’80% delle prenotazioni prevede una rottamazione.

Il bilancio ministeriale continua. “Il 61,7% delle prenotazioni è stato effettuato da persone fisiche. Di queste, il 25,9%  relativo a soggetti con basso ISEE, per un valore di bonus pari al 35,6% del totale prenotato“.

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Bando incentivi

Ecobonus imprese: il 90% è andato  all’autonoleggio

Per quanto riguarda “il restante 38,3% delle prenotazioni di vetture elettriche fatte da persone giuridiche, il 90% ha riguardato le imprese di autonoleggio“.

Questo dato si può leggere in positivo sul lato ambientale e sanitario: si tratta di veicoli a forte percorrenza chilometrica e in zone densamente popolate.

Il ministero conferma l’effetto positivo degli incentivi sulle vendite. “A giugno 2024 il mercato auto italiano è ripartito con un rialzo a doppia cifra (+15% rispetto a giugno 2023) sulla spinta del nuovo ecobonus“.

Taxi, l’elettrico fa il pieno: 152 su 155

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Il taxi Tesla che ricarica nella stazione di Tetto Solare a Nuoro

Per veicoli da destinare a servizio taxi o noleggio con conducente i ministro offre le prime elaborazioni dati: “Sono stati prenotati bonus per 2,1 milioni, a fronte uno stanziamento complessivo di 20 milioni.

Dal 17 di giugno, giorno di apertura della piattaforma dedicata, sono 155 le prenotazioni di vetture, di cui 152 elettriche“. Anche qui partita senza storia a favore delle emissioni zero.I

La Jeep Avenger, terza tra le elettriche in aprile (credit foto: Stellantis media).

Il ministero: Stellantis al 30,2% del mercato, terza e quarta nella top ten delle elettriche

Non manca l’elettrico nella top 10 dei modelli venduti: “Fiat Panda, Dacia Sandero, Citroen C3, Lancia Ypsilon, Jeep Avenger, Fiat 500, Renault Clio, Toyota Yaris Cross, Tesla Model 3 e Toyota Yaris“.

La Tesla Model 3 strappa la leadership alla Model Y (foto: Tesla.com).

L’analisi ministeriale è incentrata su Stellantis:  “Le immatricolazioni sono salite a +10,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una quota di mercato del 30,2%. Cinque i modelli del Gruppo rientrati nella top ten mensile: Fiat Panda (prodotta a Pomigliano), Citroen C3, Lancia Ypsilon, Jeep Avenger e Fiat 500″.

La citazione sulle elettrificate del gruppo: “Tra le PHEV Jeep Renegade (prodotta a Melfi) al decimo posto nella classifica delle più vendute nel primo semestre. Tra le elettriche, invece, Jeep Avenger risulta il terzo modello più venduto in Italia nello stesso periodo, seguito da Fiat 500 (prodotta a Mirafiori) al quarto posto“.

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26 COMMENTI

    • Non posso che darti ragione per 2 motivi essenzialmente: chi si è preso l’auto elettrica erano per la stragrande maggioranza gente che con reddito personale abbastanza elevato, che non avevano bisogno certo di aiuti economici.
      Secondo gran parte di quelli che hanno l’ISEE sotto i 30.000€ son in gran parte lavoratori autonomi, liberi professionisti che non avendo un sostituto d’imposta alla fonte, possono letteralmente dichiarare quello che a loro sta bene, soprattutto con questo governo attuale che li tutela e li agevola per bene.
      Adesso io vorrei anche andare a fondo per sapere quali modelli d’auto elettriche hanno acquistato questi che avevano l’ISEE sotto i 30.000€. si avrebbe la conferma di quanto suddetto.

  1. Le più vendute del gruppo Stellantis (e anche le più vendute in Italia) non sono elettriche, sono mild hybrid ovvero una truffa. Tutto questo casino e poi leggi che a giugno il 92% delle auto vendute erano dotate di motore termico, le bev solo 8% nonostante i mega incentivi. Vendite auto elettriche nei primi 6 mesi dell’anno in Italia, se escludiamo Tesla, praticamente sono insignificanti. Ma di che parliamo signori, il nulla

    • 🤣🤣😂🤣 certo infatti sono 100 anni che si stanno vendendo le elettriche… Ah no solo una decina d’anni e solo negli ultimi pochi si sta accelerando! Che ragionamenti davvero ovviamente da un giorno all’altro passiamo al 50% poi il mese dopo 60% e così via…🤣🤣 Ma chi le scrive ste cose 🤦🤦🤦🤦

    • Comunque andranno a finire sempre sul mercato delle persone quindi è sempre un dato positivo. Tutto si può fare meglio!

    • Mega regalo! Assolutamente si! Mi chiedo sempre come facciano comunque ad avere sto gran fatturato, come facevano ad avere tutta questa liquidità. visto che in Italia chi va a noleggio son estremamente pochi, per via dei costi alti.
      Unica cosa positiva è che tra qualche anno vedremo le auto che questi hanno acquistato nel mercato usato spero a buoni prezzi, anche se a quel punto però potrebbero essere considerate obsolete e quindi poco interessanti, mi aspetterei quindi a quel punto dei prezzi molto scontati.

  2. Finalmente dei numeri precisi, facendo 2 conti allora abbiamo 25272 auto che hanno avuto il bonus, di cui il 61 è andato ai privati e di questo 61% il 39% ha avuto una maggiorazione grazie alla rottamazione ovvero da qui si dedu e che le auto inquinanti che sono state rottamate (25272×0.62×0.39) sono state 6081…
    Sinceramente non so qual’era il fine ultimo di questi incentivi, se il fine fosse stato quello di promuovere la mobilità elettrica direi che è andato abbastanza bene (vedremo poi i mesi prossimi come continuerà con i prezzi a listino) se invece era la rottamazione di auto inquinanti …bhe 200 milioni per rottamare 7081 macchine .. bhe mi sembrano decisamente tanti.

    • Calcolo sballato: chi non ha rottamato, ha venduto l’usato a un nuovo proprietario che ha sostituito la sua vecchia auto. Cosa esclude che l’abbia rottamata a sua volta?.

      • Inutile arrampicarsi sugli specchi, il ragionamento di Antonio é ineccepibile. In ogni caso parliamo di 200 milioni per il nulla (anche fossero state rottamate 25’000 auto su un parco circolante di 40 milioni é ambientalmente irrilevante). Oltre che dannoso visto che chiunque ora aspetterà la prossima mangiatoia prima di avvicinarsi ad un mezzo elettrico

        • Infatti gli incentivi per essere seri devono essere basati su solide previsioni di spesa e corrispondenti obiettivi di vendita.
          Annunciazioni varie e click-day sono inevitabilmente deleteri, sia per i messaggi che lancia ai produttori che ai clienti, finendo per essere soldi buttati dalla finestra.
          D’altra parte sono decenni che si danno incentivi all’automotive ottenendo risultati poco confortanti, perché alla fine il problema finale è l’utilizzo del petrolio, tanto caro alle oil company (ovviamente) ma anche ai produttori di auto.
          La necessità di frenare i cinesi nasce proprio dall’evidenza che a mordere il freno sull’elettrico sono i nostri produttori che di voglia di sganciarsi dalla storia infinita della riduzione delle emissioni non ne hanno per niente.

        • Come tutti i bonus in Italia, spreco di denaro pubblico. Basta vedere il disastro del bonus 110%, che pagheremo per i prossimi 10 anni, a botte di 20 miliardi l’anno, ovvero maggiori tasse e minori prestazioni pubbliche a tutti.

          • purtroppo c’è tanta disinformazione e ignoranza sulle truffe fatte coi bonus dell’edilizia, a partire dal famigerato Draghi al governo e ora dalla ciociara ciarlatana di nome Meloni insieme all’incompetente ministro Giorgetti, in totale malafede.
            Il 95% delle megatruffe nel settore edile è stato fatto con gli ecobonus casa e il bonus facciate, dove serviva soltanto fare il bonifico ‘parlante’.
            Appena il 5% riguarda il Superbonus 110 dove li invece servivano tutte le asseverazioni possibili immaginarie, con il controllo dell’ENEA e dello stesso Comune.
            Te lo dice uno che oltrettutto ha criticato comunque il Superbonus 110, perchè chi ne ha potuto lecitamente approffittare sono stati unicamente i benestanti per una serie di motivi che non sto qui a specificare. E il fine del Superbonus invece era proprio l’opposto, ovvero aiutare chi non aveva i soldi per ristrutturare le vecchie case. Una cosa simile quindi a quello che è successo con gli incentivi alle auto elettriche, praticamente.

        • 25 mila mila auto elettriche considerando che un quarto è stato prenotato dall’autonoleggio – sono sempre in giro, senza dimenticare i per adesso 50 taxi elettrici – ottengono un buon risultato a livello atmosferico ovvero la ragione più importante per cui esistono le auto elettriche ovvero ridurre l’inquinamento (soprattutto nelle grandi città) e le emissioni climalteranti. Significa ridurre le spese sanitarie e ambientali. Un primo passo ma necessario e obbligatorio. Si poteva fare meglio nella gestione degli incentivi? Lo scriviamo da anni

          • Un buon risultato a livello atmosferico?! Con qualche macchina euro 4 in meno? Dai su, 200 milioni per risultati insignificanti.

          • Certo su 40 milioni di veicoli circolanti, un grande impatto… Non si capisce se siete seri o scherzare

          • La transizione non è un pranzo di gala, abbia pazienza.

          • è un risultato migliore dei 700 milioni spesi per sostituire auto da 1000 kg, anche decenti euro 3-4, con nuovi Suv Diesel Audi-Alfa-VW euro 6

          • R. S.
            A questo punto mi potrebbe elencare quali suv diesel audi-alfa o VW rientravano nel bonus???

    • i fondi hanno prodotto (bene o male) una somma di due obiettivi/risultati,
      – aumento vendite BEV, al posto della vendita di ICE
      – rottamazione auto datata

      se l’incentivo era di 7000e + 3000e per la rottamazione

      all’incirca:
      7000e sino andati ad aumentare le vendite BEV
      3000e sono andati ad aumentare le rottamazioni

      cioè non conterei tutti i 10000e per il solo obiettivo/risultato relativo alla rottamazione, quando gli obiettivi/risultati sono stati 2

      poi volendo di critiche alle modalità di questo incentivo, e di quello con il trilplo dei fondi per le ICE, se ne possono fare altre 😉

  3. 25000 auto, in pratica sono un miracolato.
    Minimo altrettanti saranno rimasti fuori.

    Un vero peccato aver previsto un cifra così bassa (tagliata di svariati mln una settimana prima) e con bonus così generosi.

    Se volevano fare un bonus così generoso si dovevano incentivate solo le BEV così almeno fino al 30 Giugno c’erano fondi.
    Peccato un’occasione persa.

    Per ora 13,9KWhX100 Km con la MG4, 85% solare, 15% rete.

    • per caso ha già visto anche quanto sono a spanne le dispersioni di ricarica, ricaricando AC da rete domestica?

      variano un poco in base alla velocità settata ( 1 Kw è peggio di 3 Kw), ma nelle BEV recenti credo non dovrebbero superare il 10%

      • Dai 3KW a salire sono poco sopra il 10% (lo vedo confrontando il dato degli Ampere assorbiti della wallbox e quello della carica effettova sull app MG iSMART).
        Invece quando ho poco sole e metto carica ad 1,4KW vedo carica effettiva 1,2KW. Circa il 21%.

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