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Ecobonus, 20 milioni dirottati dalla auto agli e-scooter

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Approvato il dirottamento di 20 milioni di euro dagli incentivi delle auto ibride plug-in per rimpinguare l’Ecobonus dei ciclomotori elettrici. Nuova linfa in arrivo per un segmento in forte espansione.

Un vero e proprio slittamento di fondi, da un settore che sta andando a rilento ad uno che invece sembra correre veloce.
Il Governo ha deciso che a breve il segmento delle due ruote elettriche beneficerà di nuovi 20 milioni di euro di incentivi statali. Fondi freschi che saranno “prelevati” direttamente dall’Ecobonus stanziato lo scorso maggio per l’acquisto di auto ibride Plug-in.
Un tesoretto, quello destinato alle auto con fascia di emissioni 21-60 g/km di CO2, che ha dato finora pochi frutti e che quindi sarà reindirizzato verso un settore che, di contro, sta acquistando sempre più consensi e ha già esaurito i suoi incentivi.

Annunciato in anteprima su Facebook da uno dei fautori della manovra, l’Onorevole Giuseppe Chiazzese, l’emendamento ha ottenuto il via libera con l’approvazione in Senato del testo definitivo della legge di conversione del Decreto Semplificazioni.

Nuova linfa per l’elettrico in città

Che l’Ecobonus funzioni, almeno nel mercato moto a zero emissioni, lo dimostra la rapidità con cui sono andati esauriti i precedenti 15 milioni stanziati dal Governo  per il settore dallo scorso 16 maggio. Contributi volatilizzati in poche settimane.
Ecco quindi che i nuovi fondi in arrivo rappresentano un ulteriore stimolo importante per le due ruote elettriche, che potrebbero così beneficiare di una nuova ondata di acquisti rilevante. E continuare sull’ottima strada intrapresa da inizio anno.

Nello specifico, le nuove risorse dovrebbero essere destinate principalmente all’acquisto di ciclomotori elettrici (categoria L1e), quelli che al momento vanno per la maggiore.

Una volta che il decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale (entro fine mese?), la somma sarà a disposizione sulla piattaforma del MISE.

Per accedere all’Ecobonus nulla cambia rispetto all’attualità. Il contributo statale per motocicli e ciclomotori elettrici rimane quindi pari al 30% del prezzo di acquisto (fino ad un massimo di 3.000 euro). O del 40% (fino a 4.000 euro) con contestuale rottamazione di un veicolo di pari categoria, omologato da classe 0 a 3.

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5 COMMENTI

  1. Come si capisce leggendo l’articolo linkato qui sopra, gli scooter “cittadini” non avrebbero piú di tanto bisogno di incentivi mentre i modelli piú “prestigiosi” sí.. Per stimolare le vendite delle moto “a lungo raggio” non si potrebbe prevedere un leggero aumento dell’incentivo sopra tot euro di prezzo d’acquisto ? Rimarrebbe in ogni caso un segmento di nicchia quindi niente paura di esaurire i fondi..

    • I motorini tipo One sono maturi, quelli a lungo raggio ancora no. L’ec06 di progetto garantisce con nuove celle lunghe percorrenze, ma necessita di molto tempo da caricare pieno.

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