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“Ho trovato celle tipo Tesla a 95 euro/kWh: perchè le BEV costano tanto?”

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celle tesla

Franco non ci dice quale sia il suo lavoro, ma per lavoro, scrive, acquista celle per  batterie 18650, come quelle comunemente utilizzate da Tesla. Le trova a prezzi attorno ai 100 dollari a Kwh, quindi, fatti du conti, non si spiega come mai le batterie auto costino tanto. Lo chiede al professor Massimo Ceraolo, autore della nostra breve guida alla tecnologia delle batterie, che risponde. Ecco una sintesi del botta e risposta.

celle tesla
Le celle 18650 di Tesla

DOMANDA- Le mie cognizioni non sono da ingegnere, ma sono in grado di capire bene i ragionamenti fatti dal professore, e già prima del suo ultimo articolo avevo dei dubbi che si sono poi acuiti dopo la lettura dell’articolo. Il professore ha spiegato che le celle che costituiscono le batterie sono molto piccole (le 18650 sono infatti delle batterie poco più grandi delle comunissime AA) e vengono utilizzate in gran numero per ottenere alte tensioni (intorno ai 350 Volts) e alte correnti; come le celle usate da Tesla pare che siano Panasonic.

Ha spiegato che è noto che la batteria della Tesla da 75 Kw è costituita da dei “mattoni”  ciascuno di 69 celle “18650” unite in parallelo che possono così fornire una corrente di  200,1 ampere a 3,6 Volt (66 x 2,9 = 200,1); poi ha aggiunto che 99 di questi “mattoni” vengono messi in serie tra loro per ottenere una tensione di 356,4 Volt (3,6 x 99 = 356,4); questo insieme di celle, 6.931 per la precisione (69 x 99 = 6.931) , fornisce 71,3 Kw (molto vicino ai 75Kw della batteria Tesla).

Bene, tutto perfetto, ma quello che a me viene subito in mente è che, come ho sempre sospettato, tutte  le  vetture elettriche hanno dei prezzi che sono “stratosferici” rispetto al valore intrinseco; e questi alti costi vengono giustificati dai produttore dal costo elevato delle batterie; e allora qui di seguito vorrei dimostrare il contrario con le mie osservazioni.

Io uso comunemente le batterie 18650 in vari miei dispositivi e conosco il prezzo delle stesse, ma ho voluto fare un calcolo preciso e allora ho fatto una ricerca su uno dei siti cinesi dai quali acquisto da tempo e ho trovato a questo link: 40 pezzi di 18650 (da 3.400 ma) a euro 82,41 (2,06 al pezzo); oppure a questo link: 10 pezzi di 18650 (da 3.400 ma) a euro 16,87 (1,69 al pezzo); oppure a questo: 20 pezzi di 18650 (da 4.800 ma) a euro 20,60 (1,03 al pezzo)-

Potete continuare a cercare e sicuramente è possibile trovare anche di meglio. Vi prego anche di notare che TUTTE le celle che ho menzionato hanno un amperaggio maggiore di quelle da 2,9 indicate nel calcolo del professore per cui per raggiungere il wattaggio voluto occorrerebbero molte celle in meno. E’ da notare anche che nel mio esempio ho parlato di acquisti fatti da privati in piccoli quantitativi e non di grandissimi quantitativi richiesti dalle case produttrici di vetture elettriche e quindi i prezzi che questi ultimi otterranno saranno sicuramente molto inferiori.

Le batterie Tesla dovrebbero costare 7.139 euro

Il risultato è quindi che l’intero pacco batteria della Tesla potrebbe costare ai comuni privati da un massimo di euro di 12.646  ad un minimo di 7.139 (vale a dire fra 168 e  95 euro per kWh n.d.r.).

Ora io dico che in una vettura dove il produttore non deve più fornire:

-Monoblocco completo di cilindri, pistoni, distribuzione, ecc.
-Complesso cambio automatico
-Frizione con tutti i meccanismi per il comando
-Sistema di iniezione del carburante e un turbocompressore
-Complesso sistema di lubrificazione con pompa, coppa dell’olio, ecc.
-Intero sistema per il raffreddamento con radiatore, pompa, ventola e varie
-Intero sistema di scarico con marmitta, catalizzatore, ecc.

E dove al posto di tutti quei complessi meccanismi c’è solo:

-Il motore elettrico di congrua potenza
-Un riduttore/differenziale
-La batteria opportuna

è assolutamente impossibile che essa debba costare sensibilmente di più di una vettura con motore termico.

Ho sempre quindi sostenuto che i produttori, che indubbiamente hanno fatto forti investimenti sia per i necessari progetti sia per creare le nuove linee di produzione, pretendono di ammortizzare molto più rapidamente del dovuto le spese fatte e quindi per farlo scaricano tutto il peso dei costi sostenuti UNA TANTUM sui primi acquirenti.

Franco Fellicò

 

 

celle tesla
La base tecnica della Tesla Model 3: le batterie si trovano sul pianale.

E i costi di sviluppo, assemblaggio e gestione?

RISPOSTA- Prima di tutto ribadisco che non ho conoscenza diretta dell’architettura della batteria edelle celle di Tesla, ma ho solo analizzato dati reperibili su Internet, prendendoli per buoni, mostrando che sono ragionevoli, e citando la fonte.

Come seconda osservazione direi che il quesito è un commento al mio articolo che voleva per l’appunto educare al corretto uso della terminologia e delle unità di misura, mi permetto di correggere su questi punti il lettore. Mi perdonerà, ma il mio ruolo è anche quello di spingere tutti ad usare il corretto linguaggio.

Ecco le mie correzioni:
-l’energia della batteria si misura in kWh non in kW (non dobbiamo confondere l’unità di misura della potenza con quella dell’energia. E per la potenza occorrerebbe usare “kW”, non “Kw”: è importante  fare attenzione al maiuscolo e minuscolo);

-è giusto dire che le 69 celle in serie danno 69×2,9 Ah= 200,1 Ah, ma non sono ampere bensì amperora (o Ah): non è una corrente ma una carica, o capacità della batteria;

-le unità di misura quando sono scritte per esteso vanno messe in minuscolo. Quindi “volt” e non “Volt”;

-non l’ho scritto nell’articolo (l’aggiungerò), ma non è corretto usare l’espressione “wattaggio” per dire la “potenza” o “voltaggio per dire la “tensione”. Sarebbe come se indicassimo il nostro peso con il termine “pesaggio” invece che in chilogrammi la nostra altezza in “metraggio”, e la temperatura della nostra casa in “gradaggio”.

Riguardo al prezzo delle batterie, osservo che vi sono batterie di differenti livelli di costo di celle 18650. Il nome 18650 indica solo il formato fisico della cella: 18 mm di diametro e 65 di lunghezza.

Non entro nel merito del costo delle celle delle batterie Tesla, perché non posso parlare di cose di cui non ho conoscenza diretta. Posso però fare alcuni commenti:

-occorre distinguere fra costo delle celle e costo dell’intero pacco: per fare un pacco c’è il costo delle connessioni, dell’involucro, del BMS, del sistema di condizionamento termico.

– per quanto riguarda il costo di un pacco batterie (quindi comprensivo di tutto quanto detto sopra per passare dalle celle al pacco completo) posso rammentare solo la valutazione fatta dall’European Battery Alliance di tale costo con riferimento al biennio 2014-2015 (180-285 €/kWh), e un obiettivo per il 2022 di (90 €/kWh). Le batterie di oggi stanno all’interno di questi intervalli. Si sente spesso dire che siamo poco oltre i 100 €/kWh, ma l’effettivo costo dipende molto dalla tipologia di batteria (vi sono moltissimi sottotipi di batterie al litio, e per ogni tipo diversi livelli qualitativi)

Infine devo dire che  esula completamente dal contesto del mio articolo discutere dal costo delle autovetture elettriche, e quindi su questo punto non mi sembra opportuno che io intervenga.

Massimo Ceraolo

 

REPLICA –Vi prego di ringraziare il Prof. Ceraolo che ha avuto la pazienza di leggere il mio commento. In quanto alla sua risposta apprezzo le precisazioni con le qualie ha voluto correggere il mio scritto; sapevo benissimo la differenza tra KILOWATT e KILOWATTORA e anche AMPERE e AMPERORA ma mi sono espresso alla pari di come vengono descritte le caratteristiche delle vetture elettriche nella maggior parte dei casi; infatti di solito si parla sempre di KILOWATT lasciando al lettore di capire quando si intende POTENZA e quando CAPACITA’ della batteria. Ovviamente anche il professore, malgrado l’imprecisione, ha capito il
senso del mio commento, ha aggiunto che il suo era solo un esempio e ha
anche dichiarato che non intende entrare nel merito dei costi.

Detto questo vi chiedo, se lo ritenete utile, di approfondire il mio
tema e cioè di provare a valutare in maniera più  precisa se
effettivamente i costi delle batterie utilizzate nelle vetture elettrche
SUPERANO di così tanto i costi di tutti i dispositivi che ho elencato
che non sono più necessari con l’elettrificazione.

Franco Fellicò

Elettrica e termica: tutti i costi a confronto

VAIELETTRICO-Poichè giustamente il professor Ceraolo preferisce non sbilanciarsi in congetture su dati che non conosce nel dettaglio, come i costi reali sostenuti dai produttori di auto, proviamo noi a rispondere a Franco con qualche indiscrezione raccolta fra gli addetti ai lavori. Tutti sono convinti che la parità dei costi fra il power train elettrico e meccanico si ha intorno al costo per la batteria di 100 €/kWh. Quindi quasi ci siamo, visto che le batterie sono oggi, si dice, per acquisti di larga scala, intorno a 150 €/kWh. Proviamo a fare due conti che sembrerebbero confermarlo.

Dalle notizie in nostro possesso i motori costano intorno ai 12 €/kW, gli inverter 8 €/kW, i motori a combustione interna 50 €/kW. Se prendiamo ad esempio un’autovettura da 100 kW/50 kWh,  il power train elettrico (motore inverter, batteria) costerebbe 9.500 euro. Il corrispettivo meccanico costerebbe 5.000 euro di motore, a cui aggiungere il costo del cambio e della frizione. Non dovremmo quindi essere lontani dalla parità.

Naturalmente quando si parla di prezzi di listino, ai costi per acquistare i componenti ne vanno aggiunti altri. Assemblaggio, ricerca e sviluppo, utili, costi di distribuzione, utili della rete vendita, tasse, costi di struttura e di marketing.

Nel confronto fra elettriche e termiche i costi di ricerca e sviluppo incidono molto di più sulle prime trattandosi di veicoli di concezione totalmente nuova.

Il divario si accorcia, parità fra 2-3 anni

Secondo il calcolo fatto sopra, quindi, le differenze a listino fra due veicoli simili per potenza (e con rapporto kWh/kW pari a 2) sono dovute prevalentemente alla necessità di riassorbire i maggiori costi di ricerca e sviluppo del veicolo a batterie. E, in parte, certamente al fatto che il costo delle batterie è ancora un po’ troppo alto.

Ma tutti si attendono per i veicoli elettrici la parità a listino nel giro di 2-3 anni. Il che sulla base dei conti di cui sopra è ragionevolissimo. Sia perché le batterie dovrebbero arrivare a 90 €/kWh, sia perché saranno stati assorbiti, almeno  in buona parte, i maggiori costi di ricerca e sviluppo.

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44 COMMENTI

  1. Bisogna considerare anche e soprattutto i volumi di vendita. I costi di progettazione e sviluppo si ripartiscono in base alle stime di vendita di un modello e finché la fascia di mercato resta del 2% i prezzi saranno inevitabilmente alti. Quando le vendite raggiungeranno i numeri dei modelli endotermici la concorrenza sui prezzi si farà seria

  2. Scusate ma trovo l articolo abbastanza ridicolo. Si è tenuto conto del solo costo della materia prima, oltretutto obsoleta poiché le 18650 non sono più in uso in ambito automotive, si era passati alle 20400 e ora si passerà ad un altro formato unificato (dettato da Tesla in questo caso). Senza entrare nei dettagli, non è possibile creare un dibattito partendo da un punto di vista ignorante che non sa minimamente come è fatto e come si produce un pacco batteria. Potrei fare lo stesso esempio “stupido” chiedendo : perché se l acciaio dolce costa circa 2.5 euro al kg sul mercato, un qualsiasi pezzo lavorato (CNC, fusione, forgiatura ecc ecc) costa nel migliore dei casi almeno 3 volte tanto? Le basi della economia sul valore aggiunto e sul costi costi di produzione sono stati totalmente dimenticati.

    • Primo: parole come stupido, ridicolo e ignorante le tiene per se’, Matteo. Secondo: quando un lettore ci pone una domanda, cerchiamo di rispondergli. Non lavoriamo 24 ore al giorno a questo sito per i professorini come lei, che sanno già tutto, ma per chi muove i primi passi nella tecnologia elettrica. E rispettiamo tutti i lettori che rispettano noi. SE vuole saperlo, questo ridicolo articolo è stato letto da più di 50 mila persone.

      • Appunto perché l’articolo è stato letto da 50mila persone bisognerebbe fare attenzione a ciò che si scrive per non diffondere fake news, avete paragonato una batteria panasonic con una batteria cinese con una capacità sbagliata (4800mah sono impossibili in una 18650, le migliori raggiungono 3600mah), inoltre si stanno comparando i prezzi di oggi con quelli di 10 anni fa, è ovvio che ora costino meno. Avete dimenticato comunque la parte di controllo e raffreddamento delle batterie, che aggiunge un bel costo.

        • “Avete scritto”, “avete paragonato”. Mi verrebbe da dire: un corno! Non noi, ma un lettore, Franco, a cui ha risposto Massimo Ceraolo che insegna macchine elettriche all’Università di Pisa. Evidentemente lei non ha letto l’articolo, o non l’ha capito. E si firmi con il suo nome la prossima volta

  3. Le 18650 Sony vct 6 costano 12 euro l’una. Quelle in foto al massimo ci alimenti una torcia. Manco per un monopattino sono buone.

  4. Se pensiamo ad un motore termico i costi di ricerca e sviluppo dovrebbero essersi abbondantemente ammortati in oltre 100 anni….
    Poi però ne escono con le luci a led, il navigatore, il sensore di sorpasso ed i tergicristalli automatici…. almeno cosi si può fare una nuova versione e mantenere alti i prezzi!!

  5. Non me ne abbia il professore ma… Nella frase “è giusto dire che le 69 celle in serie danno 69×2,9 Ah= 200,1 Ah” ci è scappato un errore di sostanza e non formale: le celle sono in parallelo e non in serie, altrimenti gli Ah resterebbero solo 2,9 😉
    Per il resto d’accordi simo sul costo non trascurabile di assemblaggio, sulla qualità delle celle cinesi da 1euro (anche le batterie al supermercato hanno costi diversi e rendimenti diversi!), così come sui normali moltiplicatori da costo materia prima a prodotto finito, distribuito, commercializzato e consegnato.

  6. Per farsi una “cultura” sulle caratteristiche delle batterie di quel tipo vi invito a cercare le tabelle di mooch . Io essendo uno svapatore utilizzo le 18650 , chi fa questo tipo di utilizzo ha bisogno di batterie con altissime prestazioni , possono essere utilizzate con carichi tipo 0,2 ohm . Io utilizzo Sony e il prezzo delle originali non cloni si aggira sui 5 € a batteria

  7. Bisogna anche contare la notevole riduzione del personale per costruire le auto elettriche rispetto alle endotermiche!

  8. Mi riallaccio a quanto già commentato da altri sulla qualità di alcune celle “cinesi” per dire che al momento ritengo che la capacità di 4800 mAh sia tecnologicamente impossibile per le 18650, Franco le ha testate? Anche su quelle da 3400 mAh ho delle riserve per l’uso in autotrazione, per spingere al massimo la capacità (mAh) si perde la possibilità di avere picchi di corrente (A) sufficienti alle prestazioni che dà un’auto elettrica

    • Le 18650 a 2 euro non valgono niente….

      Le celle Panasonic sono affidabilissimo e costano il quintuplo…..

      Nelle batterie di un’auto decente non si possono montare celle scadenti……

  9. Scusate ma i costi di ricerca e sviluppo sono già ammortizzati grazie alla F1 e al rally per motori elettrici senza contare che la tecnologia disponibile all’uomo è stata creata già per altro (esercito), quindi quando arriva a noi, è già stata testata e ammortizzata.

  10. Se posso dare un contributo porterei la mia esperienza sulle 18650 cinesi……Imbarazzanti! Sull’etichetta promettono ciò che in realtà non danno. Ho rifatto un pacco batteria di un tassellatore dimenticato in cantiere sotto la pioggia e invogliato dal prezzo sono caduto in tentazione…..mi sono pentito amaramente. Che poi al lato pratico quando le prendi in mano si capisce dal peso quali siano le cinesi e quali sono le Panasonic. Ovvio che una costa un tot e l’altra meno di un quarto. Sono però convinto che lato automotrive dalla Cina arriveranno proposte interessanti di qualità duratura (saic e jac per citarne due) proprio rivolte alla mobilità di tutti, del popolo a prezzi allineati alle termiche. Ad ogni modo ho letto tra i commenti che se si levassero gli incentivi dall’oggi al domani le elettriche costerebbero come le termiche e in questo concordo appieno.

    • Insomma, ugual uguale no, comunque ci sono le batterie e l’elettronica di potenza, comunque per l’utente finale cambia poco a man mano che scenderanno di prezzo ridurranno in proporzione gli incentivi, quindi il prezzo netto resterà sempre quello

    • Già oggi le xpeng e le nio offrono prestazioni che si avvicinano alle tesla e che sono benoltre quelle necessarie all’automobilista medio. Anche loro hanno inizia col mercato del lusso per poi scendere a un prezzo più ragionevole con i prossimi modelli.
      Io non ho le competenze per dire se il rapporto qualit prezzo sia corretto, ma l’evoluzione del prezzo delle batterie negli ultimi 10 anni è sotto gli occhi di tutti e di certo continuerà per effetto delle economie di scala.
      Quando saranno a parità con le ICE? Gli analisti dicono 2023-24. Fossero ancora un po più care, le EV prenderanno comunque piede per effetto delle regole sulle emissioni.
      Io vedo gli incentivi come un mezzo per accelerare una transizione che avverrebbe ormai comunque. Quindi ben vengano finché servono. Probabilmente nei prossimi 2-3 anni diminuiranno fino a sparire. Che ne dite?

    • Non abbiamo mai smesso di fare informazione. Il suo è il 22esimo commento all’articolo che definisce “acchiappaclick” (noi scriviamo in italiano), ed è l’unico che non aggiunge nulla alla discussione. Legga per credere.

  11. Una batteria non è valutata solo dalla dimensione dalla carica e dalla tensione, ma anche dallo spunto (quanti Ah può erogare per pochi secondi) e l’erogazione costante (quanti Ah può erogare costantemente) ed infine il numero di cicli.
    Avendo una sigaretta Elettronica molto potente (230W) devo sempre stare attento alle batterie che acquisto e per esempio poter averne tali da avere una erogazione costante da 25Ah e uno spunto da 35Ah,permettendomi di raggiungere i 230W con 2 batterie. Questo tipo di batterie costano 20e l’una su Amazon e 8e l’una su aliexpress. Quest’ultime però arrivano con un alta incidenza di guasto, tendenzialmente ogni 4 batterie una arriva rotta, mentre quelle europee sono sempre state funzionanti. In on i caso si parla di prezzi ben superiori a quanto indicato da lettore. Ci sono anche batterie da 4.5Ah che costano appena 2e, ma hanno uno spunto massimo di 5Ah e dopo 200 cicli sono da buttare.

  12. Comunque in teoria se una batteria tesla ( 80 o- 100kw) costerebbe 15000€ ( tesla ci marciera’ sicuro) si troveranno fra un anno o 2 con 7500€ taroccate anche se le batterie sono garantite 8 anni e 240000km se nonricordo male , non so se convenga comprare una batteria nuova , forse meglio comprare lauto nuova se possibile a livello economico dopo 8 anni l’auto si può anche cambiare volendo

  13. Nelle economie di mercato il prezzo di un bene non è correlato al costo di produzione bensì al valore che il cliente gli attribuisce. Dunque l’osservazione non ha molto senso: altrimenti quanto dovrebbe costare un litro di cocacola? E una borsa di Vuitton? Che alla produzione costa circa 50 euro…

  14. Vorrei precisare che il problema la costanza produttiva dei lotti delle batterie. Una cosa e usare una ,,due celle in serie un altra e quella di avare pacchi dove centinaia di batterie lavorano insieme .
    Una cella a 3,72 Volt ed una a 3,7 ,differenza di 0,02 Volt creano problemi importantissimi di bilanciamento fra celle differenti .
    E come quando compri il led dai i cinesi uno va bene due forse , se ne metti cinque in fila non hanno la stessa luminosità.
    Prova a chiedere ai cinesi 300 batterie certificate auto tutte a 3,72 Volt e vedi cosa ti chiedono

  15. Commetti diversi errori di valutazione. Tieni presente che l auto dlettrica per poter funzionare ha bisogno di diverse pompe e altri accessori per poter frenare, raffreddare le celle riscaldare l auto ecc.

    • Auto a pistoni : motore complesso costituito da moltissimi pezzi,in più, pompa dell’acqua, pompa dell’olio, pompa carburante, elettronica x la carburazione , olio motore, olio cambio, filtro acqua, filtro olio , ventole di raffreddamento, cambio, frizione , marmitta con annesse sonde, serbatoio, ecc. . Auto elettrica: motore semplicissimo , batterie , inverter, sistema di climatizzazione x le batterie, presa x ricarica… A conti fatti cosa costa di più?

    • Basta vedere cos’ha fatto Jaguar con la I-Pace…..14000 euro in meno per la stessa auto con una configurazione di potenza leggermente inferiore, semmai per avere un pò più di autonomia e stressare meno il pacco batteria.
      Anche secondo me i margini che si sono tenuti i costruttori sono almeno superiori del 40% per succhiarsi tutti gli incentivi e guadagnandoci tantissimo.

      Pensate anche a tutti i modelli che faranno con le varie piattaforme MEB, E-GMP ecc ecc, una volta condividevano un pianale di lamiera adesso praticamente tutto il powertrain.
      In teoria tutti i modelli adesso in vendita dovrebbero costare la metà del relativo prezzo di listino, solo Tesla è già molto competitiva ma anche lei ha dei margini di guadagno dell’ordine del 30-40% a vettura.

  16. Non c’è solo il pacco batterie, ma anche l’elettronica di potenza, soprattutto l’inverter da 100 kW bidirezionale che alimenta il motore elettrico e deve anche non solo fornire energia, ma anche recuperarla durante la frenata rigenerativa.Basta pensare quanto costa l’inverter unidirezionale da 6 kW di un pianto fotovoltaico per capire i costi di questi inverter per EV.

    • Gli inverter unidirezionali da FV costano ormai una sciocchezza.. La tecnologia e’ ormai consolidata e standard e per aumentare le potenze tendenzialmente basta aumentare il numero degli IGBT. Costosi ma non troppo. Non siamo piu’ ai 3000 euro per un 6kWp di 10 anni.

      • Dici poco, gli IGBT costituiscono il grosso del costo dell’invert e quì parliamo di invert che devono avere 20 gli IGBT di quello fotovoltaico da 3000€.
        Un pacco batterie non costerà mai come il serbatoio che contiene il gasolio.
        C’è poco da fare una EV city car o utilitaria, a parità di prestazioni, sarà molto difficile che che venga costare come una termica e comunque a man mano che abbasseranno i prezzi ridurranno in parallelo gli incentivi per cui il prezzo netto resterà più o meno quello.
        Si potrà piuttosto lavorare sull’aspetto della durabilità, è teoricamente possibile, ma va ancora dimostrato in pratica, che una EV duri di più di una termica ripagandosi con la maggio vita utile, al di là del tema controverso della durata delle batterie, per il resto ci sono meno usure da attrito e temperature più basse di funzionamento che stressano meno i materiali tipo le guarnizioni.

      • Guarda che non stiamo parlando di inverter ma di Power Driver sensibili ad un pedale dell’ acceleratore con variazioni di carico e dissipazioni immediate .Infatti non si usano componenti al silicio ma al carburo di silicio ( STm Infineon) supportati da processori piuttosto veloci per consentire prestazioni importanti . Oggi 160 Wh kilometro sono buoni mentre 230 non sono accettabili .
        Un circuito di carica veloce a 400 800. Volt in grado di gestire 250 kW non etsempre una cosa banale.

  17. Discussione molto interessante, in particolare le previsioni sul punto di pareggio fra 2/3 anni. Magari per quell’epoca avremo finalmente qualche modello in più diverso dai soliti SUV ed alta gamma dove il problema del prezzo è decisamente più siginificativo riguardo alla diffusione.

  18. Io come sempre ho manifestato i dubbi di costi di una vettura elettrica rispetto ad una a combustione è incredibile assistere a queste differenze spaventose di prezzo +8k in su. Le componenti sono meno, come si diceva nell’articolo quando si arriva a 100 dollari kWh il prezzo sarebbe stato UGUALE ed allora perchè tutt’oggi assistiamo a questo gioco dei prezzi??? Non c’entra il fattore della ricerca e sviluppo in quanto più è complesso un progetto (ad esempio plug-in od full hybrid) e più ci vogliono capitali nello svilupparlo cioè bisogna studiare molti più componenti, per intenderci come nella manutenzione. L’ho scritto anche quì più volte si parla sempre di economie di scala ma per assemblare una a combustione ci vuole sicuramente più tempo e manodopera (quella rimasta dopo l’imponente robotizzazione. Quindi il mio pensiero ed opinioni seguendo ciò che leggo e vedo in giro facendomi qualche domanda è che tutte le case (forse escludendo tesla) mantengono il prezzo molto alto così attraverso gli incentivi statali possono finanziare quota parte tutta la riconversione fatta di centinaia di milioni forse miliardi che devono spendere e dall’altro lato tengono un po’ il freno a mano tirato così le persone si lamentano sempre che costano troppo dando modo di guadagnare tempo proprio in merito a quanto detto prima, perchè diciamolo che a parte i “diesel tutta la vita” se il prezzo fosse allineato con le vecchie termiche già oggi nessuno comprerebbe più quest’ultime quindi tutti gli investimenti e le auto prodotte che fine farebbero????!!

    • questi prezzi alti e ingiustificati (VW ammette che la produzione di una elettrica comporta il 30% in meno di tempo e di manodopera rispetto una endotermica) dei produttori noti avranno vita breve, ci penseranno i newcomers

    • sicuramente ci sono ricarichi importanti … pero è anche vero che se confronto una tesla model 3 con il suo corrispettivo termico audi A4 A5, bmw serie 3/4 mercedes classe C i prezzi sono in linea. Anzi se considero che una tesla come minimo ha potenze che doppiano le auto citate … per non parlare della tecnologia messa a disposizione fin dal modello base .. direi che è piu a buon mercato …. ovviamente le cose cambiano quando andiamo sulle citycar / utilitarie … dite che sbaglio?

      • Esattamente come dici sui segmenti medio/alti ed alti la differenza è molto più bassa non a caso tesla ha attecchito ed avuto successo proprio perchè avendo una vettura che ha un costo paragonabile alle termiche hai supercharger manutenzione quasi assente rispetto ad una model s ad esempio. Ma venendo al punto chi compra queste auto? Poca o non troppa gente diciamo. Ritorno di nuovo a dire che la panda e dopo la ypslion sono le più vendute in italia quindi il prezzo deve essere uguale od almeno quanto più vicino alle termiche nel segmento a/b altrimenti non ci saranno auto elettriche diffuse. Quindi il ricarico è impressionante una e-up costa 24k euro ma possono essere credibili in Vw a far pagare una “scatoletta” seppur con una discreta batteria quel prezzo??? Dai su io ancora non credo agli asini che volano poi ognuno è libero di far quel che crede…

      • La cura costruttiva delle berline tedesche è di molto superiore a quella di Tesla e la cura dei dettagli costa e parecchio perchè devi pianificare ore/uomo aggiuntive, non poi mettere dei robot, e mettere personale preparato e motivato, non certo quattro scalzacani californiani assunti con contratti atipici e con il capocatena che gli soffia sul collo per fare presto
        Mesi fa leggevo un articolo delle condizioni pietose del reparto verniciatura con liquami a terra e operai che ci dovevano camminare sopra, ma avranno avuto ameno i stivali indotazione?

  19. da hobbista elettronico mi sono dilettato a elettrificare alcune bici (con meccanica Tongsheng e firmware modificato) per famiglia e amici, scoprendo quanto sia economicamente vantaggioso assemblarsi da soli i pacchi batteria acquistando direttamente le celle, piuttosto che comperare pacchi già assemblati. Per esperienza diretta posso testimoniare che le celle “cinesi” indicate dal lettore non forniscono le prestazioni dichiarate e sono ben poco affidabili. Meglio acquistare in Europa da rivenditori seri che trattano marche primarie (Damsung, Lg, Panasonic…) anche se il prezzo è un pò più alto. Confermo comunque che i pacchi già assemblati con marche altisonanti hanno prezzi folli per quello che si trova dentro, aprire per credere. Bici e auto elettriche sono di moda, quindi gli acquirenti sono considerati vacche da mungere!

  20. Anch’io ho e ho avuto a che fare con quelle batterie. Non ho idea di quali siano state esattamente utilizzate ma per farla breve quel che fa lievitare il costo (come in tutte le cose) è la qualità. Dalla Cina è possibile acquistare set di chiavi da lavoro a pochi euro e poi si trovano quelle utilizzate in officina che costano 10 volte tanto.
    Le batterie Tesla ad esempio, superano quelle di grado A, sono celle di grado automotive, più costose, più performanti e più sicure (devono superare test molto restrittivi). Provate a prendere batterie “cinesi” (intendo economiche) ed a verificare quanti Ah veramente possono immagazzinare, verificare la tensione durante la scarica a vari livelli di corrente, verificare la massima corrente erogabile… Io ho fatto alcuni test su celle di pacchi batteria dei PC portatili, ma su YouTube ci sono video che mostrano tutti questi test ed alcuni risultati sono imbarazzanti. Sicuramente sul costo di una auto elettrica ci sono ricarichi elevati ma le celle di alta qualità hanno un costo sicuramente maggiore rispetto a quello delle batterie economiche.

  21. Una bella disquisizione ma vorrei aggiungere qualche cosa .
    Le batterie che devono essere messe in pacchi devono essere automotrice grade e possono essere differenti per livelli minimi .
    Non sono quelle che compri dai cinesi con garanzie diverse .
    Le batterie di Tesla sono anche inglobate in sistemi di condizionamento ,riscaldamento e raffreddamento che contribuiscono all aumento dei costi . Per info un battery pack Tesla 3 costa 15 Milà euro
    Non mi sembra di aver visto stima costi del BMS , del circuito chaarger e soprattutto del blocco più importante e costoso di un auto elettrica che e il driver trifase .

    • ….a mio avviso costa di più di 15 mila!!!!!….il pacco della model s da 85 kW costa 24 Mila+ iva!!!!…..e lo so per certo!

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