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Eccovi Aspark Owl, “giapponese” made in Torino da 420 km/h

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Aspark

 

Aspark Owl significa questo: accelerazone 0-100 in 1,72 secondi, 420 km/h di velocità massima potenziale, prezzo vicino ai 3 milioni di euro. Non è un progetto sulla carta e nemmeno un concept. E’ un’auto elettrica reale, marciante e già sul mercato. La vende una società giapponese, Aspark, ma è al 100% Made in Italy, progettata e prodotta sartorialmente dalla Manifattura Automobili Torino. L’abbiamo vista a E-Tech Europe 2022, la fiera bolognese della componentistica per poeertrain elettrici.

Aspark Owl
Riccardo Garella nello stand MAT alla fiera E-Tech Europe 2022 di Bologna al fianco della Aspark Owl

Manifattura Automobili Torino (MAT) è un’azienda giovane (nasce nel 2014) ma con un patrimonio immenso di saperi. L’ha fondata infatti l’ingegner  Paolo Garella,  nome illustre dell’automotive come responsabile dei Progetti speciali Pinifarina dove firmò auto che hanno fatto la storia. Quelle, per esempio, del Sulltano del Brunei.

«MAT nasce come luogo in cui i progetti speciali automotive diventano realtà _ ci spiega il figlio Riccardo _. Quindi azienda molto flessibile specializzata in tutto quello che è particolare: bassissimi numeri, altissime performancesces e caratteristiche uniche, dalle one off alle serie limitatissime. Siamo in grado di concepire, sviluppare, ingegnerizzare e produrre delle vetture complete». Tra queste la New Startos.

Aspark Owl è il debutto ufficiale di MAT nella trazione elettrica. E’ stata commissionata dal gruppo giapponese di ingegneria e progettazione Aspark con un obiettivo preciso: realizzare una vettura elettrica in grado di passare da 0 a 100 kmh in meno di due secondi, e partendo da un design dato. Stile, per la verità, molto più vicino ai gusti e alla cultura automobilistica giapponese, che non a quella italiana.

«Questo è il risultato _ dice Riccardo Garella _. Abbiamo mantenuto lo stile, molto spinto culturalmente, apportando solo piccole modifiche per la visibilità, l’accessibilità e gli interni. Abbiamo anche sostituito l’ala posteriore fissa con un’ala mobile. Partendo dalle caratteristiche tecniche e dalle performances richieste, abbiamo ingegnerizzato tutto. Sia la parte telaistica, le sospensioni e la meccanica, sia il powertrain, il body engineeringin, l’infotainment e la parte di guida».

Aspark

Aspark Owl ha quattro motori elettrici che azionano ogni ruota, con 369 kW  di potenza ciascuno per una potenza comlessiva di circa 2.000 Cv. Ogni motore è gestito da un inverter. Sull’assale anteriore ogni motore è collegato alla ruota da un riduttore, mentre su quello posteriore da due cambi a due marce. Spiega Garella: «Il concetto è che la macchina viaggia normalmente in seconda. Quando invece si vuole l’accelerazione da record si innesta una procedura di sicurezza che inserisce la prima, aumentando la coppia».

L’accelerazione da record, come abbiamo visto, è di 1 secondo e 72 centesimi da 0 a 100 km/h. La velocità massima raggiunta nello stesso circuito è stata di 365 km/h. «Ma montavamo gomme Michelin di serie e il rettilineo non consente di sviluppare per intero le potenzialità velocistiche di questa auto. Le nostre proiezioni indicano che con gomme speciali e su una pista da record Aspark Owl è in grado di raggiungere 420 km/h»

La tecnologia proprietaria Advanced Lodge Control e il software sviluppato da MAT, applicati a questa vettura, consentono di gestire tutta la parte di controllo di trazione su ogni singola ruota.

«Con queste soluzioni puoi fare veramente ogni cosa, perfino mettere la macchina di traverso da fermo. Insomma, Aspark è un prodotto divertente da guidare» assicura Riccardo,

Lo sviluppo ha richiesto grosso modo due anni, la realizzazione nella piccola officina “sartoriale” di MAT, poco più di un mese. Finora sono stati prodotti 5 esemplari, tutti consegnati ad Aspark che li commercializza «a un prezzo che va da 2,5 e 3 milioni di euro». MAT è in grado di produrne altri, «compatibilmente con le crescenti difficoltà a reperire la componentistica in piccolissima scala e in parte prodotta su specifiche e validazione nostre».

La batteria da 69 kWh a 800 volt è assemblata internamente, con celle cilindriche. Nel ciclo standard WLTP garantisce un’autonomia di 250 km. Made in Italy è anche tutto il telaio in carbonio, realizzato in un unico frame, per un peso totale della vettura in assetto di marcia di 1.950 kg.

«E’ la nostra prima auto elettrica. Ci siamo fatti un know how molto importante: ora l’ applicheremo ad altri progetti elettrici, che annunceremo a breve» assicura Riccardo Garella. L’esposizione a E-Tech è la seconda uscita ufficiale di Aspark Owl, dopo quella di poche settimane fa al VTM di Torino.

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11 COMMENTI

  1. L’Hummer, con batteria da 200 kWh, ha un’autonomia di poco superiore a 500 km. Ad oggi credo che sia l’unica elettrica meno efficiente di questa. 69 kWh, peso di 1950 Kg e autonomia di appena 250 km in WLTP? Scherziamo? Ho visto il video di una Mercedes EQE viaggiare in Autobahn a 215 Km/h (quindi lenta), a quella velocità l’autonomia cala a 160 km, in pratica con un pieno non riesci a camminare per 45 minuti di fila.

    Ora uno acquista una supersportiva come questa che fa i 420 km/h. In autostrada ci andrà almeno a 215, no? Non ci arriva al supercharger successivo, deve chiamare il soccorso stradale! Oppure la porti in pista al ‘ring, ci fai un giro e mezzo, non di più …

    Non vedo la giustificazione in questo prezzo: che ci vuole a mettere insieme 4 motori elettrici, uno per ruota, e una batteria da 69 kWh? Senza senso. Ma anche la Fulminea fa meglio, arrivano a 520 km di autonomia WLTP certificata con pacco batteria da 100 kWh.

    Tesla Roadster: 0-100 in meno di 2″, velocità massima 400 km/h, 1000 km di autonomia (!!!!!), batteria adeguata da 200 kWh e prezzo non di milioni di euro ma di 200.000 Euro. Anche le supercar devono avere un senso, questa qui non ce l’ha, mi spiace …

      • Come sarebbe più figa l’elettrica se ce l’avessero spacciata come un’alternativa al nos … con i 2 pulsantini sul volante alla fast e furious e la valvola della bombola nel tunnel centrale 😉 Dopotutto, se la Taycan l’hanno chiamata “Turbo S”, la mia idea non è meno cafona …

  2. L ho vista dal vivo alla fiera è molto bella ma continuo a preferire la fulminea!è veramente tutt altra cosa!e con soli 2miolioni di euro la porti a casa!se gli incentivi me lo permettono me la porto a casa!😅

  3. Finalmente!
    Stavo per comprare 3 milioni in azioni Twitter ma ora posso metterli in questa, mi serviva giusto qualcosa per la domenica, la Zonda mi ha stufato.

    PS: 69 kWh di batteria? E come fa a reggere 1500 kW di assorbimento senza friggere? Qualcosa non torna. La Roadster ha 200kWh di batteria con potenza probabilmente simile, loro farebbero la stessa cosa con un terzo?

    • Non vorrei dire una cazzata ma non arrivano a questi voltaggi le batterie sulle auto normali, in ogni caso il problema non è quanto assorbe dalla batteria.. Ma quanto ti durano 70kwh col pedale a tavoletta che ne assorbe 1.5gw in un ora 😂 praticamente 3 minuti 😅😂 Menomale c’è il controllo trazione che limita erogazione hehe
      Secondo me… Il record di velocità non son riusciti a farlo perché la batteria finisce prima di arrivare alla velocità massima

      Non scaldatevi sto scherzando, è un mezzo assurdamente esoso in tutto e va benissimo così com’è

    • Per fornire la potenza massima assorbita dai motori Fulminea usa una batteria ibrida. Probabilmente anche Aspark Owl usa la stessa tecnologia.

  4. «Il concetto è che la macchina viaggia normalmente in seconda. Quando invece si vuole l’accelerazione da record si innesta una procedura di sicurezza che inserisce la prima, aumentando la coppia».

    Ma dai, ma pensa, ma chi l’avrebbe mai detto? 🤔🤨🤔🤨🤔

    E siamo solo all’inizio, chissà quando avremo delle batterie serie… 😉😉😉

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