Eccola la nuova Smartina, la #2: un prototipo è in mostra al Pechino Motor Show, anche se il debutto vero e proprio sarà al Salone di Parigi, 12 ottobre.
Eccola la nuova Smartina: si parla oltre 300 km di autonomia


Il look e le dimensioni, lo vedete, sono molto simili all’originale, con qualche tocco di modernità. E per ora mancano i principali dati tecnici. Ma c’è un numero, fornito dal n.1 della Smart, Xiangbei Tong, a colpire. Il top manager cinese ha parlato di 400 km di autonomia, con riferimento però al sistema di omologazione cinese CLTC, piuttosto generoso. Ma anche convertendo il dato al sistema di omologazione europeo, il WLTP, saremmo comunque oltre i 320 km. Un range notevole in questa fascia di mercato, tanto più che la piccola Smart uscita di produzione tre anni fa di km ne faceva circa 150. La curiosità principale riguarda poi il prezzo e qui non ci sono per ora anticipazioni. A margine della presentazione è stato però detto che la #2 adotterà un “mix di materiali” simili a quelli in uso nella Smart #1. Il che fa pensare che, come del resto l’originale (siamo alla 4° generazione), non sarà certo un’auto primo-prezzo.
Design curato da Mercedes, produzione in Cina

Lo Smart #2 sarà costruita in Cina slla piattaforma Electric Compact Architecture (ECA). Ricordiamo che la proprietà è divisa al 50% tra Mercedes (che cura la progettazione) e il colosso cinese Geely. Nella presentazione Tong ha enfatizzato l’accelerazione della Smartina, in particolare nello spunto 0-50 metri. Definendola è “imbattibile” in città, aspetto che ha verificato personalmente durante i test invernali nel nord-est della Cina. Euforico anche il commento del n.1 di Smart Italia, Lucio Tropea: “La 4° generazione riconsegna l’icona al presente, indomita nello spirito e aggiornata nella tecnica, pronta per la prossima pagina di storia. Autonomia e tempi di ricarica pronti a servire anche gli utilizzatori più esigenti. Sempre XXS fuori per i parcheggi più creativi, XXL dentro per due posti tutti in prima fila”. La #2 arriverà sul mercato a fine 2026, un anno d’oro per le piccole elettriche, spinte da prezzi più competitivi e costi esosi dei carburanti: saprà approfittarne?
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