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Ecco NEO’s: inizia l’era elettrica di Yamaha

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Presentato ufficialmente il primo ciclomotore elettrico della Casa giapponese. Yamaha NEO’s è un classico “cinquantino” moderno a zero emissioni, ideale per i piccoli spostamenti urbani. A giugno lo vedremo in Italia.

L’avevamo detto: il 2022 è l’anno dell’avvio di una nuova era elettrica per Yamaha. Solo qualche giorno fa la casa giapponese annunciava l’imminente debutto sui mercati europei di alcuni veicoli pensati per la mobilità elettrica e sostenibile: due scooter e tre e-bike.
Detto fatto, Yamaha ha già fatto il primo passo, presentando ufficialmente il ciclomotore NEO’s.

Dei due prototipi elettrici su cui la Casa di Iwata lavora da anni, E01 ed E02 (visti per la prima volta al salone di Tokyo 2019), il primo a fare l’esordio su strada è il più piccolo, E02. Quindi quello che, almeno inizialmente, si pensava potesse debuttare più avanti nel tempo.
Invece Yamaha ha sparigliato le carte e ha presentato in queste ore la versione definitiva del suo primo ciclomotore elettrico, compatto e tecnologico. Scegliendo un nome legato alla tradizione. NEO’s è stato, infatti, un modello termico Yamaha molto popolare negli anni ’90, conosciuto ai più come Ovetto (la versione della francese MBK).

Yamaha NEO's

Autonomia per spostamenti brevi

E dal suo antenato cinquantino, il NEO’s elettrico riprende le dimensioni compatte e le forme rotonde, con quel particolare frontale in cui spiccano i grandi fari tondeggianti. Riprende anche l’anima prettamente urbana, viste le caratteristiche prestazionali del mezzo non proprio esplosive. NEO’s si addice infatti ad un commuting cittadino a breve raggio. E’ quindi particolarmente indicato per chi non necessita di fare grossi spostamenti quotidiani.

Yamaha NEO's

Spinto da un motore di proprietà (2,5 kW) posizionato all’interno della ruota posteriore, il nuovo elettrico giapponese è alimentato da una batteria estraibile agli ioni di litio (50,4 V-19,2 Ah), sistemata sotto la sella.
L’autonomia media dichiarata è di 37 km ma è possibile aggiungere una seconda batteria opzionale nel vano sottosella (rinunciando a metterci il casco però) per estenderla a 70 km circa.
Di serie il carica-batterie portatile, progettato per collegarsi anche ad una presa domestica. Una ricarica completa richiede circa 8 ore.

Due le modalità di guida possibili: Standard (45 km/h di velocità massima) ed ECO, che riduce le prestazioni (35 km/h di velocità massima) ma migliora un pochino l’autonomia.

Yamaha NEO's

Tecnologia al passo coi tempi

Detto del design semplice e piacevole (originali le modanature laterali “protettive” in gomma), il Yamaha NEO’s si presenta al pubblico con una buona dotazione tecnologica. Come ci si aspetta da un moderno ciclomotore elettrico.

C’è la strumentazione LCD, la smart-key per l’accensione senza chiave e l’immancabile connettività intelligente tramite l’App My Ride di Yamaha. Un “dialogo” tra utente e scooter, che permette a chi è in sella di tenere sempre sotto controllo i parametri del veicolo ma anche di condividere esperienze di guida con altri utenti registrati.

Disponibile in due colorazioni (bianco o nero, entrambi con dettagli in tonalità Aqua), NEO’s arriverà nelle nostre concessionarie a giugno. Il primo elettrico Yamaha avrà un prezzo a partire da 3.199 euro.

Yamaha NEO's

Dopo NEO’s tocca al “fratello” maggiore

Svelato il primo elettrico della nuova gamma, ora non resta che aspettare la prossima mossa green di Yamaha. Che, secondo i piani, avrà le sembianze di uno scooter con prestazioni da 125cc e sarà basato sul prototipo E01.
Un modello, ancora senza nome, che inizialmente sarà il protagonista di un’attività di scooter sharing che Yamaha avvierà in una grande città europea. Quale? Lo sapremo a breve.

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2 COMMENTI

  1. 4000 euro per un cinquantino da 2.5 kW e 37 km (che probabilmente sono in realtà 25) nel 2022 fa un po’ ridere. Praticamente il doppio del prezzo di uno scooter analogo di 3 anni fa (finora gli scooter sono sempre costati circa 1 euro per Watt di potenza).

  2. Credo che l’E01 e l’ E02 apriranno la strada all’elettrificazione di massa delle 2 ruote. Si aspettava da tempo l’offerta di un generalista giapponese con prezzi concorrenziali.

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