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Ecco come si ricarica un’auto elettrica

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Come si ricarica un’auto elettrica? Più facile farlo che spiegarlo a parole. Anzi, meglio ancora, farvelo vedere. E’ proprio questo che ha fatto il nostro videomaker Luca Palestini prendendo a campione una super car come la Tesla Model X e la city car Volkswagen e-Up.

Potenze di ricarica diverse, modalità diverse e diversi i tempi necessari per un pieno. Ma che la ricarica si faccia a casa, come tutti consigliano per un uso quotidiano dell’auto elettrica, oppure in una delle ormai numerose colonnine pubbliche lente, accelerate o veloci, l’operazione è più semplice di quel che si pensi. Basta solo usare gli strumenti in dotazione ai veicoli, sapersi destreggiare un minimo con le app di attivazione e pagamento,  rispettare le più elementari regole di sicurezza.

Dalla Tesla Model X

La Tesla Model X, con la sua batteria da 100 kWh, non può essere ricaricata a casa, alla normale potenza contrattuale da 3 kW e da una normale presa Schuko, se non correndo qualche rischio e mettendo in conto di sostare per più di 24 ore. Chi possiede questo modello da 130.000 euro si è sempre dotato della wall box fornita dalla stessa Tesla e ha modificato il contratto domestico alzando la potenza ad almeno 7 kW. Le reti dedicate Tesla Destination Charging (ricarica accelerata) e  Supercharging Stations (ricarica superveloce) garantiscono poi in viaggio un pieno senza problemi, con connessioni veloci e intuitive. Lo si vede chiaramente nel nostro filmato.

Alla piccola VW e-Up

Nel caso di una city car, com’è la nostra Vw e-Up, anche la soluzione “casalinga” con collegamento a una normale spina domestica, non è da escludere; ma la wall box a muro è sempre consigliata. E’ più sicura, non è troppo costosa, ed è spesso in grado di dialogare con il resto della casa, modulando il flusso di energia elettrica verso la batteria in base all’assorbimento generale dell’abitazione. Per la ricarica in mobilità, sono disponibili colonnine di molti operatori, lente, accelerate o veloci. Ogni auto, però, ha le sue caratteristiche. Può non essere compatibile con  tutte le modalità di ricarica e in tal caso autolimita l’assorbimento di energia, caricando lentamente anche se collegata a un caricatore a potenza più elevata. Insomma, prima di impugnare il volante e mettersi in viaggio un automobilista accorto farebbe meglio ad effettuare qualche prova sul campo. Come quelle che documentiamo in questo video.

2 COMMENTI

  1. non è vietato dire dove si trova la biblioteca con la colonnina gratuita al termine del video, anzi, un elenco delle colonnine gratuite sul territorio nazionale sarebbe gradito

    • Ha ragione, Luca. La colonnina gratuita in questione si trova presso a biblioteca comunale di San Lazzaro di Savena (Bologna). Nel filmato non l’abbiamo detto perché il nostro obiettivo era spiegare come si ricarica, e non dove. Buona idea l’elenco delle stazioni gratuite, perché non esiste. E non esiste perché il censimento non l’ha mai fatto nessuno. Proviamo a farlo noi? OK. Segnalatecele. Comincio io: Colonnina gratuita a 22 kW nel parcheggio del Municipio di Zola Predosa (Bo) in Piazza della Repubblica 1

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