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Ecco a che potenza si può ricaricare il Model 3 Tesla

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Quanto tempo occorre per ricaricare il Model 3? La più economica e venduta delle Tesla sta per arrivare anche in Italia. Ed è molto interessante vedere con quale potenza l’energia arriva nel pacco-batterie da 74 kWh.

Si arriva fino a picchi di 125 kW

Ovviamente la durata dipende dalla potenza erogata dalla stazione di ricarica. Ma è comunque interessante visionare i dati pubblicati da Fastned, una società olandese (guarda il sito) presente con i suoi impianti anche in Germania. Si tratta di ricariche super-fast da 175 kW, alimentate con energia prodotta da rinnovabili. Ebbene, la curva con cui si è rifornito il Model 3 raggiunge degli ottimi valori, fino a 125 kW, fino a quasi metà della capienza del suo pacco batterie. Da lì inizia a calare ad 85 kW fino a circa il 60% di riempimento, per poi scendere ulteriormente con più lentezza oltre il 75% . Tra l’85 e il 90% a 25 kW. La ricarica è avvenuta  con un connettore CCS Combo (Type 2). E il Model 3 in questione era la versione Long Range, ora in vendita anche in Italia a 59.600 euro (guarda).

Il grafico rilasciato da Fastned sulla potenza di ricarica del Model 3 Tesla.

È un buon risultato. E la morale è che…

Ci sono almeno due considerazioni che si possono trarre dal grafico sopra:

1- Il risultato del Model 3 può essere considerato più che buono: caricare a 125 kW fino a metà è ragguardevole per un’auto che, comunque, ha dimensioni medie. E anche il resto della ricarica, almeno fino al 75%, resta comunque su una potenza di 50 kW.

L’Audi e-tron

Certo, ci sono modelli come l’Audi e-tron che caricano a potenze superiori, restando a 150 kW fino all’80% di capacità. Ma si tratta di un’auto di categoria superiore, che oltre 20 mila euro in  più del Model 3. E, secondo Fastned,  fanno peggio invece la Jaguar I-Pace e la Mercedes EQC (leggi questo articolo).

La ricarica dell’Audi e-tron

2- Questi dati confermano che la ricarica, anche per le auto con pacchi-batterie importanti, avviene a grande potenza solo fino (al massimo) all’80%. Dopo la velocità rallenta progressivamente. Il che conferma quanto abbiamo scritto nell’articolo sul “galateo della ricarica“. Ovvero che esigere di avere l’auto carica al 100% significa occupare una colonnina per lunghissimo tempo. E ha senso solo se si devono affrontare viaggi lunghi . Altrimenti è meglio arrivare all’80 e liberare lo stallo per lasciare spazio ad altri.

 

 

4 COMMENTI

  1. “sta per arrivare anche in Italia”, veramente è arrivata, l’ho vista in autosalone, poi in questa prima fase hanno importato solo le “big”, ma a voce e non confermato, può essere che ad Agosto arriva il modello per “esseri umani” (ovvero 45 – 9 = 36K per chi abita in Emilia e Romagna) , (consegna Ottobre).

    • Il tema della potenza di ricarica diventa un fattore competitivo importante: sono stato a un eventi Audi per il lancio della e-tron e hanno battuto molto sul fatto che nessun concorrente può ricaricare con queste curve di potenza e, quindi, con questa velocità.

  2. Si verissimo ma:
    “MEB The Audi E-tron will be the first of 12 electric models to launch from Audi by 2025 ”
    ora magari qualcuno vuol acquistare un auto nel 2019 o nel 2020.

    • Già tra fine anno e il 2020 la sola Audi lancia altri tre modelli elettrici: GT Sportback e-tron, Elaine e Q4 e-tron. La scelta comincia ad esserci, ovviamente con tutti gli altri costruttori. Il 27, per esempio, la Polestar (nuovo marchio di Volvo) presenta la sua prima vettura elettrica, la Polestar 2. Il resto la vedremo a inizio marzo a Ginevra.

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