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E-bike senza incentivi, ma c’è tanto da comprare sotto i 1.000 euro

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E-bike senza incentivi in Italia, ma c’è molto da comorare  sotto 1.000 euro. La Francia dà fino a 4.000 euro a chi passa dall’auto alla bici elettrica, in Italia? A livello statale siamo fermi. Eppure c’è un mercato di e-bike a prezzi decisamente convenienti, sotto i 1.000 euro

In Italia  siamo fermi al maxi incentivo voluto nel 2020 dal governo Conte bis. Dopo di quei soldi che hanno portato a un’impennata del mercato elettrico, si è visto molto poco. Su base  nazionale anzi proprio nulla, eccezion fatta per un condono nella passata  primavera. Sono rimaste iniziative locali, seppur lodevoli, ma di scarso impatto sistemico.

incentivi ormai solo per auto, zero per le e-bike

A Bologna per esempio si è deciso di finanziare fino a 500 euro sull’acquisto di bici elettriche e 1000 euro sulle cargo bike. Dal 13 settembre il bando online eroga contributi per il 50% della spesa sostenuta, fino ad esaurimento del fondo di 1 milione di euro. Una cosa ancora più piccola fa il comune di Arona. Ma insomma si va in ordine sparso, senza contare che il futuro governo non pare molto propenso verso l’elettrico.

Incentivi e-bike a rischio con il nuovo governo?

La futura premier incaricata Giorgia Meloni non ha mai rilasciato dichiarazioni in merito delle e-bike, probabilmente per disinteresse verso le due ruote. Ma si ricorda bene che per Fratelli d’Italia il bando alle auto termiche nel 2035 sarebbe “un clamoroso autogol” che ridurrebbe l’Italia “a dipendere totalmente da Paesi, come la Cina, che hanno il quasi monopolio dei materiali e dei componenti per produrre e far funzionare le macchine elettriche, dalle batterie ai microchip”.

L’ultima proposta di Fdi è promuovere l’uso di carburanti alternativi e un “riequilibrio degli incentivi a favore di tutto il parco auto”, perché l’ecobonus vede “uno sbilanciamento a favore di auto elettriche ed ibride”. Inoltre è noto che la macchina guidata da Meloni è una MINI Cooper S a benzina turbo 4 cilindri e iniezione diretta da 192 CV.

Incentivi e-bike in Francia

Diversamente avviene in Francia dove Macron ha deciso un bonus  fino a 4.000 euro da assegnare a chi  rottama una vecchia auto per sostituirla con una e-bike. Una misura che tiene conto del reddito  dichiarato dall’acquirente e quindi il bonus è inversamente proporzionale a esso.

Per noi italiani un “aiutino” così è solo un sogno. Tuttavia ci è modo ugualmente di spendere poco: sono molte le e-bike acquistabili sotto i 1.000 euro.

E-bike sotto 1.000 euro, una carrellata

Una marca di riferimento è Nilox. Propone una serie di e-bike sotto 1.000 euro. Ad esempio la sua grintosa e-bike J3 ha un prezzo che oscilla anche sotto tale cifra a seconda del rivenditore, e ha  tante cose interessanti. Il telaio in alluminio con le sue colorazioni aggressive e uniche (un esempio sia la collab con Nationnal Geogrephic). Il punto forte  sono le ruote fat da 20″ x 4″. Ruote che la rendono adatta a diversi terreni. Inoltre, dispone di un motore brushless da 250W high speed, con cinque velocità. Il motore comandabile tramite il display LCD presente sul manubrio. Ottimi anche i freni. L’autonomia la batteria da 36 V 8 Ah garantisce una durata fino a 45 km.

La aggressiva J3

Sempre Nilox propone X5 decisamente cittadina e da realx che monta un motore da 250 W e ha un’autonomia di 45 km. Il telaio è in alluminio ed è tra le city e-bikes più comode sul mercato per gli spostamenti in piano, è priva di ammortizzatore. Il prezzo di vendita di questa e-bike è molto sotto i 1.000 euro: addirittura 680 euro.

E-bike Macwheel

Dall’altra parte c’è Macwheel Cruiser 550. Si tratta di un modello nato per l’utilizzo urbano ma che può seguirvi  nel  trekking leggero. Questo grazie al  telaio  in lega di alluminio da 24 kg totali e alle ruote grandi da 28″. Oltre a questo, vanta un buon sistema frenante e un motore brushless da 250W. Ottimo anche il cambio Shimano con 7 livelli di velocità. E Macwheel Cruiser 550 offre 6 livelli di controllo dell’assistenza della pedalata. La batteria da 360Wh garantisce una durata di utilizzo dai 60 agli 80 km in modalità assistenza elettrica, 30-40 km in modalità elettrica pura. Costo tra i 900 e i 1.000 euro, ma occhio ad alcuni  “metà prezzo” in questo periodo.

La e-mtb Macwheel

Stesso costruttore e prezzo light, ma per una  e-bike completamente diversa: Wrangler 600. Si tratta di una e-mtb, e-bike sotto 1.000 euro, il cui costo la rende piuttosto appetitosa. Ha ruote leggermente più piccole da 27,5″, tuttavia gode di una maggiore autonomia. Il motore brushless è da 350W.

Le offerte di Decathlon

Andando  a dare un’occhiata a quanto offre Decathlon troviamo la Elops Original 920. E-bike  urbana che arriva fino a 90  km di autonomia (assistenza abbassata a 17 km/h). Ha  motore brushless da 250 W e batteria da 418 Wh e 36 V. Il costo è di 999 euro, anche a rate senza interessi.

Elops Orginal con bell’ammortizzatore centrale

ammortizzatore anteriore

Sempre da Decathlon si può acquistare la e-mtb Rockrider con motore centrale a un prezzo intorno ai 1000 euro. Parlando  di e-bike sotto 1.000 euro. Il propulsore è tedesco, il Brose C, posizionato centralmente come sulle Stilus che sono e-mtb di livello superiore. La centralina del Brose C che troviamo sulla nuova Rockrider E-ST 500 V3 è però stata settata per garantire una coppia massima limitata a 58 Nm. Ad alimentare questo motore ci pensa una batteria da 420 Wh mentre i livelli di assistenza alla pedalata che si possono impostare tramite il display Ergo 500 sono tre: ECO, Standard e Boost. Sono tutte e-bike sotto 1.000 euro.

La e-mtb con motore centrale

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5 COMMENTI

  1. Ho un certo entusiasmo per le auto elettriche e penso che, tra un paio d’anni, al termine del noleggio a lungo termine della mia auto, farò il salto. Ma davvero non comprendo il trasporto di molti per le bici elettriche quando quelle “muscolari” funzionano così bene. Posso capirle giusto sui percorsi di montagna per i non allenati, ma vedere Milano, che è tutta in pianura, percorsa da bici elettriche mi fa pensare male.

    Aggiungo che almeno l’80% delle bici elettriche dei vary “delivery” sono fuorilegge perché funzionano senza pedalata, cioè sono dei motorini travestiti da bici. Stima fatta dal tram osservando una ventina di addetti alle consegne: c’è un operatore in particolare che ha tutte, ma proprio tutte, le bici irregolari.

  2. Quando grazie ai personaggi che compongono questo governo, l’eccellenza tecnologica dell’elettrico sarà in tutta europa tranne che da noi, e noi avremo aziende in crisi e disoccupati, mi auguro che qualcuno li vada a prendere.

    • Quando verrà il momento questi scapperanno con i soldi delle lobbies del petrolio oppure saranno morti.
      Qui rimarranno macerie ed i loro figli, quelli meno fortunati, espleteranno i bisogni sulle loro tombe.
      Ma non sarà una grande consolazione per per quei “poveracci” che oggi pensano si salvaguardare il proprio futuro non riuscendo a vedere chiaro nemmeno fino a sera.

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