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E-bike cargo come boutique ambulante: l’idea di Federica

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E-bike cargo come boutique. L’idea di Federica di creare il primo negozio mobile ecologico è vincente. Succede a Padova, dal 2019, adattando una Panda bike: vince la natura e anche la salute

Si chiama Federica Morato, ha da qualche a Padova un negozio di abbigliamento attento alle scelte eco sostenibili. E adesso ha avuto un’idea che più verde e comoda non si può. Creare la prima bici-negozio itinerante d’abbigliamento d’Italia. Una e-cargo bike che si trasforma per uno shopping ecologico a cielo aperto.

Caldo o freddo, Federica pedala sempre

E-bike cargo come boutique: primo in Italia

Il lavoro fatto partendo da una Panda bike

Il progetto prende il nome di “Negozio mobile ecologico” ed è realtà dal dicembre 2019, quindi anticipando la corsa all’aria aperta imposta dal Covid. Tutto nasce da una e-cargo Panda bike. «Mi è venuta questa idea per rendere un servizio in più alle clienti – racconta Federica – poi il mio compagno Davide ha creato un mezzo su misura alle esigenze di un negozio di abiti e per le mie esigenze». Un mezzo da 210 centimetri di lunghezza e quasi un metro di larghezza per un quintale di peso.

In concreto si è lavorato sul cassone della Panda modello Classic per adattarlo al trasporto delle relle con una parte del campionario, «certo non sposto tutto il negozio, ma una selezione, a seconda delle esigenze delle clienti».

Ma è stato implementato anche un camerino di prova. «Quando abbiamo iniziato tre anni fa eravamo quasi gli unici a usare e-cargo bike a Padova. Ora ce ne sono diverse per il trasporto bambini, per il food delivery e le consegne di pacchetti – si inorgoglisce Morato – ma posso dire con quasi  certezza che a portare in  giro un negozio di vestiti ci siamo solo noi in Italia».

Panda bike come e-cargo base

Non è stato semplice iniziare a manovrare una bici che, seppure a pedalata assistita, «raggiunge i 100 kg di peso con struttura e merce. Infatti ho iniziato facendo le guide con Davide come ai tempi della scuola guida, ma ora non potrei  tornare indietro». Infatti quello che si accompagna a un servizio reso a persone che faticano a spostarsi da casa o dalla propria zona di residenza è il «benessere fisico, ma soprattutto mentale».

Ci spiega Federica che «è mentalmente che ho notato il miglioramento in me infatti ho riscoperto odori e paesaggi che stando in negozio o in auto avevo perso. Cerco di pedalare il più possibile durante tutto l’anno, certo con stop quando le condizioni  meteo sono avverse. Ma ho riscoperto il caldo e il freddo, che si sentono ma non danno fastidio».

Inoltre anche il fisico ringrazia perché, anche se assistiti, si tratta pur sempre di pedalare per chilometri ogni giorno. «Arrivo a coprire un raggio anche di 40 km, andando fuori Padova, tanto ho con me due batterie. Mi sento più in forma – conferma Federica – e me ne  sono accorta  nelle vacanze in montagna dove ho camminato con più facilità. La fatica è bene  ripagata insomma».

Con Mofe boutique vincono ecologia e salute

La “BiciNegozio” va incontro alle esigenze del cliente «in maniera green, come vuole essere la Nostra filosofia. Infatti anche nella scelta degli abiti puntiamo su tessuti più naturali possibili. Tutto rigorosamente Made in Italy». La bici di Mofe boutique nasce per andare incontro alle esigenze dei clienti, ai quali Federica offre anche il servizio a domicilio. Si rivolge a tutte quelle persone che per un motivo o per un altro non riescono a raggiungere il negozio. «Ogni settimana ho delle tappe fisse. Mi muovo principalmente la mattina, in modo tale da tenere aperto il negozio fisico il pomeriggio».

Federica e i suoi “due negozi”

Ma una cosa potrebbe migliorare e Federica Morato lo sottolinea spesso. «Mancano ancora le ciclabili e dove ci sono spesso finiscono dipunto in bianco o sono troppo strette per una e-cargo». Lei ha potuto saggiare cosa significa fare inversione dimarcia con una e-bike che somiglia a un piccolo furgone. Insomma c’è ancora molto da pedalare e lavorare.

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1 COMMENTO

  1. La bicicletta in generale come mezzo di trasporto si presta benissimo alla transizione in elettrico. Muovere 20 quintali di vettura per trasportare 80kg di essere umano è ridicolo. Una e-bike pesa 25kg o meno e con mezzo kWh garantisce 50km di pedalata assistita, un’auto elettrica 2,5. Costa dai 2-4 mila euro contro i 20-25 mila dell’auto elettrica più economica e la sua ricarica ha un valore economico insignificante in bolletta. In Italia ci sono almeno 300gg all’anno senza piogge, il tragitto medio quotidiano è di 12km, nelle città non si respira più e non si trovano più parcheggi per le automobili. La mobilità urbana in bicicletta è la soluzione più economica, ecologica e intelligente per il 90% degli spostamenti. L’unico ostacolo alla sua diffusione è la mentalità degli italiani

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