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E-bike, nel 2021 vendite col botto. Ora scarseggia il prodotto

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noleggio e-bike Roma

E-bike: nel 2021 vendite col botto. Le più richieste secondo i rivenditori sono le e-mtb, anche di alta gamma. Mancano i rifornimenti però, e ci  si è messo pure il Canale di Suez.

Nessuna flessione  nelle vendite di e-bike nei primi tre mesi del 2021, anzi la richiesta cresce di  giorno in giorno con il susseguirsi delle belle giornate. Abbiamo fatto una ricognizione tra alcuni venditori di bici a pedalata assistita e la risposta è uguale da Nord a Sud. La domanda della clientela è molto alta e pure esigente. Quello che manca è proprio il prodotto.

Non si abbassa la richiesta di e-bike nel 2021

E-bike, 2021 vendite col botto: inchiesta

In questo, poco sembra essere cambiato rispetto a qualche mese fa, quando proprio noi di Vaielettrico avevamo lanciato il grido di allarme dei commercianti. Ovvero i produttori non riescono a onorare gli accordi di approvvigionamento. «Un problema che riguarda le bici finite, ma anche tutto il comparto della componentistica – sottolinea Valentino Catarra di Ebike Like, negozio di Tortoreto (Teramo) – ci mancano anche i ricambi». E proprio il rivenditore abruzzese nomina uno dei temi di stretta attualità: «Adesso ci si  è messa anche la nave che ha bloccato per giorni il  canale di Suez. Molto materiale transita proprio da lì e mi chiedo quante e-bike siano stipate sulla Ever Given e anche in tutte le navi ferme in fila per passare».

Senza contributi statali si muove la regione Abruzzo

Insomma il mercato al dettaglio non spaventa, anzi. «Da alcuni studi che ho letto su ricerche di mercato – prosegue Catarra – il mercato delle e-bike dovrebbe continuare a crescere almeno fino al 2030 in tutta Europa. Magari non con i numeri del 2020, ma una crescita ci sarà ancora». Ecco che la mancanza di un incentivo forte non spaventa più: «Non credo serviranno ancora, il Paese ha bisogno anche di altro. Come rivenditore mi auguro invece che ci sia un ritorno alla normalità per tutto il comparto dalla produzione alla logistica che in questo momento non riesce a soddisfare tutta la richiesta».

E-bike, dopo il record 2020 si guarda avanti

Il 2020 è stato l’anno dei record come certificato da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Sono state vendute infatti 280mila e-bike con un robusto + 44% rispetto all’anno precedente. Numeri questi che portano a 2.010.000 (+17%) il totale delle biciclette vendute durante i mesi così duramente segnati dalla diffusione del Covid-19.

Sulla stessa lunghezza d’onda è Andrea Liberini di E-bike Store a Brescia. «Per quanto ci riguarda siamo andati anche oltre queste cifre percentuali e adesso non vediamo sostanziali flessioni. Per quanto riguarda la richiesta dei clienti, però». In questo però c’è tutta la difficoltà dei primi mesi del 2021: «Il vero problema è l’approvvigionamento delle bici. La produzione si è fermata per mesi durante la prima ondata coronavirus, e poi la domanda è esplosa. Tuttora i produttori non sono riusciti a riprendere il ritmo perché mancano componenti, materie prime». Liberini sottolinea anche un fatto che gioca a ulteriore sfavore: «I modelli che cambiano di anno in anno, anche se spesso si tratta solo di colorazioni. Alla fine il cliente ingolosito chiede l’ultimo modello che però ha bisogno di mesi per essere davvero spedito».

E-bike 2021: problema approvvigionamento

Allora ci si ritrova con tanti contratti ma poche consegne. «Noi abbiamo ordinato tante bici ma ne abbiamo solo il 40% e quello che manca ci mette in difficoltà perché alcuni produttori non sanno nemmeno darci una data». Quando chiediamo una stima della e-bike media richiesta, la risposta è chiara: «Tutti vogliono e-mtb e sono  disposti a pagare per la qualità. La media per noi sta intorno al 5.500 euro». E per quanto riguarda il lavoro, Liberini si sta allargando e cerca personale.

Il comparto vendita e assistenza e-bike crea lavoro

Il rivenditore  “in carne e ossa” diventa fondamentale. Lo vediamo ascoltandoli, ma lo dice anche Ancma coi suoi dati. Più del 70% dei 2 miliardi di euro di fatturato generato dell’intera rete di vendita durante l’anno viene proprio dalle realtà commerciali più di prossimità.

E-bike 2021: e-mtb sugli scudi

Quindi uscire dalla pandemia e rifugiarsi nello sterrato e nel fuoristrada, come avevamo scritto. E proprio le conseguenze della pandemia sono paradossalmente per Ancma una delle ragioni di questo boom di vendite. Paolo Magri, presidente Ancma, vede «nella necessità di distanziamento, di mobilità sostenibile in ambito urbano, come anche nel desiderio di libertà e benessere» uno dei principali motivi del ritorno in sella degli italiani. Il bonus «ha contribuito a sostenere in modo rilevante una domanda, che comunque seguiva un trend di crescita positivo già prima dell’operatività degli incentivi».

Non tutti badano al prezzo più basso quando scelgono e-bike

Proprio le biciclette a pedalata assistita si confermano un fenomeno di mercato in costante crescita. In soli cinque anni le e-bike hanno infatti quintuplicato i dati di vendita, passando da poco più di 50mila pezzi annui ai 280mila del 2020. Un’impennata che ha allargato la platea di fruizione e che apre ulteriori prospettive di sviluppo per l’industria del settore e la sua filiera.

 

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5 COMMENTI

  1. L’elettrico anche nelle bici è per pochi fortunati e lo stato non può e non deve sostenere con bonus, perché nonostante i bonus rimane per pochi eletti quindi se hai i soldi compri e non scroccare soldi. Le aziende se vogliono vendere non pretendono soldi dallo stato abbassano i prezzi e basta. I soldi delle mie tasse dovrebbero essere spesi per cose più concrete che far arricchire imprenditori vari

    • L’Italia (e tanti altri Paesi) deve smetterla con i bonus per l’acquisto. Il bonus si deve dare in base all’utilizzo della bici, così se uno vuole comprarsi l’e-bike da 3000 euro o la bici del supermercato, è ugualmente incentivato se e solo se la usa sostituendo l’auto.
      Non la metterei sul fatto di far arricchire imprenditori, quando nello spostare gli utenti dall’acquisto di un’auto elettrica a quello di una bici elettrica, magari cargo.

    • Quante baggianate in un unico commento. Nemmeno perdo tempo a ribattere punto per punto. Sarebbe umiliante. Lo lascio fare a chi ha più tempo libero e meno pigrizia.

  2. Gli incentivi sono indispensabili per molti nuclei familiari che non hanno la possibilità di comprare una ebike a prezzo pieno, visto anche gli aumenti di quest’anno.
    Sostenere la mobilità dolce è un obbligo per un governo che punta molto sulla trnsizione ecologica.

    • A dire il vero nel 2021 è diventato un imperativo morale se teniamo a questo cavolo di pianeta, anche perché è l’unico che abbiamo.

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