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È un mercato a tre: la Smartina, la Leaf e la Zoe

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La Smart è l'elettrica più venduta in Italia nel primo semestre 2018, davanti a Leaf e Zoe.

In un mercato che per il resto va a marcia indietro, le vendite di auto elettriche accelerano.  Nei primi 6 mesi 2018 si sono vendute 2.017 macchine spinte  da propulsori a batterie, più di quanto fosse stato immatricolato in tutto il 2017.

L’elettrico va, serve una gamma più completa

I numeri sono ancora modesti, ma la tendenza è chiara: l’elettrico va. E andrà ancora di più nel 2019, quando l’offerta di modelli sarà più completa e arriveranno in forze Case come la Volkswagen, al momento presenti solo in modo marginale. Già, perché per ora il mercato è fatto da tre macchine sole: la Smart, con 722 immatricolazioni tra versione a due e quattro posti; la Nissan Leaf, a quota 457; e la Renault Zoe a 426. Il resto è fatto da Tesla (156 per il Model S e 103 per il Model X); dalla BMW i3 (82), dalle Citroen C Zero  (71) e Berlingo (66) e dalla Golf (40). Sono dati che dimostrano anzitutto quanto sia coraggiosa l’annunciata decisone della Smart di abbandonare completamente le motorizzazioni tradizionali a partire dal 2020. Sempre nel periodo gennaio-giugno, infatti, 2018 la Casa del gruppo Mercedes ha venduto in tutto 14.776 auto. Il che significa che di queste solo una su 20 è elettrica. La Smart sa che in un primo periodo pagherà uno scotto in termini di vendite, ma è convinto che nel medio-lungo termine la scelta del solo-elettrico pagherà e si rivelerà un successo. A patto che, come ha detto recentemente la numero uno Annette Winkler, le grandi città come Roma investano più decisamente nelle reti di ricarica.

Va forte il metano, male il mercato del diesel

I dati di questa prima metà dell’anno fanno pensare che la vendita di elettriche possa arrivare a fine anno a un primo traguardo di 5 mila unità vendute. In gran parte si tratta di immatricolazioni non a privati, ma a flotte al servizio o di aziende (vedi da ultimo il caso della Coca Cola siciliana) o a servizi di car sharing cittadino (vedi il caso di Bologna).

Una Nissan Leaf della flotta Sibeg, distributrice Coca Cola in Sicilia.

Ovviamente queste flotte hanno la possibilità di investire, oltre che nell’acquisizione delle auto, anche nell’approntamento di punti di riferimento dedicati. Cosa più complicata per i privati, ancora bloccati dall’ansia da ricarica. In generale, comunque, il mercato dell’auto si sta dirigendo su veicoli più ecologici, anche per timore di restrizioni alla circolazione sempre più severe. La vendita di veicoli a metano nei primi sei mesi dell’anno è aumentata del 60%, a 26.631 unità. Sull’altro fronte cala nettamente il diesel, che nel solo mese di giugno ha totalizzato un -17%. Con un contemporaneo crollo delle quotazioni nel mercato dell’usato. Il che significa che, al di là di come la si pensi sul tema ambientale, comprare un’auto a gasolio oggi potrà rivelarsi un pessimo affare nel momento in cui la si andrà a rivendere.

 

 

2 COMMENTI

  1. Accantonando i problemi pratici (disponibilità economica e punti di ricarica assenti in provincia), a mia moglie che ora guida una Smart benzina del 2007 piace la Smart elettrica ed io che sono un felice possessore di una Yaris ibrida sono attratto dalla nuova Nissan Leaf. Quindi rientriamo appieno con le attuali tendenze d’acquisto.

    • Immagino che tra sue anni la Smart farà ponti d’oro a chi dà in permuta la Smart a benzina usata e ritira un’elettrica nuova…

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