È un hobby costoso fare auto elettriche, Lamborghini rinuncia





È un hobby costoso fare auto elettriche, dice il n.1 di Lamborghini, Stephan Winkelmann. Che cancella il modello a batterie previsto per il 2028, il Lanzador. 

È un hobby costoso
Stephan Winkelmann, presidente della Lamborghini.

È un hobby costoso, il Toro punta sulle ibride plug-in

La Ferrari ha deciso di accettare la sfida e il 25 maggio a Roma presenterà il suo primo modello elettrico, la Luce. Lamborghini no. Forse convinta dalle perplessità sorte all’interno della capogruppo Audi e soprattutto di Porsche, l’azienda di Sant’Agata Bolognese ha deciso che il gioco non vale la candela. Progetti ne sono stati fatti tanti e a un certo pareva proprio che la prima EV del Toro fosse in dirittura d’arrivo. Winkelmann stesso aveva promesso che la prima elettrica del Toro avrebbe offerto “un’esperienza di guida senza precedenti”. Ma ora, in un’intervista al Sunday Times, il presidente ha confermato che che il Lanzador EV è stato ufficialmente cancellato. Lo sviluppo di veicoli elettrici è “un hobby costoso” e il Lanzador EV sarà sostituito da un’ibrida plug-in.

È un hobby costoso
Qui e sopra due foto della Lanzador, modello cancellato.

“Faremo motori termici il più a lungo possibile”

Si tratterà di capire chi tra Ferrari e Lamborghini, tra i produttori di super-sportive, avrà visto giusto. La strada imboccata da Maranello, in un mondo in cui l’elettrico conquista sempre più spazio, appare la più sensata. Ma Winkelmann sembra non avere dubbi e nell’intervista dice che la sua azienda continuerà a fare motori termici “il più a lungo possibile”. Spiegando che i clienti ne apprezzano “l’esperienza emotiva”. Mentre le elettriche, nella forma attuale, faticano a fornire questo feeling. Cosa dovuta anche alla mancanza di rumore del motore, uno dei punti di forza di Lamborghini nelle motivazioni d’acquisto.  Si sa però che in Ferrari su questo tema per la Luce è stato fatto un lavoro specifico.  “Investire pesantemente nello sviluppo di veicoli elettrici quando il mercato e la base clienti non sono pronti sarebbe un hobby costoso”, ha concluso Winkelmann. “Finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti, dei clienti, dei nostri dipendenti e delle loro famiglie“.

Questo eolico s’ha o non s’ha da fare? Sentiamo European Energy: VIDEO-INTERVISTA

 

Visualizza commenti (6)
  1. Davide Isidoro Pitasi

    mi domando come si faccia a dire che una supercar elettrica non da emozioni quando ancora non è su strada??? è evidente che la Lamborghini ha deciso di tirare a campare…

  2. Alessandro D.

    Il resoconto dell’intervista non riporta un passaggio a mio avviso importante per inquadrare i motivi della rinuncia.
    L’ho trovato su diverse altre fonti e grossomodo è il seguente:

    -chi compra oggi una Lamborghini la vuole come finora è stata: con motori V8 e V12. Niente di più, niente di meno, perché le richieste per un’elettrica, al momento sono “prossime allo zero”.-

    Come a dire: noi ci abbiamo provato a proporla, ma i nostri adorati clienti ci hanno detto che possiamo picchiarcela nei denti…

    Non entro nel merito dei giudizi, che posso anche condividere per certi aspetti. Ma non riesco a mettere in croce Winkie se evita di proporre un prodotto che già in partenza si sa che non venderà. Farlo sarebbe effettivamente “un hobby costoso”.
    Poi è anche vero che io stesso ho e ho avuto degli hobby (relativamente) costosi… Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

    1. Da che mondo è mondo, i gusti dei clienti bisogna saperli anticipare. Fosse stato per quel che dicevano i clienti, molti modelli che hanno fatto la storia dell’auto non sarebbero mai nati…

      1. Alessandro D.

        Tutto è possibile Mauro.
        Potrei raccontarle un sacco di aneddoti del settore moto.
        La Ducati Monster ha rer-inventato un genere (non un modello, un intero settore di mercato) perchè in Ducati non sapevano più come rimontare e poi vendere i vecchi 900 SS che non voleva più nessuno.
        Quindi ripeto: tutto è possibile.
        Il problema è che per fare l’elettrico ci vanno i soldi pesanti, non basta trovare un Miguel Galluzzi, indovinare un serbatoio e un codino come sul Monster 900 e il gioco è fatto.
        Porsche ci ha appena pestato il naso.
        Detto questo, lei parla di corda in casa dell’impiccato. Io ho sempre espresso idee molto precise e di relativa semplicità applicativa su quale strada seguire per fare auto elettriche piacevoli e coinvolgenti da guidare.
        Il problema è che, a oggi, è un dialogo fra sordomuti. nemmeno fra sordi.

  3. L’annuncite tedesca. Prima dici che è in diritttura d’arrivo e sarà spettacolare ecc ecc bla bla bla…. Poi la cancelli. Quindi non era così tanto in dirittura d’arrivo.

    La Ferrari invece sappiamo che c’è. Qui nella nostra zona ormai si è già vista in strada, cammuffata, diverse volte 🙂

    Personalmente non mi interessa nessuna delle due. Ho sempre avuto un debole per le Lambo, molto più che per le Ferrari. ma da quando ho abbandonato i motori termici anche quel tipo di auto hanno perso molto dell’allure che mi attirava. Ora le vedo come “vecchie”. Come chi si appassiona alle auto storiche.
    E’ una cosa puramente personale, sia chiaro.

    Torando all’articolo, come giustamebte scrive la direzione, sarà bello vedere chi ci avrà visto giusto sul lungo termine. Probabilmente Lambo perchè se non cambi nulla puoi campare di rendita finchè c’è mercato e rimandi sempre la resa dei conti. E gli azionisti sono felici (con buona pace del resto delle fregnacce su dipendenti e famiglie hahah).

    1. L’auto “supercar” è un settore di nicchia, sempre più ristretta… come l’Alta Orologeria: pochissimi i “fortunati” che possono pensare di spendere oltre 80.000euro per sapere che ore sono (all’incirca.. visto che la precisione dello smartwatch connesso all’orologio atomico se la sognano, soprattutto se senza manutenzione ogni tot mesi .. nb mi è costato di più un orologio automatico in tagliandi che la moto anni fa).
      Chi vuole la fragorosa e vibrante ebrezza del gioiello meccanico da esibire continuerà a rivolgersi a Lamborghini, Ferrari, Porsche e compagnia rombante… anche se tra qualche anno rischieranno di essere “sverniciati” da una evoluzione delle supercar cinesi con una batteria che regga almeno 2 o 3 ore di massima velocità 😉

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