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E-Tour de France in Kia EV6: il massimo da entrambe

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Con la Kia EV6 a spasso per la Francia. E’ il racconto dell’amico Tiziano, fleet manager di un grande gruppo multinazionale. Questo gli dà la possibilità di testare a fondo ogni nuovo modello di auto elettrica. L’anno scorso aveva condiviso con noi il suo viaggio dalla Liguria, dove abita, a Capo Finisterra a bordo della Hyundai Ioniq 5. Ora è la volta di Kia EV6: un amore a prima vista, cha il viaggio ha confermato. 

di Tiziano Fasolini

E-Tour Francia, tra castelli, natura e……gallettes!! Nuova estate, nuova avventura, ebbene sì e questa volta con l’auto dell’anno 2022, proprio lei: Kia EV6 AWD 325 CV Long Range in versione GT Line.

Il nostro mezzo: Kia EV6 è davvero l’auto dell’anno

kia ev6
La Kia EV6 al Castello di Saumur, sulla Loira

Un auto muscolosa, che mette bene in risalto le sue caratteristiche futuristiche sportive ed aerodinamiche a partire dalla coppia cerchi/gomme: i primi molto chiusi, caratteristica delle EV, le seconde con i suoi 20” in taglia XL (Extra Load) confermano, fin da terra, la possenza di questa vettura la cui forma, il carattere e l’eleganza sportiva sono da subito molto evidenti. Le 2 Tonnellate di peso non fanno altro che confermare quanto sopra e non penalizzano per nulla la potenza del motore che “ne ha da vendere”.

La trazione integrale c’è, si sente e consente all’auto di avere comportamenti molto omogenei in tutte le situazioni aiutati anche da un ottimo bilanciamento dei pesi. Il tutto fa sì che il viaggio, soprattutto se lungo, diventi un’esperienza di comfort davvero unica (la ventilazione dei sedili in estate, un vero must!!!). Si diverte molto anche nel misto “filante” mentre viene un po’ penalizzata nelle curve molto strette per via dell’incredibile passo di 2,9 mt ma niente le fa paura, credetemi.

A bordo: un mondo con spazi molto ampi, anche in alto nonostante la linea a coupé, bagagliaio molto generoso e se non basta…………i sedili posteriori sono modulabili e possono slittare per dare maggiore spazio ai passeggeri posteriori o al vano bagagli. Ottime le rifiniture e tutti i materiali utilizzati che danno una sensazione di vettura top di gamma come certamente lo è l’insonorizzazione.

Tecnologia di bordo da prima della classe che riprende quella della “cugina” Ioniq 5 così come la capacità di carica a 800V ed una batteria da record con 77,4 kw che permettono un’autonomia autostradale (rispettando i limiti) di 370 km circa in base alle condizioni stradali e metereologiche.

Prestazioni, comfort e super ADAS

Come in buona parte delle EV ormai, nel cofano anteriore è presente il vano portaoggetti posto in mezzo al powertrain. Nel caso di EV6 non è di grandi dimensioni ma contiene comunque il cavo di ricarica da colonnina, il mio cavo di prolunga da 15 metri con i vari adattatori (non si sa mai, magari riesco ad attaccarmi al lampione di qualche comune –😊). Il cavo di ricarica domestico lo lascio nel bagagliaio che è talmente capiente che ho dovuto cercarlo per ritrovarlo…..

ADAS: dotazione completa e davvero avveneristica! Dagli ormai immancabili avvisi di angolo cieco, frenata di emergenza anche in retro (paraurti salvi), guida autonoma di livello 2+ molto precisa in ogni condizione il “+” sta ad indicare che la vettura è in grado di sorpassare ed il suo pilota decide quando farle eseguire questa operazione inserendo la freccia di sorpasso e, successivamente quella di rientro in corsia. Funzione non facilissima da utilizzare ma…una volta trovato il giusto equilibrio completa l’esperienza di guida autonoma. Non è finita comunque: a questo si aggiunge l’attivazione delle telecamere laterali nel momento in cui si mette la freccia: siamo su un altro pianeta!!!

E in Francia ricaricare non è (quasi) mai un problema

La rete: ho pianificato questo viaggio con scrupolo facendo una simulazione tappa per tappa di quali potevano essere le aree dove rifornirci, un lavoro di circa due giorni, consapevole però che in Francia la capillarità delle stazioni di ricarica è molto valida. Così è stato. Sulle autostrade la situazione è ben più che rosea perché si ha la possibilità di scegliere quale gestore utilizzare perché ogni stazione di servizio (tutte meravigliose, alcune addirittura con parchi giochi per i bimbi) ne è dotata.

Ricaica ultrafast dalle colonnine Ionity

Andrebbe però segnalato nella segnaletica verticale chi è il gestore di quell’area come accade per le auto termiche, ci è capitato di pagare molto alcune ricariche non incluse nel nostro abbonamento. Sulle route nazionali (“N”), strade a scorrimento veloci simili alle nostre tangenziali, situazione molto diversa ma si possono trovare diverse zone dove le colonnine sono molto vicine alle uscite.

In generale una rete di ricarica capillare con un distinguo tra parte sud e centro ben coperta sia dalle slow che dalle fast, scenario che cambia nel Nord dove le fast sono molto poche ma, in compenso le città offrono sempre una buona scelta. Quasi sempre abbiamo potuto scegliere dove caricare in base alla zona dove avevamo casa o albergo. In merito a questi ultimi, quest’anno, non abbiamo ricercato strutture con postazioni di ricarica perché spesso offrono ricariche lente ed in strutture costose, peccato!

La presenza in autostrada e l’occupazione delle colonnine nelle stazioni di servizio paragonata al viaggio dello scorso anno, mi ha fatto capire che i numeri dell’elettrico sono notevolmente aumentati come dovranno aumentare le colonnine soprattutto nelle aree di grande passaggio. Ahimè poche targhe italiane!

I compagni di viaggio: Karin, PCC e l’app Polarsteps

I miei compagni di viaggio: La mia compagna Karin che ormai è molto più brava di me a controllare la “situazione” dei punti di ricarica e che si fida anche quando arriviamo con l’1% di energia residua!!!

kia Ev6
Foto di rito a Mont Saint Michelle. Tiziano e la compagna Karin

Power Cruise Control: il nostro vero ed unico indicatore di consumi. Non può assolutamente mancare in qualsiasi viaggio. La sua affidabilità ci ha portato a prestazioni davvero incredibili e a non considerare per nulla il dato in Km dell’autonomia residua.

Polarsteps: l’app che ci segue costantemente e sulla quale possiamo registrare le tappe, le foto e raccontare le emozioni dell’avventura che stiamo vivendo tenendo aggiornate in tempo reale anche le nostre persone care.

Il nostro mezzo con il suo concentrato di tecnologia, il suo incredibile comfort ed un carattere da vera leader!

Qualche dato e l’itinerario giorno per giorno

Ed eccolo, il nostro E-Tour in una meravigliosa Francia, la sua natura, la sua storia, le sue tradizioni e le sue persone che hanno fatto la differenza stupendoci e facendoci stare davvero molto bene! Qui tutte le indicazioni più dettagliate: https://www.polarsteps.com/TizianoFasolini/5181416-e-tour-francia-castelli-pirati-eeee-gallettes.

Questa nuova avventura la dedico ai miei genitori che mi hanno insegnato che il viaggio è una valigia che parte vuota per tornare piena di emozioni vissute, di storie ascoltate e di nuove conoscenze che arricchiscono la nostra vita e di cui farne tesoro. Grazie a loro, in passato ho trovato la mia città dove ho trascorso estati indimenticabili: Saint-Malo, la città dei pirati!!!

 Qualche numero:

-4.500 km percorsi

-Media kwh/100 km: 21 (viaggiando sempre rispettando i limiti)

-€ 145 + € 275 spesi per le ricariche con due abbonamenti a costo 0 (Charge MyHyundai e We Charge by Elli): totale € 420

-in Francia il costo delle colonnine fino a 22 kw è mediamente di € 0,27/kwh il che rende molto conveniente questa tecnologia. In autostrada, grazie ad un abbonamento con Elly ho potuto caricare a   € 0,59/kwh alle stazioni ultrafast di Ionity

Tempo “perso” per ricariche lente, colonnine non funzionanti o occupate: 3 ore (su 60 ore di viaggio).

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Vesper
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9 COMMENTI

  1. Proprio una bella esperienza che spero di fare molto presto anche io. Quanta invidia. Non sto a discutere di costi ricariche, costi auto, etc… Sappiamo tutti che ogni cosa ha il suo prezzo e ognuno di noi vede se può o non può permetterselo.
    Complimenti comunque.

  2. Ciao,
    Esattamente come riportato da Mauro: durante le ricariche AC “abbiamo fatto altro” e l’auto, in qualsiasi caso, sarebbe stata ferma = non è tempo perso.

  3. Non sono molto d’accordo sulle capillarità della rete in Francia nel sud, le colonnine veloci sono poche e molte sono a 40-50 kW, però in effetti in autostrada tante stazioni ne hanno una (anche se, per l’appunto, molte non sono così veloci). Va un po’ meglio con le stazioni in AC, ma la tariffazione è una giungla e molte vanno a tempo (anziché a kWh), per cui bisogna fare attenzione alle tariffe, anche in base all’operatore che usi, perché puoi passare dal grande affare (tipo 7€ per un pieno notturno, qualunque sia la capacità della batteria) al salasso (soprattutto su auto come EV6, ma anche Tesla, in cui carichi al massimo ad 11 kW).

    • Il suo commento Mauro si riferisce ad una esperienza recente o di qualche mese fa?
      Abito nel sud della Francia e concordo con quanto lei ha scritto per le colonnine AC. Per le ultrafast, durante gli ultimo 6 mesi in tutta la Francia (sud compreso) sono stati aperti (e molti completati) cantieri per installare colonnine HPC in tutte le aree di servizio autostradali. Molti centri commerciali stanno anche costruendo le “e-stations” con colonnine ultrafast. Per conoscere la situazione aggiornata sulle colonnine HPC in funzione ed in cantiere in Francia, può consultare il sito internet https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1Di2pheZgnNojK5WxfT-D40dyAuKRvO5L&hl=fr&ll=45.93641004883186%2C2.3920989922272984&z=6

      Concordo con lei che per gli operatori (Ionity ed altri) in roaming con EnelXway, conviene sottoscrivere una delle tariffe flat.

      • Ho fatto un viaggio ad inizio gennaio, attraversando la Costa Azzurra ed arrivando fino in Camargues. Lungo tutta l’autostrada fino ad Arles ci sono se non erro 2-3 aree di servizio con Ionity (bisogna poi fare attenzione al senso di marcia) ed altrettanti Supercharger Tesla. Le altre aree di servizio hanno colonnine a 50 kW (penso ad esempio a Beausoleil o La Scoperte), che peraltro risultavano tutte “in manutenzione” nell’app di Enel X, quindi non usabili con l’abbonamento loro (ma questo chiaramente è un problema di interoperabilità e non della rete francese). Fuori dalle autostrade, almeno nei percorsi che servivano a noi, di buone fast non ce n’erano gran che, o erano scomode. Per arrivare fino ad Antibes ad esempio c’è qualcosa a Nizza ed un Supercharger a Cagnes-sur-Mer, ma non ricordo di aver visto altro lì in zona. Nel parco della Camargues di fast non c’è nulla e in tutta la zona di Provenza-Camargues tra Salon e Arles (che è abbastanza vasta) conto circa 5 colonnine fast, tutte a 40-50 kW eccetto una da 100 a Saint-Martin-de-Crau. Ce ne sono alcune a Rognac ma erano fuori dalle nostre traiettorie (molto lontane dall’autostrada A8).

  4. Consiglio: anche in Francia sulle Ionity si possono usare gli abbonamenti Enel X Way e Be Charge, con costi di 0,31-0,38 €/kWh.

  5. Ciao Tiziano, grazie per aver condiviso la tua esperienza e per i dettagli che ci hai fornito, in particolare i numeri. Alcune osservazioni a caldo:
    – bello confortevole viaggiare con auto con batterie da 77 kWh e 68000 euro! Con grandi autonomie si fanno bei viaggi, non c’è dubbio
    – 420 € per 4500 km rispettando i limiti è un prezzo che tante auto a benzina, diesel, gpl, metano e etanolo oggi possono avvicinare, anche con gli attuali prezzi dei carburanti (incluso il metano)
    – i kWh consumati sono: 21 : 100 = x : 4500 -> x = 4500*21/100 = 945 kWh. Considerando che il viaggio è costato 420 €, si deduce che il costo medio è 420 / 945 = 0.44 €/kWh. Visti i costi riportati di ricariche a 22 kWh e ricariche ultrafast, sembrerebbe che la metà delle ricariche sia stata compiuta in ac e l’altra metà in dc, ovvero circa 470 kWh caricati in ac e l’altra metà in dc. Questo però implica che il tempo “perso” per le ricariche lente (le ac a 22) è di gran lunga superiore a 3 ore (a meno di non considerare le ac ricariche veloci)
    – condivido l’ “auspicio” per l’aumento del numero di stalli in autostrada, visto il successo delle auto elettriche

    • Il tempo alle ricariche AC è perso solo se devi aspettare. Se le usi mentre fai altro o di notte non è tempo perso.

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