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E-Tech 2022: la Ducati elettrica corre veloce

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Ducati ospite speciale del convegno organizzato da Vaielettrico all’interno della fiera sulle nuove tecnologie elettriche ed elettroniche. Due ruote protagoniste anche con Zero Motorcycles e il progetto Lacama by Tazzari EV.

“Abbiamo adottato soluzioni molto diverse rispetto alla moto attuale. L’approccio progettuale è totalmente nuovo. La Ducati elettrica avrà meno componenti, quindi peserà meno e questo andrà a vantaggio delle prestazioni in pista”.

Senza scendere troppo nei particolari, ma nemmeno senza nascondersi troppo, Simone Di Piazza, Innovation Manager Ducati, ha parlato così della tanto attesa prima Ducati elettrica. Chiamata a diventare la grande, ed unica, protagonista del Mondiale MotoE a partire dall’edizione 2023.

 

Di Piazza è intervenuto al convegno organizzato da Vaielettrico all’interno di E-Tech Europe 2022, importante evento fieristico sulle tecnologie innovative elettriche ed elettroniche, con spiccato riferimento alla filiera automotive, tenutosi a Bologna.
Una tavola rotonda, dal titolo, “Il powertrain elettrico su strada (e in pista): i protagonisti in cui si è parlato del futuro dei veicoli elettrici, di tecnologie, investimenti e innovazioni all’interno di un mondo in costante evoluzione. In cui il settore delle due ruote ha un ruolo determinante.

Ducati elettrica: dalla pista alla strada?

Proprio in questo contesto, Ducati ha ribadito l’assoluta validità del proprio progetto a zero emissioni. Un piano che per il momento riguarda solo le competizioni ma che in un futuro, non troppo lontano, abbraccerà certamente anche la produzione di massa. “Vogliamo sfruttare l’esperienza del Motorsport – ha dichiarato Di Piazza – per poi tradurla un domani nella produzione delle moto stradali. Tutto quello che facciamo adesso è propedeutico per la commercializzazione di domani”.

 

 

Sulle caratteristiche tecniche della prima ‘Rossa’ elettrica, Di Piazza non si è sbilanciato. Come prevedibile. Ha però sottolineato l’importante lavoro di collaborazione e integrazione tra Ducati Motor e Ducati Corse, due business unit solitamente abituate a lavorare separatamente ma che per il progetto-elettrico hanno unito le proprie competenze. Un progetto, nato per gradi, che punta alla creazione di una moto “totalmente nuova rispetto all’attuale (Energica n.d.r.) che corre in MotoE”. Promette di essere più leggera nella componentistica e molto più prestazionale.

Il primo prototipo della Ducati elettrica ha già fatto il suo debutto sulla pista di Misano lo scorso dicembre, e nuovi test su altri circuiti nei mesi successivi. Ora i risultati serviranno ad affinare ulteriormente il progetto.

Di Piazza si è “fatto le ossa” affiancando per conto di Ducati il Team Unibo Motorsport dell’Università di Bologna, che partecipa al campionato MotoStudent per moto elettriche. E che l’anno scorso ha dominato la categoria.

Ducati, dal 2023 al 2026, sarà fornitore unico ed ufficiale di tutti i team iscritti alla FIM Enel MotoE World Cup.

La nuova frontiera di Zero Motorcycles

La presenza di Ducati al convegno non è certo passata inosservata, ma non è stata  l’unica del settore a due ruote. In particolare, si è parlato anche dei grandi numeri di Zero Motorcycles, azienda californiana leader mondiale nelle vendite di moto elettriche di serie.

Il Country Manager Claudio Carfora ha presentato le ultime innovazioni adottate dai modelli più prestazionali della gamma, con un particolare riferimento al sistema Cypher Store. Una “nuova frontiera” come è stata descritta, che permette un totale upgrade della moto tramite aggiornamenti acquistabili via App (a pagamento), “trasferibili” alla moto attraverso il semplice uso dello smartphone. Un modo per personalizzare alcuni dati tecnici della moto (per avere ad esempio più autonomia o più cavalli motore) a seconda dell’uso che il cliente vuole farne. Con una filosofia comunque orientata all’uso turistico, per far diventare la moto elettrica un veicolo di massa.

Tazzari forgia la Lacama

Customizzazione che riguarda molto da vicino anche il progetto Lacama portato avanti da Tazzari EV. L’istrionico presidente dell’azienda imolese, Erik Tazzari, è intervenuto al convegno per parlare tra le altre cose del proprio debutto nel mondo delle due ruote elettriche. Una “prima volta” che ha le sembianze della camaleontica Lacama, una moto ideata da Italian Volt che Tazzari ha fatto sua, sviluppandola ulteriormente per portarla alla produzione di serie.

Lacama, tra i tanti contenuti innovativi, ha certamente quello di essere una moto modulare, il cui design può essere modificato quando si vuole. “Cambiare la sella, il design del body o la parte frontale sarà come cambiare cover ad uno smartphone”, ha affermato Tazzari.

Oltre ai “body” intercambiabili, facilmente acquistabili, Lacama adotta anche altre soluzioni interessanti. Il telaio è realizzato in un’unica fusione di alluminio e il nuovo propulsore promette numeri importanti: 110 kW (150 CV) e ben 280 Nm, per un peso di soli 12 kg.
La Lacama farà il suo debutto ufficiale ad Eicma 2022 e verrà lanciata sul mercato nel 2023.

Tazzari EV sta lavorando anche allo sviluppo di batterie performanti. Sotto esame c’è l’implementazione di un sistema particolare: batterie immerse in un liquido che permette un ricircolo e un raffreddamento molto rapido.
Per Erik Tazzari il sistema garantisce “un 25% in più di performance alle batterie”, quindi più cicli di vita, più autonomia, meno tempo di ricarica. Oltre ad essere più piccole e più leggere. Tutto a vantaggio delle prestazioni del veicolo su cui sono montate.

E-Tech fa il pieno di prototipi

A fare da cornice al convegno di Vaielettrico, l’esposizione di E-TECH ha regalato alcuni spunti interessanti che riguardano da vicino il mondo delle due ruote elettriche.

A cominciare dal progetto-studio “Electric Motorcycle Conversion” presentato da Bieffe Project. L’azienda modenese, con 20 anni di attività alle spalle, si è affermata nel tempo come fornitrice certificata per servizi d’ingegneria a 360 gradi, focalizzandosi negli ultimi anni sull’elettrificazione. Ad E-Tech ha presentato in anteprima mondiale la conversione in elettrico di una Honda CBR del 2002. Il bel prototipo rappresenta una sorta di “vetrina tecnologica” dei servizi offerti dall’azienda in ambito di: ricerca, stile ed engineering. A partire da alcuni particolari prodotti con stampaggio additivo in 3D.

Un altro prototipo che non è passato inosservato è quello avanguardistico dell’azienda francese Nawa Tecnologies. Una moto, Nawa Racer, che promette faville grazie al particolare sviluppo di batterie con anodo ai nanotubi di carbonio. Una tecnologia che permette a questo mezzo green di incrementare la propria autonomia in ambito urbano fino a 300 km. Questo grazie a un supercondensatore da 0,1 kWh, situato nel finto serbatoio, che riesce a recuperare istantaneamente quasi tutta l’energia in decelerazione e a rilasciarla durante il boost di accelerazione.

Studenti protagonisti

E a proposito di prototipi, presenti alla kermesse bolognese anche alcuni team italiani che partecipano al MotoStudent International Competition. Sfida biennale tra moto, anche elettriche, progettate e realizzate dai migliori team universitari del mondo.

In bella mostra ad E-Tech la moto campione uscente, 100% italiana, costruita dal Team UniBO Motorsport dell’Università di Bologna, seguita a breve distanza dalle “sorelle” di Impulse Modena Racing (Università Modena-Reggio Emilia) e Polimi Motorcycle Factory (Politecnico di Milano).

Le tre squadre italiane si ritroveranno ad Imola a fine settembre per partecipare allo spin-off italiano della MotoStudent International Competition, organizzata da Moto Engineering Italy. In vista dell’appuntamento clou, sul circuito di Aragòn nel 2023.

 

Zero e NIU a tutta gamma

Capitolo a parte la presenza ad E-Tech dei due “colossi” della mobilità elettrica su due ruote, che hanno semplicemente messo in mostra il meglio della loro gamma 2022.

Gli americani di Zero Motorcycles hanno puntato soprattutto sull’innovativa SR/S, affiancandola alla special Brutal-e, ideata sulla base della Zero SR/F dal partner bolognese E-Racer Motorcycle.

I cinesi di NIU, attraverso il distributore italiano KSR Group, hanno invece presentato l’intera line-up dei modelli di scooter più apprezzati sul mercato. Compreso l’ultimo nato, MQi GT EVO, affiancato ai due monopattini elettrici della serie KQi.

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1 COMMENTO

  1. Ci sono invece marche come la Dacia spring confort sletrrica che ha aumentato di 1200 euro il prezzo nel mese di aprile. Tutto ciò non mi sembra corretto.

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