E quando farà caldissimo l’autonomia calerà del 30-40%? Dopo le preoccupazioni per il taglio del range in inverno, si pensa già all’estate. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
E quando farà caldissimo? D’inverno la mia Kia EV3 è calata di un 12%…
“Vi scrivo in merito all’autonomia in estate/inverno. Ho la Kia EV3 dal 1° ottobre e nella stagione invernale ho notato che l’autonomia stimata è calata del 12% circa (all’80% da 489 km a 432). Il che è sicuramente accettabile, però non facendo lunghi tragitti non ho potuto verificare in merito all’autonomia reale. Sul Gruppo Telegram dedicato ai possessori di EV3, leggevo oggi che uno dei membri parlava di un’autonomia in estate ridotta del 30-40%. A me sembra uno sproposito, a voi risulta? Paolo (Pablog)
Il calo c’è, ma non certo di questa entità: a 32° meno del 5%…
Risposta. È sicuramente uno sproposito. Sono stati fatti diversi test con temperature ben oltre i 30° e il calo c’è, anche per l’energia assorbita dall’aria condizionata. Uno è stato effettuato da Recurrent Auto, azienda americana specializzata nel noleggio e nella gestione di auto in abbonamento.Con conclusioni rassicuranti: “Le auto elettriche funzionano perfettamente nella stagione calda. La perdita di autonomia a 32C° è minima, meno del 5% di variazione“. E sappiamo che gli americani quanto a utilizzo dell’aria condizionata non si risparmiano certo. Solo quando le le temperature superano i 37°C l’impatto sull’autonomia può essere anche del 17-18%: “Ma queste riduzioni sono temporanee, mentre l’aria condizionata lavora per mantenere freschi i passeggeri“, scrive Recurent Auto. “Consigliamo di evitare di lasciare l’auto con stati di carica molto bassi con questo caldo. Un veicolo elettrico utilizza la carica della batteria per mantenerla fresca“.
– Questo eolico s’ha o non s’ha da fare? Sentiamo European Energy: VIDEO-INTERVISTA



Qui Tesla model 3
In estate consuma meno, mentre d’inverno consuma qualcosa in più.
Non vedo comunque grosse differenze, è più una delle tante pippe mentali che il sistema dell’informazione/social ci mette in testa.
È una forma mentis, anche quando avevo l’auto a benzina mi facevo delle pippe mentali sui consumi, su quando fare benzina e via dicendo.
Cosa facevo? Facevo benzina all’ultimo secondo, spesso arrivando al benzinaio a 0Km disponibili (lì ho scoperto che in realtà lo 0 non è vero, c’è ancora autonomia). Cosa capitava? Ansia da “resto a piedi”. Allora ad un certo punto ho deciso che dovevo fare benzina il martedì sera, sempre 50 euro.
Ho ottenuto 2 risultati:
– ansia sparita
– non mi sono mai chiesto cosa costasse la benzina, facevo sempre 50 euro
È un po’ sciocca come cosa, ma è utile per ingannare la mente
Detto questo, sono tutte pippe mentali queste del consumo in inverno ed estate. Godetevi il tragitto, è inutile farsi delle pippe per cose che non si possono controllare.
Confermo quanto detto da altri, solo il freddo fa aumentare i consumi, mentre i consumi migliori (almeno in pianura padana che comunque freschissima non è) nonostante l’,uso del condizionatore, li riscontro nei mesi più caldi, con differenze dal 20-30% rispetto all’inverno.
Caldo o freddo non ho rilevato sostanziali differenze i computer di bordo mi segna un consumo medio 26 kWh 100 km per l’EV e con l’equivalente a benzina tengo i 21-22 l/100km caldo o freddo che sia; entrambi il clima è sempre attivo impostato a 20°c. Poi l’EV avendo i sedili in pelle ê dotata di riscaldamento e raffrescamento degli stessi ulteriore conforto mentre il benzina solo riscaldamento quindi guai a sedervisi sopra in pantaloncini e maglietta
Paragonata ad un vettura con motore termico una elettrica praticamente non scalda. Una termica ha quasi sicuramente il motore con turbo compressore che lavora a varie centinaia di gradi, ha uno oo più trattamenti dei gas di scarico che lavorano a temperature altissime, irradiando calore dal vano motore e dal sottiscocca.
Le elettriche partono avvantaggiato anche sotto questo aspetto necessitando di climatizzatori meno potenti e inseribili anche a motore spento, cosa preclusa ai termici.
A me preoccupa più il tetto totalmente in vetro quando dovrò lasciarla al sole
confermo che pure i miei consumi su 46000km in poco più di 3 anni variano solo tra 10.7kWhx100km estivi e 12.8 invernali … certo la mia Toscana non è l’Alaska d’inverno (sempre meno freddo e gelo negli ultimi anni) però i periodi caldi o torridi non mancano mai…
Comunque per abitudine apro tutte le porte e portellone per aereare l’abitacolo e quindi necessito di molta meno climatizzazione col caldo.
In inverno ho sempre preferito viaggiare col giaccone addosso, in modo da non far sbalzi tremendi di temperatura (fa male uscire al freddo da abitacoli caldi) pertanto riscaldo q.b. a star bene … non a far crescere palme 🌴🌴🌴
Nei periodi più freddi, come attorno all’Epifania, perdo anche il 25%, mentre in queste giornate fredde ma non esagerate perdo dal 10-15% al 20%. In estate, invece, anche quando fa molto caldo non noto perdite di autonomia, se ci sono allora sono vicine a quel 5% di cui parla l’articolo.
Da Maggio a Settembre i miei consumi sono sugli 8,5 kWh/100 km di media , il caldo incide poco nulla anche perchè 35c° sono eccezioni che durano solo pochissimi giorni all’anno mediamente (almeno per ora e in Brianza).
ho un dato preciso che potrebbe far riflettere e dare un’idea corretta, ho un “furgone” proace city electric 50kwh senza pompa di calore utilizzato con le medesime distanze ( per tragitto casa lavoro 170 km/gg) alle stesse velocità impostate e con clima acceso SEMPRE tarato su 21°.
Nel periodo “ottimale” (aprile /maggio – settembre /ottobre) carico 33/34 kwh/gg-consumo medio 20kwh/100 km;
nel periodo freddo ( novembre /marzo) carico 39/40 kwh/gg- consumo medio 23,5 kwh/100km cioè +18 %;
nel periodo caldo ( giugno-agosto) carico 28/29 kwh/gg- consumo medio 17 kwh/100km cioè circa il 15% in meno dello standard.
Avendo percorso oltre 30000 km, penso che il dato sia attendibile.
Anche io ho valori confrontabili con la 500e. Credo sia dovuto al fatto che usiamo l’auto prevalentemente la mattina e nel tardo pomeriggio, quando in primavera e autunno fa ancora freddo, mentre d’estate è fresco e l’aria condizionata lavora a bassi regimi. Usando l’auto a mezzogiorno avremmo risultati molto diversi.
più che in viaggio penso che occorra parcheggiare al riparo dal sole; se si tiene in un parcheggio scoperto per ore a oltre 35° penso che la perdita % aumenti rispetto a chi può parcheggiare la vettura all’ombra.
Negli anni ’80 ricordo che il depliant dell’Audi riportava un’avvertenza per i veicoli venduti nel sud Europa/Mediterraneo: i colori scuri della carrozzeria facevano aumentare il calore di diversi gradi pertanto invitavano a scegliere quelli chiari..
Personalmente cerco sempre ripari ombreggiati da maggio a settembre… (attenzione però alle giornate ventose… meglio un po’ di scarica in più della batteria che un grosso ramo sulla vettura ! )