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E-Flash, gli scooter elettrici cinesi fanno l’oroscopo all’Italia

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Bilancia, Scorpione, Gemelli, Leone, Sagittario: non è l’Oroscopo, ma una gamma di scooter elettrici cinesi che nelle prossime settimane inonderà il nostro mercato con il marchio E-Flash.

Un marchio depositato per l’Italia,  come del resto i nomi scelti per i vari modelli, dalla Srl milanese Lindeman fondata meno di dieci anni fa da un uomo d’affari italiano di origine cinese.

Fin qui ha importato prodotti chimici, gomme, plastiche e prodotti per la casa. Ma l’ampia offerta di due ruote elettriche made in China e il livello ormai raggiunto dall’industria del motociclo cinese hanno convinto il businessman a tentare l’avventura anche nel campo dei veicoli Ev;  forse addirittura con un approdo al settore auto nei primi mesi dell’anno prossimo.

“Cinquantini” in otto versioni

Il portafoglio prodotti di E-Flash, comunque, è già importante e copre l’intera gamma degli scooter leggeri (equiparabili ai cinquantini), sempre con prezzi super appetibili: dai 2.195 dei più leggeri e lineari Bilancia e Scorpione, ai 4.500 dell’ Hero Delivery, uno scooter di grandi dimensioni allestito per le consegne urbane (pizzerie, corrieri) e le piccole attività artigiane (idraulici, elettricisti).

E-Flash Sagittario

Molto simili le caratteristiche tecniche, con velocità massima di 45 km/h, autonomia compresa fra 50 e 100 km, motori Bosch da 1,2 a 3 kW, freni a disco e batterie al litio ricaricabili in 4-6 ore.

E-Flash Eva

In un capannone della periferia est di Milano sono già stati omologati, sdoganati e  stoccati i primi 80 esemplari, tutti scelti fra i modelli intermedi (il Gemelli da 3.680 euro e il Light da 3.580); aspettano solo di essere spediti a una rete di rivenditori ora in fase di allestimento. Completano la gamma gli aggressivi Sagittario, Eva e Leone, quest’ultimo a 3.780 euro di listino.

Tutti i prezzi sono comprensivi di IVA e trasporto fino al domicilio del cliente. Ai rivenditori è attribuito uno sconto del 12% al netto di IVA.L’obiettivo è arrivare a circa 200 punti vendita su tutto il territorio italiano, ciascuno formato e qualificato per fungere anche da centro di assistenza post vendita. L’idea, insomma, è quella di partire alla grande e puntare ad un boom già per il prossimo anno, quando E-Flash pensa di poter piazzare in Italia la bellezza di 10 mila scooter.

 

2019, l’anno zero delle due ruote Ev?

Una cifra folle? Sembrerebbe di sì, almeno per un mercato che oggi non la sfiora nemmeno, anche mettendo assieme tutti i brand presenti. Però le cose cambiano in fretta e la scommessa è che il 2019 sia l’anno zero delle due ruote elettriche anche nel Bel Paese, sull’onda dell’interesse che sta suscitando l’arrivo in strada della Vespa elettrica,  il debutto della Harley Davidson LiveWire o la prima edizione del Fim Enel MotoE World Cup “motorizzato” dalla italiana Energica Motors.

Dalla Cina con furore

E-Flash, d’altra parte, ha alle spalle uno dei tanti colossi industriali senza volto tipici del sistema industriale cinese.

Un colosso che ha sfornato  quattro milioni di scooter, gran parte in conto terzi e per altri brand (anche europei), sui 20 milioni circa circolanti  a Pechino e dintorni. Per realizzare performances del genere le fabbriche del gruppo si avvalgono di staff multinazionali: ingegneri e componentistica tedeschi (i set motore sono della Bosch),  designer e progettisti in gran parte italiani.

Debutto a Ruotando Show di Cesena

Il progetto E-Flash ha pochi mesi di vita, e i promotori non sono riusciti ad aggiudicarsi uno stand all’Eicma, la vetrina mondiale delle due ruote che aprirà i battenti a Rho Feira di Milano il 6 novembre prossimo. Il debutto ufficiale in Italia è però rimandato solo di pochi giorni: sarà infatti presente a Cesena il 24 e 25 novembre alla quinta edizione di Ruotando Show.

 

 

2 COMMENTI

  1. Se il comune di Milano non si dà una mossa per incentivare la diffusione degli scooter elettrici e come al solito farà da apripista per tutte le altre città, la vedo difficile.

    • Concordo con lei al 100 per cento: in questo Paese ogni rinnovamento o parte da Milano o non parte affatto. Detto ciò, mi pare che l’amministrazione stia già facendo qualcosa: in città operano ben 3 società di scooter sharing elettrico, più una di car sharing elettrico, è partito il piano di sostituzione dei mezzi pubblici con bus Ev e se non ricordo male il sindaco ha già annunciato che entro una decina d’anni i motori termici saranno banditi dal centro della città. Insomma, la strada è già tracciata.

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