E-bus: Hitachi ricarica in 20 secondi alle fermate

hitachi ricarica



Da tempo sul mercato esistono autobus elettrici che ricaricano durante il servizio sfruttando le soste alle fermate, soprattutto tramite sistemi a pantografo. Ma in Spagna abbiamo visto  anche soluzioni di ricarica da terra. Ora arriva in Italia, dopo l’introduzione in altri Paesi come Svizzera e Francia, la ricarica veloce — anzi flash — alla fermata sviluppata da Hitachi Energy. Si chiama Grid‑eMotion Flash. Un biberonaggio di appena 20 secondi, il tempo necessario per la salita e la discesa dei passeggeri. In questo modo si riducono peso e ingombro delle batterie.

Debutto in Italia dopo l’introduzione in Svizzera, Francia e Australia

L’Italia sarà il quarto Paese al mondo ad adottare questa soluzione: dopo Ginevra, Nantes e Brisbane, il sistema Grid‑eMotion Flash entrerà in funzione a Genova nel 2026, poi seguirà Vicenza nel 2027. La presentazione italiana è avvenuta durante la VI edizione delle Giornate di Studio Sistema Autobus e Filobus, organizzate a Roma da ASSTRA, AIIV e ANAV al Ministero delle Infrastrutture.

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La prima stazione del sistema di ricarica flash di Hitachi a Ginevra

Ma di cosa si tratta? Il sistema funziona grazie a un braccio robotico posizionato sul tetto del mezzo, che si connette in meno di un secondo a una stazione di ricarica integrata nella pensilina, trasferendo al veicolo energia ad altissima potenza.

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Un biberonaggio che si realizza nelle stazioni intermedie.  Secondo Hitachi Energy il beneficio maggiore è soprattutto nell’uso di batterie più piccole in modo da liberare spazio a bordo e migliorare l’efficienza.

Il debutto a Ginevra

Hitachi Energy ha sviluppato Grid‑eMotion Flash, la tecnologia di ricarica ultrarapida poi selezionata dai Transports Publics Genevois, dopo un test riuscito sulla tratta aeroporto–Palexpo. Il primo autobus articolato ha operato in condizioni reali tra il 2013 e il 2014, portando nel 2018 alla decisione di elettrificare l’intera linea 23. «La ricarica lungo il percorso ha permesso di ridurre dimensioni e peso delle batterie, aumentando lo spazio a bordo e l’efficienza. Il sistema elimina l’impatto visivo delle linee aeree, riduce il rumore e mantiene frequenze e tempi di sosta invariati rispetto a filobus e mezzi diesel». Insomma un’alternativa ai filobus.

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Dopo  Ginevra Grid‑eMotion Flash è approdato a Nantes, in Francia. Secondo l’azienda è possibile installare sugli autobus batterie con capacità ridotta: da 70 a 130 kWh. Batteria da auto. «Una soluzione adatta ad autobus da 18 e 24 metri».

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Visualizza commenti (1)
  1. Ivone, Francia

    Con auto che caricano da 10 a 80% in meno di 10 minuti e con e-bus che “rabboccano” in 20 secondi alle fermate, la scusa “non fa per me, ho i minuti contati, non posso perdere tempo a caricare” è ufficialmente finita.
    Adesso, oltre al costo resta solo: non mi va. Che è legittimo, almeno è onesto.

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