Finiti i fondi del Pnrr – che hanno avuto un ruolo decisivo nell’affermazione dell’elettrico nel trasporto pubblico – continua la pubblicazione di bandi per il rinnovo delle flotte autobus. Non sempre si tratta di mezzi a zero emissioni, ma la direzione resta chiara: gli investimenti sulla batteria crescono. A Lodi Star Mobility investe 100 milioni di euro per la transizione verso autobus elettrici e infrastrutture di ricarica. A Bari è stata aggiudicata la gara per 42 nuovi autobus elettrici destinati al sistema di Bus Rapid Transit, uno dei progetti più avanzati nel Sud Italia. Segnaliamo anche una gara a Varese per un autobus elettrico e tre procedure in Abruzzo. In quest’ultimo caso spicca il progetto pilota del Comune di Calascio, che utilizza la mobilità elettrica come leva per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo a rischio abbandono e già in parte abbandonato.
A Lodi l’investimento da 100 milioni in E-bus
Star Mobility è l’operatore del trasporto pubblico locale di Lodi, attivo anche nelle province di Milano, Monza‑Brianza e Pavia. Un’azienda che crede nell’elettrico come si legge nel bando che stanzia quasi 100 milioni per l’acquisto di autobus a batteria. L’appalto, del valore complessivo di 181,9 milioni, è suddiviso in otto lotti e prevede un accordo quadro triennale con un unico operatore economico. La procedura scelta è quella aperta, con aggiudicazione tramite offerta economicamente più vantaggiosa.

Nel dettaglio la gara copre tre tipologie di alimentazione: ibrido‑diesel, elettrico e metano, con una chiara prevalenza quantitativa e finanziaria dei mezzi full electric, segno della volontà dell’ente di accelerare la transizione verso un trasporto pubblico a zero emissioni. L’elettrico è infatti la tecnologia più finanziata con oltre 100 milioni dedicati e 120 autobus previsti. Gli ibridi mantengono un ruolo importante: la gara prevede 100 autobus ibridi‑diesel per una spesa di 58,6 milioni. Infine il metano, 30 veicoli e 17 milioni, che appare ormai residuale.
A Bari presto in strada 42 nuovi E-bus
Nel capoluogo pugliese siamo ancora nel campo Pnnr. In questi giorni è stata definita l’aggiudicazione per la fornitura di 42 nuovi autobus elettrici destinati ad alimentare il sistema BRT (Bus Rapid Transit), l’ambizioso progetto di trasporto rapido di massa che promette di cambiare il volto della mobilità cittadina.
Si tratta di 24 km di rete stradale dedicata e 60 km di percorsi totali, con preferenziazione semaforica su oltre il 70% del tragitto. Non solo tutelare i polmoni dei cittadini, soprattutto quelli più fragili, ma offrire anche un servizio veloce e efficiente.

L’operazione, gestita direttamente dal Comune di Bari, si inserisce nel quadro dei finanziamenti del Pnrr specificamente dedicati allo sviluppo delle infrastrutture per il trasporto rapido di massa.
A Varese un E-bus e tre (più 2) a Gorizia
Per il territorio di Varese è prevista la fornitura di un autobus di classe i, a due assi, con propulsione 100% elettrica, destinato al trasporto pubblico locale urbano. Un bando gestito dall’ Azienda Multi Servizi Comunali. A disposizione 450mila euro. Più consistente il bando friulano da oltre 3,5 milioni con la fornitura di autobus elettrici, sono 3 più altri due opzionali, per il trasporto pubblico locale per la flotta dell’Azienda Provinciale Trasporti SPA (GO).
Cremona: solo autobus elettrici, a Milano bando per 110 e-bus
Investe sugli E-bus anche Autoguidovie S.p.A. L’appalto riguardava la fornitura di 30 autobus elettrici e il relativo servizio di manutenzione completa per una durata di due anni. L’accordo quadro, dal valore complessivo di circa 18 milioni, è stato aggiudicato alla Daimler Buses Italia S.p.A.

Infine gli E-bus possono avere anche una finalità turistica in chiave sostenibile e sociale. Si tratta del progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo a rischio di abbandono del Comune di Calascio in provincia de l’Aquila denominato “Rocca Calascio Luce d’Abruzzo”. La silenziosità del motore elettrico permette un’esperienza turistica più intensa.
C’è da capire se dopo gli ingenti investimenti del Pnrr sull’elettrico si continuerà a investire sugli E-bus. Questo il dilemma.
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