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E-bike da record. E avanzano anche moto e scooter elettrici

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E-bike da record e performances in crescita per moto e scooter elettrici. Intanto le città italiane si attivano con incentivi, piste ciclabili e stazioni di ricarica. E’ il quadro tracciato da Confindustria Ancma e Legambiente nell’Osservatorio nazionale  su infrastrutture, sicurezza e mobilità per le due ruote, presentato ieri.

Il mercato delle biciclette, nonostante un leggero calo delle bici tradizionali (che passano da 1.556.000 nel 2016 a 1.540.000 nel 2017) si mantiene stabile, anche grazie alla crescita del segmento elettrico. Nel 2017 le e-bike vendute sono state 148.000, il 19% in più rispetto al 2016 (anno in cui le vendite avevano registrato un +120%).
Il totale complessivo delle 2 ruote a motore (moto, scooter, ciclomotori 50cc) immatricolate nel 2018 è pari a 240.388 unità (+5,3% rispetto al 2017). Le moto registrano un +12,7%, mentre gli scooter +3,7%. Diminuiscono i ciclomotori 50 cc
(-12,3%), nonostante la crescita degli scooter elettrici che sono più che raddoppiati, arrivando a quasi 3.000 unità (14% del totale dei ciclomotori), grazie anche alle flotte dedicate allo scooter sharing. Nel 2018 crescono in modo deciso le vendite di veicoli elettrici, in particolare i ciclomotori che passano da 1.144 a 2.928
(+156% rispetto al 2017), mentre i motocicli venduti salgono da 504 a 648 (+29%).

Qualcosa si muove nei Comuni

A crescere non è solo il mercato, ma anche l’attenzione dei Comuni italiani. “Tra luci ed ombre _ recita il rapporto _, le due ruote scalano gradualmente l’agenda politica delle amministrazioni locali. Salgono infatti la disponibilità media di infrastrutture ciclabili (+9% dal 2015), la percentuale di città dove è consentito trasportare le bici sui mezzi pubblici
(+14%), i Comuni dotati di bike sharing (+6,1%), la disponibilità media di parcheggi per moto (+20,9%) e l’utilizzo diffuso di vernici non sdrucciolevoli per la segnaletica stradale (+3,4%)”.

I risultati del monitoraggio  sono il frutto di un questionario rivolto a 104 municipi, a cui hanno risposto quest’anno 83 Comuni, l’80% degli intervistati. Le bici in condivisione superano le 23 mila unità (16.600 solo a  Milano con 250 mila abbonati), e di queste 1.343 sono elettriche. Dieci comuni, il 14% del totale,  incentivano l’acquisto di e-bikes. Il 51% dei comuni ha almeno un punto di ricarica per moto elettriche ed e-bikes, dieci comuni hanno più di 5 stazioni.

Andrea Dell’Orto

Le città – commenta il presidente di ANCMA Andrea Dell’Orto – sono causa ed effetto di una nuova domanda di mobilità. Dai contesti urbani emerge con forza la necessità di trovare soluzioni organiche per favorire il decongestionamento del traffico veicolare, sviluppare l’intermodalità e l’integrazione, aumentare la sicurezza stradale, ridurre i tempi di parcheggio e percorrenza e, soprattutto, migliorare la qualità dell’aria. In questo scenario molto complesso le due ruote, siano esse a pedale, a trazione elettrica, a motore o in modo crescente anche le e-bike, appaiono oggi come una risposta naturale ai nuovi
bisogni”.

Bike sharing a quota 23 mila 

Rimangono ancora poche, però,  le città che offrono incentivi economici per l’acquisto di bici tradizionali (9%), a pedalata assistita (14%), di veicoli a motore  elettrico (4%). Inoltre assistiamo a uno sviluppo a due velocità, con un Centro-Nord molto più sensibile e dinamico rispetto alle Sud. Non cresce poi in modo sensibile il numero di città che consentono l’accesso di cicli e motocicli alle corsie riservate ai mezzi pubblici, rimane stazionario il dato relativo ai servizi di moto e scooter sharing (solo 3 città: Milano, Roma e Brescia) e ancora insufficiente è la disponibilità media di parcheggi per biciclette.
Tra gli aspetti positivi, sale il numero di biciclette in condivisione per ogni città: escludendo Milano, dove sono presenti 16.600 biciclette e 257.000 abbonati, in
media sono disponibili 156 bici per Comune, distribuite in 16 stazioni con 2039 abbonati. Per quanto riguarda invece le moto, crescono le città con punti di ricarica per veicoli elettrici (+11,8%).