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E adesso i media cavalcano l’attacco all’elettrico

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L'attacco all'auto elettrica pubblicata nell'edizione on line del quotidiano tedesco BILD

E adesso i media cavalcano l’attacco all’elettrico. Dopo due colossi del mondo automotive come Toyota e Bosch, ecco i giornali a denigrare le auto a batterie.

E adesso i media: la “BILD” attacca a testa bassa

Denigrare è la parola giusta, perché spesso si tratta di attacchi strumentali, basati su dati falsi o manipolati. La mobilità elettrica ha oggettivamente dei punti di debolezza, su cui sarebbe interessante discutere, ma questi media non fanno la fatica di individuarli. Si basano si leggende metropolitane, se non su vere e proprie manipolazioni. L’ultimo caso viene dalla Germania, paese in cui è in atto uno scontro tra il Gruppo Volkswagen (pro-elettrico) e un vasto partito degli scettici. e adesso i mediaDentro e fuori il mondo dell’auto. Ed ecco che la BILD, il quotidiano tedesco più diffuso, attacco a testa bassa: “Le auto elettriche sono veramente sporche“, titola. Per poi spiegare nella sua edizione online: “Le auto elettriche sono ampiamente lodate come un’alternativa pulita alla mobilità convenzionale. Ma per la produzione di batterie sono necessarie materie prime rare, la cui estrazione provoca gravi danni all’ambiente. E se le auto sono alimentate da energia prodotta dal carbone, molta sporcizia finisce nell’aria. Anche se non arriva direttamente da un tubo di scarico“.

E adesso i media, subito smentiti dai dati veri

Ma il bello (o il brutto) deve ancora venire. Perché la sporcizia vera, secondo la BILD, sta nelle “nelle famigerate polveri sottili….  Secondo un nuovo rapporto dell’OCSE, è improbabile che le famigerate emissioni di particolato diminuiscano con un maggior numero elettriche. Al contrario!“. In pratica: si tratta delle emissioni “non derivanti dal motore“, come le polveri rilasciate con l’utilizzo dei freni e il rotolamento delle gomme. Peccato che il rapporto non dica esattamente questo. Auke Hoekstra, un ricercatore dell’università olandese di Eindhoven e noto cacciatore di bufale in materia, se l’è letto tutto. Risultato: le elettriche, come ovvio, non eliminano del tutto queste emissioni. Ma anche su questo aspetto hanno un bilancio migliore rispetto alle auto tradizionali. Hoekstra ha invitato ufficialmente  la BILD a correggere quanto scritto, cosa che il quotidiano di Amburgo ovviamente si guarderà bene dal fare.

Ma anche i giornali italiani nel loro piccolo…

e adesso i media
L’articolo di ItaliaOggi firmato da Riccardo Ruggeri, ex top manager Fiat.

E adesso i media, perché anche in Italia c’è chi si esibisce con articoli che demoliscono l’auto elettrica. Per ora resta impareggiabile l’attacco sferrato a fine novembre dal quotidiano Italia Oggi e firma di Riccardo Ruggeri, ex top manager del gruppo Fiat. Già nelle prime righe si capisce quale sia il tono: si parla di Tesla come di “una Casa automobilistica di nicchia inventata da un markettaro come Elon Musk”. Non è esattamente quel che pensa, tanto per citare un nome, il presidente della Volkswagen Herbert Diess, che cita Tesla come di un modello a cui ispirarsi. La strategia di Musk? Secondo Ruggeri “costruire un monopolio…facendo imporre ai singoli governi norme di circolazione privata limitata alle sole auto elettriche. Se possibile le sue”.  Val la pena commentare? Ma la denigrazione dell’elettrico non si limita alle auto. Tra i tanti segnaliamo questo titolo apparso qualche tempo fa su “Libero”, in prima pagina (gurdate in basso a sinistra). L’attacco, questa volta è ai famigerati monopattini, qui chiamati in causa addirittura perché aiuterebbero i criminali. Dai…

e adesso i media
Il titolo pubblicato da Libero in prima pagina: i monopattini aiutano i criminali…

 

— Elettrico, idrogeno o auto tradizionali? Lo scienziato Nicola Armaroli in questo video ormai virale spiega in modo semplice le scelte che abbiamo davanti —

 

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207 COMMENTI

  1. La comunicazione questa sconosciuta. Quando si attacca qualunque cosa scadendo nella “macchietta”, come adesso sembra che stia accadendo, si ottiene proprio l’effetto contrario, anche perché non si fa altro che continuare a parlarne. Se non sbaglio fu proprio Henry Ford a dire “bene o male non importa, basta che se ne parli”.
    A meno che l’effetto voluto non sia quello di accrescere ulteriormente l’interesse intorno alla mobilità elettrica, ma ne dubito.

  2. Quando tempo fa scrissi un lungo articolo sulle deficienze delle auto a batteria compreso un intervista ad un noto accademico del politecnico fui liquidato con un banale il futuro non si può fermare ma ora i nodi stanno venendo al pettine costano troppo non hanno autonomia non ci saranno mai molti punti di ricarica e le batterie durano poco e questo nonostante tutte le promesse di mirabolanti di innovazioni che non arriveranno mai. Il futuro sono le fuel cell. Punto.

    • Bischerata numero 1 debunked : “Costano troppo”.

      Verità : ogni anno le batterie costano sempre meno.

      Bischerata nunero 2 debunked : “non hanno autonomia”

      Verità : le batterie del 2020 hanno autonomie dai 200 ai 500 km circa, e avranno (inutili) autonomie maggiori entro i prossimo 5 anni. Inutili per le percorrenze medie degli automobilisti.

      Bischerata numero 3 debunked : “non ci saranno mai molti punti di ricarica”

      Verità : i governi e le aziende private investono in questo senso. Ionity, Fastned, ecc. queste sconosciute… poi uno che scrive “non ci saranno mai” tipo cartomante che prevede il futuro… si commenta da solo.

      Bischerara numero 4 debunked : “le batterie durano poco”.

      Verità : quantificare “poco”. “Poco” non vuol dire un tubo.
      La batterie attuali durano anni (quindi non “poco”) e dureranno ancora di più in futuro.

      E io non mi dovrei imbestialire? Ma lo pubblicate pure per farmi venire un aneurisma?

      • Torno a casa a sera inoltrata dopo una giornata di lavoro e trovo l’unica colonnina di ricarica occupata con un paio di cristiani in attesa prima di me ..faccio l’alba per ricaricare in mio giocattolone elettrico o non è meglio un bel pieno di gasolio? Suvvia siamo andati avanti fino ad ora con il termico ed ora tutti con questa frenesia elettrica

        • Siamo andati avanti 100 anni bruciano gas e petrolio e la concentrazione di CO2 in atmosfera è salita da 350 a 417 parti per milione, il massimo da milioni di anni a questa parte. negli stessi 100 anni la temperatura media del Pianeta è salita di 1,2 gradi; oltre i 2 gradi sarà il disastro. Le basta?

          • Disse l’uomo che ricarica la sua auto “Green” con una centrale a carbone che incide più di tutte le auto termiche di un paese… Ma va bene così… Salame sulle orecchie e mortadella sugli occhi….

          • Sa quanto carbone c’è nel mix elettrico italiano? Sa che alcune reti di ricarica sono alimentate solo da energia prodotta da fonti rinnovabili?

          • Dovrei avere un box e tanti sono nella mia condizione, comunque io non contesto l’elettrico ma il fatto che all’improvviso, destati da un lungo sonno,si debba procedere a tappe forzate,mentre tutto poteva essere fatto con gradualità partendo già 10 anni fa.

        • Ma scusa tu conosci un solo distributore di benzina/diesel? Per le colonnine esistono diverse app che ti dicono i prezzi online e ti possono anche indicare se la colonnina è occupata. Dai su, inventa una scusa migliore!

      • Per.me 500km di autonomia non sono inutili. Io faccio ogni giorno lo stesso tragitto casa e lavoro per un totale di 110 km circa.
        Ora sono a metano
        9 euro di pieno ogni due giorni
        Se solo potessi permettermelo sarei passato al diesel solo per fare un pieno ogni settimana.

        Mi farebbe davvero gola se potessi comprarmela e sapessi come ricaricarla .. una auto tipo Una punto ma elettrica.

        E sono fiducioso che ci arriveremo
        .per ora giro a metano per motivi economici più che ambientali.
        Un giorno sarò in giro anche io con un EV

    • Non hanno abbastanza autonomia? Perchè tu sei capace di guidare tranquillamente per oltre 500km senza doverti fermare a mangiare e/o pisciare?
      Non ci saranno mai abbastanza punti fi ricarica? Forse mi sbaglio, ma le linee elettriche arrivano prativamente in ogni angolo mentre le stazioni di servizio per benzina e ancor meno per l’idrogeno no.
      Il futuro magari un pò più lontano potrebbe anche essere la fuel cell, non lo metto in dubbio, ma perchè ciò sia possibile bisgonerà prima risolvere il problema della fusione nucleare. Per avere una possibile infrastruttura per l’idrogeno, devi prima di tutto creare le centrali per l’idrolisi, che consumano energia elettrica per ottenere l’idrogeno con un’efficienza del 65%. Poi devi costruire le stazioni di servizio, non puoi semplicemente riconvertire quelle attuali altrimenti chi ancora va a benzina/diesel che fa? In fine la tua amata fuel cell ha un rendimento del 60% il che vuol dire che a conti fatti l’energia necessaria per un sistema a fuel cell è oltre il doppio di quella necesarria per l’elettrico a batteria.
      Toyoda già si lamenta con le BEV dicendo che il giappone non ha le risorse energetiche per far funzinare tutte le vetture in elettrico ma invece punta la ricerca sull’idrogeno, mi sembra ovvio che se ciò che dice fosse vero l’idrogeno in giappone non a nesduna possibiltà a meno di mantenere lo status quo per ancora molti anni e d evitare alla sua Toyota di fallire.

      • L’ultimo passaggio in particolare smaschera la malafede di Toyoda. Avrebbe dovuto dire che le auto elettriche e ad idrogeno emettono più CO2 e invece se l’è presa soltanto con le elettriche, guarda caso….

      • E tra neanche 4 anni anche Toyota inizierà a sfornare modelli elettrici a go go. Cercano di guadagnare tempo perché sono praticamente l’unica grande casa automobilistica a non avere modelli completamente elettrici

    • Pensavo anche io la stessa cosa (e lo pensava anche il management Toyota fino ad alcuni anni fa tanto che ,aldilà degli investimenti in batterie allo stato solido di cui nulla si sa quando e se saranno mai realtà industriali ).Però il mezzo successo di Tesla e la decisa sterzata politica dei paesi “ricchi “qualche dubbio me lo ha fatto venire .
      Secondo me l’economia dell’idrogeno continua a essere più facilmente implementabile di quella delle batterie però è fuori di dubbio che le auto a batteria sono tecnologicamente molto più semplici di quelle a idrogeno e hanno un rendimento termodinamico globale e individuale (ovvero della vettura in se )molto superiore a quelle a idrogeno .
      Già solo la Mirai (che mi sa essere l’implementazione di riferimento dell’auto a idrogeno )ha serbatoio di idrogeno,celle a combustibile ,trazione puramente elettrica e una batteria di medio piccole dimensioni che lavora in sinergia col resto e consente un ,parziale ,recupero dell’energia cinetica in rallentamento discesa.
      Qualunque auto a batteria ha solo motore elettrico e batteria (quindi enormemente più semplice)che funge da serbatoio di energia ma che consente anche un elevato recupero dell’energia cinetica in rallentamento e discesa,già solo questo consente un elevato rendimento della vettura .
      Malgrado lo schifose performance delle attuali batterie …
      Quando le batterie consentiranno una ricarica a 1000kw potremo addirittura eliminare i freni dalle autovetture (o mantenerli solo come sicurezza e non cone attualmente che sono cestini dei rifiuti dove buttare kWh di energia cinetica e potenziale )

      • Già oggi le prius ibride dei tassisti cambiano le pastiglie dei freni a 150 Milà chilometri in quanto frenano in rigenerazione

  3. Come ha detto Gianpaolo Dallara, che forse ne sa qualcosa più di voi, per l’auto elettrica non c’è ancora tecnologia e non ci sono infrastrutture. E il conto della serva chiarisce pure che il bilancio di produzione elettrica non può soddisfare oltre un certo numero di colonnine di ricarica. Come la mettiamo?

    • Che ha detto una quarzata soprattutto sull’ultimo punto. La potenza elettrica installata in Italia é di 100GW, la potenza massima consumata attorno ai 54. Direi che c’è ampio margine.

    • I conti della serva li fa lei. Infatti li sbaglia. La capacità elettrica installata in Italia eccede già del 15% i consumi attuali, il che consentirebbe di alimentare da domani circa la metà del parco auto italiano se fosse elettrico. La produzione da fonti rinnovabili copre già il 40% del fabbisogno italiano. Coprirà il 55% entro il 2030 e il 100% entro il 2050 (auto elettriche comprese).

      • Scusate ma i dati dove li avete presi? Abbiamo forse “potenziale” di produrre tutta l energia che consumismo, ma in realtà importiamo da Svizzera Francia e altri buona parte di energia (quanta, 30,40?) perché costa meno…
        Se poi in Italia abbiamo puntato sui turbogas, ricaricheremo auto elettriche a gas… E allora mr toyota non è proprio un cretlno…

        • Importiamo da Francia, Svizzera e Croazia fra il 5 e il 10%, ma ne esportiamo il 3-4%: dipende dai momenti, dai picchi di richiesta, dalle stagioni e naturalmente dai prezzi che variano di ora in ora. In base a tutto ciò, si decide momento per momento quante e quali centrali utilizzare o lasciare in riserva. Vede, il bilanciamento della rete elettrica è una cosa un pò più complicata della compravendita di frumento. In Italia il 40% dell’elettricità proviene da fonti rinnovabili. L’abbiamo scritto un migliaio di volte.

          • l’Italia non è esattamente il modello di indipendenza energetica..ma dai commenti di alcune persone si percepisce l’esatto contrario..misteri…

    • della serie :”Il calabrone per la fisica non potrebbe volare”

      Tesla e i suoi supercharger ha dimostrato che l’elettrica “può volare” ..

      Ancora non è per tutti , ma per molti ..
      quando ci saranno colonnine in posti strategici come parcheggi aziendali , supermercati, centri commerciali
      la platea si allargherà anche a chi non ha un box elettrificato

      rimarrà una minoranza ininfluente per il mercato , o un mercaato di nicchia

      l’importante sono le fonti rinnovabili per l’energia , che sono PRIORITARIE IMHO
      rispetto agli incentivi ,addirittura troppo massicci, per l’auto elettrica

      • Ma lo sapete che il 97% dell’idrogeno é prodotto dagli idrocarburi perché ancora piú economico che produrlo per idrolisi?
        Attualmente 1kg di idrogeno necessita di oltre 40 kW di energia elettrica! Anche se ci sono impianti sperimentali che arrivano al medesimo risultato con poco meno di 20 kW.

        • Basta andare su wiki e chiedere trazione a idrogeno e vedi che alla fine per soluzione più facile e meno inquinante suggerisce di andare a metano CH4 con 4 atomi di idrogeno

      • Effettivamente.se avessi una colonnina al lavoro che tra l altro ha un enorme tetto solare potrei davvero farci un pensiero

          • Mi sto avvicinando al mondo della mobilità elettrica e sto valutando dove potrei ricaricare: la soluzione della colonnina a lavoro sarebbe ottima anche per me.
            Però non so da dove iniziare per proporre l’installazione della colonnina ai proprietari. Quali informazioni dovrei chiedere loro e quali invece fornirgli? Ci sono incentivi (fiscali?) disponibili al momento?

        • se la tua azienda ha furgoni e auto aziendali che fanno meno di 200km al giorno
          mi sa che presto se ne accorgeranno i manager dei vantaggi elettrici
          metteranno le colonnine per caricare i mezzi aziendali di notte
          e magari le lasceranno libere per i dipendenti di giorno

          comunque enel mette a disposizione colonnine in cambio di parcheggi aperti al pubblico e danno anche una piccola rendita a chi lo fa
          almeno è quello che è scritto qui

          https://www.enelx.com/it/it/mobilita-elettrica/prodotti/imprese/recharge-partner

  4. per fortuna acuni media stanno dando anche notizie all’opposto
    “Elon Musk aveva dichiarato nel 2016 che sarebbero bastate 100 gigafactory solari per dare energia al pianeta intero ”

    AVEVA RAGIONE
    uno studio finlandese lo conferma

    basta raggiungere il 68% di energia con solare fotovoltaico e termico e il resto con eolico geotermico biomasse ,biogas idroelettrico

    per una paese come l’Italia è FATTIBILE !!

    https://www.dw.com/en/how-many-solar-panels-do-we-need-to-save-the-climate/a-56020809

  5. Le auto elettriche sono per coloro che non capiscono niente di auto, perchè non sono vere auto. Quelli che sono a favore dell’elettrico cercano di modificare il modello tradizionale di automobile che dura da più di 100 anni, togliendo il motore e sostituendolo con delle batterie. Capite che così non può andare. Queste persone pensano che l’auto nasca dal nulla, invece c’è un processo di costruzione che richiede un ingente quantità di energia. Quindi l’ottimo impatto ambientale delle auto elettriche quando si usano viene letteralmente annullato dal pessimo impatto ambientale dei processi di costruzione.
    Le auto elettriche sono come le auto a guida autonoma: una volta si pensava che quest’ultime fossero il futuro, poi sono praticamente sparite

    • Le auto a guida autonoma sono sparite? Sicuro?
      A me risulta che Tesla stia continuando ad alzarne il prezzo ad ogni nuova versione.
      In pratica la tua analisi è come quella degli iPhone contro i telefoni con la tastiera. Alla fine sono spariti gli ultimi.

        • Difatti la quantità di incidenti, con autopilot acceso (che non è la guida autonoma), è ben più bassa della quantità senza. Dati nhtsa.

      • Musk ha detto che il valore di vendita di vuota autonoma full sarà di 100 Milà dollari
        Intanto la ha già aumentata a 10 Milà , Amazon ha investito in futuri robotaxi zoox e Waymo sta testando guida autonoma a Phoenix Arizona

      • Una volta su ” La Manovella” lessi l’articolo intitolato : l’auto del futuro compie 120 anni.
        Era l’auto elettrica che dal 1900 al 1930 occupava la gran parte del parco auto circolante allora.

    • Veramente il processo di costruzione di una elettrica è molto più semplice di una termica che, vorrei ricordare, non viene comunque prodotta con carta riciclata. Infatti mr.Toyota lamentava il problema della notevole contrazione di posti di lavoro nelle fabbriche di EV rispetto alle tradizionali termiche. Per quanto riguarda la guida autonoma io non so che auto guidi lei, ma i nuovi Adas disponibili su moltissime auto nuove anche con motori tradizionali sono frutto degli studi sulla guida autonoma e non mi sembra che creino danni anzi, stanno aumentando notevolmente la sicurezza dei veicoli. Cruise control adattivo, frenata automatica di emergenza e lane assist cosa sono se non una forma iniziale di guida autonoma?

    • I commenti interessati si riconosco subito.

      Tu continua pure a dipendere dal petrolio degli Arabi sauditi e compagnia. Non tutti gli uomini possono essere liberi.

        • A dire il vero i coreani sono molto forti nel settore. In Europa ci stiamo attrezzando, ma siamo ancora un po indietro

        • Ah sì? Anche questa è una semi-balla che amava raccontare la nostra unione petrolifera… perché siamo incapaci di fare batterie o forse abbiamo scelto il petrolio come unica soluzione? Chi ci impedisce di produrre batterie? E di riciclarle?

          • Riciclarle lo stiamo facendo con consorzio cobat e reneos , produrle ci vuole 5 anni almeno di R&D , capacità di acquistare materiali base ,(e la proprietà delle miniere e Cinese ) capacità produttiva , economia di scala .
            O si fa un blocco europeo per arrivare fra 5 anni o si lascia stare .
            Guarda la fatica che sta facendo Tesla per prodursi in casa le 4860

    • “Togliendo il motore e sostituendolo con delle batterie”

      Lol, il serbatoio al posto del motore certo.

      Le auto elettriche hanno un motore, elettrico.

      Le batterie sono l’equivalente del serbatoio (pieno).

      L’alfabetismo non è così diffuso come credevo pare.

    • Ma hai internet a casa ? Prova a vedere su guida autonoma cosa sta facendo Zoox ,sponsorizzata da una piccola azienda che si chiama Amazon , prova a vedere cosa sta facendo Tesla e prova a vedere cosa sta facendo Waymo a Phoenix . Così vedi cosa si sta muovendo su guida autonoma ed intelligenza artificiale .

  6. Al di la di essere pro o contro le auto elettriche io dico solo che dare incentivi per auto che costano 50 mila euro e più vuol dire regalare soldi ai benestabti, i quali se sono così ecologisti se la possono comprare con i soldi loro Gli incentivi, se si vuole aiutare il diffondersi di queste auto, devono esserci per auto che non costino più di 20/25 mila euro.

    • Si infatti questo mi fa arrabbiare molto perché noi poveracci dobbiamo comprare con le nostre tasse il giocattolo elettrico ai benestanti che hanno la prima auto a benzina o diesel.. Roba da matti… Ma prima o poi finirà…

      • È la vostra condanna per adesso e per il futuro quando vedrete auto elettriche ovunque non è inutile continuare a scrivere aspetteremo sulle rive del fiume.. facendoci groase risate di voi tutti

      • Io spero che inizino a muoversi le flotte aziendali . Se verrà data la possibilità di caricare in ufficio il mercato decollerà

      • Io spero che questi incentivi servano a rendere necessario (e conveniente per chi la implementa) il miglioramento dell’infrastruttura di ricarica ed a migliorare l’economia di scala per produrre sia le auto che le batterie. Un po’ come per i primi cellulari che erano costosissimi, se non ci fossero stati quelli non sarebbero state piazzate le antenne ed il resto è storia.

        • Hai centrato il paragone. Fra 10 anni stare qui a dirci “ma com’erano indietro le prime elettriche. E quanto costavano. Certo, comunque molto meglio delle auto a succo di dinosauro”

    • Già
      Provate a produrre panda e punto elettriche
      A venderle a 15000 euro reali
      E a dare su queste 10 mila euro di incentivi
      Vedere che anche i poveracci come me ci fanno un pensiero.

    • Su questo sono d accordo , dovrebbero plafonare il bonus legato al reddito ,sembra che faranno qualcosa sotto i 40000 euro rimborsano 40 % dell’ auto .

      • Per chi non lo sapesse, anche il vecchio bonus è riservato all’acquisto di auto con prezzo di listino inferiore a 50 mila euro.

    • Chissà perché Amazon, UPS ed altri hanno lanciato preordini di quasi 100 Milà veicoli elettrici per le consegne
      Penso che questi signori sappiamo fare di conto

  7. Mi faccia capire sig. EDW,, se i carri trainati dai cavalli esistono da più di 2000 anni allora è quello il modello di mobilità da seguire??

  8. Mi dispiace aggiungermi ai commenti degli ignoranti da stadio, ma solo un appunto:
    È tempo di consigli di amministrazione e chi deve portare a casa il risultato che non ci sarà si fa aiutare dagli amici sui giornali in un grido disperato di chi non sa che fare per giustificare il flop.

  9. Con un parco auto elettriche, che in media hanno batterie da 40 kw, quindi a 10 volte il consumo giornaliero di una abitazione, il fabbisogno di energia elettrica sarebbe di 10 volte l’attuale. È l’unico motivo per cui le auto elettriche non hanno iniziato a decollare. Io credo per risolvere il problema dobbiamo elettrificate tutte le strade. Il sistema renderebbe circa il 92%, è l’unica via se non si vuole buttare energia e penso che non ne abbiamo da buttare via!!

    • Antonio, non funziona così. Il tuo esempio è come se tutti facessero il pieno alla propria auto tutti i giorni. La realtà è molto diversa.

    • Non è così Antonio. Se calcola correttamente la percorrenza media delle auto in Italia e il relativo consumo di energia, scopre che l’intero parco auto italiano (38 milioni di veicoli) trasformato in elettrico genererebbe un fabbisogno aggiuntivo di circa 100 TWh annui, vale a dire men del 30% degli attuali 320 TWh.

    • Il suo calcolo si basa su una stima di un pieno da 40kwh al giorno in media a vettura. ,che corrispondono circa a 200km. Vada a vedere i dati sull’utilizzo medio dell’auto in Italia e vedrà che 5kwh sono più che sufficienti

  10. Io parlo da uomo comune, ma i dubbi che rimangono sono questi:
    Rete ricarica – non puoi tirare cavi da megawatt dappertutto, ok per dorsali, ma gli altri andranno a 3kw?
    Un hummer elettrico rispetto a un hummer normale non inquina? Chi lo muove, lo spirito santo?
    Batterie usano metalli che non vi sono in Europa, che fanno il giro del mondo e la cui lavorazione consuma acqua suolo è lascia montagne di scarto… Quando faranno le batterie all idrogeno – ossigeno potremo forse parlare di ecologia…

    • Paolo la buona notizia è che la quantità di riduzione di inquinamento è tanto maggiore per un Hummer che per una citycar. Le batterie all’idrogeno non esistono.

    • Per una Elettrificazione di massa ..
      sarebbero necessarie infrastrutture come queste

      https://www.youtube.com/watch?v=LuYsYLqjUtU&feature=emb_logo

      per una “minoranza” cospiqua di individui ,che vive in campagna o in periferia , che hanno spazio e disponibilità basterebbe un impianto fototovoltaico da 10KW picco al nord
      7KW centro
      5KW sud
      per percorrere “GRATIS” i km dell’Europeo medio giornalieri , 35 km e alimentare la propria casa

      50Km di percorrenza per una plug-in sono 10KWh, per una elettrica pura ,molto meno 14Kwh 100km (quelle nella media bassa)

      io sono già carbon free con l’ufficio con la tettoia da 4KW picco e 25 Km di media al giorno

      -_-

    • Oggi nelle nuove batterie litio-ferro-fosfato già adottate nelle Tesla prodotte in Cina è stato eliminato il cobalto, il materiale più raro ed inquinante e spesso estratto da semi-schiavi, che ha fatto tanto discutere. Inoltre sempre Tesla estrarrà il litio in un sito nel deserto del Nevada USA, e lo lavorerà li a fianco con metodi innovativi che riducono drasticamente l’utilizzo di acqua, energia e scarti.

      • Senza contare che Musk ha detto che solo la miniera del Nevada è in grado di soddisfare il fabbisogno di litio per elettrificare interamente il parco macchine USA

    • Invece la benzina esce dal giardino a fianco a casa? Suvvia, estrarre, trasportare e raffinare petrolio non conta? La mia auto elettrica, una citycar per il momento, la carico al 50% con il mio fotovoltaico. Quindi, contando che acquisto energia certificata 💯% rinnovabile, la mia auto non inquina per muoversi.
      E ricordatevi che un’elettrica non fa cambio olii e filtri.

  11. Io non capisco perché se uno compra un’auto di lusso 3.0 diesel 250cv è un figo, se uno compra un’elettrica di lusso o meno sono tutti pronti a fargli i conti in tasca su quanto inquina e sul fatto che “non ti ripagherai mai il costo iniziale “.
    Io ho ordinato una elettrica perché mi piace la vettura e mi piace la guida elettrica. Punto. Mica vado a fare i conti in tasca a tutti i proprietari dei suv premium a gasolio che girano per strada? Che poi per rientrare dei loro conti ti comparano l’elettrica contro la Fiat Panda

    • Se la compri senza incentivi e quindi senza i miei soldi che lascio nelle tasse puoi comprare quello che vuoi….

      • Ok, però tu in cambio compri il gasolio senza i soldi che io lascio nelle tasse in spese militari per garantirtelo a prezzi irrisori?

        • Forse non hai letto cosa ho scritto prima… Gli incentivi mi stanno bene per auto elettriche con prezzi non oltre una certa soglia… Se vuoi comprarti la tesla da 50 mila euro ( per fare un esempio) compratella con i tuoi soldi… È poi se vogliamo proprio essere ecologici nelle grandi città le auto non dovrebbero neanche esserci e andrebbero eliminati tutti gli impianti di riscaldamento che bruciano combustibile…. Poi voglio vedere quando serviranno i militari per garantire l’estrazione del poco litio che rimarrà… Auguri

          • L’aria che respiriamo è di tutti, se diamo 6 mila euro per sostituire una Panda o un’auto di lusso da 200 CV eliminiamo molto più inquinamento nel secondo caso.
            Il litio non è un grosso problema, ce n’è anche in Italia, prova con qualche altro elemento più critico (spoiler: nickel o cobalto)

  12. Però l’articolo di Italia oggi è del 2017… Non è recente cosa volete dire…. a me sembra comunque che voi non siate trasparenti…

  13. Lavoro per una azienda che collabora con distribuiti nazionali per quanto riguarda le colonnine di ricarica; non entro volutamente nei particolari tecnici, ma chi ha un minimo di cultura elettrotecnica può capire da se come solo per le ricariche non ci sia ancora la tecnologia ed i materiali adatti a rendere l’auto elettrica una valida sostituta della versione termica. Le grandezze elettriche in gioco pongono limiti fortissimi, soprattutto di tenuta termica se si pensa alle cariche veloci. Il discorso di Toyoda non era terrorismo ma freddo pragmatismo; il full elettrico comporta lo stravolgimento dell’economia legata all’automotive, basta esserne coscienti e pronti a gestirne le conseguenze. Allo stato attuale è uno sfizio per ricchi e come una soluzione vedo l’abbandono del concetto di auto come mezzo di trasporto privato (car sharing ecc).

  14. Tempo fa ho visto un servizio, credo di Report, dove le materie prime per fare le batterie, necessarie per riconvertire l’attuale parco circolante, sarebbero insufficienti. L’attività mineraria che riguarda il litio, oltre che essere devastante per le comunità nelle zone di estrazione, è in mano a 3 ditte, quale potere potranno avere un domani sul mercato?
    Mi chiedo anche: ho un diesel euro 5 perfettamente mantenuto con 100000 km.,che impatto ambientale avrebbe rottamare una macchina che ne farebbe altrettanti di km, per acquistarne una nuova? Ma considerando tutto, dalla costruzione della lamiera……….. al trasporto…….. Poi ci mettiamo anche come otteniamo l’energia magari dal carbone………
    Capisco se si ha la necessità di comprare un auto nuova giusto andare sul elettrico, ma rottamare un auto perfettamente funzionante proprio non capisco

  15. In questo momento non riesco a vedere nessun vantaggio dell’elettrico rispetto al termico per praticita’. Devo caricare tutta la notte in garage (chi lo possiede) se vado in giro e ho bisogno di caricare devo sostare almeno 1 ora….Fin tanto che i tempi di ricarica nn si abbasseranno mi sembra veramente dura…Sul discorso inquinamento ci sono tesi contrastati poi ricordo che praticamente qusi tutte le attività umane sono dannose. ..

    • Ho una citycar, la e-up do Volkswagen, in media faccio circa 70km al giorno, equivalgono a circa 7kWh.
      Ogni notte la ricarico per quanto, 3h?
      E la mattina è pronta per percorrere almeno 300km con la batteria quasi carica.
      Vado a fare la spesa e la attacco alla colonnina del supermercato sia esso un Iper od un Lidl che offrono la ricarica. Ogni ora sono 7Kwh in batteria. Mo spieghi ora dove non vede la convenienza. Ah, 7kWh ricaricati a casa, fanno circa 0,8€. E ci faccio almeno 70km. Se poi conta che ho il fv, il costo si azzera o quasi.

      • Buon per lei
        Se avete soldi e colonnine fate benissimo
        A me qui che giro come un trottola trae campagne ferraresi e bolognesi… Beh.. mancano entrambe le cose

        Lo scontro che leggo continuamente nei commenti credo nasca nel fatto che chi ha o può permettersi una elettrica non capisce di fare parte di una minoranza. E sappiate che vi invitiamo non poco.

        • Per sua sfortuna quella zona la conosco bene e la posso smentire: di colonnine ce ne sono a decine. Lei non è informato

    • Perché dici di dover aspettare almeno un ora per caricare ? Hai fatto simulazione di viaggio con ABRP ? Di quale auto stai parlando?

  16. L’ anno scorso ho comprato una Zoe, tra qualche mese la cambio con una a metano o gasolio, oltre al problema alle batterie, che adesso forse me le cambiano in garanzia (dopo giornate perse per lamentarmi del malfunzionamento), non è per niente conveniente al km, e troppe problematiche legate alla mancanza di colonnine….. Abito in periferia

    • Ho due auto a metano è tra coloro che la possiedono non ho trovato nessuno che è tornato indietro a gasolio o benzina.
      Da 3-4 anni conosco sempre più persone che possiedono l’auto elettrica ma nessuno ne è scontento e nessuno è tornato indietro.

      Io temo che lei la zoe non la possieda.

    • Hai comprato Zoe ,con quale tipo di batteria ? hai fatto una scelta elettrica , ma qual è il tuo kilometraggio giornaliero ? Carichi a casa ? In alternata o in continua ? Hai avuto problemi con assistenza Renault ?
      Grazie per i tuoi commenti

    • Sentiamo.. quali sono i problemi di batteria? (garantita 8 anni o 160.000 km senza estensioni di garanzia particolari). La convenienza al KM le consiglio di rifare i conti vista poi la “sparata” di cambiarla con un gasolio. Sara’ ma puzza di quarzata.

  17. È inutile attaccare gratuitamente l’elettrico. Il problema del riscaldamento globale va risolto, è come una persona che ha un’allergia al glutine (celiachia) e continua a mangiare pasta perché gli fa comodo.
    Le batterie hanno tanto da risolvere, ma con lo stato solido, pare che il problema più grave, che è quello della perdita di performance a bassa temperatura, verrà risolto.
    Le colonnine si sistemeranno, ne servono tantissime, una per ogni auto, ma alla fine, risulteranno più ecomonoche di migliaia di autobotti che ora ogni giorno portano il carburante ai distributori.
    Il problema più grande rimane sempre lo stesso, TEERNA e il GSE. Se levassero dalle scatole questi due burocrazie assurde, vedreste un incremento di fotovoltaico e colonnine spaventoso.
    Purtroppo siamo 8n Italia, e la burocrazia è qualcosa di incredibile, non si può capire cosa vuol dire, se non ci si passa dentro, sono gestite in maniera assurda, sembra di vedere asterix e obelix, che si cimentano col lasciapassare 38a.
    Se tagliassimo la burocrazia, vedreste quanto le cose correrebbero veloci.
    Io stesso non ho più voglia di mettermi in gioco, volevo realizzare una serie di coperture/box auto per la ricarica, ma sono stufo di correre dietro a burocrazie spaventose, se vogliono complicare le cose semplici, che facciano pure io me ne tiro fuori, in fin dei conti, il denaro è mio, e se devo pagare i burocrati e impazzire dietro a dei deficenti, per fare del bene, che se ne andassero tutti a quel paese…
    È proprio per questo che in Italia l’elettrico non avrà futuro.

    • Probabilmente crescerà a minor velocità rispetto ad altre nazioni , comunque già il discorso di obbligare le autostrade a mettere colonnine ogni 50 Km inizera a portare vantaggi

  18. Consideriamo anche che l’eliminazione dei distributori di benzina,degli impianti di stoccaggio e non da meno il trasporto con camion!!Tra l’altro pericolosi!!
    Ad altre considerazioni fate voi!
    Prova a chiuderti in garage con il motore acceso e vediamo quanto resisti!!!😂

  19. Volkswagen intanto, secondo una recente inchiesta, spinge i suoi venditori a sconsigliare ai clienti auto elettriche. Quindi puzza molto di ipocrisia.

    L’articolo italiano che citate è sì di novembre, ma del 2017. Vi suggerisco di correggere il tiro.

    Comunque, nonostante questi articoli, la percezione generale dell’auto elettrica non è scalfita. Il pensiero generale è che inquina poco, costa molto e non la puoi ricaricare a meno che tu non abbia la fortuna o la possibilità di avere una stazione di ricarica vicino a casa. Il futuro è elettrico? Me lo auguro, ma il presente di sicuro è ibrido: alla portata di tutti, ad impatto ambientale inferiore rispetto al termico e con una buona autonomia.

    • Diamo l informazione giusta , Greenpeace ha visitato 15 concessionari VW in Germania chiedendo golf benzina e ID3 e per ragioni di poca conoscenza e di minori margini di vendita i venditori spingevano di più golf

  20. È vergognoso, l’elettrico ancora oggi usa poco o nulla della scienza riguardo gli effetti elettromagnetici e nonostante ciò è sicuramente superiore alla combustione classiche che dal essere ormai un disastro ambientale conclamato (piove il 25 dicembre, sveglia gente, a Milano, mia nonna non crede che abbiamo colto le biede nell’orto) a essere la soluzione a ogni costo perché l’elettrico non è all’apari in termini di autonomia (mediamente falso), facilità nella ricarica (vero), fonti di energia ????? Che cooossssaaaa ? Ma siete seri? Veramente in Italia mi dite queste cose? Ma sapete cosa sono i pannelli fotovoltaici? In tutto il nord europa producono da anni petrolio per gli sfigati e vivono di eolico perché ne hanno gli strumenti.
    Ciò che fa male é la poca volontà bisogna essere consapevoli che bisogna andare oltre, oppure se volete facciamo tutti i nostri anni rimanenti in quarantena. Le auto non inquinano sono solo gli impianti di riscaldamento scrivetelo all’arpa, sicuramente hanno gli strumenti farlocchi.

  21. Gentile redazione,

    Vorrei capire perché date voce ai negazionisti, ai provocatori e ai bugiardi quando già ci pensano i commentatori di Quattroruote, Al Volante et similia a farlo.

    • Non ci piacciono, anzi ci fanno paura, i clan dove tutti pensano la stessa cosa. Le fake news preferiamo smascherarle piuttosto che censurarle. Che vuole, siamo fatti così

  22. Non provo alcun interesse a discutere con gli ottusi, i provocatori, i commentatori pagati dai vari gruppi di potere, i meccanici tremanti per l’avvento elettrico, gli amici dei sauditi, gli ignoranti (nel senso che ignorano) ed altre categorie di persone con interessi più o meno grandi verso le auto termiche.

    Ne a leggere le loro opinioni.

    Se volevo leggere le opinioni dei negazionisti dell’auto elettrica mi collegavo a ben altri siti, blog di auto termiche ce ne sono a bizzeffe.

    Se date tutto questo peso ai negazionisti alla fine spingete noi lettori affezionati a migrare su altri siti.

  23. Personalmente non sono contrario alle auto elettriche. Non penso che il problema dell inquinamento sarà risolto soltanto passando alle auto elettriche. Abbiamo visto durante il lockdown di marzo che l inquinamento non ha avuto il calo aspettato , però sicuramente se oggi circolassero molte auto elettriche, le nostre città sarebbero sicuramente più vivibili.
    Ho provato una Tesla ed è impressionante, ma è una bella auto sportiva che a molti non servirebbe. La ritengo comunque la migliore al momento .
    Non acquisterò la mia prossima auto elettrica solo perché , l’uso che ne devo fare e la difficoltà nel ricaricarla con tempistiche adeguate non me lo consentono. Purtroppo le infrastrutture sono ancora carenti.
    Avrei optato volentieri per un auto a metano, ma sembra che siano quasi ostacolate da certi marchi che preferiscono rifilarti una ibrida per poter arrivare a far vedere alla UE che così hanno abbassato le emissioni. Tutti ormai hanno capito che le ibride sono valide solo se rispetti il mix carica elettrica con funzionamento a benzina nella proporzione: una carica ogni 100 km. Insomma… tanta spinta sulla elettrico..ma poi quando devi fare la scelta, ti raffreddi perché ti scontri con la realtà: non siamo ancora pronti per un uso di massa.

  24. Parlo da ecologista vero non che prende la Tesla per moda, da sempre uso auto a metano, ho ridotto drasticamente i consumi, ho pannelli fotovoltaici uno scooter elettrico ecc.ecc.
    Sapete quale è la mia impressione su questa corsa alle auto elettriche? Che vogliano farci smettere di bruciare petrolio (metanonel mio caso) nelle nostre auto per bruciarlo nelle centrali termoelettriche. Perché oggi andare elettrico non significa NON inquinare perché il 70% dell’energia che finisce nelle batterie proviene ancora da fonti fossili, eppure vengono considerate a emissione zero di CO2. È giusto? Assolutamente NO! Hanno ragione Toyoda e Bosch? Sicuramente non hanno tutti i torti.
    Nessuno vuole affossare l’elettrico, nessuno contesta siano ecologiche, ma non carichiamo in questo tranello, l’elettrificazione deve passare anche nell’aumento esponenziale delle rinnovabili altrimenti è una stupidaggine, invece le legislazioni attuali ti obbligano per avere in minimo di convenienza a usarti tutta l’energia che produci con il fotovoltaico, a installare costose e poco ecologiche batterie pur di non pagarti l’energia che immetti in rete e pur continuare a bruciare gas petrolio e carbone. Quindi apriamo gli occhietti non crediamo a due stupidaggini che alla colonnina arriva solo energia verde perché sono balle, quella che arriva alla colonnina non arriva comunque dell’acciaieria e porta inevitabilmente a bruciare più combustibili fossili,. Spingiamo per una vera rivoluzione verde per produrre energia verde non consumarne di finta verde, non basta prendere una Tesla per salvare il pianeta.
    Per quanto mi riguarda l’auto elettrica la prenderò quando sarò in grado di ricaricarla con la mia energia cosa dovrebbe avvenire molto presto, nel frattempo continuo sicuro con la mia piccola, semplice economica e ecologica auto a metano.
    Meditate gente.
    Paolo

    • Paolo il tuo ragionamento è corretto, ma non capisco perché tutti si sentano in dovere di rottamare in anticipo la propria auto. L’ecologia parte anche dal non buttare via le cose ancora funzionanti. Per il resto ci sono questioni complesse sulla gestione delle reti che impediscono a un gestore di rete di ritirare e trasportare energia gratis, per cui alla fine sarà sempre più conveniente immagazzinare l’energia prodotta in una batteria piuttosto che cederla all’operatore e riacquistarla in un altro momento. Le batterie è vero che inquinano ma se utilizzate correttamente e poi riciclate non sono così tremende.

    • Un commento , secondo te rendono meglio 100 Caldaiette a gas o una sola centralizzata della potenza complessiva ? Se sai rispondere a questa domanda ti sei gia dato una risposta parziale sull inquinamento .

      • A me in generale pare che 70% è meglio di 100% (combustibili, quindi 30% di rinnovabili). Per il resto condivido il ragionamento e aggiungo che lo stato o la EU dovrebbe imporre alle utilities una certa quota di rinnovabili, cosi come ai produttori auto impone certi limiti. Tanto ormai per le utilities la convenienza c’è.
        Sullautoconsumo è più semplice per chi ha un tetto tutto suo. Per i condomini è ovviamente più complicato

        • Più che imporre dovrebbero far pagare delle penalità. Già oggi pagano le quote per la CO2 emessa, quote però che potrebbero diventare costosissime in pochi anni. L’eliminazione dei sussidi per le fonti ambientalmente dannose darà prima o poi un’altra bastonata di realtà. E chissà quanto costeranno benzina e gasolio tra cinque anni quando si inizieranno a vedere gli effetti dei disinvestimenti sull’estrazione del petrolio?

          • Penalizzando i poveri cristi che usano l’auto per lavoro e non per spararsi le pose con il giocattolone ultima moda, ancora determinando un aumento dei prezzi dei generi di prima necessità a causa dell’aumento dei costi di trasporto e tutto questo per 4 invasati radical chic.siamo messi male!

          • Giovanni, su questo penso che ti stia sbagliando. Il costo in termini di TCO con mezzi elettrici ridurrà i costi di trasporto. Gente che i conti li sa fare anche troppo bene (vedi Amazon e c.) sta ordinando furgoni elettrici. Difficilmente lo farebbe se non fosse economicamente vantaggioso, già oggi, tra l’altro. Bisogna fare degli investimenti, è vero, perché i mezzi attualmente costano di più, ma come costo al km sono già convenienti.

    • Il problema dell’inquinamento e del depredamento delle risorse naturali non si risolve comprando altri milioni di giocattoloni questa volta elettrici per illuderci di avere la coscienza pulita, bisogna rivedere i nostri modelli economici e culturali, siamo pronti tutti a rinunciare a parte delle comodità, all’inutile ed al superfluo che soffoca le nostre vite? Questo sarebbe un buon inizio veramente ecologico.

  25. Ora quello che dice 500 km di autonomia non te ne fai niente?
    Io faccio il tecnico e faccio di media 500 km al giorno se ne faccio 600 come torno a casa?

    • Come dire che non hai una pausa pranzo durante la quale poter attaccare l’auto ad un colonnina?!!?
      Cavoli quando arrivi a casa hai il fondoschiena quadrato.

    • Dove li fai 500 Km giorno , in autostrada ? Fai giri sempre uguali ? Non ti va di risparmiare un po di Eu ? Saresti il target migliore per l auto elettrica . Ho un amico che fa il rappresentante ha sostituito una mercedes con una Tesla S e risparmia una valanga di carburante

  26. Il signor Bosch parla per interessi personali in quanto dovrà chiudere o almeno riorganizzare la sua rete di officine auto https://www.autocrew.com/it/it (le auto elettriche praticamente non necessitano di manutenzione) e poi dovrà rinunciare agli ingenti guadagni che ha dalla vendita do componenti del settore automotive. Non è difficile da capire.

    • Termicamente e petroliferamente si.

      Sanitariamente e climaticamente no.

      Non dimentichiamoci che un esponente dell’aci qualche mese fa tuonò contro le piste ciclabili a Milano in quanto ostacolavano la circolazione delle auto.

      • Già! Fateci caso, la maggior parte di chi professa “petrolio per sempre” di solito è un babyboomer.
        Poi ACI è l’incarnazione del mito dell’auto in stile anni ’70.

        Tolto il petrolio non si sa cosa rimane.

        • Non sono molte accordo , io sono un babyboomer
          a 10 anni ho visto lo sbarco sulla Luna ,quanto di più tecnologico c era al momento , amo la tecnologia e il mio motto è cast and furious and always curious . Oggi abbiamo internet che in due secondi ti permette di vedere tantissime cose .
          Nel 1982 quattroruote aveva organizzato evento di auto elettriche a Milano ed io ero lì .
          C era anche una Alfa 33 ibrida modificata dal Chitone ..Carlo Chiti con un motore trifase sopra il boxer .
          Adesso mi sto occupando di batterie elettriche al diamante con radioisotopi ,che una azienda americana sta testando .
          Per cui prima di fare commenti ad c…..um verifica almeno nella tua cerchia di conoscenze è vero

  27. Su che cosa ? Che un diesel inquina meno di una elettrica ?
    Che un auto di 30 anni non è un auto storica ?
    Avrebbe dovuto spingere su conversioni a GPL e soprattutto Metano (anche per i diesel) supportando le nostre aziende italiane leader mondiali e contribuendo alla riduzione dell’ inquinamento

  28. Allora non mi posso comprare la Model X con l incentivo , vabbè mi prenderò la Zoe .
    Mi piacerebbe sapere sul forum quanto siamo gli entusiasti e quanti sono i proprietari di auto elettriche

  29. Io vedo solo tifo da stadio quando invece per far chiarezza bisognerebbe parlare di bilancio energetico del prodotto.. qualcuno ogni tanto lo fa e infatti elettrico esce molto meno green di quanto si pensi.. ricordate 15 anni fa con l’eco- pellet dove si è andati a parare perché nessuno si è posto domande? Ora abbiamo aggiunto un problema, siamo sicuri che gridare allo scandalo di una informazione più corretta non sia la strada maestra rispetto alla becera ideologia?

      • Per quanto riguarda chi ha passione per l’auto termica posso capire i possessori di 911, di qualche ferrari, (con cambio meccanico) di qualche sportiva dal rumore piacevole (usata solo per diletto nei fine settimana),

        ma cosa c’è di poetico nel turbodiesel della t roc o della giulia piuttosto che quello della 320d ……….cribbio sembrano dei sifoni otturati con un erogazione che ha un allungo pietoso;

        cosa c’è di poetico nell’1.6 a benzina della 500L oppure della tiguan…..non facessero rumore farebbero più bella figura.

        Sono appassionato di motori da quando ero bambino …il primo amore fu la fiat dino coupè di amici di famiglia e poi a 14anni il 50 minarelli P4, i 125 ad aspirazione lamellare ecc. poi le Delta (l’auto preferita dai meccanici in quanto sempre costantemente affetta da rogne e rotture), ma davanti alla salute delle persone ed al futuro del pianeta il buon senso dovrebbe prevalere ….anche rispetto alla passione, all’interesse economico proprio e dei propri “amici”.

    • Non è ideologia perché oltre a garantire un risparmio energetico e ambientale, le auto elettriche consentono di eliminare le emissioni in atmosfera di un mucchio di altre schifezze nocive per la salute, o siete veramente convinti che tutte le sostanze che si trovano dentro la benzina e il gasolio e i resti della raffinazione del petrolio siano fatti di peti di unicorno? Cerchiamo di essere seri e vedere le cose per come realmente sono: c’è un industria che vale trilioni di dollari che dovrà fortemente ridimensionarsi: credete che lo farà in silenzio senza tentare tutto il tentabile per rallentare il cambiamento, incluse le campagne di controinformazione?

    • Anche usare la bici e respirare inquina e di conseguenza anche l’elettrico inquina ma molto meno rispetto alle soluzioni attuali.

    • Nell’ industria si fanno investimenti per recuperare il 3%
      Se sono già più green del 30 40 % non vedo perché non farlo e subito. Oggi Exxon capitalizza meno di Tesla è ovvio che ogni giorno guadagnato per ritardare l introduzione dell’ Elettrico va a favore .
      Infatti stanno anche cercando di propinarci l idrogeno grigio da Idrocarburi . Ma anche no

    • Qualcuno ogni tanto insiste che le EV sono meno verdi di quanto si pensi e puntualmente gli studi scientifici lo smentiscono. Dicono che in posti, uno a casa, come l’Italia, sono inquinano circa il 40%in meno del corrispettivo a combustione. Ovviamente life cycle analysis che comprende la produzione delle batterie, mentre non si includono mai tutte le emissioni fugitive dai pozzi (specie di metano) né i costi “esterni” (i costi sanitari per tutti i malati e morti da inquinamento. E poi saremmo noi il tifo da stadio?

  30. Questa notte ho riflettuto e alla fine sono arrivato alla conclusione che ho molti preconcetti sull’elettrico e alle novità in generale. Perche’ non cambiare visto che a febbraio mi scade il contratto di 3 anni sulla mia C3 a benzina.Perché
    Non approfittare degli ecoincentivi ed acquistare una 208 elettrica….(di più nn posso permettermi). Alla fine anche 200km di autonomia sono sufficienti x quello che faccio…X l’estate poi si vedrà di organizzarsi o al limite di noleggiare una ibrida….Saluti a tutti

    • Nel mentre se vai su ABRP A better Route Planner puoi iniziare a simulare viaggi fuori porta con relative colonnine disponibili .

  31. Per tutti gli amanti ecologisti dell’elettrico sapete quanto è costata in termini di impatto ambientale questa discussione? Lasciatela a noi amanti di qualsiasi trazione non elettrica con batterie in mano ai cinesi

  32. A mio parere chi attacca l’elettrico ha ragioni fondate..

    Dopo tutto non tutti potremo andare in elettrico….quanto dice mr. Toyoda ha concrete fondamenta…anche Thomas Ingenrhal CEO di polestarvolvo dice che un auto elettrica in produzione inquina il doppio dell’equivalente termica a benzina….immette 24 ton. Di co2. A confronto di 12!!!!…per recuperare il gap un auto elettrica deve percorrere oltre 100 Mila km!!!!!!!!!

    • Scusi, qual’è l’auto, elettrica o termica, che non percorre più di 100 mila km prima di essere rottamata? Forse quelle gravemente incidentate. Le altre, passando di mano a più proprietari, arrivano almeno a 250 mila km. Faccia i conti, quindi, e scoprirà che nell’intro arco di vita un’auto elettrica emette come minimo la metà di una termica. Se vuole approdondire legga qui: https://www.vaielettrico.it/i-veicoli-elettrici-a-zero-emissioni/

    • Ma ma…..lo sa poi dopo…..emamotorsport ha dimostrato che anche le tesla si rompono facilmente anche a basso kilometraggio…..la midel S era già difettosa in partenza e ci sono nuove model 3 con parecchi difetti….motori rotti a 40 Mila km…..quindi non sono certo della durata….in più va valutato anche il lato assistenza…..chi sa lavora su un elettrica?….quasi nessuno per i prossimi 10 anni…..e a prezzi esorbitanti…..io sono sostenitore del green avendo partecipato anche ad azioni Greenpeace ma mi pare che l’elettrico non lo sia!!!!…Sorry!

    • Inizio a capire il problema dei CEO, visto che anche loro si trovano a dover giustificare le emissioni con l’auto elettrica si ritrovano a emettere di più se non investono anche loro in energia rinnovabile proprio come ha fatto, ancora una volta, Tesla. Vedi che a volte avere una mission è una carta vincente?

  33. Io mi metto nei panni del signor Toyoda che produce auto ibride che, studi alla mano (anche quelli di VaiElettrico), nel suo ciclo di vita mediamente vede le ibride emettere meno CO2 di una long range e più CO2 di una “short” range. Quindi vede che ogni stato dà 10000 euro per una Tesla e la metà per una ibrida. Poi vede che la Tesla vende pacchetti di quote green nel “mercato” di quote CO2 ad FCA quando alla fine le Tesla emettono tutte mediamente più CO2 delle sue ibride. Poi guarda i megainvestimenti che tutti i paesi fanno in colonnine elettriche (per lui non investono nulla), di come quasi tutti i media chiamano le elettriche auto a zero emissioni, di come poi le persone dicono “ho scelto l’elettrico così non inquino”. Ed è lì, zittino, che ingoia il rospo e niente, evita di commentare. Poi i produttori dell’elettrico (Volvo, Rimac) fanno notare come la produzione di CO2 ci sia, che il vantaggio con i motori tradizionali non è poi così elevato (Volvo) o proprio nullo (Rimac), poi magari inizia a farsi 2 calcoli su quanto costa riempire la sua Tokyo di colonnine di ricariche veloci (la rete elettrica giapponese non brilla per efficacia, soprattutto in periferia, me l’ha detto un amico che è stato in Giappone e ho trovato anche qualche articolo a supporto: https://www.vadoingiappone.it/notizie-e-curiosita-sul-giappone/pali-e-cavi-elettrici-in-giappone-perche-in-superficie/ ) e poi secondo me sbotta. E no, non ce la fa più, e quindi mette i suoi dubbi sul tavolo (che analizzo in un secondo commento).

    • Ti correggo subito: se Tesla si fa pagare le quote di CO2 è anche perché ha fin da subito creato le fabbriche alimentate con solare, cioè la produzione delle loro long range emette meno di quella media indicata negli studi. Certo che se Volvo, Rimac e soci non vogliono fare i compiti a casa e continuare a usare fonti fossili per le loro industrie, il problema è loro, non di chi si è mosso con un’idea ben precisa (la mission di Tesla è di accelerare la transizione verso l’energia sostenibile, la mission degli altri CEO è di guadagnare più soldi possibile: curioso che alla fine Musk stia facendo da asso pigliatutto anche delle loro mission :-P)

      • Ti correggo subito anch’io: quello che inquina sono le batterie, non l’assemblaggio del veicolo. Tesla in casa produce pochissimo, le batterie le compra da CATL e Panasonic (ultimamente soprattutto CATL) perché le paga meno. Le 4680, ad esempio, sono di Panasonic. Il mondo è convinto che sono batterie Tesla, in realtà di Tesla al più c’è il progetto, ma la costruzione del “grosso” delle batterie è in Cina perché con la loro economia “low cost” molto poco attenta alle fonti energetiche riescono a garantire prezzi competitivi e ampi margini per Tesla. E siccome tutti si riforniscono dalla Cina, le quote di CO2 sono le stesse. Anzi, Tesla in Europa ha il triste record di essere l’unica azienda multata dalla Germania (sigh!) per aver violato le leggi sul riciclo delle batterie (Tesla ha subito risposto che si è trattato di un “malinteso” …).

        Musk l’eroe dell’ecologia? Chi, l’uomo che vende il lanciafiamme low cost? Non mitizziamo per favore, Musk è un imprenditore di successo, ma non è che viene da un pianeta diverso rispetto agli altri imprenditori.

        • E certo, le linee di produzione delle celle in Nevada le ha fatte per gioco… ma dai!
          Ha produzione in Cina certamente, anche perché c’è ormai una fabbrica in Cina che produce M3. Vabbè!

          • Leonardo in futuro Musk potrà produrre le batterie anche le bolle di sapone, ad oggi si rifornisce fuori. Ti ho riportato la fonte: “Durante l’evento Tesla ha anche parlato della possibilità di dotarsi di macchinari per la produzione interna delle batterie, mentre fino a oggi si è sempre rivolta a fornitori esterni.” Poi se hai altre fonti va bene, ma la fabbrica in Nevada è completa solo al 30% (cito dal tuo link: “However, the factory is currently about 30% complete”). Tra l’altro al momento le Tesla vendute in Italia provengono completamente dalla Cina, quindi la mia osservazione in cui dicevo che oggi (non domani ma oggi) Tesla prende più incentivi/benefit/quote di Toyota nonostante mediamente i suoi modelli producano nel ciclo di vita più CO2 complessivamente (essendo medium e long range) è tecnicamente esatta (io ho parlato esplicitamente di Tesla, poi sicuramente ci sono altri produttori più virtuosi semplicemente perché usano batterie più piccole). Poi vanno bene tutti i discorsi sulle proiezioni future, in futuro le batterie saranno super-super-super ecologiche, etc. ma ad oggi è così e infatti Toyoda è intervenuto oggi, non domani.

          • Quanta ostinazione nell’affermare che le long range emetterebbero più CO2 delle termiche! Come dovresti sapere, e altri ti hanno dimostrato, tutto dipende dalla percorrenza. Sai qual è la percorrenza media di tutte le auto prodotte da Tesla? Se non lo sai, smetti di scrivere inesattezze

          • Le Tesla cinesi hanno iniziato a venderle a Dicembre di quest’anno in italia. Tutta la produzione precedente e’ Americana.

      • Ti cito la fonte, è un articolo di 4 ore fa: https://auto.hwupgrade.it/news/tecnologia/la-nuova-batteria-tesla-4680-sara-prodotta-da-panasonic_94391.html

        >>>Durante l’evento Tesla ha anche parlato della possibilità di dotarsi di macchinari per la produzione interna delle batterie, mentre fino a oggi si è sempre rivolta a fornitori esterni. Catl (Cina), LG Chem (Corea del Sud), Panasonic (Giappone), Byd (Cina) e Samsung Sdi (Corea del Sud) sono attualmente i principali produttori di batterie per veicoli elettrici. Panasonic è da tempo il partner principale di Tesla per la produzione delle batterie, ma il marchio americano si è affidato anche a LG Chem e CATL nel recente periodo.

        Tuttavia in quell’occasione il CEO Elon Musk non chiarì se la nuova cella 4680 sarebbe stata affidata a produttori di batterie esterni e lo stesso vale per il destino degli attuali formati 2170 e 18650, che alimentano oggi tutti i veicoli elettrici Tesla. Ora Nikkei Asia riferisce che Panasonic sta lavorando su linee di produzione per produrre prototipi della cella 4680. “Panasonic creerà un prototipo di linea di produzione presso le strutture esistenti. Il costo del progetto dovrebbe raggiungere le decine di milioni di dollari” riferisce la testata economica giapponese.<<<

        • L’ideale è produrre le celle dove c’è l’assemblaggio finale, anche se con più modelli di batteria è possibile che la produzione sarà suddivisa sui tre stabilimenti USA, China e Europa. Il fatto che le celle vengano prodotte da partner non significa che non vengano prodotte negli stabilimenti Tesla, anche perché alcune informazioni relative alle batterie sono strategiche e a loro conviene che non siano troppo facilmente trafugabili.

          https://electrek.co/2020/07/16/tesla-gigafactory-nevada-battery-cell-production/

    • Io vado in Giappone tutti gli anni, mia moglie è giapponese.
      E posso garantire di aver visto più Nissan Leaf in un “paesino di campagna” da 100mila abitanti in 3 settimane, che in anni qui a Milano.
      Centro commerciali, parcheggi e benzinai che ho visto là, sotto molti ben organizzati con colonnine e spazi.
      Mi sa che il signor Toyoda non va molto in giro… Invidia per la Nissan?

      • Ma questo vale in tutto il Giappone? Ho fatto una ricerca a caso, a Kanazawa ad esempio (tutti i dettagli qualche commento più in basso), e ne ho trovate pochissime di colonnine. Probabilmente dipenderà dalla prefettura, ma credo che per assurdo noi italiani abbiamo già una rete più capillare della loro … parlo della rete pubblica, non privata.

        Inoltre credo che il problema non sia l’attuale percentuale di auto elettriche, credo che il problema si avrà a fronte di una conversione totale del parco auto nel giro di 10 / 20 anni …

  34. Io credo che ci sia un punto dirimente nelle critiche del signor Toyoda. Lui dice che il Giappone non è pronto per supportare una rete di ricarica qualora tutti fossero costretti a passare all’elettrico come vuole il governo giapponese. Il punto non è cosa dicono i media, cosa dico io, cosa dicono gli opinionisti o gli esperti: il punto è che a questa domanda si risponde SOLAMENTE fornendo dati ufficiali governativi.

    Se tu governo stai modificando la mobilità e stai facendo passare tutti all’elettrico, a meno che il governo non è composto da casalinghe di Voghera, avranno certamente fatto fare degli studi sugli ampliamenti necessari alla rete di ricarica. Avranno certamente un piano, avranno deciso dove investire, quali centrali nuovi costruire, dove, quanto costa. Non saremo mica all’ “armiamoci e partite” oppure “intanto facciamo così, poi si vedrà, alla peggio vi stacchiamo la corrente”? Quindi è sufficiente che il governo giapponese (pro elettrico, visti i provvedimenti adottati) tiri fuori dal cassetto quegli studi, quelle proiezioni e quei piani di investimento e li comunichi alla stampa per fugare i dubbi di Toyoda. So che ci sono già stati degli studi in Europa. Io ora mi riferisco al Giappone, che ha i suoi problemi energetici: tiri fuori questi dati e fughi ogni dubbio perché diversamente il suo silenzio farà pensare male i detrattori. Toyoda, nei fatti, ha dato loro degli incapaci e degli incompetenti: dimostrino al mondo che si Toyoda si sbaglia, dicano cosa intendono fare e che calcoli hanno fatto, quanto costerà tutto questo ai cittadini, quando sarà pronto, etc. etc. Pure un bar per richiedere un piccolo finanziamento in banca deve presentare un business plan con spese, costi e ricavi, giusto? Allora il governo giapponese mostri il suo, tranquilli Toyoda e andiamo avanti.

    • Il sistema elettrico giapponese è un gran casino da tempo, basti pensare che hanno due sistemi elettrici con frequenze diverse, è quindi anche complicato e costoso gestire le interconnessioni.
      Il fatto è che Toyoda vende in tutto il mondo, quindi se stava dicendo qualcosa relativo solo al Giappone non ha alcun senso parlarne qui. Se vogliono facciano le auto elettriche, se no le compreremo da altri…

      https://www.japan-experience.it/cioe/prima-di-partire/giappone-elettricita

      • L’intervento di Toyoda è incentrato sul Giappone, non ha parlato del mondo. Ha detto che il problema è relativo al Giappone, ha parlato del suo paese, che conosce bene. Ed è al suo governo che ha chiesto spiegazioni. Negli altri paesi il problema non sussiste perché se il governo è in ritardo con le colonnine e non le costruisce e queste iniziano a saturarsi il mercato si autoregola e smetterà di comprare auto elettriche: invece se dal 2035 in Giappone non si potrà comprare altro, questo è un bel problema.

        Qualche anno fa sono usciti dei dati che hanno messo il Giappone in testa alla classifica dei paesi per numero di colonnine: si tratta, secondo i detrattori, di dati sballati perché la quasi totalità di colonnine sono dei privati. Così ho cercato di documentarmi un po’ e sono andato su https://openchargemap.io/site , ho scelto una città a caso ( Kanazawa ) e ho cominciato a cercare i punti di ricarica: sono davvero pochissimi e quando ci sono c’è solo uno stallo (per verificare clicca sul punto di ricarica, poi copia e incolla le coordinate su google maps). Quindi il Giappone un problema FORSE ce l’ha (lo dice Toyoda, io non vivo lì, quindi non lo so) e quindi il governo dovrebbe far vedere le sue carte e tranquillizzarlo. Strano che non le mostri, aspettiamo …

        • Non le mostra perché il governo giapponese è sempre stato contrario alle auto elettriche e ha sempre diretto l’industria verso petrolio o idrogeno. I motivi non li conosco, ma è manifestatamene così da tempo. Toyoda si è lamentato che il governo non può cambiare le carte in tavola da un giorno all’altro perché l’industria dell’auto richiede investimenti su molti anni e i prodotti che escono oggi sono frutto di investimenti fatti almeno quattro o cinque anni fa.
          Se su questo siamo d’accordo l’articolo che stiamo commentando ha ragione e la domanda è logica: se i problemi sono del Giappone perché la stampa mondiale sta cavalcando l’attacco all’auto elettrica? Per i click certamente, ma c’è dell’altro?

          • Ha ragione Daniele. Mettiamoci d’accordo: o è contro le elettriche o è a favore, per me un governo che prima ha previsto che dal 2035 si potranno vendere solo elettriche poi, come precisa Daniele, anticipa la data al 2030 non mi pare affatto un nemico dell’elettrico. Toyoda ha fatto una domanda che avrebbe potuto fare un qualunque giornalista serio, una Gabanelli ad esempio: se in 10 anni dici che vuoi vendere solo le elettriche, mi dici come pensi di fare? Ripeto, la domanda ci sta tutta, ma avrebbe potuta farla anche un Elon Musk, anche un sostenitore dell’elettrico.

          • Infatti ho scritto che sono storicamente stati contro l’elettrico, ora hanno cambiato idea, secondo voi perché è cosi inc…ato Toyoda?
            Se vogliamo fare i complottisti si potrebbe pensare che il governo abbia sempre spalleggiato i produttori come Toyota e ora che il voltafaccia sia stato preso parecchio male.

          • E allora speriamo che rispondano ai dubbi e mostrino cifre e numeri con cui si può ragionare (anche in termini di CO2 per l’adeguamento dell’infrastruttura).

  35. Cassin…..io non sono assolutamente favorevole al diesel….quello va eliminato comunque ma trovo un auto a benz/metano impattante molto meno di un elettrica…sia in produzione come ho gia’ detto…sia dopo in strada dove mantiene comunque un basso livello di inquinanti….ricordiamoci bene che un auto termica viene reciclata al 95% mentre un elettrica ha sempre il grosso problema del pacco batterie a fine vita…..si si lo so si possono utilizzare ancora pero’ quelle batterie li’ prima o poi ci arriveranno a fine vita no???….moltiplichiamo per un numero elevato di auto e batterie da reciclare e avremo un bel… caos!!!!…..vi chiedo….le andremo a buttare ad accra in ghana???…come succede ora per i telefonini esausti o l’elettronica di consumo in generale???? …..ma

    • Lei “trova” che le emissioni delle elettriche siano superiori a quelle delle termiche? Guardi che qui non si tratta di opinioni: ci sono dati precisi, tutti i favore dell’elettrico. Altra bufala clamorosa sul riciclo. Nell’auto elettrica si recupera tutta la meccanica e il 95% delle le batterie, materiale per materiale. In quelle termiche il carburante finisce in calore (disperso) Co2 (in atmoasfera) e inquinanti (nei nostri polmoini). Un’auto termica, aggiungo per lei che mi sembra molto disinformato, brucia nel sua vita utile cinque volte il suo peso in caburante ed emette 30 volte il suo peso in CO2.

    • Andy, magari falla una chiacchierata con quelli di greenpeace.
      Il tema non è il riciclo delle batterie, cosa peraltro più che giusta è ci si sta arrivando. Il problema sono tutte le emissioni derivanti da attività petrolifere (non solo CO2), i disastri legati al riscaldamento globale, i problemi sanitari.
      La benzina ed il metano fanno parte di quell’industria che ogni anno emette enormi quantità di CO2, metano e altre belle sostanze.
      Il loro problema è che non si riesce a pulire tutto questo comparto, perché i prodotti sono combustibili fossili.
      Tutto quanto gira intorno alla produzione di batterie, parti e quant’altro può essere ripulito, spostandoci pian piano sulle rinnovabili. Ripeto, l’industria delle fonti fossili NON può ripulirsi.

      • Ah le auto a combustione non vengono riclivate, vengono buttate ad Accra, per dirla con parole sue

  36. Sono d accordo con che il metano è una soluzione molto vicina all idrogeno e lo vedo come soluzione per camion e navi
    Ma oggi la trazione a metano non è molto sponsorizzata e rappresenta una percentuale di vendita irrisoria .
    L elettrico sarà sempre di più la soluzione per Auto

  37. È così e si è visto a marzo aprile quando non circolava una sola auto in pianura padana e le polveri sottili sono aumentate!

    • Perché quando le auto hanno smesso di circolare hanno allentato le misure del bollettino nitrati, e tutti gli agricoltori si sono fiondati con le botti a spargere liquami e letame senza seppellirlo inquinando uno sfracello. Questo perché i liquami liberano una grande quantità di co2 se non sono seppelliti

  38. Se vuoi andare lontano unica scelta e TESLA ,
    Per commentare il discorso del consumo autostradale dobbiamo prima comparare l energia immagazzinata .
    Una batteria Zoe da 52 kWh equivale a 5 litri di benzina .
    Per cui con l equivalente di 5 litri di benzina fa 290 km
    Mi sembra ancora comunque interessante , no ?

  39. Mi risulata che solo le Tesla Model 3 RWD a dicembre sono arrivate dalla cina con batterie CATL , tutte le altre arrivano da USA , specialmente il modello 2021 con le maniglie nere

  40. La Fiat a smesso di produrre in Messico la 500 elettrica, era destinata a tutto il mercato nord-sud americano Stati Uniti compreso, hanno i piazzali pieni e non le vuole nessuno, danno sopra danno …tutte invendute nemmeno a 1000 dollari ….questa è la verità ! Altro che le cazzate mostruose che scrivete voi …

    • Si vede che Lei, oltre a scrivere “ha” senza la “h”, non conosce la storia della prima 500 elettrica. Sergio Marchionne la fece solo per gli impegni che aveva preso con l’amministrazione Obama nel rilevare (a costo zero) Jeep-Chrysler. Fin dall’inizio disse di non comprarla e che ne avrebbe prodotte il meno possibile, destinate a due soli Stati, l’Oregon e la California. E invece, pensi un po’, nonostante questo peccato originale si è venduta più che dignitosamente. E non è così strano che ora ne sia rimasta qualcuna e che, essendo un modello superato, venga svenduta. Auguri!

    • Interessante la tua tesi ,puoi fornire le prove di quanto scrivi , a me non sembra proprio così .

  41. Quanta malafede negli articoli dei quotidiani e servizi Tv !!
    Andrebbero registrati nomi e cognomi degli autori e poi messi alla pubblica gogna per le nefandezze pubblicate !
    La loro responsabilità nel produrre ignoranza è imbarazzante e il costo sociale inenarrabile.
    Certi direttori andrebbero derisi in pubblico con prove alla mano ed esiliati a vita .

    • Se non ricordo male siamo ancora in un paese democratico in cui la libertà di espressione è elevata al rango di norma costituzionale, le sciocchezze le dice lei mio caro ecologista…..

      • Abbiamo capito che la pensa diversamente da noi. Cosa ci sta a fare qui? Ad insultarci senza portare un solo argomento?

  42. Io non insulto nessuno,semmai è in questa sede che ci si scaglia contro chi ha l’ardire di pensarla diversamente, purtroppo ho il brutto vizio di ragionare con la testa mia,..retaggio, per molti fastidioso,dei miei studi classici.

    • E allora usi la testa. Ci spieghi perchè ritiene che le auto elettriche siano giocattoloni e chi le usa falsi ecologisti. La sequenza di luoghi comuni triti e ritriti che le ho cancellato dal commento non sono certo da studi classici.

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