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In concessionaria: ecco il prezzo vero della Peugeot e-208

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In concessionaria
Test drive e preventivo per la Peugeot e-208

e-208 quanto ci costi? C’è da andare oltre il listino, in questo caso quello della Nuova e-208 Active della Peugeot, e noi siamo andati direttamente in concessionaria come potenziali clienti. Una serie iniziata con il preventivo della Zoe (qui l’articolo). Poi la Opel Corsa-e (qui) con la E-Elegance. Oggi tocca alla e-208 .

La prova l’abbiamo fatta in una concessionaria plurimarche di Bologna, la stessa dove abbiamo fatto la prova per la Corsa-e. Il prezzo? Sono 28.800 euro con le batterie di proprietà e con gli optional. Se si sceglie il finanziamento i-Move si arriva ai 26.800.

Elettrica si spinge, anche se Tavares…

L’accoglienza è stata ottima. Abbiamo scritto una mail, ci hanno telefonato poco dopo e fissato l’appuntamento in pochi giorni. Un’altra conferma che l’elettrico lo vogliono vendere nonostante le parole del numero uno del gruppo Gruppo PSA (Peugeot-Citroen-Opel-DS)  Carlos Tavares (consigliamo la lettura dell’articolo di Mauro Tedeschini sul tema).

Guida sportiva per la e-208

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Peugeot-e-208-in-carica-

Il passo successivo è al volante. L’auto e comoda da guidare, ottime prestazioni lungo le strade della zona industria bolognese. Proviamo le tre diverse modalità: eco (il massimo dell’autonomia, limitando le prestazioni); normal (il comfort ottimale nell’uso quotidiano); sport (si sfreccia per provare il brivido della coppia massima per accelerare da 0 a 100 km/h in 8,1s).

e-208  con autonomia da 340 km

Chiediamo dell’autonomia e nonostante i 50 km in meno della Zoe, siamo a 340 contro 390, rispetto al recentissimo passato è un gran passo in avanti. Per saperne di più sui dati tecnici vi consigliamo la lettura dell’articolo dedicato.

Si parte da 35.830 euro

Preventivo Peugeot e.208
Il preventivo della Peugeot e-208 fatto da una concessionaria di Bologna

Vediamo il preventivo. Il prezzo da listino per la versione Active parte da 33.400 mila a cui sommano 260 euro per l’IPT, poi le opzioni (1685), il kit sicurezza (275), ed accessori (210). Il totale? Siamo a 35.830 euro. L’equipaggiamento prevede 800 euro per la tinta speciale (bianco madreperla). Altri 300 euro sono per i retrovisori ripiegabili, 250 per i sensori di parcheggio posteriori ed infine 335 per i cerchi in lega.

Bonus + ritiro usato = 7mila di sconto

Abbiamo un’utilitaria da rottamare, una buona opportunità per prendere i 6 mila euro di bonus statali. L’impiegato della concessionaria però ci propone un’altra forma: 4mila euro di bonus statale più 3mila di supervalutazione dell’usato che ci danno 7mila euro di sconto.

Il prezzo finale è di 28.800 euro

Il conto finale è di 28.800 euro che risulta più alto sia della Corsa-e sia della Nuova Zoe che può inoltre vantare 50 km di autonomia in più: in alcuni casi fanno la differenza. Anche l’autonomia della Peugeot è buona ed è un’auto che regala soddisfazione alla guida. Non a caso la 208 è auto dell’anno. Ma a voi la scelta.

Preventivi più bassi?

PREVENTIVO PEUGEOT GT LINE
Il preventivo della versione GT Line

Alcuni lettori, uno per essere precisi, come potete leggere anche nei commenti sostiene che il prezzo del preventivo è troppo alto rispetto ad altri di differenti versioni di questo modello. Abbiamo oltre la base, ovvero l’Active  che abbiamo testato, l’Allure (la differenza di listino è di soli 1200 euro), la GT LINE (3000 euro in più) ed infine la GT, il top: (ben 4800 euro di differenza).  Il preventivo ricevuto (qui sopra) vede un prezzo simile tra Active ed GT Line, ma come si può leggere nel preventivo vi è uno sconto ulteriore di oltre 4mila euro dovuto all’acquisto entro un determinato periodo di tempo. Oggi c’è, domani no.

LEGGI ANCHE: Auto elettriche: il listino facile

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39 COMMENTI

  1. Da tutti i preventivi il prezzo a me è sempre risultato inferiore della Zoe….quella formula scelta non era a vantaggio vostro, ma della concessionaria: con incentivi statali avevate 6000€ più sconto sulla vettura che è di circa 4300-4400€ compreso la parte di sconto finanziamento (incide 1200€)…in pratica rottamandola il prezzo calava di almeno 3000€.

    Anche la scelta della vettura non è felice, le opzioni messe sopra rendono più conveniente passare al livello successivo.

    • Andrea ci mandi il preventivo da 24 mila che sinceramente ci sembra strano, ma pronti a ricrederci.

      La Zoe ci è venuta allo stesso prezzo, dipende anche dalla scelta delle opzioni. Ho fatto ora una ricerca sul web e ho trovato un preventivo sempre della Active che con i-move è anche più alto, seppure di poche centinaia di euro

        • Si ricevuto (chi vuole inviare mail alla redazione può scrivere a info@vaielettrico.it) ma ho visto uno sconto da 4300 euro ma legato ad una data precisa di immatricolazione e nello screen della mail si parlava di auto a km zero

          • Sono due auto diverse, la mail era una km0 GT infatti (altra mail era un po’ ambigua e aspetto preventivo scritto), l’altra una GTline biancoperla. per la data di immatricolazione lo sconto era legato alla promo di fine febbraio che avevano ricevuto, in pratica non si trattava di un extra sconto bensì di poter inserire lo sconto con formula imove anche nel caso di acquisto immediato senza finanziamento. Si tratta in quel caso di auto ancora da immatricolare (incentivi 6000€) in pronta consegna. Manca ancora preventivo della allure che devo cercare (è in camera di mio figlio e sta notte ovviamente non ho potuto prenderlo… appena torno a casa faccio foto)

          • Va bene Andrea, grazie per la collaborazione. In pratica si trattava di un’offerta promozionale specifica legata a quel periodo, non è detto che ci sia ancora. Attendo quello della Allure.

  2. Scusate che valore ha il preventivo? Che valore reale aveva il vostro usato?

    La supervalutazione usato che vuol dire, avete dato indietro una macchina che vi hanno valutato 3000€ tra sconto e valutazione, poi incentivo statale di 4000€.

    Io con incentivi statali con rottamazione (quindi solo auto da rottamare) avevo preventivo a 24800 per la allure e 27100 per la GTline (senza sconto finanziamento)…208 GT pronta consegna le ho viste dai 28800 ai 30000 con rottamazione…km 0 pure attorno ai 30000 per la GT…mi pare parecchio caro il vostro considerando che è una Active!

    • Salve Andrea il preventivo è un preventivo Peugeot. Una concessionaria multimarche e siamo stati poi contatti dal servizio di customer sactisfaction della Peugeot nazionale.

      Per quanto riguarda la seconda domanda come può leggere nell’articolo e nel preventivo e come ha capito: invece di avere i 6 mila euro, hanno offerto 4 mila come bonus statale e 3 mila per l’usato per un totale di 7 mila.

      Sinceramente – anche per la conferma di diversi lettori – non ci sembra possibile un preventivo della Peugeot a 24.800 euro, anche nella versione più basica. Per toglierci la curiosità ci può inviare i suoi due preventivi per un’analisi?

  3. Io ho un dubbio e aspetto che qualcuno mi sappia rispondere. È vero che il risparmio passando ad un’auto elettrica lo si percepisce dopo qualche anno però, ignorando la storia dei parcheggi e ZTL perché sono legati a dove si vive e il contesto influenza molto, quanto tempo ci vuole per vedere il risparmio? Mi spiego: se anno 0 compro l’auto spendendo 25k € prezzo in media di +10k rispetto al corrispettivo endotermico, tra risparmi di solo carburante, bollo e manutenzione, quanto tempo ci vorrebbe per rientrare nei costi? Lo chiedo perché se, per esempio ogni 8-9 anni cambio la batteria, e quella ha un costo importante (dagli 8k di Renault ai 30k di Tesla) ho paura che il rientro avvenga in davvero tanti anni o, se si fanno male i conti, potrebbe non esserci mai un risparmio.

    • Alessio un’elettrica che si compra a 25 equivale a una termica da 15? Il divario è troppo ampio. I conteggi sono sempre personali – può vedere le decine di testimonianze che abbiamo raccolto – e dipendono da innumerevoli variabili. Buona parte della popolazione è concentrata in areee urbane dove spesso sono già presenti limitazioni al traffico delle auto termiche ( e ne sono già programmati di stringenti) e dove si spendono delle cifre considerevoli per parcheggiare (anche più di 500 euro l’anno che in 5 anni fanno 2500 euro) quindi vanno considerati. Se uno si autoproduce l’energia questa gli costerà veramente poco, costa poco anche caricare in case e soprattutto in certi orari e giornate, costerà meno caricare nella colonnina se compra un abbonamento rispetto alla tariffa a consumo. Poi dipende dai km percorsi: c’è un bel divario tra chi fa 100 km al mese e chi ne percorre 1000 o 2000 (corrispondono a 70 km al giorno e qui il costo del carburante è veramente alto e incide tantissimo sul bilancio). Il conto cambia se le batterie sono a noleggio e se paga 70 o 120 euro al mese o se sono di proprietà. Deve fare il calcolo inserendo tutte queste variabili, le posso utilire un nostro articolo con un confronto su alcuni costi delle diverse tipologie di propulsione https://www.vaielettrico.it/i-costi-al-km-2-confronto-elettrico-benzina-diesel/

      • Eh si immaginavo fosse un po’ complesso fare delle stime. Si immagino che i chilometri percorsi in un anno incidano molto sull’effettivo risparmio. Forse proprio per chi usa poco la macchina, il problema della rendimento della batteria si riduce perché avrà bisogno di ricaricare la sua auto meno volte rispetto a uno che viaggia e percorre 100km al giorno. Per caso, le casse suetonius rilasciano un numero indicativo di cariche complete della batteria prima che si deteriorino troppo? Come per le batterie degli smartphone intendo… Ho letto che anche una ricarica che miri a salvaguardare la batteria aiuti moltissimo ad allungare il ciclo di vita dell’auto: usare i caricatori trifase e non CC, tenere la percentuale di carica tra 20-80%,…
        Sarebbe interessante in futuro poter leggere dell’effettivo rendimento delle auto in base all’utilizzo

    • La 208 Active per dire ha di serie diverse cose in più della Active termica… qualcosa solo estetico e altro più utile… comunque un piccolo valore in più.

  4. Non la acquisto sicuramente per le prestazioni velocistiche o di accelerazione, e neppure per fare il “ganassa” pseudorallyista su percorsi tortuosi, ma unicamente per usarla in città con una percorrenza di 5/7000 km anno.
    La acquisto perché voglio innanzitutto contribuire a non inquinare la città (visto che ci abito pure), certo, me la posso però anche permettere, perché il risparmio di uso e manutenzione, vista la bassissima percorrenza, temo porti il mio Break even point minimo nel 2035 ??
    Per il momento non la vedo come una scelta così valida e condivisibile dalla maggior parte degli automobilisti.
    Per quello dobbiamo solo auspicare che arrivino presto modelli con costi più vicini alle auto a combustione

    • Plauso alla sua motivazione ecologica e naturalmente condivido l’auspicio per dei prezzi di listino minori. Anche se c’è un risparmio economico che in alcuni casi rende più competitiva l’auto (se si ha diritto all’ecobonus in particolare) o riduce sensibilmente la differenza di prezzo.

  5. Ma quasi 30mila euro per un utilitaria che 10 anni fa pagavamo 10mila?? Ve la suonate e ve la cantate da soli. Sembrate una setta di aristocratici con quattrini da buttare nel cesso. Se volete salvare il mondo (che è il vero obiettivo dell’elettrico, fino all’oscuro smaltimento delle batterie) usate i mezzi pubblici. Spendere 30 mila euro per risparmiare sul parcheggio è una cavolata. La macchina super tecnologica piace a tutti ma i risparmi sono troppo a lungo termine e cambierete l’auto prima di aver ammortato la spesa iniziali. Inoltre nelle grandi città i condomini non sono attrezzati per le ricariche e andare a lavorare in centro in macchina per ricaricarla è una grande idiozia. Prendete l’autobus il tram e la metro. La bicicletta se vivete in una città come Bologna. E lascio stare il tema dei lunghi viaggi sennò per rispondermi dovete far intervenire Scientology. Parlate per dogmi e basta dando per scontato che uno abbia risorse quasi illimitate per comprarsi un auto. Ennesima soluzione per borghesucci. Fumo negli occhi.

    • Manuele anche per le termiche si parte dai 10 mila per arrivare a milioni di euro. Idem per l’elettrico, nessuna differenza: la Co della Citroen la prende per 12 mila euro e ha 150 km di autonomia che sono quasi dieci volte tanto la percorrenza media dell’automobilista. E poi la E-Up con ben 260 km e ne stanno arrivando tante altre sui 15 mila euro e se si considera i costi altissimi per carburante, manutenzione… costano più le termiche che le elettriche. A Bologna è pieno di colonnine in tutte la città, con queste autonomie ricarica 1 volta la settimana. E può pure ricaricare gratis quando va a fare la spesa. Se poi ha il garage, ci sono nuove norme per facilitare la presa nei condomini, si toglie pure il disturbo di passare dal rifornitore. E risparmia tempo. Tutto il contrario della sua ricostruzione che puzza di petrolio, veleno e morti per malattie all’apparato respiratorio. E questi sono tutti veri e purtroppo già sepolti. E spesso sono più proletari che borghesucci come dice lei.

    • Nel merito, confrontando la 208-e con la consorella 208 PureTech 100 a tre cilindri a benzina da 21.450 euro, solo per prestazioni e guida, tralasciando economicità d’uso (consumi carburante e manutenzione) non c’è confronto.

      Sono molti gli italiani che non hanno a disposizione trasporti pubblici efficienti e piste ciclabili, per cui devono necessariamente ricorrere all’auto in proprietà perché non ci sono servizi sharing.

      Stanno implementando ovunque le stazioni di ricarica perché è un business importante, almeno fino a quando non ci saranno prezzi uguali secondo tariffe suddivise per potenza disponibile e velocità di ricarica.

      Sul riciclo, ripeto riciclo e non smaltimento delle batterie il business non è meno importante, per cui ci sono impianti di riciclo già all’interno di molte fabbriche, senza voler far nomi.

      La ricerca – come si legge spesso su VaiElettrico che ci aggiorna costantemente – è indirizzata al recupero degli elementi costituenti le batterie agli ioni di litio ovviando al processo pirolitico evitando lo sprigionarsi di gas tossici.

      In Italia la ricerca è a buon punto grazie all’impegno dei ricercatori dell’Iccom, l’Istituto di chimica dei composti organometallici del Cnr, e Cobat, Consorzio nazionale per la raccolta e il riciclo delle batterie.

      L’American Manganese Inc. (AMY) ha depositato all’ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti un brevetto per la tecnologia di riciclo dei materiali dei catodi delle batterie agli ioni di litio attraverso un processo di recupero a basso costo con fasi di elaborazione minime, più conveniente dell’estrazione delle materie prime in miniere. Il processo si riferisce al riciclaggio dei catodi delle batterie usate agli ioni di litio, con l’obiettivo di recuperare il contenuto di litio, cobalto, nichel, manganese e alluminio delle batterie NCA (Li-Ni-Co), NMC (Li-Ni-Mn-Co) e LCO (Li-Oxide Co), le più comunemente utilizzate. I costi di riciclo per la estrazione e di materiali catodici agli ioni di litio in questo processo brevettato RecycLiCo risulterebbero inferiori a $ 1 per chilogrammo di materiale catodico trattato.

      https://www.youtube.com/watch?v=YoLREWte_Gw
      https://recyclico.com/american-manganese-granted-its-second-patent-in-lithium-ion-battery-recycling/
      https://recyclico.com

      • Leggo “ Nel merito, confrontando la 208-e con la consorella 208 PureTech 100 a tre cilindri a benzina da 21.450 euro, solo per prestazioni e guida, tralasciando economicità d’uso (consumi carburante e manutenzione) non c’è confronto“
        Francamente non comprendo, Peugeot offre la nuova 208 in diverse versioni di motorizzazione benzina e diesel, oltre che elettrica, e tutte con vari livelli di allestimenti.
        Quello da lei citato, a listino base 21.450€, é la versione GtLine, la medesima con motorizzazione elettrica ha come listino 36.600€, vero che ci sono importanti contributi e agevolazioni e anche sconti sulla elettrica, ma attenzione che anche sulle altre c’è una discreta politica si sconti, riscontrabile attualmente (nonostante il successo di vendite) tra il 10 e il 15%, oltre al medesimo sconto aggiunto per l’eventuale finanziamento i-Move, perciò la reale differenza economica resta comunque di almeno di 8/9000€ (a fronte di una differenza di listino di 15.150€), non proprio bazzecole su una classe B
        Prestazioni? Bhe le auto differenziano di peso sensibilmente, 1165 kg per la benzina contro 1530 kg per l’elettrica, temo che handling e frenata siano più favorevoli alla versione benzina, per il motore il PureTech turbo 100cv ha una velocità dichiarata di 188 km/h contro i 150 km/h dichiarati per la versione elettrica (entrambi comunque eccedenti quanto consentito dal CdS). l’accelerazione dichiarata é di 9,9 sec per lo 0-100 km/h per il benzina contro un 8,1 sec per l’elettrico, mentre per il chilometro da fermo (0 – 1000 metri) abbiamo come dichiarato un 31,4 secondi benzina contro un 30,6 sec. elettrico
        l’affermazione che ”per prestazione e guida non c’è confronto” la trovo decisamente fuori luogo

          • Quindi signor Nacot deduco che le prestazioni della versione elettrica sono buone visto che la vuole comprare. In ogni caso sarei curioso, se desidera rispondere, di conoscere le sue motivazioni per la scelta elettrica.

        • Quasi due secondi nello 0-100 è una grande differenza.
          Così il km da fermo.
          L’accelerazione è nettamente in favore dell’elettrica.

          Ovviamente se non ci si accontenta di stare sui 130 km. ma si vuole viaggiare fuori limite di velocità a 188 km/h, allora in questa sola condizione è meglio il tre cilindri a benzina.

          In fatto di motore endotermico ciclo Otto o Atkinson o Miller a tre cilindri in linea con manovelle a 120° con accensioni 1-2-3 o 1-3-2 che provocano vibrazioni oscillanti causate dalle tre accensioni in due giri, come dire uno scoppio ogni 240° in pratica, ogni giro c’è un’accensione e mezza, lo possono vendere ad altri che non aprono il cofano, non ha me.
          Oltre 20.000 euro per quel motore disequilibrato e zoppo da utilitaria vivacizzato da un turbogruppo, schema motoristico introdotto nella Smart per aumentare i profitti contando sull’incompetenza meccanica di chi acquista sono veramente troppi.

          PSA nel Pure&Tech zoppo e vibrante che tanto le piace, neppure spreca un controalbero, utilizza il volano biomassa per cercare in qualche modo di ovviare alle discontinuità di coppia del tre cilindri per lo squilibrio delle forze d’inerzia di primo grado.

          È un palliativo?

          Dipende da quanto durerà quel piccolo motore a tre cilindri e dai costi di manutenzione.

          Per cui la domanda che le pongo da cultore delle manovelle, dei pistoni e degli scoppi irregolari è la seguente: “È meglio togliere un cilindro e aggiungere un controalbero di bilanciamento che assorbe energia ed aggiunge peso o addirittura il volano bi-massa come PSA o avere un più bilanciato quattro cilindri in linea?”

          Dopo 50.000 km con il disequilibrato e zoppo motorino tre cilindri avrà la risposta.

          Personalmente, non ho alcun dubbio.

          Preferisco essenzialità, equilibrio ed affidabilità dell’elettrico.

          • Io ho attualmente un PureTech Turbo 110cv e mi trovo benissimo (sempre per uso prevalentemente cittadino)
            Apprezzabili le sue dotte esternazioni …. forse ?
            Peccato però il fatto che di PSA PureTech, ad oggi, ne sono stati prodotti oltre 4.000.000 di pezzi, di cui oltre 1.000,000 nella versione turbo sia da 110 che 130 ed ora anche 155cv, e a breve pure in quella 200cv, e moltissimi hanno già superato brillantemente i 100.000 km
            PureTech che tra l’altro da ben 4 anni viene premiato come Engine of the Year
            Evidentemente, giurie e 4.000.000 di possessori che non hanno letto il suo illuminato credo “leggermente” integralista
            Per ogni ulteriori informazioni e aggiornamenti invito tutti a frequentare il nostro forum http://www.forumpassionepeugeot.it (di cui sono uno dei moderatori)
            Pace e bene

        • Anch’io ho una Peugeot, bella tenuta, poco sottosterzo, precisione di sterzo, volantino, confort, meglio della Volkswagen che ho messo in garage, nulla da dire sul Pure&Tech quattro in linea e il 1.6 da 208 hp GTI, ma il tre in linea potevano evitare di farlo.

  6. Buongiorno
    Potete fare un articolo sulla nuova Fiat 500 elettrica
    Gli articoli che ho letto parlano di 37mila Eur
    Mi sembra una cifra esagerata
    Grazie

  7. Nasce un dilemma etico, risparmiare 1000€ e lasciare in circolazione un’auto inquinante oppure rottamarla e fare un favore all’ambiente…

    • Grazie Luca per l’intervento, poi se si fanno tutti i conti spendi di più subito, ma poi recuperi quindi bisogna valutare il costo complessivo che dipende da molteplici fattori: ricarica a casa, km quotidiani, si va spesso o quasi mai in autostrada, si parcheggia in centro? Per esempio se uno lavora in centro e usa i parcheggi a pagamento può spendere anche 500 euro l’anno. A Bologna sono sui 50 euro il mese che su 5 anni fanno ben 2500 euro

  8. Certo che le vogliono vendere! Inutile girarci intorno il settore auto era in declino da ben più di qualche anno. Chiacchere chiacchere ma intanto l’elettrico si sono accorti anche loro che convince e ho parlato con più di una persona che se dell’elettrico non ha nemmeno provato a domandare é solo perché é passata l’idea che le auto elettriche hanno 400 cavalli e costano 50 mila Euro.
    Per fortuna quel periodo dura ancora poco il meglio viene adesso!

    • Grazie Massimo, la lotta però è ancora in corsa. Ed è dura. Per questo è nato Vai Elettrico dare informazioni oggettive e combattere le fake news

        • Certo consuma e fa perdere autonomia, ma oggi le auto elettriche partono con buone autonomie e sono aumentate esponenzialmente in un tempo molto veloce.

  9. Questi non sono solo articoli indispensabili per chi deve acquistare una vettura, è un servizio offerto a chi deve o vu9le acquistare una vettura e come tale dovrebbe continuare ed aggiornarsi, anche perché sono convinto che a fine anno offriranno le elettriche ad un prezzo inferiore.

    Chiedo se è possibile prevedere negli articoli anche il wallbox di ricarica domestica dedicato, offerto eventualmente con la vettura e una sezione del sito “AcquistoElettrico” con la raccolta questi articoli, ben più approfonditi del Listino.

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