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Ecobonus snobbati, le due ruote elettriche non decollano

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askoll store porta nuova 2

Il segno è positivo (+93% per i motocicli e +160% per i ciclomotori), ma i numeri delle due ruote elettriche restano scarsini. Le vendite di moto e quadricicli elettrici, insomma, non decollano, nonostante gli incentivi alla rottamazione con acquisto. Solo Askoll può vantare numeri significativi (quasi 900 unità, oltre un terzo del mercato) grazie agli acquisti di alcune flotte di scooter sharing. Addirittura in calo le vendite di quadricicli

C’è da dire che gli intoppi tecnologici e burocratici registrati dal portale del Mise sono stati risolti solo a fine giugno con il varo del Decreto Crescita. Quindi i benefici non potevano emergere in questi dati sulle vendite del primo semestre 2019 appena diffusi dall’Acma. Consultando il contatore del ministero per lo sviluppo economico, però, non pare che luglio abbia prodotto una inversione di tendenza. Ad oggi  risultano erogati meno di 500 mila euro sui 10 milioni stanziati. Restano quindi fondi disponibile per esattamente 9.519.219 euro. Sembra incredibile che così pochi vogliano approfittarne, a dispetto di un’offerta di due ruote elettriche sempre più vasta e qualificata.

Ecco i dati delle immatricolazioni costruttore per costruttore 

 

Gen. – Giu. 2019

MOTOCICLI var 2018 CICLOMOTORI var 2018 QUADRICICLI var 2018
Askoll 442 Askoll 433 Renault 139
Niu 152 E-max 241 Gem 43
BMW 20 Niu 222 Estrima 30
Piaggio 19 Piaggio 128 Aixam 27
Zero Motorcycles 19 Lifan 119 Italcar 23
Nito 12 Me group 105 Geely 18
Ktm 7 Ligier 90 Jac motor 13
Electric motion 4 Govecs 82 Melex 9
Faam 3 Sun-ron 33 Issima 4
Italiainmoto 3 Macev 28 Tazzari 3
TOTALE MERCATO 695 93% 1.553 160% 313 -8,47

6 COMMENTI

  1. Forse non sposterà del tutto la situazione, ma è doveroso fare un importante appunto all’articolo; “gli intoppi t̶e̶c̶n̶o̶l̶o̶g̶i̶c̶i̶ e burocratici registrati dal portale del Mise sono stati risolti solo a fine giugno con il varo del Decreto Crescita”.
    Il Decreto ha infatti modificato la dicitura di legge e così facendo dovrebbe aprire le porte a tutti i casi in cui la rottamazione era impossibile (come il caso dell’utente che ha acquistato la Vespa elettrica, descritto in un altro articolo su VaiElettrico), ma a livello tecnologico la piattaforma del MISE al 23 Luglio 2019 non aveva ancora risolto la situazione.

    Invitalia ha inviato ad alcuni concessionari una nota l’11 Luglio, spiegando che “Raggiunto il risultato sul piano legislativo, gli uffici tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico ci informano che Invitalia sta aggiornando la piattaforma Ecobonus con le nuove categorie di veicoli introdotti dal decreto crescita e quelli oggetto di ritargatura. Ci attendiamo pertanto che la piattaforma sia finalmente operativa entro la prossima settimana.”

    Sono uno di quelli che non possono rottamare il proprio ciclomotore a causa di questo problema, ed essendo ormai Agosto, con le consegne dei ciclomotori elettrici rimandate a Settembre, ho praticamente desistito dall’acquisto.
    Da Giugno provo e riprovo, grazie al supporto di un rappresentante della casa produttrice del modello elettrico che volevo acquistare, ad effettuare la procedura… Niente da fare.
    Ho anche contattato la motorizzazione e scritto loro via PEC, ma non ho ricevuto alcuna risposta se non un invito generico a recarmi da loro personalmente.

    Non c’è molto online su questa situazione, dunque viene da pensare che lo scarso utilizzo degli incentivi non dipenda da questo, ma sono sicuro che se non ci fosse questo problema sarebbero in molti ad averne approfittato e così facendo, a spingere anche altri a farlo.

    Ho deciso di continuare ad utilizzare il mio 50ino superinquinante, per forza di cose.

    • I dati pubblicati nella tabella a corredo dell’articolo sono impietosi, è stato un flop, un’occasione ormai persa per quest’anno, tanto più se (come riferisce Paolo) fino a qualche giorno fa il problema tecnologico sulla piattaforma del Mise non era ancora risolto. Peccato, perché la rottamazione dei vecchi motorini era importante quanto quella delle auto.

  2. Caro Paolo, dal tuo conce fai provare nuovamente l’inserimento dei dati perché è stato tutto risolto già da 2 settimane.
    Io sono il famoso lettore che con grande fatica è riuscito ad acquistare la Vespa elettrica usufruendo dell’ecobonus.
    Precisamente il 12 luglio alle 16 abbiamo inserito la targa del mio vecchio ciclomotore e spuntando “ritargato” la procedura è stata conclusa con successo.
    La modifica apportata al format consente adesso di saltare tutti i dati mancanti in archivio per i ciclomotori che sono stati soggetto di obbligo di ritargatura nel 2011.
    Non rinunciare al passaggio ad elettrico, io in soli 200 km di Vespa ho capito che non potrei più tornare indietro.

    • Francesco, un grazie a nome di tutti noi, lettori e redazione, per i puntuali e tempestivi consigli. Puoi dirci cosa ti ha “conquistato” della Vespa elettrica? Noi peraltro l’abbiamo testata, trovandola un mezzo di straordinaria comodità.

  3. Ci riprovo, ma ho dovuto cambiare concessionario nel frattempo perchè col primo dovrei attendere Settembre per ricevere il mezzo…
    Vediamo con questo nuovo, incrociamo le dita.

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