Due lezioni dalla Polonia: sosta gratuita con spazi solo per le EV…

- sia nel centro cittadino che prima periferia vi sono stalli dedicati esclusivamente alle EV, senza però la presenza di colonnine, con sosta gratuita. Vi sono ovviamente altri parcheggi dedicati alla ricarica. Superfluo dire che nei tre giorni non ho mai visto un veicolo termico occuparli. Non saprei se questi siano presenti solo nelle zone centrali o in tutta la città (Breslavia ha 670.000 residenti). In ogni caso, mi sembra un buon modo per favorire la diffusione di tali veicoli;
- le targhe dei mezzi EV hanno sfondo verde e questo consente a chi è deputato ai controlli l’immediato riconoscimento. Da una veloce ricerca su Google ho verificato che tale sistema è utilizzato anche in Cina, Inghilterra, Ungheria, Romania, alcuni stati USA. E, dal 2019, anche nella Repubblica di San Marino.
… e targhe a sfondo verde con riconoscimento immediato
La mia riflessione, relativamente al punto uno è che in Italia vedo impossibile che possano essere applicati. Con noncuranza e menefreghismo parcheggiano tutti in presenza di colonnine, figuriamoci in assenza di queste. Per il punto due, invece, mi sembra che l’idea sia molto sensata e, soprattutto, a costo zero e di immediata realizzazione. Seguendo da tempo le Vostre rubriche, ricordo che nel 2020 se ne era parlato in vista della riforma del Codice della Strada. Possibile che a distanza di sei anni non se ne sappia più nulla ? Allego due fotografie scattate a Breslavia. P. S. Sono possessore ed utilizzatore assieme a tutta la famiglia di una Smart #1 con la quale abbiamo percorso 36.000 km, di cui in futuro vorrei raccontare i vantaggi (molti) e gli svantaggi (pochi)”. Umberto
Risposta. Sul punto 1 non possiamo che concordare: il menefreghismo in Italia impera, anche perché quasi mai viene sanzionato. Sul punto 2 possiamo solo aggiungere che da noi i governi evitano con cura tutto quello che può essere visto come un privilegio delle auto elettriche. Come per esempio spazi di sosta gratuiti e riservati. Ergo: quella riforma del Codice è rimasta (e resterà a lungo) lettera morta.


Sarebbe comunque inutile visto che in Italia c’è sempre l’idiota che vi parcheggia l’auto NON elettrica se deve sbrigare urgenze: banca, pane, figlio a scuola. Non c’è cultura e se non metti uno a controllare l’incivile prepotente è sempre pronto
Possessore di auto elettrica voglio evidenziare la mia delusione: autostrada della Cisa, venendo da Milano, prima area di servizio direzione La Spezia molto frequentata non c’è una colonnina di ricarica di auto elettrica…. assurdo.
Altra area di servizio sempre molto frequentata senza colonnine ricariche auto elettrica è quella del Mugello direzione Bologna…la prossima più vicina è a km 53, svincolo Milano – Ancona….ma senza indicazione dove sono posizionate le colonnine.
C’è ancora da lavorare.
Grazie
La targa con lo sfondo verde mi sembra una sciocchezza e gli Stati che lo hanno adottato lo hanno fatto solo come contentino per qualche partitino al governo che poi doveva rigirarlo agli elettori con un “Visto che lo abbiamo fatto!? Ci siamo riusciti! State tutti molto meglio di prima, vero? Vero!?”.
Si tratta di una modifica (costosa) che ricade nella stessa categoria del contentino dato qualche anno fa ai proto-sovranisti che “pretesero” le sigle delle province sulle targhe anonimizzate italiane, rubando spazio sulla destra e rendendo meno leggibile il tutto. Spazio poi regolarmente abbandonato al suo destino, perché il parassita che scrisse la norma di legge rese la compilazione opzionale.
La targa ha uno scopo e deve essere ottimizzata per quello, magari a livello europeo. Basta con le targhe barocche come quella italiana, austriaca e l’apoteosi francese.
L’unico ministero dei trasporti che fece fare uno studio per ottimizzare la scelta di caratteri e colori fu quello olandese, che optò per font pieno, senza serif e con numeri e lettere di colore nero su sfondo giallo.
Anche in Austria le elettriche pure hanno la targa verde
bisognerebbe che pure il Nostro (! 😂) ministro dei trasporti spingesse per adottare la targa verde (anche “verde Lega” se gli piace di più…😂😂) per distinguere le vetture BEV (mettiamoci pure le e-REV, giusto perché non dovrebbero circolare prevalentemente usando il termico per caratteristiche progettuali).
Anche io sarei favorevole alla targa verde.
“Sul punto 2 possiamo solo aggiungere che da noi i governi evitano con cura tutto quello che può essere visto come un privilegio delle auto elettriche. Come per esempio spazi di sosta gratuiti e riservati.”
Ma il punto 2 non si riferiva alle targhe verdi?
Esatto, sulle targhe verdi si era scatenata una canea da parte di chi riteneva che fosse da ‘fighetti’ avere la targa verde, discriminando che non ce l’ha.
Sono assolutamente d’accordo sulle targhe verdi, sarebbero di enorme aiuto per tutte le forze dell’ordine dedicate al controllo di chi occupa gli stalli elettrici per la ricarica, consentendo loro di ripinguare facilmente le casse dei comuni, provincie ecc. sul cui territorio sono installati gli stalli.
Dalla Polonia la lezione del dehors che occupa il parcheggio bev….
Perché il Governo insiste tanto sul nucleare (pregiudizialmente non sono contrario) , sapendo che… non verrà mai messo in opera? Non mi pare sia argomento piglia voti…
[Il nucleare] “…Non mi pare sia argomento piglia voti…”
Lo dice lei!
I sondaggi (veri o meno) fatti girare prontamente a cavallo dell’approvazione del primo DL nei giorni scorsi indicavano già un 47% di italiani favorevoli al nucleare, e già sulla rete è tutto un fiorire di articoli e video pronti a spiegare agli italiani le magnifiche sorti e progressive del “nuovo” (???) nucleare per drogare le menti italiche.
Io sono convinto che il nucleare non tornerà mai in Italia – si alzano barricate NIMBY contro semplici installazioni di agrivoltaico, che non consuma e non sottrae territorio all’agricoltura ma anzi ne migliora le rese quali-quantitative, figurarsi per una centrale nucleare, per piccola che sia! –, ma la quantità di denaro pubblico che verrà bruciata in questa giostra di fuffa nucleare sarà impressionante. Esattamente come per il ponte sullo Stretto di Messina, che da decenni brucia milioni di denaro pubblico ogni anno per “gli amici degli amici”.
tutte le regioni pro-governo attuale si candideranno automaticamente ad ospitare centrali nucleari SMR (che ricordiamo sono di Vecchia generazione, solo più piccole e non a sicurezza intrinseca) nonché i famigerati depositi scorie (sempre necessari !! ) che in oltre 40 anni dal decommissioning degli impianti italiani non sono ancora stati costruiti….
Già vedo code di elettori formarsi per esprimersi entusiasti alla creazione vicino a casa loro di tanti bei capannoni ⚛️⚛️⚛️ con SMR, grandi diversi campi di calcio ( per usare una “metrica” comprensibile ai più) nei pressi dei loro giardinetti….
ps gli esponenti Lega sono i principali “piazzisti” degli idrocarburi russi… vuoi che si perdano l’ “appalto” del combustibile per SMR, di produzione solo russa o cinese ??
Sarà un mio limite intellettivo sicuramente, ma io continuo a non capire perché si possa reclamare (con insistenza) il diritto a godere di spazi di sosta RISERVATI (e addirittura GRATUITI) per il solo fatto di possedere una BEV.
Se per l’occupazione temporanea di una porzione di suolo pubblico è previsto il pagamento di una somma, a mio modesto parere quella somma si paga E BASTA.
E se poi in quello spazio ci si parcheggia una ICE, una BEV, un frigorifero o il comò della nonna, poco importa.
Questa “vision” che si propaganda sul mondo BEV (continue pretese su incentivi per l’acquisto, bolli gratis, assicurazioni agevolate, colonnine di ricarica anche nel deserto del Gobi, spazi di sosta riservati e gratuiti) comincia ad assumere un colore di tipo “classista”.
Mi può stare pure bene; ma almeno non si pretenda di iscriversi alla classe dei privilegiati con i soldi degli altri.
Il suo punto di vista non tiene conto della necessità di incentivare l’acquisto e conseguente utilizzo di un numero maggiore di elettriche, con i relativi vantaggi per tutti (anche per chi non le ha) che ben conosciamo, soprattutto in aree densamente popolate.
Potrei aggiungere che, dato che durante la mia passeggiata un centro mi respiro i gas di scarico, trovo giusto che chi li emetta paghi di più di chi, invece, usi un veicolo elettrico.
In centro, in Ztl non ci deve transitare nessuno o quasi a mio avviso; solo mezzi pubblici o di pubblica utilità ed i residenti
mezzi pubblici che devono diventare elettrici … per le stesse motivazioni…
(e pure per “autarchia energetica”, altrimenti il fallimento p.v. è assicurato con il caro-idrocarburi che ci attende)
Sarebbe ottimo se anche noi avessimo la targa verde per i veicoli BEV (solo quelli a zero emissioni, non plugin o ibridi o reev).