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Due lettori indecisi: l’elettrico fa per loro?

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Due lettori indecisi, Riccardo e Carlo, ci scrivono per capire se l’auto elettrica fa per loro. Hanno abitudini e percorrenze diverse: Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti, testo e foto, vanno inviati a info@vaielettrico.it

due lettori indecisiDue lettori indecisi: Riccardo fa pochi km e cerca una “piccola” dopo la Polo

“Vi seguo da un po’, ma sono ancora molto confuso. Sto iniziando a guardarmi intorno per la sostituzione della mia Polo a benzina. Faccio una media di 6/7mila km l’anno e tutti di tragitti brevi. La macchina viene utilizzata principalmente per portare e andare a riprendere le bambine a scuola, 2/3km al massimo,  L’utilizzo più intensivo è d’estate per raggiungere il mare, ma comunque non più di 20 km tra andata e ritorno. Al momento non posso installare il fotovoltaico, ma sarà una spesa che nel giro di 4/5 anni affronterò. Farsi una macchina elettrica “piccola” per farsi pochi km l’anno può comunque essere conveniente? Riccardo Minardi

due lettori indecisiDue lettori indecisi: Carlo ha troppi dubbi, con il diesel ha 800 km di autonomia…

Sono possessore una vettura diesel e ogni tanto penso di sostituirla con un’auto elettrica. Però leggendo l’esperienza di Roberto Grignani col suo viaggio imprevisto, mi vengono molti dubbi, dovrei cambiare totalmente le mie abitudini. Io sarei partito da Asti per Bologna e ritorno con condizionatore a 20° senza neanche fermarmi per rifornire, visto che l’autonomia si aggira sugli 800km con un pieno.E se fosse rimasto bloccato due ore in autostrada, come è capitato il mese scorso al sottoscritto, che faceva? Spegneva il condizionatore per risparmiare corrente? I dubbi aumentano, penso che andrò ancora sul diesel, la vita è già complicata di suoCarlo Novate

due lettori indecisi
L’elettrica meno cara, la Dacia Spring: con gli incentivi…

L’auto elettrica è per molti, ma non certo per tutti

Risposta. Come scriviamo spesso, l’elettrico fa per molti, ma non per tutti. Se Carlo vuole avere 800 km di autonomia, da fare con il condizionatore a 20° quando fuori ce ne sono 35, è meglio che insista con le auto a motore termico. Diverso è il caso di Riccardo. Non c’è dubbio che un’elettrica, qualsiasi elettrica, può fare tranquillamente il limitato chilometraggio di famiglia. È anche vero, però, che facendo così poca strada è difficile ammortizzare la differenza che c’è nel prezzo d’acquisto rispetto a un’auto termica. Le EV costano più delle auto a benzina o gasolio, la più economica, la Dacia Spring, si porta a casa con 18 mila euro, considerando i 3 mila di incentivo. Ma sono meno care da da mantenere, soprattutto se puoi ricaricare a casa (ancora meglio se con energia auto-prodotta da fotovoltaico). La manutenzione è minima e non si paga bollo per 5 anni. Facendo così poca strada, però, il minor costo dell’energia rispetto alla benzina incide molto meno.

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  1. Proprio oggi ho testato la rete Free to X, dovendo risalire da Roseto degli Abruzzi fino a casa nostra sul Lago Maggiore. Abbiamo caricato la notte precedente la nostra “piccola” id.3 da 44kwh fino al 100%, che effettivamente è poi il 90%.

    Distanza complessiva: 615 km, di cui il 95% autostrade.
    Tempo impiegato: poco meno 8 ore

    Soste: 3, cosi distribuite:
    1. FreeToX Chiaravalle (Ancona), ricaricati 21 kwh in 28 minuti. Tempo “perso” zero, moglie e figlia sono andati ai bagni e abbiamo comprato qualcosa da mangiare in auto. Erano le 11.30 alla ripartenza.
    2. FreeToX Pioppa (Bologna), ricaricati 30kwh in 29 minuti. Si, stesso tempo della prima carica, qui eravamo arrivati molto più scarichi e quindi la carica è andata a velocità molto più elevate. Anche qui zero tempo in attesa dell’auto, abbiamo fatto una piccola pausa con snack, caffe e bagno (noi ahime la vescica di ferro come quelli che fanno 1200km senza fermarsi non la possediamo).
    3. FreetoX Melegnano (Milano Sud), ricaricati 15 kwh in 14 minuti.

    Il totale del tempo di sosta è di 71 minuti.
    Tempo in marcia: 6h40m, per una media effettiva di 92 kmh. Il cruise control era settato a 110 kmh (105 reali da gps) ma c’era parecchio traffico, un paio di volte ci siamo anche proprio fermati per 10 minuti.

    Il tutto è stato fatto con la id.3 da soli 44kwh, la meno indicata della gamma per viaggiare.

    Morale: questi viaggi sono fattibilissimi, basta solo imparare come farli.

    • Volendo ci si arriva anche in bicicletta, se solo si vuole la sfida a tutti i costi. Ma serve tempo per le sfide che non tutti hanno

      • E’ stata tutt’altro che una sfida, il senso era proprio l’opposto.
        La vera sfida sarebbe che un no-watt la capisca.

        • Percorrendo spesso il tratto AN – PD, mi fa impressione l’idea di dovermi fermare a Bologna per mezz”ora per fare un viaggetto di poco più di 300 Km. In un mondo meno frenetico di quello in cui viviamo andrebbe pure bene, ma non è così. Belle anche le scene di possessori di BEV che si accodano agli autoarticolati a 5 m da essi con tutti i pericoli che ne derivano… davvero un tuffo nel futuro. Sono sicuro che lei non farebbe mai una cosa simile, ma queste scene si vedono, eccome!

          • Io non so onestamente se non c’è comprensione o voglia di comprendere.

            Se deve fare spesso Ancona – Padova, che vedo sono 320 km, ovviamente non comprerà un’auto con 44 kWh come la mia, scelta perchè faccio solo occasionalmente questi viaggi, ma una che consenta la tratta senza soste.
            Ipotizzando sempre 20 kWh ogni 100 km (ed è uno stare molto larghi) qualsiasi modello con 70-75 kWh è in grado di farlo, anche andando ai 120 kmh di media reali.

            Per lo stare ai 90 kmh. A parte che andare a 90 è statisticamente più sicuro che andare a 130-140 continui, quelli attaccati a 5 metri che ho visto io sono solitamente i maschi alpha in corsia di sorpasso che se solo uno deve rallentare ci esce la frittata.
            Ma soprattutto, saranno libere le persone di viaggiare alla velocità che più gli aggrada? Quello con una Ferrari ogni tanto può andare a spasso agli 80 perchè gli gira, o deve sempre fare la gara delle dimensioni del pene con la prima Audi Avant aziendale che passa di li? Per dimostrare cosa, che è degno di possederla? Se ho una Tesla devo andare sempre ai 140 per dimostrare che non è un’idiozia usare un’elettrica in autostrada?
            Io viaggio spesso a 110-120, mia moglie non va a più di 100 in autostrada indipendentemente dall’auto che possiede. Quindi?

          • Lei non ha una moto, vero? E non ha nemmeno mai avuto un’auto a GPL o a Metano (e sono il 12% del parco circolante).
            BEV in coda agli autoarticolati: è curioso come io non ne abbia mai vista una, pur essendo un “talebano elettrico” per cui vedo qualsiasi BEV e distinguo a colpo d’occhio una Kona elettrica da una ibrida.
            Mi ricorda quelli che vedevano batterie abbandonate sul ciglio della strada.
            Il mondo frenetico ha determinato il cambio del clima. Ora va cambiato il mondo, se vogliamo avere ancora un mondo. Questo anche quando un giorno ci saranno BEV da 1000 km, che spero non facciano mai, sarebbe un assurdo.

      • Pienamente d’accordo. Per me fermarmi ogni 230 km di autostrada è impensabile. Poi per carità, c’è anche gente che l’autostrada proprio non la usa…

    • Ciao a tutti,
      Sono ormai più convinto che non bisogna più parlare di autonomia 100%0% x km ma come si vede dal viaggio di Luca bisognerebbe parlare di percorrenza fattibile e sostenibile…
      615 per poco meno di 8 ore ovvero 71 Min su una percorrenza di 6h e 40 Min incidono bene….
      Esempio
      Ma su una percorrenza di 300 km di cui mettiamo 3h e 10 Min di tragitto e 15 Min di ricarica allora di può dire che le macchine elettriche da 45km possono viaggiare entro 300 km senza perdita vera di tempo… ( Se voleva fare un viaggio senza mai fermarsi avrebbe percorso solo 205km circa)…

      Quello che voglio fare passere e che la capacità di batteria non è solo 100%-0% ma ha una capacità di percorrenza del 100%0%0+ricarica purché il tempo di sosta non diventi un peso per il viaggiatore

      Ciao
      Ab

      • Assolutamente concorde. Io ormai ragiono sul fatto che ogni 20 kWh si fanno circa 100 km a ritmi autostradali. Quindi con la mia da 44kWh (che non carichi mai a 100% e non scarichi mai a 0% per ovvi motivi) ho circa 200 km.
        Avessi avuto necessità di fare molti più viaggi in autostrada avrei preso un’auto con almeno 60 kWh di capacità.
        C’è anche da dire che la sosta ad Ancona è stata molto prematura, dettata dall’assenza di colonnine sfruttabili più avanti, quindi il software (ABRP) ha suggerito questa strategia. Avevo ancora il 53%. Man mano che FreeToX installerà altre colonnine i calcoli di autonomia e di soste saranno migliori e si potrà sfruttare maggiormente l’autonomia disponibile. In condizioni ideali avrei potuto fare solo due soste.

    • quello che non capisco é che qui nessuno ha problemi di ricarica, funziona sempre tutto bene, mai un problema e se qualcuno scrive che ha avuto problemi le risposte sono che ha sbagliato qualcosa. Eppure leggo su riviste nonche sui siti internet che il problema delle ricariche é assai problematico. Tra colonnine fuori uso, stalli occupati c’é da impazzire. Oltretutto sono poche e spesso poco potenti. Io ho appena ordinato una 500e che useró in cittá e dintorni o per percorsi non troppo lunghi, per il resto prendo la ibrida. Non me la sento di trafficare con le colonnine occupate o fuori uso. Magari cambieró idea ma per ora é cosí.

      • Non ho mai avuto un problema di ricarica in 15 mesi di auto elettrica, non vedo come potrei parlarne.
        Non dico assolutamente che non ci siano problemi di ricarica, ma statisticamente immagino siano una fetta ridotta, che però fa notizia. Esattamente come una volta su mille trovo un distributore che ha finito il carburante o col lettore POS fuori uso.

  2. Per il primo lettore, ma veramente c’è bisogno di prendere l’auto per fare 2/3km??
    Passi quasi più tempo a tirar fuori la macchina dal garage e parcheggiare che andare a piedi o in bicicletta! Valuta seriamente un cambio d’abitudini perchè se tutti prendessero l’auto per fare viaggi da 2/3km siamo messi male.

    Per il secondo, continua pure felice col naftone, finchè potrai perlomeno.
    Uno che scrive ad un sito di ev ignorando bellamente che un condizionatore assorbe percentuali irrisorie di batteria o non ha la minima idea di cosa sta dicendo o lo fa apposta per trollare.

  3. Per Carlo: hai realmente la necessità di percorrere 800km tutti filati senza nemmeno una sosta? Quante volte succede in un anno? Quelle volte che dovesse capitare sarebbe troppo includere una sosta di 20-30′ ogni 250/300km? Se una cosa ti da vantaggi per 95 volte su 100 e 5 volte su 100 ti da uno svantaggio è da considerare sconveniente?

  4. Ricordo che è vietato tenere il motore termico acceso per fare andare il condizionatore quando l’auto è ferma…. quindi in caso di autostrada bloccata o di attesa all’imbarco del traghetto con una EV si sta freschi senza rischiare multe, magari mentre si guarda un film sullo schermo di bordo….

    • Si come no! Lo voglio vedere il poliziotto che si ferma in coda in autostrada , magari con sole scolpito e 45° sull’asfalto, a multare quelli che sopravvivono in auto grazie al condizionatore!!! Ma per piacere siate un po realisti! Ok le regole ma il buonsenso è altro..

  5. Per sostituire la polo, non ci vedo grossi problemi se non quelli economici iniziali, soprattutto per mantenere la stessa qualità degli interni, la id3 sarà per categoria equiparabile alla golf ma come qualità è più simile alla polo, quindi o va su id3 con i relativi costi o sulla eup (restando in casa VW), usandola per andare al mare magari conviene evitare auto che non abbiano batteria climatizzata (quindi via spring e forse la Zoe? Chi ha più memoria mi corregga hehe) al di là per evitare rallentamenti sostanziosi della carica che probabilmente non le servirà, cmq per evitarle un po super caldo o super freddo se da lei c’è senza inficiare la rigenerativa, però appunto come seconda auto sostanzialmente da non usare (7k all’anno son veramente pochi) una elettrica mi par uno spreco di soldi, magari una ami ma credo poi per andare al mare non ci si sta tutti o cmq una mini elettrica, se si trova con la giusta dotazione. se lo fa soprattutto per un discorso ecologico, si ricordi che mediamente le emissioni sono in pareggio dopo 80k km, ora che le rinnovabili son calate drasticamente magari qualcosa di più (dubito rivedremo mai idroelettrico che avevamo fino all’anno scorso)

    Per il lettore ansiogeno come me, non ha detto normalmente senza imprevisti quanti km fa giornalmente, e poi capire a che distanza possono capitarle imprevisti (di quelli veri dove ogni minuto di ritardo può avere conseguenze gravi, non quelli dove hai il tempo di scegliere un treno e aspettare i suoi orari perché c’è qualcun’altro in loco a poter gestire la situazione), io nel mio caso ho pensato così, avendo al massimo da correre a 40km, ma avendo ogni giorno una imprevedibilità di km tra gli 80 e i 200, per star tranquillo di poter avere sempre quel margine mi sarebbe servita un’auto da almeno 500 di autonomia, ma dato che per averli dovrei spendere non meno del doppio di quanto son disposto a pagare una qualsiasi auto per lavorarci il 90% del tempo ho desistito e aspetto tecnologie più mature e costi più a portata, con quello che è il mio budget ideologico (13/17k) anche a guardare usato dovrei prendere le auto più basic che ci sono e a sto punto anche no, mi tengo la mia è se devo spenderci 2k di riparazioni nei prossimi 5 anni, avrò cmq risparmiato 28k per usarli meglio più in là, per questi anni mi accontento di aver eliminato 5mila smc di gas all’anno e un paio di migliaia in più di kwh, penso di aver fatto comunque più di molti elettroconvertiti contando che son emissioni mancate da subito, l’auto arriverà quando mi toglierà pensieri anziché aggiungermene o se mi schianto ed è colpa mia 😅😂

  6. Io ho fatto il viaggio di Carlo, anche se poi ho proseguito fino all’Abruzzo. A parte il fatto che secondo me non è salutare né molto razionale avere ben 15° di differenza con la temperatura esterna…. e che 20° sono comunque troppo pochi, io sto sempre sui 22-23 e comunque ho freddo…. Asti-Bologna con la mia 208 non si fa. Ma basta fermarsi 15′ (non 3 ore, 15 minuti) alla stazione di Arda e tutti i problemi sono risolti. Poi uno può non volerlo fare per mille motivi, ma sinceramente non la vedo una tragedia

  7. Quando avevo il turbodiesel il clima lo regolavo sui 22 gradi col gran caldo….e son rimasto piacevolmente stupito che con la mia id3 anke se fuori ci stanno 35-36 gradi bastano i 25 gradi al interno x star molto confortevoli…ovvio davanti non c’è un termico che scalda da paura!!!

  8. Al caro amico Carlo suggerirei d’informarsi un pò di più e soprattutto di ragiobare un pò con ka oropria testa prima di immaginare problemi che, cone spesso accade, sono inculcati da uba certa dusubfirnaziobe creata ad arte…
    Il fatto che se si incontra uba coda in autostrada e ci su muove a bassissima velocità per 2 ore bisogna spegnere il condizionatore sennò si rimane a piedi è uba delle classiche bufale messe in circolazione oer demonizzare la mobilità elettrica…. ma basterebbe ragionarci su con ka propria testa per rendersi conto di quanto sia falsa come affermazione!!!!
    Un qualsiasi condizionatore di un automobile (che sia di un auto elettrica o termica) con auto già a temperatura di regime (se incontri una coda in autostrada si presume cge tu fossi già in viaggio quibdi l’auto sarà già alla temperatura desiderata… il condizionatore non deve raffreddare l’abitacolo ma solo mantenerlo alla temperatura attuale cge è molto meno dispendioso…) non necessita di più di 5-600 W di potenza per lavorare… quindi mantenerlo acceso per 2 ore vuol dire consumare poco più di 1 Kwh cge in termini di autonomia persa vuol dire 6-7 Km…. Oltretutto questa perdita non è neanche reale perchè viene in parte condensata dal fatto che la pochissima strada detta nelle 2 ore di coda siccome la bassissima velocità media ha richiesto per l’avanzamento un energia molto minore (anche la metà) rispetto a che se fosse stata fatta a velocità di crociera autostradale. Perciò se si perde qualcosa è pochissimo ma è abbastanza probabile che in realtà si arrivi a destinazione con un autonomia residua maggiore proprio in virtù del tratto affrontato a velocità molto ridotta…

    È su di una termica che invece si perse molto di più semplicemente perchè li per poter mantenere accesa l’aria condizionata è necessario mantenere acceso il motore termico che, ancge se gira al minimo, brucia benzina per un energia molto maggiore a qualche centinaio di W ogni ora…
    Inoltre con un termico nelle code per colpa delle frequenti partenze ed arresto non è raro surriscaldare la frizione cge non è fatta per attaccare e staccare di continuo… Se la temperatura esterna è abbastanza elevata stare fermi in coda con un termico (magari arrivabfo da diversi km fatti a velocità soatenuta) può creare problemi anche a livello di temperatura generale del motore perchè gli viene a mancare il giusto raffreddamento creato dall’aria che entra per effetto della velocità di movimento…. tutti problemi che l’auto elettrica non può avere se plucemebte perchè non ha né la frizione be un motore che crea una grande quantità di calore che va adeguatamente dissipato…

    In conclusione quabdo c’è una coda ovviamente il tempo lo perde sia chi ga un auto termica che chi ha una elettrica ma fra i 2 se c’è uno che deve avere timore di non raggiungere la destinazione perchè l’auto lo lascia a piedi semmai è qyello con la termica e non certo quello con l’elettrica….

    • In base a quali informazioni, fa tutte queste fantasiose affermazioni riguardo di un motore termico o di parti di esso? A quale standard si sta riferendo? C’è una specifica tecnica che può citare, per favore? O probabilmente ne hanno scritto una nuova di recente?

    • “Inoltre con un termico nelle code per colpa delle frequenti partenze ed arresto non è raro surriscaldare la frizione cge non è fatta per attaccare e staccare di continuo… Se la temperatura esterna è abbastanza elevata stare fermi in coda con un termico (magari arrivabfo da diversi km fatti a velocità soatenuta) può creare problemi anche a livello di temperatura generale del motore perchè gli viene a mancare il giusto raffreddamento creato dall’aria che entra per effetto della velocità di movimento…” Guido da 35 anni. mai avuto una frizione surriscaldata (non in coda: mai in senso assoluto). Mai avuto problemi di surriscaldamento prechè viene a mancare l’aria dinamica. Mai. Io non so che auto abbiato guidato voi: rumorosissime, con una pletora di problemi. In famiglia saremo stati fortunati, ma questi problemi non li abbiamo proprio mai visti.

  9. Ho comprato l’e208 nel settembre del 2020, sostituiva una seconda auto, non la principale, poi … mai più endotermici per comodità di guida e anche di divertimento ed in considerazione del fatto che i viaggi lunghi si riducono per molti a non più di una dozzina all’anno, quindi si ritiene sia consigliabile l’elettrico economicamente ma anche eticamente. Certo la redazione non può parlare di etica, diventerebbe subito eversiva, ma occorre che ci ricordiamo tutti che la Pianura Padana è uno dei luoghi più inquinati d’Europa e se ne parla sin troppo poco. Uno dei miei motivi è stato etico.
    Poi è arrivata la seconda, perché non si torna indietro, quindi ci si accorge che si possono fare anche viaggi lunghi se si è disposti partire un po’ prima in proporzione al viaggio e fare viaggi che ti permettono di arrivare a destinazione ancora carichi di energia. Dalla mia esperienza occorre anche rilevare che in autostrada velocità medie superiore ai 100 km/h sono sempre più rare e spingere l’auto a 160 per brevissimi tratti ha davvero poco senso. Buon viaggio a tutti

  10. “dovrei cambiare totalmente le mie abitudini”
    In realtà DEVI farlo! Come tutti! Se non si cambia mentalità (non solo in ambito automobilistico) facendo alcuni sacrifici (dal costo al tempo al confort), la vita ce la complicheremo sempre di più! Non possiamo più permetterci di vivere pensando solo all’oggi, fregandocene del domani, perché troppo faticoso fare qualcosa…
    Gli 800km sono fattibili con un paio di soste, anche rimanendo bloccato 2 ore in autostrada, nelle quali puoi permetterti di tenere il clima acceso (in questo caso forse sono le termiche ad avere più problemi di surriscaldamento).

    • “In realtà DEVI farlo! Come tutti! Se non si cambia mentalità (non solo in ambito automobilistico) facendo alcuni sacrifici” D’accordissimo, se non fosse che qui ci sono commentatori che dicono che invece viaggiare in elettrico è meraviglioso e bellissimo. Invece correttamente tu dici che bisogna fare sacrifici. Sono proprio d’accordo con te.

      • Entrambe le cose caro L’Astuto.
        Viaggiare in elettrico è meraviglioso e non comporta reali sacrifici.
        Chi ha pessime abitudini o usa l’auto in modo scellerato deve fare sacrifici.
        Alla fine sei conti il problema è sempre e comunque di chi se l’è creato…

        • Beh tra i “sacrifici” per l’auto elettrica per me ci sono anche un costo maggiore di acquisto, dover scaricare app sul telefono con relativi account e avere più tessere se si carica fuori casa (veramente noiose queste cose), fare abbonamenti per spendere meno, numero maggiore di soste forzate se si fa un viaggio lungo, vedere calare sensibilmente il range di autonomia in inverno, cercare le colonnine sulle app ergo avere sempre il telefono pronto carico e veloce…
          Tutti sacrifici che ho scoperto principalmente solo dopo l’acquisto dell’auto elettrica (a parte il costo ovviamente), ma che ho accettato in cambio di una mobilità più ecosostenibile.

          Poi ci sono anche altre mille cose positive che non mi faranno mai tornare indietro, ma ammetto che non è tutto rose e fiori, ma allo stato attuale BISOGNA accettare alcune “scomodità” in cambio di aria più pulita (e meno rumore, meno caldo dei motori ecc…), perché non possiamo più permetterci di andare nella direzione che abbiamo preso.

      • Caro Astuto come sempre quello che è vero per uno non lo è per tutti perchè la verità spesso non è assoluta ma relativa e dipende dalle proprie abitudini….
        In questo caso in assoluto non è vero ne che viaggiare in ekettrico è meraviglioso ne che necessita di sacrifici perchè dipende tutto da quali sono le tue abitudini di viaggio…
        Essendo che se sei uno che vuole farsi 800 km tutti uba tirata senza neanche fare pipì è ovvio che passare ad una elettrica ti richiede sacrifici semolicemente perchè non ti permette di farlo. Invece se sei uno che da sempre ogni 300 km una piccola fermata (per i più svariati motivi) da 20-25 minuti l’hai sempre fatta anche conim termico ecco che passare a viaggiare in elettrico ti risulta fantastico perchè è 100 volte più rilassante e ti costa la metà….
        Quibdi a parer mio è naturale che ci siano persone diverse cge sostengano cose diverse semplicemente perchè per ognuno è vera la propria verità e non sta raccontato bugie …

        Personalmente in gioventù facevo parte del gruppo che faceva lunghissime tratte senza sosta (e di km ne ho fatti tanti avendo fatto per 25 anni assistenze su forni industriali…) ma poi maturando, sono sulla soglia dei 50 anni, e soprattutto avendo la responsabilità di una famiglia con figli cge si Spettano che ritorni a casa ho capito cgd quella mezz’ora guadagnata su un viaggio di diverse ore non vale affatto il rischio di non tornare a casa… Diciamo che una bella svegliata me l’ha data anche essere testimone da passeggero di cosa vuol dire avere un colpo di sonno .. esperienzaper fortuna finyra vene senza conseguenze gravi se non per la fiancata dell’auto completamente destruttacontfo la parete di una galleria (tremo ancira al pensiero che se fosse successo solo 500. Metri dopo saremmo stati su di un viadotto e non in galleria)… in ogni So da allora ho cambiato “partito” ex ora a prsscibderd dalle esigenze del mezzo le mie pause le faccio e quibdi la mia verità è che da quabdo viaggio in ekettrico è molto più piacevole di prima…

  11. Io uso l’auto quanto Riccardo (cioè pochi km quotidiani… Per lo più) sono passato da una Opel Astra SW del 2005 a benzina e GPL a una Peugeot e -208.
    Sono passati 2 anni e mezzo.
    Per ora sono pienamente soddisfatto della scelta.
    Col passare del tempo i vari prezzi si abbasseranno (ma non si sa in quanto tempo).
    È sempre vero che sarebbe bene usare la bici per gli spostamenti brevi (che però è una questione molto personale, perché non tutti possono essere “sportivetti”).
    Da quello che ha scritto Riccardo dovrebbe caricare senza fotovoltaico e questo non è per forza un problema.
    Spenderebbe più di me, ma NON più di quanto spende ora.
    Il prezzo di acquisto deve essere pensato sul ciclo di vita dell’auto, non sul momento del pagamento.
    Se prendi un’auto da 10000 che ti dà problemi spendi più che per una da 30000 senza rogne (discorso sciocco ma veritiero).

  12. Riccardo: sostituisci la Polo a pistoni con una piccola elettrica ad esempio una Twingo ZE , chiaramente approfittando dei degli incentivi: Vi accorgerete che la userete molto di più in quanto vi accorgere di quanto è comodo guidarla :-))
    Carlo: tranquillo, lo abbiamo scritto MOLTE volte, in coda anche col condizionatore acceso le auto elettriche consumano veramente molto poco. Ad esempio leggi qui : https://www.vaielettrico.it/tornare-indietro-dalla-tesla-mai/
    Certamente cambiare in elettrico richiede dei cambiamenti: ma in meglio.

  13. Visto che mi sento tirato in causa…. provo ad esprimere il mio parere:
    Nel caso di Carlo, suggerirei di capire l’effettiva necessità e frequenza di tali tragitti. Nel mio caso, i tragitti di oltre 400km in un solo giorno, cubano in media 2-3 occasioni all’anno, ossia 6 viaggi! Il che significa, almeno nel mio caso, che ho “evoluto” le mie abitudini, godendo di esperienze nuove, come approfittare per un pranzo o una cena da qualche parte, fermo restando che in linea di massima, grazie alla nascente rete autostradale di Free To X, che quando ho comperato io l’auto non c’era, in 15 minuti carichi circa 150 km; per dirla diversamente, in un mondo ideale, ma in fin dei conti nemmeno troppo, potresti pensare di vivere i tuoi 800 km come : 350 + 15 min di pausa… arrivi a 500km…. 15 min di pausa 650 …. 15 min arrivi a 800 km. In lina di massima, per percorrere 800km, a mio avviso, bisogna mettere in conto almeno 8h buone, qui io ti racconto di conteggiarne fondamentalmente 9. Ti capisco se dici che son troppe, ma ti invito a mettere pro e contro sui piatti della bilancia. Pro e contro che molto spesso sono strettamente personali! Nella mia vita, il viaggio in macchina più lungo che ho fatto, guidando sempre io è stato di 1400 km…. ma come per gli 800, con un minimo di organizzazione le alternative sono tantissime ;).
    Anche io come la redazione, non sono un talebano dell’elettrico, ma cerco di promuovere la riflessione costruttiva! Nel mio caso, e per la mia frequenza di viaggi oltre l’autonomia della macchina, ho ritenuto di cogliere l’opportunità, sapendo che, in media faccio circa 20.oookm annui e che nell’ultimo anno ho risparmiato poco meno di 1400€ di costo complessivo sui km che percorro, oltre una quota di manutenzione…. che però, è meno immediata da calcolare perchè qui ho comperato un pacchetto di manutenzione per i primi 5 anni o 100.ooo km. Contro? sì, il costo iniziale, che nel mio caso, tra incentivi ed altri vantaggi, raggiunge il pareggio dopo circa 3 anni e mezzo, periodo che ha iniziato ad accorciarsi a causa della salita del prezzo del gasolio ed al mio contratto a prezzo bloccato finito di 0,21 €kWh, fino al settembre 2023, ossia quasi per tutti i primi 3 anni di auto elettrica.
    A Riccardo, invece, consiglierei un’auto della taglia della Polo, non più piccola, ma solo perchè “scendere di categoria” magari non è piacevole, ma cercherei tra i km 0 o gli usati garantiti ex-noleggio: quei km sono veramente troppo pochi, oggi, per passare all’elettrico. Per conto mio, sotto gli 11-12.ooo km annui, non ne vale la pena praticamente mai…. questo è il conto che avevamo fatto in famiglia, ma noi non abbiamo il fotovoltaico, vivendo in condominio, ma solo il garage dove carichiamo con il contatore standard durante la notte (dalle 00.00 alle 06.00)
    Buona scelta ad entrambi,
    Roberto

  14. Tra le cose già dette, aggiungo anche che una elettrica in coda in autostrada può permettersi di mantenere l’aria condizionata accesa senza problemi. Se non si era già con poca carica prima della coda, una elettrica può permettersi ore in coda con aria condizionata (o riscaldamento, a seconda della stagione) accesa.

  15. Questo articolo è esemplare per la correttezza delle risposte, questo lo dico per i fenomeni che spesso parlano a vanvera accusando la redazione di essere di parte o anche peggio.
    Appurato questo, mi preme aggiungere un paio di considerazioni, perché è bene essere ben coscienti di tutte le variabili in gioco.
    Nel caso di Riccardo, pur essendo totalmente d’accordo con la redazione per il discorso economico, ne farei però un discorso di convenienza futura, perché non sappiamo quanto diventerà sconveniente l’acquisto di carburanti nel corso dei prossimi anni e con auto elettrica e pannelli solari ci si lascia il problema del caro vita alle spalle per un bel po’ di anni.
    Per la questione di Carlo che è un po’ più complicata, ne farei una questione di convenienza a lungo termine, in particolare facendo molti chilometri il costo del carburante potrebbe facilmente diventare proibitivo nel tempo,, per le stesse considerazioni di prima.
    Chi sceglie termico insomma scommette su un futuro uguale al presente (non scontato) e sulla possibilità di mantenere le abitudini attuali.
    Pertanto la risposta della redazione è super corretta nel solo caso in cui le cose restino così come sono oggi. Ma i prossimi anni potrebbero essere piuttosto burrascosi nel campo dei fossili.
    Staremo a vedere, cosa succederà?

  16. ELETTRICO = (per chi ha un minimo di impianto FV) FINE DELLA SCHIAVITU’ ENERGETICA (nella maggior parte dei viaggi)

    • Sarebbe bellissimo se funzionasse così anche all’inverso. Più di 21, che già sono troppi, quando fuori ce ne sono 16 è da folli

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