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Due euro per 100km, “la mia spesa con la Kona”

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Due euro per 100km: è quanto sostiene di spendere Iorio, un lettore, con la sua Hyundai Kona EV. E qui spiega i suoi costi di ricarica a casa. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che le vostre mail vanno inviate a info@vaielettrico.it

Due euro per 100km: “Ecco la mia bolletta Enel”

“Ecco i miei dati: bolletta Enel novembre/dicembre F1= 37 F2=51 F3=536, totale 624 per una spesa di € 81,68 che significa una media di €0,13. Altra bolletta: maggio/giugno F1=27 F2=48 F3=513, totale 588 x € 74,97…spesa media €0,1275 kw/h. Luglio/agosto F1=30 F2=50 e F3=530 x € 83,08, quindi un costo medio di €0,1359. A fine gennaio 2022 ho attivato un contratto che prevede di pagare il doppio la componente energia in F1 e F2 e ZERO in F3. Questo ha permesso dal primo di marzo la tariffa di 0,2764 in F1/2 e zero in F3  per due anni. Questo accompagnato dal cosiddetto fotovoltaico da balcone, che ho installato a terra. E che permette di abbattere i consumi giornalieri (in F1 erano oltre 70 senza induzione) quando c’è il sole“.

due euro per 100km“Cottura a induzione, motosega…la mia vita tutta elettrica”

Credo quindi di poter dimostrare di avere una spesa di 2€/100 km per la Hyundai Kona…anzi ritengo che in realtà sia anche minore. Da pensionato percorro circa 300 km a settimana…Piano cottura a induzione, trapano e motosega anche per abbattimento a batteria ( uno spettacolo!!… niente fumi, rumore e miscele da preparare!). Ci tengo a far notare com’è cambiato il mio modo di rapportami con l’energia. Ho un impianto a legna/Pellet che brucia il combustibile in tutta una tirata. Trasferendo il calore in un accumulo termico rappresentato da un’icona simile a quella della batteria auto…Non guardo le tacche del serbatoio o se c’è legna in caldaia, ma alla PERCENTUALE DI CARICA sia che si tratti di calore o elettricità…Il futuro è già presente!!“. Iorio Cavallini

Risposta. Non entriamo qui nel merito della sostenibilità dell’impianto legna/pellet, di cui si è a lungo discusso. Ci limitiamo a dire che anche per Iorio, come per tanti altri lettori, l’auto elettrica non è una scelta a sé: fa parte di una revisione completa delle proprie scelte, a partire dalla casa

due euro per 100km

— Leggi anche / Un viaggio di 3 mila km con la Kona, tra app e ricariche: il racconto di Piero. E se vuoi seguirci con continuità, i scriviti gratis alla  newsletter e al canale YouTube  di Vaielettrico

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14 COMMENTI

  1. Il mio è stato, in questo caso, un intervento specifico solo sul costo energia…dovete sapere che era mia intenzione a fine ‘19 prenderla appunto a gpl ( pensavo fosse ancora presto x l’elettrico ) ne avevo già avute due prima di passare al gasolio ma una volta verificato che non potevo fare self-service girando prevalentemente di sera ho deciso x la Kona ev…fortunatamente e dire che sono entusiasta è poco…

  2. Premesso che sono in attesa della fine vita della mia macchina per passare anche io all’elettrica (forse prima anche una moto), se facciamo un discorso puramente economico e tralasciamo il vantaggio a livello ambientale mi piace fare due conti. Con la mokka GPL faccio circa 400 km con 25 euro di carburante, ovvero 6.25 € per 100 km. Fanno una differenza di 4,25 euro. Ora, al netto di incentivi e sconto che vengono fatti per entrambe le auto, di listino la nonna viene circa 38000 euro e la mokka circa 24000 per una differenza di 14000€. Dividendo la differenza per i 4.25 euro abbiamo come risultato che per pareggiare i costi tra le 2 macchine devo fare 329411 km…. Ovviamente dal conto bisogna togliere la manutenzione che è nettamente diversa, ma quando si scrive una lettera che mette in risalto solo questa qualità (costi consumi), mi piace fare notare questa cosa.

    • La Mokka ti dà le stesse dotazioni? Ho provato (2 minuti di numero, per cui ci sta che mi sia perso qualcosa) ad usare il configuratore di Opel sul loro sito. Non sono riuscito a trovare la Mokka GPL. La Mokka benzina (quindi con ben altri costi di carburante), allestimento minimo (“Edition”), con l’aggiunta di navigatore e telecamere (che la Kona ha), ha un prezzo di listino scontato di 24.400€. Come stiamo ad ADAS, ad esempio? E come prestazioni?
      Non ho avuto modo di approfondire, però la valutazione va fatta a parità anche di allestimenti. E, ripeto, non era GPL, che di solito ha un costo d’acquisto superiore rispetto al benzina (ho provato a cercarla sul sito Opel, ma non l’ho trovata: la fanno ancora?).
      La manutenzione poi ha essa stessa il suo peso, anche se ad onor del vero mi sembra che pure la Kona richieda degli anacronistici tagliandi.

      • Io sono estremamente pro elettrico, dico solo che il miraggio dei costi bassi è per l’appunto ancora un miraggio. quantomeno ci vai pari. per la mokka in effetti non trovo più la versione GPL, mi rifacevo ai costi di quando l’ho comprata io 4 anni fa… poi sulle dotazione neanche lo prendo in considerazione, l’elettrico vince a mani basse. ma il mio post era solo una provocazione perché nella lettera si parla solo del “risparmio” energetico. se sulla bilancia mettiamo altro allora non vale più 😉

        • C’è da dire che anche le auto termiche oggi non costano come 4 anni fa. Per cui il confronto rimane sterile ed impari.

          Riguardo il calcolo dei cicli di ricarica che hai fatto: non è che superati i 600 cicli di ricarica garantiti poi la batteria sia da buttare. Solo come precisazione, perché comunque su 329.411 km percorsi probabilmente l’auto la cambi a prescindere.

    • Continuando, ammesso di avere l’autonomia di 400-450 km che altri dichiarano, e che si faccia scaricare completamente la batteria prima di ricaricarla, per fare 329411 km ci vogliono 732 cicli di ricarica, 132 cicli oltre i 600 garantiti dalla hyundai. quindi prima del pareggio di cui sopra potenzialmente devi già cambiare auto…

  3. io possiedo una kona 2020 64kwh è incredibile l’efficienza che ha, consumi irrisori e 400-450km di autonomia con un pieno. non ho idea di come hyundai abbia fatto ad ottenere un efficienza del genere ma vi dico soltanto che ho fatto 200 km con 14 kwh totali. consumo medio in inverno 12 kwh/100km

  4. Abitando in mezzo alla valle ( Argenta FE ) non c’è il metano…la legna e anche il pellet sono autoprodotti dal bosco che ho realizzato oltre 20 anni fa che tagliato a rotazione permette l’autosufficenza e il riassorbimento della co2 emessa. L’impianto è ad alta tecnologia ( austriaca ) con condensazione anche a legna ed emissioni paragonabili al metano… ovviamente i commenti quasi totali sono come quelli riferiti alla Kona…es: io voglio una caldaia normale non un’ astronave…

  5. La legna ed il pellet emettono CO2 ed anche composti altamente velenosi, poi penso che i rami e le piante stiano bene attaccate al terreno a contribuire alla eliminazione della CO2 e non a crearla bruciando.

    Per il resto nulla da eccepire.

    p.s.: purtroppo molti alberi in questo periodo sono stati sacrificati sull’altare del caro metano e del profitto di chi vende legna da ardere.

    • La legna e il pellet, emettono quello che hanno assorbito nella loro vita, c’è anche da dire che la stessa emissione si ha in fase di decomposizione, per questo è ritenuta a bilancio neutrale, i NOX prodotti dalla combustione del aria, se con impianto a 5stelle sono molto sotto al limite di legge.

      • la cosa da tenere presente è che con la decomposizione la co2 rilasciata in atmosfera è spalmata in molti, moltissimi anni. Nel nostro caso bruciandoli si emette una grandissima quantità di co2 in un lasso di tempo breve

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