Due anni di IPlanet: oltre 100 stazioni attivate e una rete che costruisce fiducia





È il secondo compleanno di IPlanet, il momento perfetto per fare un bilancio. A parlare non sono solo i numeri, ma anche la qualità di un vero e proprio ecosistema di servizi dedicati alla ricarica.

Immaginate di attivare una stazione di ricarica ogni settimana. Se lo fate per due anni avrete più di cento stazioni di servizio. Questo è probabilmente il dato più d’impatto dei primi due anni di IPlanet, che oggi festeggia il secondo compleanno con 107stazioni aperte al pubblico. Un ritmo di crescita significativo, che accelera il rafforzamento della ricarica veloce e ultrafast sul territorio italiano e contribuisce in modo concreto alla diffusione della mobilità elettrica nel Paese.

Un percorso che racconta non solo l’espansione infrastrutturale, ma anche la costruzione progressiva di un ecosistema di servizi dedicati alla ricarica, in una fase in cui la qualità e la capillarità delle reti restano elementi decisivi per sostenere la crescita dell’elettrico in Italia.

Una rete ultrafast che cresce con intelligenza

Il dato più evidente del percorso avviato in questi due anni è una presenza sempre più diffusa nelle aree strategiche, come le grandi direttrici e le principali città, in primis Roma.

Lo sviluppo non riguarda solo il numero delle installazioni, ma la costruzione di una rete orientata alla ricarica veloce e ultrarapida, pensata per accompagnare l’utilizzo quotidiano dei veicoli elettrici e migliorare la fruibilità delle infrastrutture lungo gli assi urbani e sulle principali direttrici di traffico. Un’infrastruttura progettata per rispondere sia alle esigenze degli spostamenti locali sia a quelle dei viaggi di medio-lungo raggio.

In uno scenario nazionale in cui la disponibilità di ricarica ad alta potenza resta un fattore decisivo per l’adozione dell’elettrico, l’aumento delle infrastrutture sul territorio rappresenta molto più di un indicatore per gli addetti ai lavori o per chi osserva le statistiche del settore. Con ogni nuova stazione attivata, IPlanet contribuisce a rafforzare la fiducia degli automobilisti italiani nella transizione verso la mobilità elettrica, rendendo la ricarica sempre più accessibile e concreta nella quotidianità.

Tecnologia e affidabilità al centro delle nuove installazioni IPlanet

Alla base dell’espansione della rete c’è la collaborazione con partner tecnologici di primo piano come Siemens, Alpitronic e Huawei. È infatti necessario garantire grande affidabilità, oltre che capillarità. Quello di IPlanet è un approccio tecnologico che riflette una visione orientata alla qualità dell’infrastruttura oltre che alla quantità dei punti installati.

Un approccio innovativo che troviamo nelle infrastrutture fisiche, ma anche nell’ecosistema digitale. L’app proprietaria ha superato i 11.000 iscritti e continua a evolvere con nuove funzionalità dedicate alla gestione delle sessioni, ai pagamenti e alla localizzazione delle stazioni. Parallelamente sono stati introdotti abbonamenti, promozioni personalizzate e iniziative dedicate ai clienti.

L’esperienza digitale di IPlanet però va oltre l’app e in questi due anni si è espressa anche attraverso nuovi canali di comunicazione – tra cui YouTube e i Social – pensati per rafforzare il dialogo con gli utenti. Anche in questo caso ritorna l’importanza di instaurare un rapporto di fiducia e, al contempo, semplificare l’approccio con le nuove tecnologie.


Partnership industriali e sviluppo delle soluzioni per aziende e flotte

Oltre che con gli automobilisti IPlanet nel corso del secondo anno di attività ha saputo relazionarsi con operatori, avviando collaborazioni con Autogrill, Aquarama, GLS, InPost, Spirii, Edenred e Smart, solo per citarne alcune. Accordi che contribuiscono a rafforzare la presenza territoriale della rete e a favorire l’integrazione dei servizi di ricarica in contesti ad alta frequentazione.

Parallelamente è stato avviato lo sviluppo dell’offerta B2B dedicata alle aziende e alle flotte, segmento destinato a diventare sempre più centrale nella transizione elettrica italiana. Le aziende sono infatti un forte traino dell’innovazione tecnologica e hanno storicamente contribuito a velocizzare l’introduzione di nuove abitudini.

Crescita organizzativa e visione per i prossimi anni

Guardando al futuro, IPlanet resta legata ai principi di innovazione tecnologica, accessibilità dei servizi, sostenibilità operativa e integrazione con il territorio.

“Siamo molto orgogliosi del percorso costruito fino ad oggi – spiega il CEO, Pasquale Cuzzola – e dei risultati raggiunti in così poco tempo, ma consideriamo questo traguardo solo una tappa intermedia. La nostra ambizione è chiara: diventare il punto di riferimento in Italia nel segmento HPC, contribuendo in modo concreto alla diffusione della mobilità elettrica nel Paese. Per farlo continueremo a portare avanti con determinazione la nostra roadmap di sviluppo, accelerando sia sul fronte infrastrutturale sia su quello dei servizi.

Il nostro obiettivo non è soltanto installare nuove stazioni, ma trasformarle in vere e proprie destination: luoghi in cui la ricarica si inserisce in un ecosistema più ampio, fatto di servizi, comfort e soluzioni integrate, in grado di offrire ai clienti un’esperienza completa e di qualità. In questo percorso, una particolare attenzione è riservata anche alla sicurezza: le nostre stazioni sono presidiate e dotate di sistemi di videosorveglianza, per garantire un’esperienza di ricarica non solo efficiente, ma anche sicura e affidabile in ogni momento della giornata.

Allo stesso tempo, crediamo fortemente nell’importanza della relazione con il territorio. Vogliamo che ogni stazione IPlanet sia percepita non come un’infrastruttura anonima, ma come un punto di riferimento riconoscibile e familiare, capace di accogliere i clienti e accompagnarli in modo semplice e naturale nella transizione verso l’elettrico.”

Visualizza commenti (1)
  1. Provo a dare un suggerimento ai dirigenti IPlanet:
    perché non acquisite aree medio piccole situate in aree industriali/artigianali o dentro quartieri dormitorio e ci realizzate parcheggi di sosta prolungata ove ricaricare a bassa potenza per almeno 6/8 ore?
    Con una quota di abbonamento sarebbero gradite ai tanti che potrebbero avere un’auto elettrica ma non sanno dove ricaricare quotidianamente.

    nb: il primo CPO che “copia” le tariffe Tesla fa bingo 😉

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