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Sostenibilità in moto secondo Ducati: alla spina ma non solo

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Ducati quest’anno ha vinto tutto ciò che si poteva vincere nelle classi regine del MotorSport a due ruote; per far meglio, l’anno prossimo, dovrà eccellere in una  sfida inedita, quella elettrica.

Non parliamo di vittoria perche quella è assicurata: il nuovo bolide elettrico di Borgo Panigale, sigla V21L, equipaggerà tutti i team del Fim Enel X MotoE World Cup, l’unico campionato mondiale riservato alle moto a batteria. Dovrà però, quanto meno, sfoggiare prestazioni migliori di quelle fin qui ottenute da Energica Ego Corsa che l’ha preceduta, fornendo i team del campionato monomarca dalla nascita (2019) ad oggi.

La Ducati nel MotoE?  “Una finestra sul futuro”

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Al centro il presidente del FIM Jorge Viegas e, secondo a destra, Andrea Pontremoli

E’ una responsabilità che fa onore al numero uno di Ducati  Claudio Domenicali. Tanto che la Federazione motociclistica internazionale ha scelto di tenere proprio a Borgo Panigale, nella sede del Museo Ducati, il secondo degli eventi internazionali di Ride to FIM Awards che precedono la consegna dei Caschi D’Oro ai 40 campioni delle varie categorie delle due ruote da corsa, che si terrà al Palacongressi di Rimini nel weeK end. Un evento dedicato, guarda caso, alla “Sostenibilità del motociclismo”.

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Claudio Domenicali nel paddock di Misano con la Ducati V21L

«Ducati non si occupa di mobilità _ ha tenuto a precisare Domenicali _ bensì di leasure, di piacere e passione. Sappiamo che le moto elettriche ad alte prestazioni hanno ancora criticità che impediscono di mettere in strada le stesse sensazioni di una Ducati termica.  Tuttavia abbiamo deciso di tenere aperto uno sportello sul futuro e sappiamo che solo in pista si può fare, acquisendo competenze e accesso all’innovazione. Quando la tecnologica ci consentirà di offrire ai clienti una Ducati-Ducati elettrica la porteremo sul mercato».

Ma in pista debutteranno biocarburanti ed e-fuel

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E in pista, in sella alla Ducati elettrica che equipaggerà i team del campionato MotoE 2023

Nel frattempo anche Ducati si misurerà con la sostenibilità declinata in altre tecnologie, soprattutto quelle legate ai biocarburanti e ai carburanti sintetici. E’ quasta la strada già tracciata dalla Federazione motociclisistica   intanrnazionela per i prossimi anni della MotoGP. Tutte le voci udite alla tavola rotonda lo confermano. Da Jorge Viegas, presidente  FIM, a Katia Juarez, direttore della Commissione sostenibulità FIM, dal presidente della federazione italiana Giovanni Copioli, al presidente di MUNER e ad di Dallara Andrea Pontremoli, infatti, tutti tengono ben distinti i due concetti di sostenibilità ed elettrificazione.

Per le moto da competizione e quelle commerciali ad alte prestazioni si pensa piuttosto ad una decarbonizzazione “soft” ancora legata a motori termici alimentati da carburanti non fossili. Le tappe sono segnate: dal 2024 il carburante utilizzato in gara sarà una miscela con il 40% a zero emissioni (biocarburante o e-fuel). E dal 2027 si passerà al 100%.

La Motor Valley fra fame di talenti e nuove tecnologie

Le tecnologie della sostenibilità, nelle varie forme, saranno la nuova bandiera della Motor Valley, ora riunita in Associazione che raccoglie i brand emiliano-romagnoli  dell’auto ad altissime strestazioni. Dal 2019 la presiede lo stesso Domenicali. Un sistema industriale d’eccellenza, riconosciuto a livello mondiale, e fortemente supportato, nell’inevitabile conversione, dalla Regione Emilia-Romagna, ha assicurato anche ieri il Presidente Stefano Bonaccini.

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ùLa stessa logica di squadra guida l’esperienza di MUNER (Motorvehicle University of Emilia-Romagna), che de sei anni forma i talenti ingegneristici della Motor Valley. «Non sono le tecnologie a garantire il successo delle imprese _ ha detto il presidente Pontremoli _ ma la qualità delle persone e la loro capacità di lavorare assieme. Questo vale nelle competizioni e vale anche nella sfida della sostenibilita, la più alta che deve affrontare il settore dell’automotive» .

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