Motore elettrico da sostituire dopo poco più di due anni di vita e a garanzia appena scaduta. Eduardo si ritrova così con la sua DS 3 E-Tense bloccata da quattro mesi nell’ officina del concessionario ufficiale, senza una diagnosi, un preventivo, l’indicazione di una tempistica per la riparazione. Ma una stima informale, fatta a voce, che mette i brividi: 8.000 euro solo per i ricambi. Un brutto biglietto da visita, dice il lettore, per il brand e per l’auto elettrica europea in generale. Per scriverci: info@vaielettrico.it.
Motore elettrico da buttare dopo 2 anni. Possibile?
“Vi scrivo per accendere i riflettori su una vicenda che ritengo emblematica delle difficoltà che noi fautori della mobilità elettrica ci troviamo ad affrontare, non a causa della tecnologia, ma per via di un’assistenza inadeguata per le auto elettriche.
Da più di 4 mesi la mia DS 3 E-Tense ( full electric ) è letteralmente “sequestrata” presso l’officina della concessionaria Cisa 2000 di Bologna con sede in Via Paolo Bovi Campeggi 4 (Gruppo Stefanelli 1952), a seguito di una grave rottura del motore che necessita della sua completa sostituzione. L’auto aveva già avuto un analogo problema, con fermo di alcune settimane, pochi mesi dopo l’acquisto e risolto con un aggiornamento software.
Il costo dato a spanne: 8.000 euro solo di ricambi
Nonostante i ripetuti solleciti, le richieste di aggiornamento e il gravissimo disagio personale e professionale dovuto all’assenza del veicolo, ad oggi non ho ricevuto alcuna tempistica certa per la riparazione né una soluzione dignitosa per il fermo tecnico. L’auto, di cui sono proprietario da 2 anni e con garanzia scaduta all’atto del blocco da 4 mesi, è ferma dal 19 maggio e la concessionaria e la DS si trincerano dietro un inaccettabile silenzio, nonostante io stia continuando a pagare mensilmente il finanziamento Stellantis con cui ho acquistato l’auto.
1- Ho richiesto il report scritto della diagnosi e il preventivo di spesa: nulla. Mi è stato detto, a voce, che solo i ricambi del motore costano 8000 €. Manca iva e manodopera.
2- Ho chiesto l’apertura di un pratica di Correntezza Commerciale: silenzio.
3- Mi sono rivolto ad un avvocato per inviare una lettera di diffida. La risposta è stata un generico “ci occuperemo del caso”.
Non è così che si promuve l’auto elettrica europea
Ritengo che subire un blocco così lungo per la riparazione di una componente strutturale vada contro ogni logica di tutela del consumatore ( violando i tempi congrui previsti dal codice del consumo ) e, soprattutto, rappresenti un pessimo biglietto da visita per chiunque voglia dare fiducia al mercato delle auto a batterie. Come possiamo promuovere la transizione ecologica se il cliente viene abbandonato a se stesso?
Come possiamo incentivare l’industria europea dell’auto e difenderla dall’aggressività dei brand cinesi, offrendo questo pessimo servizio?
Vi autorizzo alla pubblicazione di questa mia denuncia, anche nella speranza che i responsabili di questa incresciosa situazione possano rivalutare il loro comportamento omissivo e ingiustificato„. Eduardo Azzarone
Perchè non rivolgersi a un’officina indipendente?
Risposta – Solo l’azienda – concessionario e costruttore – possono replicare a una denuncia così circostanziata e grave. Auspichiamo che lo faccia al più presto, pronti a darne conto.
Non è la prima volta che pubblichiamo racconti come quello di Eduardo. Ma nel suo caso balza all’occhio la stima sul costo di sostituzione del motore: 8.000 euro di puri ricambi, che con manodopera e Iva rischiano a diventare 12-13.000 euro. Mesi fa un’operazione analoga su una Mercedes EQA 250 di 5 anni e con oltre 200 mila chilomertri comportò una spesa di 5.800 euro, tutto compreso. Come si arriva a un divario del genere? Sappiamo però che nelle riparazioni fuori garanzia, molte officine non vanno troppo per il sottile. E un guasto al motore può comportare la sostituzione in blocco anche dell’inverter e della trasmissione.
Perchè allora non cercare un’alternativa al di fuori dell’assistenza autorizzata ufficiale? All’estero già esistono reti indipendenti di assistenza per EV c qualcosa si sta muovendo anche in Italia. Nata all’inizio di quest’anno, per esempio, la reteEv Safe ha già aperto a Paderno Dugnano la sua proima officina specializzata. E’ in grado di effettuare riparazioni profonde alle auto elettriche di tutte le marche (batterie compresa) e promette una dignosi dei guasti in giornata.
- LEGGI anche: “Digitale & batterie: se qualcosa va storto nei “software defined vehicle”…” e guarda il VIDEO

Qualche giorno fa, in un altro post, il professor Baccarini, dall’alto della sua cattedra e con il solito sopracciglio inarcato, faceva ironia spicciola su quanto vado dicendo da mesi, e cioè che, nell’ambito della mobilità elettrica, al di fuori della rete delle Concessionarie ufficiali, l’assistenza è NULLA e spesso capita che neanche all’interno delle officine delle suddette concessionarie, i tecnici ci capiscano qualcosa.
Il commento del Professore è stato che io parlavo per sentito dire.
Metterlo in contatto con l’amico Edoardo, così ci facciamo due risate!
A me di diventare beta tester per merdomacchine ( nel senso che con il green deal ci/vi stanno fregando soldi) a gratis proprio non mi va ; un mercato per il momento preferisco gestire la maggior parte dei miei mezzi di spostamento a benzina e non mi interessa di tutte le menate CO2 blocchi traffico che sinceramente non rispetto e manco mi fermano ma ritrovarmi con vetture xchè per una cagatina, non sono riparabili e ,magari ci ho speso 40-50-90k€ anche no
Ho due mezzi elettrici. Uno in leasing per quattro anni, super assicurato.
L’altro, è il Doblò della Toyota. Finanziamento di quattro anni. E400 al mese. Appena rifinanziato per altri tre al 7% d’interesse; pur di mantenere le “super garanzie”.
Nei patti, c’è un tagliando all’anno, obbligatorio, sui cento euro.
Deciderò se riscattarlo con € 4.000 o restituirlo. Un test della batteria, sarà l’ago della bilancia.
Una settimana fa, ho cambiato il parabrezza. Ma ne parte uno all’anno. Signori: “fattura di Ottocento-Ottanta euro !!!!” e di saccoccia mia “solo” Cento per la fanchigia.
Insomma. Elettriche o meno, oggi non puoi non avere un pacchetto garanzie extra. Insistere sempre nel farsi dire come garantiscono il prodotto. Almeno motore e batterie.
Ecco perché bisogna stare alla larga da marchi che non offrono garanzia su motori e batteria di almeno 6-8 anni! Mi auguro vivamente la casa madre abbi la decenza di fornire almeno i pezzi di ricambio gratuitamente, se non addirittura ripagare l’intera riparazione.
mia reale curiosità: quali sono le case che garantiscono il motore elettrico così a lungo? finora ho sempre sentito 8 anni solo per la batteria, mai per il resto.
in genere si va con quella legale di 2 anni, o case che danno garanzie più lunghe ma su cui bisogna leggere bene i caratteri piccoli..
Esempio Tesla, da sempre offre la garanzia di 8 anni o x km (dipende dal modello, 160000 o 192000) su batteria, motore e trasmissione.
BYD 8 anni o 150000km (250000km per la batteria).
di tesla posso essere sicuro che la garanzia si attui, ma di BYDè..
X un problema al riduttore Hyundai ha sostituito l’intero gruppo propulsore della mia Kona 64 del 2020 al quarto anno ( garanzia 5 e 8 sulla batteria) con fermo macchina solo x fare il lavoro di una settimana con auto sostitutiva…dalla mia copia del lavoro eseguito si evince un valore di4000€ . Ovviamente io non ho speso niente!!
Hai il finanziamento? Ma non è stata stipulata assicurazione che copre per tutto il periodo del finanziamento? Fai così: smetti di pagare e restituisco cocci e chiavi e passi ad altra marca