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Droni per difendere i cetacei e a caccia di navi sporche

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Drone Emsa

Droni per difendere i cetacei e scovare le navi più inquinanti. Sì, questi velivoli si utilizzano in guerra, ma sempre più spesso anche per la tutela ambientale e, allo studio, per rivoluzionare la logistica urbana e le aree difficilmente accessibili

Drone per difendere
La presentazione del drone che tutelerà i cetacei.

Si moltiplicano le iniziative in cui i droni sono i protagonisti del monitoraggio dell’ambiente. Oltre alla riduzione delle emissioni per la propulsione elettrica, permettono un risparmio di costi e una facilità di utilizzo nelle zone a più alta difficoltà di accesso.

Droni per difendere
Il drone per sorvegliare il Santuario dei cetacei

Droni per difendere delfini, balenottere, tartarughe e squali

Balenottere comuni, capodogli, lo zifio, tartarughe, squali, delfini sotto sorveglianza e sotto tutela. Siamo al Comando base aeromobili della Guardia costiera di Sarzana. Il progetto, che vede come protagonista anche l’istituto di ricerca Tethys, si chiama An eye in the sky. E vede il controllo nell’area di Imperia, nel Santuario Pelagos, un’area marina protetta transnazionale. È il frutto di un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Il mezzo aereo oggetto del test è un Tekever AR5 Evolution, velivolo senza pilota a controllo remoto (Rpas). L’Agenzia europea per la sicurezza marittima (Emsa) lo mette nuovamente a disposizione della Guardia costiera italiana per la campagna estiva 2022. Numerose le attività che svolgerà: pattugliamento per la sorveglianza ambientale e controllo inquinamenti (pensiamo agli sversamenti di idrocarburi) evigilanza sulla pesca. Oltre che monitoraggio del traffico marittimo e, novità di questa stagione, quello dei grandi vertebrati marini.

droni per difendere
Lo sniffer utilizzato in Danimarca.

Autonomia da 12 ore e velocità da 55 nodi

Il velivolo ad ala fissa da 7,30 metri di apertura alare, pesa circa 180 chilogrammi. Con autonomia di volo fino a 12 ore e velocità di crociera di 55 nodi. Il mezzo è equipaggiato con sensore elettro ottico e a infrarosso, telecamera a puntamento laser per il tracciamento delle unità in mare, sistema radar marittimo. Ma anche sensori di rilevazione delle emissioni radar e radiofoniche per individuare eventuali chiamate/segnali di soccorso, ricevitore AIS e trasponder aereo. E’ previsto l’equipaggiamento per il trasporto di una zattera di salvataggio per dare assistenza a eventuali naufraghi dispersi in mare.

droni che difendonoNel Baltico e nella Manica a caccia di navi inquinanti

Dal Mediterraneo al mar Baltico,  dove la stessa Emsa ha dato il via ad una campagna di monitoraggio delle emissioni. Obiettivo concreto? La caccia alle navi che non rispettano le restrizioni sul contenuto di zolfo nella regione. Nel dettaglio il drone, appositamente attrezzato, misura il contenuto di zolfo nei pennacchi di scarico delle navi in transito nel Mar Baltico. Lo sniffer sarà in grado di rilevare le violazioni dei limiti. Verranno raccolti dati e  immagine anche a fini di rilevamento idrografico. Territorio monitorato è Cap Gris-Nez, sulla costa del Pas-de-Calais, nel nord della Francia. Gli aerei a pilotaggio remoto sono utilizzati per misurare le emissioni di zolfo e azoto delle navi  nell’Emission Area di controllo (ECA) del Mare del Nord e della Manica.

droni per difendereDroni per difendere… Per Bene le regole protocollo Emilia Romagna – Enac

L’Emilia-Romagna punta sempre più sulla Space Economy, ampio perimetro che comprende anche la Mobilità aerea avanzata (Advanced air mobility) dove oltre agli aeromobili urbani del futuro rientrano anche i droni. Già popolano i nostri cieli per i più svariati usi, ma sempre più vengono pensati per il trasporto merci e incidere così sulla mobilità.In attesa dei cambiamenti nella logistica con nuovi servizi per i cittadini e imprese e la rivoluzione del traffico urbano si sta studiando il trasporto di materiale sanitario di prima emergenza e biomedicale tra gli ospedali della regione. C’è un accordo di collaborazione tra Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e Regione Emilia-Romagna con un protocollo di intesa approvato dalla Giunta regionale da sottoscrivere nelle prossime settimane. Oltre la tecnologia per far veramente decollare il settore è fondamentale la gestione dello spazio aereo con l’individuazione delle regole e dei corridoi aerei urbani dedicati.

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