Droni: mercato da 168 milioni, a Bologna apre Dronitaly (11/13 marzo)

dronitaly



I droni generano economia, e il mercato italiano lo conferma: nel 2025 il settore ha raggiunto un giro d’affari di 168 milioni di euro, con una crescita del 5% rispetto al 2024. Numeri che non sorprendono, considerando che per molte professioni il drone è ormai diventato uno strumento di lavoro indispensabile.

A beneficiarne sono soprattutto i comparti legati ai rilievi e alle misurazioni, dove geometri, agronomi e tecnici specializzati utilizzano quotidianamente queste tecnologie per velocizzare e rendere più accurati i propri interventi. Le imprese attive nel settore sono 675, un ecosistema in espansione a cui è dedicata la fiera Dronitaly 2026, in programma a Bologna dall’11 al 13 marzo, appuntamento di riferimento per operatori, aziende e professionisti che vogliono conoscere le evoluzioni del settore e le applicazioni più avanzate.

I buoni dati del Policlinico di Milano

Nel 2025 i velivoli registrati sulla piattaforma d-flight hanno superato quota 148.000, mentre gli operatori attivi hanno raggiunto oltre 185.000 unità, gli spazi di volo autorizzati sono in aumento e i vertiporti  sono in progettazione. I dati  si leggono nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano. Una ricerca al centro della presentazione  dell’11esima  edizione di Dronitaly, la manifestazione dedicata ai droni civili a uso professionale che si svolgerà presso l’EX-GAM Congress Center di Bologna dall’11 al 13 marzo.

drone utilizzato in agricoltura
I droni per l’agricoltura di precisione ma anche per i controlli

Il rapporto del Politecnico di Milano ha censito in Italia oltre 650 progetti di utilizzo di droni di cui l’89% in capo alle Aerial Operations (tutte le operazioni con droni per soccorso, ricerca, riprese video, agricoltura di precisione ecc..) e il restante 11% su Innovative Air Mobility & Delivery, ovvero trasporto di merci e persone con droni. Il 16% di queste applicazioni si possono definire operative, hanno quindi affiancato o sostituito il modo in cui imprese e pubbliche amministrazioni svolgono le attività. Il 19% sono semplici dichiarazioni di intenti, il 31% sono sperimentazioni e il 34% sono definite una tantum, sono quindi progetti che possiamo definire operativi, ma non ricorrenti come ad esempio la ricerca di un disperso. Nell’ultimo anno sono cresciuti del 57% anche le missioni più avanzate con 44 autorizzazioni BVLOS (operazioni con droni oltre il proprio campo visivo diretto).

Un giro d’affari da 168 milioni

Nel 2025 il mercato professionale dei droni e della mobilità aerea avanzata in Italia (B2B e B2G) ha raggiunto i 168 milioni di euro, in crescita del 5% sul 2024. Nello stesso anno le imprese attive sono salite a 675, invertendo dopo cinque anni il saldo tra aperture e chiusure, mentre le nuove realtà si orientano sempre più verso servizi ad alto valore aggiunto come manutenzione specializzata, pulizia di infrastrutture complesse, agricoltura di precisione. In questo contesto di crescita e sviluppo del mercato, dall’11 al 13 marzo, Dronitaly 2026, giunta all’11° edizione e realizzata con il contributo di Assorpas, porterà a Bologna – allo spazio ex GAM – circa 60 imprese, ricercatori, istituzioni e professionisti per tre giornate dedicate alle applicazioni civili e professionali dei droni, gli ultimi prodotti disponibili e in fase di sviluppo e un ricco programma convegni con spazi dedicati a ricerca e innovazione.

«Dronitaly 2026 – afferma Paolo Angelini, amministratore delegato di BolognaFiere Water&Energy e organizzatore di Dronitaly – nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare i casi d’uso più innovativi e ad alto impatto, favorire la nascita di partnership strategiche e contribuire alla crescita di un ecosistema che può e deve diventare un asset competitivo per il Paese»

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