Dove metto il bagno chimico? Nella ricarica, ovvio



Dove metto il bagno chimico mobile? Nello spazio di ricarica ovvio. La segnalazione dell’ennesima invasione ci arriva da Predore (Bg). Vaielettrico risponde. Per scrivere: info@vaielettrico.it

Dove metto il bagno
Qui e sopra due immagini del bagno chimico piazzato nella ricarica a Predore (foto inviate dal lettore).

Dove metto il bagno? L’ennesima invasione a Predore

“Vorrei segnalare la pratica, ormai consueta, di molti Comuni. Oltre a non sanzionare le soste abusive nei punti di ricarica, usano gli stalli come aree di stoccaggio per ogni evenienza. A Predore, sponda bergamasca del lago d’Iseo, ci sono due stalli (tra Predore e Lovere  gli unici disponibili in 20 km). E  hanno ben pensato di utilizzarne uno per posizionare il bagno chimico e i cartelli a magazzino del cantiere dei lavori stradali. Con tutto il resto della piazza  e le zone limitrofe disponibili. A Sarnico, 6 km da Predore, ci sono ben 6 stalli disponibili, ma 4 vengono sistematicamente occupati per posizionare una bancarella del mercato tutti i giovedì. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i gestori ( Atlante a Predore ed Enel X a Sarnico) per il mancato introito. E soprattutto i malcapitati che necessitano di una colonnina che risulta libera sulle varie app, ma non può essere utilizzata, rischiando di lasciarli a piedi. Se già i Comuni si comportano così, come possiamo pensare che inizieranno a sanzionare i furbetti del parcheggio abusivo sugli stalli?  Non solo termiche, anche quelli che connettono il cavo”. Andrea

Se sono i Comuni a dare il cattivo esempio, figurarsi…

Risposta. Purtroppo sull’invasione delle colonnine per parcheggio o altro i Comuni non stanno dando il buon esempio. Qualche tempo fa abbiamo pubblicato l’immagine di una ricarica occupata da un’auto della Polizia Locale,  a Loano. E sono innumerevoli le segnalazioni di cui abbiamo dato conto di stalli occupati da bancarelle per sagre, mercati o quant’altro. Come reagiscono i gestori? Ci par di capire che non abbiano né il tempo né la voglia di seguire tutte queste grane locali, tanto più inimicandosi i Comuni. Speriamo almeno che, nelle nuove installazioni, si accertino che l’aria prescelta non sia multi-funzione, ma destinata solo alla ricarica. Magari scrivendolo nella concessione. 

Questo eolico s’ha o non s’ha da fare? Sentiamo European Energy: VIDEO-INTERVISTA

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Pompe di calore, ECO The Photovolraic Group cresce con Zani Group

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!