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Dopo Vw, Gm e Tesla: ai big dell’auto piace e-bike

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Oltre a Volkswagen, ora anche GM e Tesla si cimenteranno sul tema delle due ruote elettriche, producendo biciclette a pedalata assistita.

Ai big dell’auto piace e-bike. Non si sa bene perché. Volkswagen non ha ancora lanciato nemmeno uno dei 20 modelli di Ev promessi eppure è stata la prima a sconfinare dalle quattro alle due ruote presentando Cityskater e il prototipo Streetmate; un monopattino elettrico il primo, un prototipo di scooter elettrico il secondo.

Lo Streetmate, lo scooter elettrico Volkswagen che si potrà noleggiare con il servizio WE

Ora potrebbero arrivare, quasi in contemporanea, Gm e Tesla. La prima l’ha già annunciato: entro l’anno prossimo metterà sul mercato due modelli di e-bike progettati e realizzati in casa dallo staff tecnico che già ha lavorato all’unica vettura elettrica della casa di Detroit, la Chevy Bolt. Quanto a Tesla, per il momento c’è solo una breve dichiarazione del patron Elon Musk che durante un’intervista a 360° sui progetti futuri della sua creatura ha detto di non avere intenzione di puntare su scooter o monopattini elettrici, tipo quelli di Lime e Byrd che spopolano in America, ma di pensare piuttosto a una e-bike. E’ bastato questo per scatenare illazioni su come potrebbe essere la Tesla a due ruote e sui siti americani è comparso qualche rendering veramente interessante: qui di seguito riportiamo quello inviato ad Electrek dallo studente di industrial design by Industrial Design Kendall Toernero.

GM, invece, ha già diffuso le immagini di quella che sarà la sua e-bike in versione pieghevole (l’altra sarà una compatta), e pare davvero interessante.

Avrà il motore centrale, la batteria integrata nel telaio, le luci a Led; sarà integralmente connessa e avrà un ingombro e un peso tali da poter essere caricata nel bagagliaio di un’auto di media cilindrata e utilizzata per compiere l’ultimo miglio nei centri urbani progressivamente interdetti alle auto. Il nome uscirà da un contest lanciato l’altro giorno: al vincitore andranno 10 mila dollari, altre 9 proposte saranno premiate con 1.000 dollari ciascuna.

Questo il link per chi voglia cimentarsi:   www.ebikebrandchallenge.com , la scadenza è il 26 novembre.

Altre grandi firme dei motori a scoppio si sono cimentate nell’esercizio e-bike, ma sempre affidandosi all’esperienza di costruttori specializzati.

 Maserati per esempio concede la sua griffe a una splendida bici sportiva a pedalata assistita, e Ducati firma una intera gamma di bici, elettriche e non, assieme a Bianchi, uno dei nomi più conosciti al mondo nelle biciclette da corsa. Al prossimo Eicma Ducati presenterà un “mostro”, la MIG-RR prodotta dal costruttore italiano Thok Ebikes dell’ex campione di BMX Stefano Migliorini.

La discesa in campo di tanti grandi costruttori soprattutto americani si spiega da un lato con il travolgente successo dell’ e-bike come nuova modalità di trasporto urbano (negli Usa circolano ormai 100 mila monopattini e bici elettrica in sharing), dall’altro con le sanzioni che l’amministrazione Trump ha imposto a vari prodotti cinesi, tra i quali scooter e bicilette elettriche ora gravate di un dazio del 25%. Finora in America non esisteva un solo costruttore di bici elettriche, e la produzione cinese copriva il 90% circa del mercato.