Dopo le polemiche suscitate dall’annuncio della sua batteria a stato solido già in produzione, Donut Lab parte al contrattacco e dichiara di aver fatto misurare le caratteristiche della sua batteria presso una delle organizzazioni di ricerca leader in Europa. I report di misurazione saranno pubblicati a partire dal 23 febbraio prossimo.
Scontro Svolt-Donut sulle batterie a stato solido, Gobbo: “Attenzione agli annunci”
Donat Lab ha commissionato il test di misurazione indipendente delle caratteristiche della rivoluzionaria prima batteria allo stato solido mondiale al centro di ricerche tecnologiche VTT di proprietà dello Stato finlandese. «Dal suo lancio, (presso la fiera CES tenutasi in gennaio a Las Vegas n.d.r.) la batteria Donut ha suscitato molto interesse tra i media e gli esperti del settore – ha dichiarato il CEO di Donut Lab, Marko Lehtimäki -. Un’innovazione di tale portata ha naturalmente anche generato un gran numero di speculazioni e dubbi – come è anche solo possibile, tutto ciò? È davvero possibile e desideriamo ora fare luce sulle caratteristiche tecniche della batteria tramite misurazioni più dettagliate».
Sul sito una serie di video dedicati ai test di misurazione
Donut Lab pubblicherà una serie di video sui risultati delle ricerche sui propri canali social e sul sito Web I Donut Believe. L’azienda pubblicherà, inoltre, i report di misurazione completi sul suo sito Web. Il primo video della serie sarà pubblicato lunedì 23 febbraio alle 14 CET.

«La tecnologia delle batterie di Donut Lab è realmente rivoluzionaria, e la sua introduzione sul mercato ha fatto molto parlare e ha scosso l’industria automobilistica mondiale, in quanto operatori più grandi provano a inventare soluzioni simili da anni. Continueremo questa conversazione a partire dalla prossima settimana con una serie di video in cui osserveremo più da vicino le caratteristiche e le prestazioni della batteria» ha aggiunto il CTO di Donut Lab, Ville Piippo.
Uno schiaffo al presidente della rivale Svolt
Rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, le batterie allo stato solido sono notevolmente più sicure e più performanti. Si prevede quindi che la tecnologia delle batterie allo stato solido sarà il prossimo grande passo avanti nella mobilità elettrica per anni. Secondo l’azienda finlandese la batteria Donut vanta una capacità maggiore (400 Wh per kg di peso), strutture più leggere e una flessibilità senza precedenti nel design di veicoli e altri prodotti. E’ sicura ed ecocompatibile in quanto non contiene alcun liquido infiammabile e non è soggetta a instabilità termica in condizioni estreme.

Ma dopo l’annuncio di gennaio e il lancio commerciale a bordo della moto elettrica Verge TS Pro, molti tecnici di costruttori di celle batterie concorrenti si erano detti increduli. Il presidente di Svolt Yang Hongxin aveva addirittura accusato Donut Lab di “frode commerciale”.
- LEGGI anche: “Il futuro delle batterie lo scrive l’Asia. All’Europa resta il riciclo (forse)” e guarda il VIDEO



È vera!!!! La batteria solida esiste
Stappato lo spumante!… chissà quei fessacchiotti dei no-watts, quanto rosicano!! A quel “ciccione” di Greg gli avrà preso un infarto… a quell’altro che si crede esperto di moto, ripetente alle elementari, che disprezza le elettriche, “dna del biker” io direi del “mus” gli avrà preso un coccolone…. Si, io invece SONO FELICISSIMO!!
Inviterei alla calma. Forse possiamo azzardare che non si tratta di una truffa, ma al momento sappiamo solo che il prototipo di cella -ripeto, il prototipo – ricarica a 11C.
Si parla di 400Wh/kg senza sottolineare un ulteriore vantaggio, vale a dire che lo “scafandro” climatizzato non ha le stesse esigenze delle batterie al litio, quindi sarà anch’esso più leggero. Le litio LFP (+20-25% di peso per l’involucro protettivo) hanno una maggiore sicurezza rispetto alle litio NMC (+35-45%). Le batterie allo stato solido vincono sulla carta sia per densità energetica a parità di massa, sia per il minor incremento di peso per in contenitore (+15-20%), o perlomeno questo è il dato dichiarato. Vedremo cosa succederà con le applicazioni reali.
Per quanto riguarda le batterie allo stato solido, non c’è dubbio che esistano già in laboratorio; il vero nodo resta la produzione su larga scala. Il fatto che QuantumScape (o Donut Lab) mostri una batteria funzionante non sorprende, ma la sfida riguarda i volumi. Si parla di una capacità di 1 GWh all’anno: bisogna chiarire in quanto tempo si raggiungerà tale quota e, in ogni caso, 1 GWh è una goccia nel mare. Se venissero usate su auto con batterie medie da 50 kWh, a fronte di una produzione mondiale di 24 milioni di EV quest’anno, ne servirebbero 1.200 GWh.
Beh insomma, direi che già solo il fatto di rispettare tutte le qualità promesse è sorprendente…a dir poco. Nessun prototipo attuale in fase di test si avvicina alle performance della batteria Donut, e il tutto senza uso di litio! Sarebbe una rivoluzione totale.
Questa soap opera di Donut Lab mi incuriosisce molto. Le specifiche dichiarate sono, è vero, incredibili. Ma nella storia succede spesso, se non sempre, che siano carneadi sconosciuti, sbertucciati dai tutti, a spingere il progresso. Lo era Gates, lo era Steve Jobs, ma potremmo andare fino a Galilei. Ci sono migliaia di laboratori nel mondo che fanno ricerca sulle SSB, alla fine è possibile che uno di questi trovi la soluzione. Forse lo scoglio principale, la cosa meno credibile, è che siano pronti per la produzione di massa.
Lo sconosciuto in genere non riesce a costruire una gigafactory e ad avere accesso ai fondi necessari a comprare i macchinari necessari a costruire queste batterie.
Cmq ribadisco che basta solo aspettare
// Forse lo scoglio principale […] è che siano pronti per la produzione di massa \\
Credo anche perché bisogna vedere come hanno effettuato i test di “resistenza” all’uso prolungato (numero cicli carica scarica a diversi livelli di DoD)
oh dai.. preparo i pop corn.. questi di donut non so se hanno le batterie, ma come intrattenimento mediatico vanno forte.. pottebbero riciclarsi a scrivere soap opera a puntate 🙂
Quindi, tra tre giorni, sapremo se Stellantis è spacciata, o se c’è “speranza” per gli idrocarbodipendenti?
Nel caso di mala parata, le Autorità tutte – da Berlino a Budapest, da Bratislava a Parigi, da Varsavia a Roma, da Praga a Vienna, dalla Garbatella a Washington, da Milano a Mosca, da Rignano e Riyad etc. – stanno già cercando la migliore formula comunicativa, con il fondamentale aiuto del consulente UE Garbgy Hätsek, per fare “capire esattamente”, a noi pedoni mortali, che è una “necessità delle nazioni intere”, un “sacrificio per il futuro dello Stato e dei nostri figli”, un sostanzioso investimento nella loro (lenta) riabilitazione: oltre ad esserci posti di lavoro in gioco, agli amministratori delegati e agli azionisti di maggioranza potrebbero spezzarsi le unghie!
Autorizzare il prelievo forzoso dal nostro conto in banca sembra una domanda troppo diretta. Anche le accise sulla benzina sono cadute in disgrazia dopo la guerra in Abissinia.
La comunicazione ufficiale, comunque, non farà capire che pagheremo noi gli errori di altri. I quali altri, nel frattempo, staranno a sorseggiare un cocktail fresco sul ponte dello yacht (elettrico) ormeggiato a Montecarlo, yacht appartenente ad armatore panamense, per evitare i giudici comunisti del Fisco.
Tutto quello che deve fare donut lab è far uscire la moto e cominciare a fare test su strada…
Dicono che la moto Verge uscirà a fine anno e non ora per colpa di normative europee ed americane, colpa anche della novità non sanno da dove iniziare i burocrati
A me risulta che abbiano confermato l’uscita entro il primo trimestre. Per le moto già ordinate tempo fa con le batterie NMC, che verranno aggiornate gratuitamente con le SSB su richiesta del cliente. L’equivoco è nato dal fatto che fino a pochi giorni fa la consegna dei nuovi ordini dal sito Verge era prevista per 1/26 mentre ora risulta per 4/26. Ma ci sta che con l’esplosione degli ordini dopo il CES abbiano rivisto i tempi di consegna. Solo per i nuovi ordini. Certo, il trimestre sta volgendo alla fine….
in rete c’erano già le scommesse su quale scusa avrebbero usato per rimandare più volte le scadenze, dopo aver promesso mari e monti per dopodomani per fare senzazione sul web 😉